Notizie » Politica Umbertide cambia: il sindaco spieghi in consiglio la sua giunta

Il direttivo di Umbertide cambia e il Presidente Tardocchi dichiarano che la "crisi di giunta è ormai un fatto oggettivo e va riportata in Consiglio Comunale". Di seguito l'intero comunicato stampa: «Giù la maschera! La maggioranza uscita dalle elezioni di giugno non c’è più. La finzione è stata smascherata. L’implosione di Umbertide partecipa e la rottura del patto tra l’ex sindaco Locchi e il neo sindaco Carizia, come da loro stessi dichiarato, ha tolto ogni residuo velo al camuffamento di una coalizione taroccata, nata soltanto per vincere le elezioni grazie ad un sistema elettorale distorto, ma priva di qualsiasi significato politico. Nel Paese reale - afferma il presidente di Umbertide cambia Alessio Tardocchi presentando il comunicato ufficiale dell’Associazione - quella maggioranza non c’è stata mai. Fa ancora male l’inganno perpetrato nei confronti dei cittadini, ma almeno si rileva tutta l’inaffidabilità dei protagonisti». Il direttivo di Umbertide cambia, all’unanimità, ha inoltre evidenziato che la crisi nella Giunta è ormai un fatto oggettivo e va riportata nelle sue sedi istituzionali, cioè il Consiglio Comunale. I due Consiglieri comunali eletti dovranno chiarire se il gruppo consiliare di Umbertide partecipa esiste o non esiste e dovranno dire altrettanto chiaramente chi rappresentano e da che parte stanno. Di certo, in ogni caso, gli assessori di riferimento di Up sono delegittimati. Dunque il Sindaco dovrà spiegare chi e cosa rappresentano Tosti e Pierucci dal punto di vista politico. La nascita di una nuova associazione è la prova di una rottura, peraltro su motivi poco chiari, non la legittimazione di un “modello” che di civico e rappresentativo non ha nulla. Per chi si dice populista è così un bel problema con la propria coscienza, nonché uno sfregio all’elettore, constatare che nella Giunta Carizia ci sono ora tre assessori (Tosti, Villarini, Mierla) non passati per il voto popolare, anzi nominati da una ristretta cerchia di galantuomini della Lega e di Umbertide partecipa, come ha detto espressamente Locchi, davanti ad un bel bicchiere di vino. Due di loro (Tosti e Villarini), tra l’altro, sono ex assessori Pd. Insomma ci troviamo di fronte ad una grande prova di coerenza e ad un modello politico veramente nuovo, quello delle poltrone! Viva il cambiamento. Alessio Tardocchi, presidente di Umbertide cambia Il direttivo di Umbertide cambia

18/02/2019 10:33:16 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide Partecipa chiarisce la sua posizione dopo la spaccatura interna

Riceviamo e pubblichiamo la posizione di Umbertide Partecipa dopo l’annuncio di ieri della nascita di un nuovo movimento, nato da una sua spaccatura interna   Finalmente la verità comincia  a farsi strada. Ulisse &C  hanno  trovato  l’approdo che da mesi stavano cercando: un bel posto  sotto  il sole leghista con gli endorsment di tutto il centro destra da Forza Italia a Fratelli d’Italia. Non è bastata Umbertide Partecipa, una lista civica con grandi progetti, che gli ha consegnato tutto il proprio patrimonio accumulato in   mesi di duro lavoro, con il massimo della fiducia e del rispetto da parte degli altri candidati che si sono  fatti da parte per lasciare un posto in giunta ed uno in consiglio. La dimostrazione sta nel fatto che oggi quasi tutti  i candidati, salvo sporadici casi, non hanno condiviso il percorso dei nostri rappresentanti in giunta di questo primo periodo, sollecitandone la sfiducia. Tutti arroganti e antidemocratici??? Ragazze, ragazzi, giovani e meno giovani: tutti hanno  stigmatizzato il comportamento degli assessori schiacciati sulla Lega e mai a sostegno del progetto autonomo di Umbertide Partecipa che sta alla base della proposta civica. Inevitabile la sfiducia  dopo la comunicazione fatta dagli stessi alla stampa nei confronti della associazione.  E allora non serve inventare presunti modi vecchi, arroganti per giustificare un percorso già  studiato, in una fucina dove si sono mischiati interessi  lavorativi e politici;  non serve trovare scuse; sarebbe più onesto dire: noi vogliamo stare con la Lega perché oggi va fortissimo, è il futuro. Sono stati sottoscritti documenti e verbali non più tardi di 15 gg  fa da assessori e consiglieri ratificati poi  dall’ assemblea di Umbertide Partecipa. Il tutto con la massima trasparenza  e in un clima costruttivo e di rinnovata fiducia. Ma purtroppo oramai è  noto che  la riconoscenza, la parola data vale, per alcuni, un soffio di vento. Il movimento:  una escamotage per poter essere presenti in Giunta con un altro nome, perchè aderire alla lega sarebbe stato troppo imbarazzante. Ma purtroppo tutti sappiamo che quelle persone sono state messe lì per il lavoro fatto da Umbertide Partecipa: un marchio che gli rimarrà nonostante trasformismi di facciata. Una spaccatura che però ha finalmente messo in evidenza le due anime della Associazione:  chi vuole svolgere attività di fiancheggiamento alla Lega e  al centro destra e chi invece resta coerente al proprio progetto iniziale che ha fatto nascere Umbertide Partecipa, che esce ancora più forte di prima da questa fase  in quanto sempre più coerente alla sua missione  e rispettoso del voto dei cittadini. La scelta di dare vita ad un movimento avrà ripercussioni anche in consiglio   perché crediamo  che chi è stato eletto  con i voti di  Umbertide Partecipa e si è schierato con il nuovo movimento si debba, per coerenza,  dimettere: la correttezza non  può essere invocata a senso unico. Non si può parlare di direttivi blindati, di direzione verticistica, di arroganza ed appropriarsi di “patrimoni” non propri.    Umbertide Partecipa

15/02/2019 13:34:20 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Crisi 'Umbertide Partecipa'. Nasce una nuova associazione 'LiberailFuturo per Umbertide'

Riceviamo e pubblichiamo "Il progetto originario di Umbertide Partecipa era fondato sui capisaldi di trasparenza, partecipazione, condivisione e rottura con gli schemi del passato. In questi mesi, purtroppo, tutto questo è venuto meno. Quanto accaduto nelle ultime settimane, con l’incomprensibile e inaccettabile richiesta di sostituzione degli assessori, non è altro che la punta di un iceberg, composto dalla totale assenza di una reale volontà di far crescere l’associazione e far tutti partecipi delle scelte assunte, prevaricando continuamente le diverse sensibilità che una realtà civica, per sua natura, fisiologicamente esprime. Emblematico è il fatto che decisioni vitali per l’associazione, siano state prese trincerandosi dietro direttivi con partecipazioni blindate al confronto. Il vittimismo non ci appartiene e non ci interessa. Quello che vogliamo è essere coerenti con gli impegni presi con i cittadini, lavorando quotidianamente nell’esclusivo interesse di Umbertide. Per questo, nostro malgrado, preso atto che la nostra volontà non coincide con quella di chi dirige Umbertide Partecipa, abbiamo maturato e condiviso la decisione di dare vita a una nuova associazione, che guardi liberamente al futuro della nostra città.  In un'assemblea auto convocata il 13 febbraio abbiamo deciso di chiamarla “LiberailFuturo per Umbertide” e contestualmente  individuato nella persona di Andrea Capecci la figura che si occuperà di coordinare l’attività del nuovo movimento".

14/02/2019 19:02:01 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Locchi di Umbertide Partecipa «L'accordo è stato rispettato, chiediamo la posizione ufficiale della Lega»

Umbertide Partecipa non ci sta e chiede un incontro con Sindaco e vertici della LEGA Regionale.   "La comunicazione degli Assessori Tosti e Pierucci ha riacceso un dibattito politico che ultimamente stava scendendo un po’ di tono: finalmente si sono rivisti in campo confronti  fra “scienziati della politica”. Ovviamente anche i nostri giornalisti locali, che ringrazio per la consueta disponibilità e tempestività, saranno contenti di questa vivacità. Tutti in attesa di conoscere quali saranno le evoluzioni, gli sviluppi. Mi dispiace ma debbo tradire le aspettative in quanto anche io sono in attesa…Si perché, come tutti sanno, a giugno 2018 è stato stipulato un accordo  fra galantuomini della Lega e galantuomini di Umbertide Partecipa.  L’ accordo prevedeva, nel rispetto della reciproca autonomia,  la realizzazione del programma di Umbertide Partecipa e due posti in giunta comunale per la nostra Associazione. Accordo semplice, lineare senza tanti fronzoli ma essenziale e sincero in quanto avvallato da un buon biccchiere di vino! Quindi oggi a seguito della “ultra tempestiva” presa di posizione del  Sindaco a seguito della Conferenza stampa di UP di sabato scorso, del silenzio  del segretario Galmacci in merito ad una nostra richiesta di incontro nonché delle inutili richieste di incontro rivolte al Sindaco, mi rivolgo nuovamente al Sindaco stesso, all’ On. Marchetti (presente all’ accordo), e ai vertici della LEGA Regionale (Segretario, Vice Segretari, direttivo, ecc)  per chiedere quale è la posizione ufficiale in merito all’accordo di giugno che, come ho ricordato in conferenza stampa e che oggi ribadisco  di nuovo, per noi resta ancora valido e basato su due cose semplicissime: il programma e due assessori in giunta di fiducia di Umbertide Partecipa. E’ evidente che  eventuali rotture del patto saranno tutte imputabili al nostro partner di governo locale". 

13/02/2019 15:34:21 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide cambia risponde al capogruppo della Lega Cavedon

Riceviamo e pubblichiamo Stavolta facciamo veramente fatica a rispondere a Lorenzo Cavedon, noto scienziato della politica e poi capogruppo della Lega. Infatti le sue profonde riflessioni e la solida prosa con cui le ha espresse, limitano la nostra cognizione. Perciò tentiamo solamente di limare i suoi argomenti. E vero: ha ragione Cavedon. Umbertide cambia non comprende le ragioni politiche della Lega. Prima essa si allea con Locchi - che, ricordiamo,  era ex sindaco e un organico funzionario del Pd -, e lo definisce civico perché gli fa vincere le elezioni. Poi però lo apostrofa, con la crisi di Giunta, come uomo mascherato del Pd. Quella letteraria e potente espressione che il capogruppo Cavedon usa nei confronti di Locchi, “il richiamo della foresta”, denota una profonda capacità di analisi - sua e della Lega - costruita su processi politici che a noi sfuggono. Lo scienziato della politica, dopo un’articolata dimostrazione, dice infatti espressamente del civismo: “la vicinanza al Pd è un errore”. Ci permettiamo allora di descrivere semplicemente il modello, del tutto singolare, che la Lega e Cavedon hanno costruito qui a Umbertide col civismo: si tratta di un’alleanza con persone che hanno già amministrato organicamente col Pd. Tosti Piergiacomo, già assessore al bilancio del Pd e primo degli eletti del Pd nella scorsa legislatura, dopo la sua prima navigazione nella sinistra radicale di Rifondazione e Comunisti unitari, sta al civismo come Salvini sta agli immigrati. Poi c’è Villarini Alessandro, già assessore al bilancio del Pd con Giulietti, che con l’esperienza della Margherita, è finalmente approdato  al renzismo con la Leopolda e ha rappresentato in quello di Umbertide il riferimento dell’onorevole Bocci. Insomma gente estranea al Pd, o come dice Cavendon, “non vicina al Pd”. Ancora: del civismo ne vediamo poco. La stessa vice sindaco, Annalisa Mierla, è un politico a tutto tondo, non certo espressione del civismo, organica com’è a Forza Italia. Legittimo e giusto, ma non è civismo. Con la crisi di Giunta, innescata dai personalismi di Locchi e dalle richieste di poltrone da parte del partner della Lega, si è aperta una bella falla in Consiglio comunale. Il gruppo consiliare di Umbertide partecipa c’è ancora e appoggia la Lega oppure è qualcosa d’altro? Cavedon, come capogruppo e non come scienziato della politica, si è accorto che la sua maggioranza si è spappolata? Con una precisazione: è la maggioranza che ha vinto le elezioni e che adesso non c’è più. Insomma sono stati traditi gli elettori. Altro che crisi di Giunta! L’unica cosa seria è rimettere il mandato e andare a nuove elezioni. Ma la democrazia rappresentativa per lo scienziato della politica è ormai un modello obsoleto. Nostalgico? Umbertide cambia

12/02/2019 19:01:30 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Il capogruppo della Lega Cavedon «Il modello Umbertide resta più vivo che mai»

“Come al solito Umbertide Cambia difetta di capacità di analisi politica. Non comprende che le vicende legate ai rapporti tra Lega e liste civiche sono squisitamente politiche. La Lega a Umbertide ha lanciato un modello: l'alleanza con movimenti civici che guardano esclusivamente al bene del territorio, senza caratterizzazione politica, né di destra né di sinistra”: a dirlo è il capogruppo della Lega, Lorenzo Cavedon. “Nel rapporto con Umbertide Cambia – continua - ci è apparso subito chiaro che chi dirige l'associazione guarda al Pd e, quindi, ogni dialogo è stato impossibile. A mio parere la vicinanza al Pd è un errore. Con Umbertide Partecipa invece c'è stato il problema del richiamo della foresta del segretario Marco Locchi, che ha cominciato a strizzare l'occhio a sinistra, vedasi iniziative senza capo né coda come Italia in Comune, movimento alleato apertamente col Pd. Il modello Umbertide resta più vivo che mai. Il fatto che Umbertide Cambia e Umbertide Partecipa hanno perso la loro caratterizzazione civica non pregiudica il progetto Lega-civismo con le persone che vorranno impegnarsi per portalo avanti nell'esclusivo interesse di Umbertide. La Lega resta apertissima al dialogo con tutto il mondo civico che non ammicca al Pd o suoi cespugli. Per questo bene ha fatto il sindaco Luca Carizia a tenere la barra dritta, a non modificare la squadra e andare avanti per il buon governo della città”.

12/02/2019 15:15:53 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide Partecipa: il resoconto della conferenza stampa di ieri

Riceviamo e pubblichiamo il resoconto della conferenza stampa di Umbertide Partecipa del 9 febbraio   La conferenza stampa nasce per ricordare “il compleanno” della nostra Associazione.  Infatti circa un anno fa prese corpo l’idea di dare un senso al grande lavoro che si stava facendo attraverso i tantissimi amici e sostenitori che nel corso del tempo si sono avvicinati alle idee e al progetto che stavamo portando avanti.  Un anno ricco, ricchissimo di soddisfazioni; abbiamo raggiunto in sei mesi  un traguardo  incredibile con il risultato delle amministrative che tutti conosciamo e sulla base del quale è stato poi definito l’ accordo per il governo della Città. Abbiamo così voluto dare alla nostra lista una struttura organizzativa e quindi a settembre è stata costituita l’ Associazione di liberi cittadini “Umbertide Partecipa” ed eletti  i suoi organismi dirigenti. E’ stato così definito meglio anche il nostro ruolo nel contesto politico Umbertidese, per altro già emerso in campagna elettorale e sulla base del quale abbiamo raccolto tanti consensi: Umbertide Partecipa un soggetto di natura civica composto da sostenitori/elettori di diversa provenienza, autonomo, fortemente autonomo (“Cittadini non sudditi”), portatore di idee e progetti (concreti), affidabile e proiettato, come per altro inserito nel programma elettorale, verso obiettivi a lungo termine. Si ricorderà uno degli slogan della campagna elettorale era “Umbertide 2030”. La neo-associazione ha dato immediatamente corso alla costituzione di specifiche commissioni di lavoro per affrontare numerosi temi: dalla sanità, allo sport, al territorio, ambiente, infrastrutture (Ex FCU) ecc.. con gruppi di persone che si sono visto ed hanno prodotto dei contributi importanti alcuni dei quali sono stati consegnati anche alla stampa. Da settembre ad oggi l’ associazione ha tenuto oltre 10 assemblee dei propri iscritti oltre ai consigli direttivi e alle riunioni delle commissioni: un super lavoro che ha visto ancora in campo molte persone ed in particolare quasi tutti gli ex candidati i quali, salvo sporadici casi, hanno voluto e vogliono continuare questa esperienza consci del grande contributo che tutti insieme possiamo dare per Umbertide. Un contributo che UP vuole sostenere  a tutto tondo attraverso anche i propri  rappresentanti in comune i quali, non lo nascondiamo, in questi mesi sono stati, attraverso anche i vari momenti assembleari,  ripetutamente “pressati” in quanto dovevano portare avanti il progetto della Associazione con l’obiettivo di accreditarla sempre di più per capacità, serietà e forza come un interlocutore della Lega e non come semplice esecutore di decisioni pre-confezionate.  UP vuole dire la sua, portando idee, proposte discutendo anche con il partner e magari delle volte divergendo su alcune questioni, ma con una propria identità e carattere. Purtroppo questo  nel corso di questi mesi non è avvenuto nonostante i continui richiami e le continue sollecitazioni verso i nostri rappresentanti nell’ Amministrazione  i quali hanno preferito seguire una linea di basso profilo al servizio  esclusivo del partner di governo: una linea, a nostro avviso,  alla lunga distruttiva per l ‘Associazione che già in questi mesi ha creato tantissimi malumori.  Nel corso di una delle ultime assemblee (24 gennaio) sembrava che finalmente si fosse trovata una strada in quanto il comitato direttivo prima e l’ assemblea dei soci dopo avevano ratificato un percorso (per altro sottoscritto da Assessori e consiglieri) che prevedeva una serie di punti operativi per riqualificare la presenza dei nostri rappresentanti nella compagine amministrativa e sul territorio, di concerto con l’ Associazione. Un passaggio fondamentale, condiviso all’unanimità in una assemblea molto partecipata. Un punto e a capo che sembrava  potesse veramente costituire la base per una ripartenza per un percorso condiviso che invece ha trovato un muro davanti a se quando gli assessori e il capogruppo hanno deciso di uscire incredibilmente all’ esterno con una dichiarazione che attacca gli organismi democraticamente costituiti dell’ Associazione. Una dichiarazione pesantissima nei confronti di tutti i sostenitori della Associazione e fortemente lesiva dell’immagine della stessa. A seguito di ciò si è riunito il Consiglio Direttivo che, forte del sostegno di tanti altri iscritti e sostenitori,  ha confermato innanzitutto la propria lealtà al percorso di collaborazione con la lega concordato a giugno 2018, ribadendo al tempo stesso  con  estrema chiarezza che ad Umbertide non c’è un monocolore, ma due forze distinte che in modo sinergico  perseguono  un obiettivo comune che è lo sviluppo della nostra città. Il Consiglio Direttivo ha rilevato anche che, a seguito di quanto accaduto, non può più esistere  alcun  rapporto di fiducia nei confronti degli Assessori, i quali pertanto sono stati  invitati  a rimettere nelle mani del Sindaco le proprie deleghe  ricevute a suo tempo dal Sindaco stesso a seguito dell’ accordo di governo con UP.  Il Consiglio Direttivo ha inoltre convocato l’ Assemblea Generale Ordinaria dei soci per il 5 marzo per l’ elezioni dei nuovi organismi dirigenti. Un momento importante nel corso del quale, grazie al contributo di tanti iscritti, verranno ulteriormente precisate le linee di azione della associazione al fine di riprendere quel percorso che lo scorso anno ci ha portato a risultati brillanti e che negli ultimi mesi si è un po' appannato. Associazione Umbertide Partecipa

10/02/2019 12:05:38 Scritto da: Eva Giacchè

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