Attualità » Primo piano Sabato 25 gennaio l'evento finale del progetto “Navigoteca: la rotta del libro in rete”

Sabato 25 gennaio si svolgerà presso il Campus “Leonardo Da Vinci” di Umbertide l'evento finale del progetto “Navigoteca: la rotta del libro in rete”. Il programma della conferenza, alla quale parteciperà a nome dell'Amministrazione Comunale l'assessore all'Istruzione, Alessandro Villarini, prevede alle 8.30 in aula magna l'apertura dei lavori con i saluti della preside Franca Burzigotti. Alle 8.45 incontro con l’autore Marco Versiero, politologo e studioso di Leonardo da Vinci: “Leonardo: la natura allo specchio”. Alle 10 la conferenza di chiusura del progetto, con gli interventi dei dirigenti degli istituti scolastici in rete. Alle 10.15 restituzione dei lavori prodotti e realizzati dagli istituti. Coordina la docente Anna Maria Boldrini. Il progetto ha visto il coinvolgimento attivo e l’ampia partecipazione di studenti, insegnanti, genitori e cittadini dei comuni coinvolti: Umbertide, Marsciano, Città di Castello e Perugia.   Interverranno docenti e studenti delle scuole protagoniste presentando i risultati e i prodotti delle attività che hanno caratterizzato questo percorso di letture, laboratori, momenti di condivisione. Referenti del progetto sono Stefania Brunacci ed Elisa Vannocchi, che hanno coordinato i lavori e la rete di scuole con eccellente capacità organizzativa e rigorosa attenzione alla qualità dei risultati. Coordinato dal Campus "Da Vinci" di Umbertide, "Navigoteca" ha visto in campo otto scuole del primo e secondo ciclo dell'Alta e Media Valle del Tevere che hanno ospitato fino al mese di dicembre una moltitudine di iniziative dedicate alla promozione della lettura e del patrimonio librario.   Il progetto è stato possibile grazie al finanziamento di 25mila euro del ministero dell'Istruzione ottenuto lo scorso anno dal Campus "Da Vinci". E' stato riconosciuto alla proposta progettuale il punteggio massimo in Italia (98/100) tra le 40 scuole vincitrici. Lo scopo era di costituire di un polo territoriale teso allo sviluppo e alla diffusione della "lettura" dentro e fuori la scuola anche grazie all’utilizzo di tecnologie digitali.   Il partenariato con le scuole umbre ha funzionato alla perfezione se si considera la ricchezza e la qualità delle iniziative che sono riuscite a mettere in programma le scuole in rete grazie alla loro forte attenzione al tema della lettura, alla cura delle loro biblioteche scolastiche, alla promozione di eventi ed attività extrascolastiche che hanno coinvolto molti altri soggetti pubblici e privati a livello locale, regionale e anche nazionale. Ecco quindi che si è concretizzato un vero e proprio polo per la promozione della lettura che, partendo dalle scuole, ha aggregato biblioteche comunali e private, associazioni, centri culturali, librerie di un territorio vasto.  

24/01/2020 17:59:11 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Hotel Moderno: lettera aperta del proprietario Mingarini

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta a firma di Gigi Mingarini, proprietario della struttura Hotel Moderno, pesantemente danneggiata da alcuni vandali (http://www.informazionelocale.it/vandali-in-azione-devastato-hotel-moderno-ad-umbertide). Devastazione denunciata ieri dallo stesso Mingarini sulla pagina facebook "Segnaliamo ad Umbertide" che nel suo post tirava in ballo la figura del Sindaco Carizia e per questo ha voluto consegnare alla nostra redazione una spiegazione più dettagliata:   "Visto che nel post pubblicato su fb ho tirato in ballo il sindaco Carizia e che inevitabilmente ognuno la interpreta a modo suo, a seconda delle simpatie politiche, ritengo necessario aggiungere alcune "spiegazioni".  Un sindaco ha già diversi grattacapi e competenze e lo capisco, salute pubblica, sicurezza, tutela ambientale, traffico....  evidentemente non l'ho citato per opportunismo politico (sono anarchico e senza tessere di partito) ma piuttosto  perché quell'immobile e quella zona sono notoriamente da anni in attesa di risposte e soluzioni concrete, soluzioni che andrebbero a vantaggio di tutti e risolverebbero uno stato di degrado per me inconcepibile, sul quale però non ho molti poteri decisionali se non quelli di sollecitare l'amministrazione di turno ed è appunto quello che ho fatto e faccio già dai tempi di Giulietti.   Tutti i progetti e le proposte di riconversione sono state oggetto di una attenzione così maniacale che a quest'ora avrei potuto insediare una centrale NASA, tra firme, autorizzazioni e richieste tecniche, potrei quantificare la carta in alcuni chili e non pagine. Al contrario, le attenzioni rivolte all'hotel Moderno in questi anni dalle giunte di turno sono state pochissime anzi, nulle. I miei genitori sono stati qui dal 1960 e i nostri due alberghi (Giardino e Moderno) credo siano tutt'ora nella mente di tutti i cittadini, eppure hanno sempre dovuto combattere e cavarsela da soli, non essendo originari del luogo (Emilia Romagna il babbo e Abruzzo la mamma) e non avendo neanche loro come me, nessuna tessera di partito.   Attualmente il progetto riguarda la realizzazione di un centro commerciale, è stato già rifatto altre QUATTRO volte, pur di soddisfare tutti gli aspetti urbanistici eppure, è ancora tutto bloccato nelle scrivanie di Carizia e dell'ufficio tecnico. Non voglio "retropensare" (non è nel mio stile) però una certa snellezza me la sarei aspettata. Quello che è successo "grazie" a questi dementi disgraziati deve darci un' occasione di riflessione e per quanto possibile farci cogliere il lato positivo e l'attenzione che merita.    Non sto chiedendo né telecamere né guardie armate, ma è palese che se almeno UNO dei progetti fosse stato eseguito, adesso non staremmo qui a contare i cocci. Non c'è niente di particolarmente pregiato dentro l'albergo, eppure credetemi, quando ho aperto la porta ho avuto una sensazione che non auguro a nessuno.  Un misto di rabbia dispiacere e incredulità che sto cercando di smaltire e trasformare in energia positiva. Dobbiamo risolvere questa situazione nell'interesse di tutti e tutto, compreso l'aspetto ambientale e logistico. Ovunque ci sia degrado e abbandono ci sarà un problema di sicurezza, tanto più nella zona in cui si trova, non è un bel biglietto da visita!   Allora Sindaco, se ci sei batti un colpo, io sono qui. Gigi Mingarini

24/01/2020 11:41:16 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Presentato il progetto della scuola dell'infanzia 'Marcella Monini', i lavori inizieranno nel mese di febbraio

Avranno inizio entro il mese di febbraio le operazioni di demolizione e ricostruzione della scuola dell'infanzia “Marcella Monini”. Il progetto dell'edificio e le tempistiche dei lavori (l'importo netto degli interventi ammonta a 2.006.641,17 euro più IVA come previsto dalla normativa) sono stati spiegati durante un incontro pubblico che si è svolto nel pomeriggio di mercoledì 22 gennaio presso il Cinema Metropolis nel corso del quale sono intervenuti il sindaco Luca Carizia, la dirigente scolastica del II Circolo Angela Monaldi, l'architetto Elena Marcucci dell'ufficio tecnico del Comune di Umbertide e Michele Sambucini in rappresentanza della ditta esecutrice dei lavori.   All'evento hanno preso parte rappresentanti dell'Amministrazione Comunale e le dirigenti scolastiche del territorio Gabriella Bartocci (Istituto Comprensivo Umbertide-Montone-Pietralunga), Franca Burzigotti (Campus “Leonardo Da Vinci”) e Silvia Reali (I Circolo). Come spiegato dall'architetto Marcucci, la scuola è stata pensata con l’idea di creare una “città dei bambini” dove la grande sala d’accesso rappresenta la grande “piazza”, i corridoi le “strade”, e le aule didattiche le loro “case”. Un luogo di crescita a misura di bambino e un fulcro di aggregazione, dove i bambini possono trovare autonomamente la loro dimensione ed identità, tra natura, volumetrie e giochi cromatici.   Come nell’edilizia cittadina dove, per funzione e significato, la piazza rappresenta uno degli elementi urbani più connotativi, questo spazio, è visto come un luogo di socializzazione nel quale si svolgono spettacoli e attività di vario genere, incarnando un po’ il concept del progetto della scuola: ampio spazio pensato, quindi, come punto di accoglienza e condivisione per i bambini e le famiglie che lo attraverseranno.   Oltre ad ospitare le varie feste annuali avendo questo spazio polivalente a livello normativo una capienza di circa 400 persone, la funzione principale della “piazza” sarà quella di permettere lo svolgimento delle attività sportive, divenendo una palestra vera e propria, ampia e dotata delle attrezzature e di una pavimentazione idonea.   “Quello di oggi è un momento importante di condivisione per numerose famiglie umbertidesi, per la comunità scolastica e per l'intera cittadinanza – ha affermato il sindaco Carizia - Il progetto della nuova scuola, intitolata a una nostra concittadina, a una mamma che perse la vita nel tentativo di salvare i suoi figli, parte da lontano e come Amministrazione abbiamo dato il nostro contributo alla sua prosecuzione e alla sua realizzazione”. Il sindaco ha quindi ringraziato tutte le figure che si sono impegnate nelle varie fasi che si sono susseguite per la realizzazione del progetto e nella gara di appalto.   “Si tratta di un progetto meraviglioso e condiviso con la nostra direzione didattica – ha affermato la dirigente scolastica Monaldi – E' innovativo dal punto di vista strutturale e soprattutto dà l'idea pedagogica e di visione di scuola che c'è dietro. Inoltre il progetto condivide pienamente il percorso di ricerca che il II Circolo sta facendo da alcuni anni sugli ambienti di apprendimento innovativi. Sono sicura che la nuova scuola Marcella Monini sarà un fiore all'occhiello per la città e un punto di riferimento per tutti”. “Da parte nostra – ha detto il rappresentante della ditta esecutrice dei lavori, Sambucini – metteremo tutto l'impegno. L'inizio degli interventi è previsto per la metà del mese di febbraio e i lavori termineranno entro 370 giorni e ci impegniamo a rispettare questa tempistica”.  

23/01/2020 16:40:49 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Giornata della Memoria: le celebrazioni ad Umbertide

Umbertide celebra la Giornata della Memoria, ricorrenza istituita dal Parlamento italiano il 20 luglio 2000 per commemorare le vittime dell'Olocausto nel giorno dell'abbattimento dei cancelli del campo di Auschwitz, avvenuto il 27 gennaio 1945.   Lunedì 27 gennaio, alle ore 11, il sindaco Luca Carizia parteciperà ad Assisi, presso il Museo della Memoria alla cerimonia di consegna da parte del prefetto Claudio Sgaraglia della Medaglia d'Onore conferita con decreto del Presidente della Repubblica all'umbertidese Amedeo Faloci e ad altri quattro cittadini residenti nella Provincia di Perugia, deportati o internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra durante l'ultimo conflitto mondiale.   Inoltre, a Umbertide le celebrazioni si svolgeranno domenica 26 gennaio, alle ore 17, presso il salone d'onore del Centro socio-culturale San Francesco, quando il gruppo di lettura “Dallo scaffale a te” effettuerà declamazioni di brani, poesie e testi di canzoni che condannano la guerra, inneggiano la pace, affinché il ricordo non sia solo uno sguardo al passato, ma anche al futuro per non perdere la memoria e la speranza di un mondo dove la civiltà sia basata su rapporti umani rispettosi e giusti. Le letture dei brani saranno intramezzate con gli interventi musicali curati da Salvatore Zampini.   Dopo il saluto delle istituzioni cittadine il programma prevede letture tratte da “Il diario” di Anna Frank, da “Chi vuol vedere la mamma faccia un passo avanti” di Maria Pia Bernicchia e da “Il ragazzo di Auschwitz” di Steve Ross. Saranno quindi letti i testi di “Blowing in the wind” (di Bob Dylan), “Imagine” (di John Lennon), “Generale” (di Francesco De Gregori), “La guerra di Piero” (di Fabrizio De Andrè), “I bambini giocano alla guerra” (di Bertold Brecht), “Uomo del mio tempo” (di Salvatore Quasimodo), “L'arcobaleno” (di Gianni Rodari), “Verrà un giorno” (di Jorge Carrera Andrade) e “Ode alla pace” (di Pablo Neruda). La cittadinanza è invitata a partecipare.  

22/01/2020 12:25:39 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Un aiuto a persone colpite da Alzheimer, giovane coppia umbertidese effettua donazione alla Residenza Balducci

L’Alzheimer è una delle patologie più diffuse e devastanti, esso si combatte anche attraverso le donazioni di privati che hanno a cuore il problema degli anziani che ne sono affetti. È il caso di una giovane coppia umbertidese, Anna Giulia e Andrea che in occasione del battesimo del piccolo Gregorio, hanno voluto destinare una congrua somma alla Residenza Anziani “Balducci”. Ne danno notizia la presidente Chiara Ciarapica ed il Consiglio di amministrazione della struttura di via dei Patrioti, che hanno specificato che quanto donato verrà utilizzato per l‘acquisto di “Bambole reborn” che, per le loro caratteristiche, si sono rivelate particolarmente utili nell’applicazione della “Doll Therapy”, terapia della bambola, sviluppata in Svezia verso la fine degli anni ’90, che si rifà alla Teoria dell’attaccamento dello psicologo inglese John Bowley.   Costruite con grande cura da esperti artigiani, per assomigliare il più possibile a bambini veri, le “Bambole reborn” sono utilizzate a supporto della terapia farmacologica (purtroppo limitatamente efficace) nel trattamento degli anziani con grave decadimento cognitivo e con disturbi comportamentali, che se ne prendono cura, seguendo un attento protocollo terapeutico.   La bambola “Empathy doll” si trasforma così da semplice giocattolo a strumento terapeutico: grazie alle sue caratteristiche particolari (distribuzione del peso, dimensioni, tessuto morbido, sguardo, capelli sbarazzini, posizione di braccia e gambe, dimensioni e tratti somatici) diventando una risorsa nell’affrontare alcune situazioni problematiche che possono presentarsi durante il decorso della malattia. Studi recenti hanno infatti dimostrato un miglioramento nella dimensione affettiva e relazionale, attaccamento/accadimento, nella dimensione attentiva, nel comportamento di esplorazione ed un potenziamento della capacità di relazione con il mondo circostante. Dati confortanti che aprono uno spiraglio sula concreta possibilità di attenuare quei sintomi che impattano notevolmente con il benessere e la qualità di vita del soggetto e di chi gli sta accanto.  

21/01/2020 19:01:13 Scritto da: Eva Giacchè

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