Notizie » Politica M5S Umbertide:''Manca una visione della cultura a 360 gradi''

Riceviamo e pubblichiamo Nella seduta dell'ultimo Consiglio comunale è stato affrontato un punto riguardante il rinnovo della convenzione sottoscritta tra i 12 Comuni dell'Umbria aderenti alla rete Terre & Musei dell'Umbria per lo svolgimento di servizi relativi ai musei locali e il conseguente rinnovo del contratto fino al 2019 con la Coop. Sistema Museo, che ha in affidamento dal 2014 la gestione di tali servizi. Nel caso di Umbertide la gestione interessa solamente il museo di S. Croce comportando una spesa di 1.500 euro annui per la quota di adesione al sistema museale Terre & Musei dell'Umbria e di circa 16.000 euro per i servizi forniti dalla cooperativa che coordina il museo di S. Croce, per un totale di 780 ore all'anno. Questo argomento ci ha permesso chiedere alla nostra amministrazione se non fosse più opportuno valutare una diversa gestione delle strutture presenti sul proprio territorio, che non si limiti soltanto a S. Croce. Abbiamo nel nostro Comune tre strutture museali: la Rocca, la Galleria Rometti e S. Croce, perché dunque non pensare ad una gestione unica e pubblica dei tre complessi piuttosto che frammentare in tante repubbliche come si è sempre fatto e si continua a fare? Troviamo S. Croce gestita da una cooperativa esterna e pur rientrando in un circuito di musei è isolata dalle restanti strutture comunali, abbiamo la Rocca, sede permanente del " Centro per l´Arte Contemporanea” ed infine la Galleria Rometti che viene gestita dall'associazione che ha in affidamento il cinema e la sala prove. Cosa dire delle numerose opere ferme nel magazzino comunale, in attesa di non si sa cosa, anziché essere esposte, magari in maniera permanente, in una delle nostre strutture museali; pensiamo ad esempio alle opere donate al Comune dal pittore e concittadino Giovanni Ciangottini. Manca una visione della cultura a 360 gradi, tutte le strutture presenti nel nostro territorio dovrebbero costituire un polo unico che sia pubblico e che possa creare anche un indotto alle stesse casse comunali. Cultura intesa come investimento e non come spesa. Sono stati spesi 160 mila euro per l'acquisto di lotti di ceramica da esporre presso la Galleria Rometti, ma non si è fatto e non si fa nulla per promuovere eventi all'interno della stessa, per di più facciamo gestire la struttura da un'associazione che si occupa al contempo di cinema e della sala prove di musica. Sapete quanti sono stati gli ingressi al museo Rometti per gli anni 2015 e 2016? Zero. Allora che senso ha spendere risorse pubbliche se poi non c'è la volontà di promuovere certi investimenti e valorizzare le risorse che si hanno?

04/04/2017 08:39:07 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica M5S Umbertide:''Manca una visione della cultura a 360 gradi''

Riceviamo e pubblichiamo Nella seduta dell'ultimo Consiglio comunale è stato affrontato un punto riguardante il rinnovo della convenzione sottoscritta tra i 12 Comuni dell'Umbria aderenti alla rete Terre & Musei dell'Umbria per lo svolgimento di servizi relativi ai musei locali e il conseguente rinnovo del contratto fino al 2019 con la Coop. Sistema Museo, che ha in affidamento dal 2014 la gestione di tali servizi. Nel caso di Umbertide la gestione interessa solamente il museo di S. Croce comportando una spesa di 1.500 euro annui per la quota di adesione al sistema museale Terre & Musei dell'Umbria e di circa 16.000 euro per i servizi forniti dalla cooperativa che coordina il museo di S. Croce, per un totale di 780 ore all'anno. Questo argomento ci ha permesso chiedere alla nostra amministrazione se non fosse più opportuno valutare una diversa gestione delle strutture presenti sul proprio territorio, che non si limiti soltanto a S. Croce. Abbiamo nel nostro Comune tre strutture museali: la Rocca, la Galleria Rometti e S. Croce, perché dunque non pensare ad una gestione unica e pubblica dei tre complessi piuttosto che frammentare in tante repubbliche come si è sempre fatto e si continua a fare? Troviamo S. Croce gestita da una cooperativa esterna e pur rientrando in un circuito di musei è isolata dalle restanti strutture comunali, abbiamo la Rocca, sede permanente del " Centro per l´Arte Contemporanea” ed infine la Galleria Rometti che viene gestita dall'associazione che ha in affidamento il cinema e la sala prove. Cosa dire delle numerose opere ferme nel magazzino comunale, in attesa di non si sa cosa, anziché essere esposte, magari in maniera permanente, in una delle nostre strutture museali; pensiamo ad esempio alle opere donate al Comune dal pittore e concittadino Giovanni Ciangottini. Manca una visione della cultura a 360 gradi, tutte le strutture presenti nel nostro territorio dovrebbero costituire un polo unico che sia pubblico e che possa creare anche un indotto alle stesse casse comunali. Cultura intesa come investimento e non come spesa. Sono stati spesi 160 mila euro per l'acquisto di lotti di ceramica da esporre presso la Galleria Rometti, ma non si è fatto e non si fa nulla per promuovere eventi all'interno della stessa, per di più facciamo gestire la struttura da un'associazione che si occupa al contempo di cinema e della sala prove di musica. Sapete quanti sono stati gli ingressi al museo Rometti per gli anni 2015 e 2016? Zero. Allora che senso ha spendere risorse pubbliche se poi non c'è la volontà di promuovere certi investimenti e valorizzare le risorse che si hanno?

04/04/2017 08:39:07 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Moschea ad Umbertide: per Magdi Allam la soluzione e’ il referendum popolare

Riceviamo e pubblichiamo “Occorre indire un referendum popolare e democratico nel comune di Umbertide, gli abitanti di questa cittadina non devono avere paura di gridare NO alla Moschea”. Esordisce cosi Magdi Cristiano Allam il cui inciso ha innescato un lungo e giustificato applauso da parte del pubblico. In tanti hanno partecipato all’incontro organizzato dal gruppo consiliare Lega Nord Umbria svoltosi Venerdì 31 Marzo al centro socio culturale San Francesco ad Umbertide e che ha visto la partecipazione del noto giornalista Magdi Cristiano Allam, come ospite d’onore, del consigliere regionale Lega Nord Valerio Mancini, di Vittorio Galmacci referente comunale del Carrocio ad Umbertide, oltre che di Virginio Caparvi Vice segretario nazionale Lega Nord Umbria , Luca Briziarelli responsabile aree tematiche Lega Nord Umbria, Manuel Petruccioli Amministratore nazionale Lega Nord Umbria, Devid Maggiora Lega Nord Terni(che ha portato i saluti del capogruppo regionale Emanuele Fiorini impegnato in un altro appuntamento istituzionale), dell’intero gruppo comunale di Umbertide Cambia, del Consigliere Regionale Marco Vinicio Guasticchi e del Consigliere Regionale Lega Nord Toscana, Marco Casucci. Nel suo intervento Magdi Allam, oltre ad aver focalizzato l’intervento sulla necessità di un referendum popolare, ha poi precisato che “le moschee non sono solo un luogo di culto, bensì di indottrinamento ideologico e punto di riferimento dei musulmani. Per 56 anni ho aderito a questa religione e per questo posso dire di conoscere bene l’islam. Le moschee offrono assistenze di vario tipo ai bisognosi, ma sono altresì pericolose poiché creano “ghetti” non più frequentati da italiani, soprattutto nelle ore serali. E’ necessario e fondamentale tenerle sottocontrollo. Non è un caso che in politica, a sinistra, al centro e a destra, nessuno voglia una moschea nel proprio territorio poiché esse contribuiscono ad abbassare il valore degli immobili, il prestigio del singolo comune o città e soprattutto provocano una giustificata fuga di residenti italiani. In molto casi – ha concluso Allam – la costruzione di moschee è finanziata da contributi provenienti dal Qatar ed è possibile considerarla una roccaforte che si rinforza grazie a nuovi arrivi e a nascite musulmane. Occorre porre un argine al dialogare delle moschee e quindi dei musulmani, altrimenti ci saranno problemi”. “La mia battaglia in consiglio regionale – ha spiegato il consigliere Mancini – continuerà a spada tratta, per me la moratoria e la consultazione popolare sono indispensabili. Non è tardi, ancora qualcosa si può fare, la moschea non è stata aperta e se l’amministrazione volesse c’è ancora tempo per rimediare. Gran parte della popolazione di Umbertide, questa sera, ha dato una risposta chiara al sindaco, la moschea non la vuole e soprattutto necessita di ascolto: si faccia una modifica al regolamento e si indìca subito un referendum popolare. Questo il guanto di sfida che, stasera, ho gettato ai consiglieri comunali presenti e che rilancerò a breve. Preme ringraziare il collega, Vice Presidente dell’Assemblea Legislativa Umbria, Marco Vinicio Guasticchi, gli esponenti di Umbertide Cambia con i quali, al di là delle diverse posizioni politiche , ho potuto contribure all’operazione verità, confermando che quella in Via Madonna del Moro è una moschea e non un centro culturale. Essendo un dibattito pubblico – conclude Mancini - fa specie l’assenza di altri consiglieri di opposizione di centro destra e del Movimento 5 stelle che evidentemente devono ancora chiarirsi le idee ”. “ Visto l’enorme affluenza di questa sera – ha precisato Vittorio Galmacci – la posizione degli umbertidesi sulla questione della moschea non è più un quesito, ma una certezza. Da cittadino, sono certo che questa moschea stravolgerà la nostra vita e la nostra quotidianità, ci metterà in serio pericolo. I musulmani aumentano le nascite dei loro figli, come ordinato anche da Erdogan, mentre per gli Italiani ciò è impensabile visto i mancati sostentamenti da parte di uno Stato che riversa la sue attenzioni e sussidi verso gli stranieri, ormai l’Eurabia è a un passo, come aveva preannunciato Oriana Fallaci. Dobbiamo svegliarci prima che sia troppo tardi”      

03/04/2017 11:51:42 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: NO AD UN BILANCIO CHE SI REGGE SULLE STAMPELLE

Riceviamo e pubblichiamo Criticità, ma anche proposte. Con questo approccio, tecnico e costruttivo, Umbertide cambia ha affrontato in Consiglio Comunale la riflessione sul bilancio di previsione 2017, esprimendo un voto negativo motivato dalla mancanza di risposte da parte della Giunta rispetto alle problematiche di natura contabile ed alle principali esigenze che emergono dal contesto socio economico. “Alta morosità nel pagamento dei tributi ed una pesante eredità derivante delle precedenti amministrazioni – affermano Claudio Faloci, Luigino Orazi e Stefano Conti, consiglieri comunali di Umbertide cambia – sono i fattori che determinano una consistente crisi di liquidità, quindi un costante ricorso ad una onerosa anticipazione di cassa, difficoltà ad applicare una manovra di riduzione dell’imposizione tributaria, un irrigidimento nella capacità di spesa. Ma oltre a questo dobbiamo evidenziare la mancanza di una vera programmazione e l’indisponibilità dell’Amministrazione ad aprire un confronto costruttivo, motivi che spiegano il nostro voto contrario. Emergono – sottolineano i consiglieri della lista civica – tutte le conseguenze di scelte poco lungimiranti fatte in passato, compreso le vendita di AIMET e del centro salute che avrebbero portato denaro nelle povere casse comunali e che invece sono stati sacrificati per finanziare interventi spesso inefficaci. A ciò si aggiunge la difficoltà di una amministrazione sfiduciata dal suo stesso partito nel definire un progetto di governo della città”. Umbertide cambia ha però caratterizzato la propria riflessione sul piano della proposta. “Puntiamo ad uno sviluppo sostenibile della comunità, mettendo al centro le persone, soprattutto le più deboli, l’emancipazione sociale, la promozione del merito e la tutela dei bisogni. Ribadiamo la necessità di promuovere progetti specifici rivolti al sistema produttivo, turistico e commerciale, un fondo per l’occupazione di fasce marginali rispetto al mercato del lavoro, il potenziamento del sistema di assistenza domiciliare e residenziale degli anziani non autosufficienti, a partire da un nuovo ruolo dell'IRRBB (Centro Balducci), la realizzazione dell’ex Serra all’interno di un nuovo progetto sociale ed economico, il potenziamento delle cure palliative domiciliari e residenziali, con l’attivazione di un hospice, l'abbattimento delle barriere architettoniche sia nei luoghi pubblici sia nelle abitazioni private che ospitano persone con disabilità. Ed ancora, la promozione del diritto allo studio ed un forte investimento sul capitale umano e sociale che esprime la nostra comunità, una nuova idea di “cultura” intesa come conoscenza e formazione, un patto di cittadinanza per sviluppare in una cornice valoriale civica e repubblicana la relazione con le persone immigrate. Su tutto questo – concludono i consiglieri di Umbertide cambia – continueremo a tenere alti l’attenzione ed il confronto, nonostante la costante mancanza di risposte chiare da parte dell'amministrazione comunale”.   Umbertide cambia

30/03/2017 13:57:12 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica C’E’ ATTESA PER MAGDI ALLAM AD UMBERTIDE

Riceviamo e pubblichiamo Mancini: “L’incontro è una risposta attenta alle richieste dei cittadini”   C’è attesa per Magdi Cristiano Allam ad Umbertide. L’incontro pubblico dal titolo “Moschea? No Grazie” dove presenzierà il noto giornalista, si terrà domani sera (Venerdì 31) al centro socio culturale San Francesco, alle ore 21. L’iniziativa, a marchio Lega Nord Umbria, si preannuncia essere trasversale e ha ricevuto consensi anche da altre realtà politiche. Al dibattito interverrà il Senatore Lega Nord Stefano Candiani e i due consiglieri regionali Emanuele Fiorini e Valerio Mancini, quest'ultimo ideatore di molte iniziative contro la costruzione di quello che erroneamente viene definito “Centro culturale islamico”. “Questo dibattito – spiega Mancini - è una risposta attenta alle richieste dei numerosi cittadini umbertidesi, ignorati da chi li governa. Giulietti prima, Locchi poi hanno la grave responsabilità politica di non aver condiviso questa scelta scellerata con la popolazione. Per ammissione dell’attuale sindaco si tratta della terza moschea più grande di Italia, mi chiedo che valore aggiunto possa portare agli umbertidesi, quale sia la sua utilità e soprattutto, se i cittadini più volte hanno manifestato il loro dissenso, perché sovrastarli? In Assise regionale la Lega Nord Umbria ha chiesto una moratoria per la costruzione di moschee in tutta la Regione, al momento l’atto, dopo essere stato presentato in aula, è tornato al vaglio della III Commissione, sarà mia premura riportarlo presto in consiglio per discuterlo quanto prima. A mio avviso se i lavori dovessero continuare, almeno che si interpellino i cittadini con un referendum consuntivo, sarebbe un atto di democrazia, anche se ogni volta che viene chiamato a consultazione popolare, il Pd viene sonoramente bocciato. Perfino la vendita di quel terreno, dove oggi sorgono le fondamenta del “centro culturale islamico”, è stata il risultato di una politica arrogante: sottrarre quello spazio ad associazioni di persone diversamente abili per farne le fondamenta di una moschea, assume il carattere di una vera presa in giro. Io penso che i cittadini di Umbertide questa cosa l’abbiano bene a mente e se ne ricorderanno nei prossimi appuntamenti elettorali”. “L’attesa per l’evento di questa sera è veramente elevata – ha aggiunto Vittorio Galmacci referente Lega Nord ad Umbertide. A mio avviso il progetto della moschea è un affronto non solo agli umbertidesi ma anche a tutti i cittadini dell’Umbria, perché è evidente il tacito consenso che di sicuro ricevette l’allora sindaco Giulietti dai vertici regionali quando presentò loro il progetto: inoltre, lo stesso Locchi doveva esserne al corrente. Fin dall’inizio c’è stato un disegno omertoso teso a mantenere nascosta la cosa.  In tutto questo desolante quadro – conclude Galmacci - non escludo che perfino i vertici ecclesiastici ne fossero a conoscenza. Per il bene di Umbertide e dell’Umbria, mi auguro solo che vengano ascoltate le richieste dei consiglieri regionali Lega Nord, perché a fronte anche delle cellule terroristiche scoperte a Perugia, non possiamo permetterci di rischiare”  

30/03/2017 12:42:12 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica IL GOVERNO RISPONDE ALL'ON. GIULIETTI SUL TRASPORTO FERROVIARIO UMBRO E IL PASSAGGIO DI FCU A RFI

Riceviamo e pubblichiamo La Regione Umbria è da tempo in contatto con RFI al fine di trasferire alla stessa la concessione della rete ferroviaria ex Fcu ed affidarle i lavori per l'adeguamento dell'infrastruttura agli standard nazionali, che prevedono, tra l'altro, il ripristino della tratta Umbertide – Città di Castello. E' quanto affermato oggi dal Governo in risposta ad un'interrogazione presentata dall'on. Giampiero Giulietti che chiedeva al Ministro alle Infrastrutture e trasporti quali misure intendesse mettere in atto per garantire il servizio ferroviario umbro, dopo la chiusura, per motivi di sicurezza, prima della tratta Umbertide – Città di Castello e poi del tratto Ponte San Giovanni – Perugia. Nella sua risposta il Governo ha confermato che la Regione Umbria sta lavorando per trasferire a RFI la concessione della rete ferroviaria (ex Fcu). Tale impegno, ha affermato il Sottosegretario on. Del Basso De Caro, è stato confermato e definito anche a seguito degli ultimi incontri.  Con i fondi FSC, nell'ambito dei 51 milioni di euro di risorse già autorizzate, si procederà ai lavori per l'adeguamento dell'infrastruttura che prevedono nel dettaglio: l'attrezzaggio della rete con il sistema di terra e relativo adeguamento della segnaletica; la sistemazione e l'adeguamento di alcune tratte, ed in particolare della tratta Umbertide – Città di Castello, da tempo chiusa al traffico; la sistemazione dei passaggi a livello e delle opere d'arte. Inoltre il Governo ha ricordato che la tratta Ponte San Giovanni – Perugia è invece oggetto di lavori di ammodernamento, sistemazione e adeguamento della rete che prevedono tra l'altro l'elettrificazione della rete, andando a completare la linea nella sua interezza. Il Governo ha quindi ribadito che resta alta l'attenzione sulla ferrovia umbra, che con i suoi 153 km di linea, costituisce un'infrastruttura fondamentale per il trasporto e lo sviluppo della regione.

28/03/2017 20:54:17 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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