Notizie » Politica GALMACCI: ‘’NEGLI INCONTRI PUBBLICI, IL SINDACO SI DIMENTICA DELLE REALI ESIGENZE CITTADINE, ECCO L’UMBERTIDE CHE VORREI’’

Riceviamo e pubblichiamo Un incontro utopistico e non molto partecipato, così Vittorio Galmacci referente comunale per la Lega Nord ha definito l’assemblea pubblica organizzata dall’amministrazione comunale di Umbertide e alla quale ha partecipato assieme al consigliere regionale Valerio Mancini. “Premetto – precisa Galmacci - che questo tipo di iniziative dove vige il coinvolgimento e la consultazione popolare, sono sempre ben accette e lo sarebbero ancor più quando si parla di opportunità o problemi che riguardano la comunità, come ad esempio la moschea. Detto ciò il titolo dell’incontro pubblico "Quale Umbertide?" apre di per sé una lunga riflessione che evidenzia soprattutto le lacune di questa amministrazione, non certi i finti meriti esaltati nel dibattito. Vorremmo vedere molto altro, rispetto a quanto millantato, vorremmo vedere un’ amministrazione attenta alle problematiche cittadine che risolva il problema della zona ex-Fornace completamente abbandonata; vorremmo un’amministrazione che si occupi del quartiere delle Petrelle, dove manca il gas, l'acqua pubblica e l'illuminazione è presso che assente; che si occupi di Preggio, dove non ci sono fognature e anche del Calzolaro, dove si lamentano odori e miasmi insopportabili, come anche a Pierantonio; vorremmo più attenzione e cura per la Pineta Ranieri abbandonata a se stessa come l'area verde lungo il torrente Reggia. Umbertide aspetta da più di 5 anni che siano terminati i lavori sulla scuola Monini di via Morandi, oggi terremotata; è la stessa Umbertide dove l'amministrazione Giulietti voleva far installare niente meno che un parco eolico a Monte Acuto e la stessa che contestava la nostra richiesta di installazione di telecamere di sorveglianza; un’ Umbertide che ancora aspetta la costruzione di un marciapiede, già a suo tempo promesso, su tutta la parte alta di via Roma; un' Umbertide che si decida a ricostruire al più presto la serra per i disabili; un' Umbertide che abbia a cuore la cultura e la promozione turistica del nostro territorio dalla quale dipende buona parte dell'economia locale, senza dimenticare i pochi e coraggiosi commercianti umbertidesi rimasti; un'Umbertide che aspetta interventi concreti sulla ferrovia, sul sistema di trasporti e sulla non trasformazione della E45 in autostrada; un'Umbertide che dia ascolto ai Consigli di Quartiere, finora del tutto ignorati e considerati un peso. Consci di aver tralasciato altri importanti argomenti, questa è l'Umbertide che vorremmo. Buon lavoro, sindaco Locchi, si metta al lavoro perché di cose ce ne sono molte da fare”    

16/04/2017 15:15:30 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: ''UMBERTIDE PARTECIPA'' …… MA NON TROPPO!!

Riceviamo e pubblichiamo “Umbertide partecipa”, …. Ma non troppo!! L’iniziativa promossa dal Sindaco Locchi, e da egli stesso definita necessaria ed innovativa, - afferma Umbertide cambia - ha sostanzialmente rivelato due cose: la finta idea di partecipazione finora praticata, e, tenuto conto degli interventi presentati, la mancanza di attenzione in tema di cultura, turismo, commercio, settori che andrebbero sviluppati attraverso un unico piano integrato di marketing territoriale di lungo periodo, mentre l'Amministrazione sbandiera come qualificante un intervento per il centro storico al quale viene riservata qualche mancetta proveniente da privati. Per noi nessuna novità, anzi, la conferma che, come diciamo da tempo, occorre passare da una politica chiusa, incentrata su opere pubbliche ed interessi particolari, ad un vero investimento in capitale sociale. Emerge dunque il limite di una amministrazione che da un lato sconta la pesante eredità contabile di chi un “buon padre di famiglia” non lo è stato, ma dall’altro non riesce a definire, anche per la mancanza di una vera coesione politica interna, una programmazione. Manca infatti – sottolinea il movimento civico - una approfondita analisi del tessuto socio economico cittadino, dalla quale necessariamente partire per individuare criticità ed obiettivi. Mancano soprattutto progetti innovativi e la necessaria disponibilità ad un confronto costruttivo, tipica caratteristica di uno stile di governo presuntuosamente arroccato su posizioni personalistiche e di potere, ma incapace di guardare realmente al bene comune. Qui possono avere una loro importanza le nostre proposte, più volte ribadite. Partire da un piano strategico di sviluppo sostenibile, dove trovano spazio e prospettiva interventi a sistema per il settore produttivo, il turismo, il commercio, l’agricoltura, le infrastrutture. Mettere al centro la persona. I suoi bisogni: dunque investire su un fondo per l’occupazione delle fasce marginali, su un nuovo sistema di cura ed assistenza degli anziani, a partire dall’IRBB, sul potenziamento delle cure palliative domiciliari e residenziali, anche pensando alla realizzazione di un hospice. Ma anche i suoi meriti: sostenere il diritto allo studio, promuovere un vero orientamento scolastico, puntare sulle competenze piuttosto che sui numeri nei percorsi di istruzione superiori. Promuovere una nuova idea di cultura, che significa crescita, conoscenza, impegno civile, confronto e collaborazione, ma anche stabilire un serio patto di cittadinanza che chiarisca una volta per tutte in un quadro di valori repubblicani, e non di ideologie religiose, diritti, ma anche doveri e responsabilità, dei cittadini stranieri, decidendo che immigrazione non può significare invasione e riconoscendo un semplice concetto di chiarezza giuridica ed amministrativa: una Moschea in un terreno non adibito a culto non si può costruire. Parliamo di sicurezza, ma non si prevede una nuova caserma dei carabinieri utile a potenziare organico, collaborazioni e controlli. Parliamo di nettezza urbana, vantando come un successo la spazzatura settimanale di una strada, senza capire che il vero problema è riportare il servizio nell’ambito di una azienda pubblica. Se Umbertide partecipasse veramente forse tutto questo avrebbe un altro significato.   Umbertide cambia    

14/04/2017 20:50:38 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica UNA DELEGAZIONE DEL MOVIMENTO IDENTITA’ UMBRA AL CORSO DI FORMAZIONE POLITICA PROMOSSO A VERONA DAL MGP

Riceviamo e pubblichiamo Insegnati d’eccezione Giulio Tremonti, Marcello Sala e molti altri Quattro giovani leghisti quali Silvia Giuliani, Marco Grosso, Marco Castellari assieme al capogruppo comunale a Città di Castello e coordinatore nazionale Umbria di Identità Umbra, Riccardo Augusto Marchetti, tutti membri attivi del movimento identità Umbra, hanno partecipato al corso di formazione politica promosso dall'MGP Veneto, dall’europarlamentare Lorenzo Fontana e dal gruppo parlamentare Europeo "Europe of Nations and Freedom" a cui aderisce la Lega Nord. Per i ragazzi è stata un’importante opportunità per crescere e formarsi politicamente su tematiche rilevanti affrontate da oratori di prim'ordine del calibri di Marcello Sala, Giulio Tremonti, Francesco Borgonovo, Germano Dottori, Roberto De Mattei e Luca Galantini. Tanta la soddisfazione da parte dei ragazzi tifernati secondo cui: “Ancora una volta la Lega Nord dimostra di credere nei giovani, gli unici che possono rivoluzionare e portare avanti i valori identitari che questa Unione Europea, capeggiata da banchieri e multinazionali vuole cancellare con il benestare della sinistra. Per tutti noi – continuano i tifernati - è stata una bella esperienza formativa, che ci ha lasciato tanto sia come informazioni che come gruppo. Crediamo che ogni giovane che lotti per un paese diverso, per la sua terra e per la sua gente debba sempre mettersi in gioco. E conoscere studiare informarsi, affinché le sfide della storia possano essere affrontate anche con la ragione oltre che con il cuore” Al termine del corso di formazione, durato due giorni ai ragazzi è stato consegnato un attestato di partecipazione da Andrea Crippa Coordinatore del Movimento Giovani Padani  

14/04/2017 12:54:32 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Sicurezza, Giulietti: “Approvato il Decreto immigrati. La sfida è l'integrazione”

Riceviamo e pubblichiamo La Camera dei deputati ha approvato il Decreto Legge che riguarda l'accoglienza e la gestione degli immigrati e, insieme a quello sicurezza, rappresenta il pacchetto di provvedimenti del governo in materia. Il nuovo decreto sui migranti si pone soprattutto come obiettivo quello di ridurre il tempo necessario al riconoscimento del diritto d’asilo e facilitare i meccanismi e i sistemi necessari per i rimpatri dei migranti che non hanno diritto all’asilo. Viene annullato il secondo grado di giudizio per le richieste di asilo in caso in cui il diritto sia stato negato. “Il decreto immigrazione rafforza l’azione del governo nei confronti di un fenomeno di proporzioni davvero imponenti” – ha detto Giampiero Giulietti, membro della Commissione Politiche dell'Unione Europea e Bilancio della Camera. “Tre le ragioni di straordinaria necessità ed urgenza che hanno motivato questa azione legislativa: accelerare il riconoscimento della protezione internazionale, snellire le procedure per l’identificazione dei cittadini stranieri e potenziare la rete dei centri di accoglienza, assicurando al Ministero dell’Interno le risorse necessarie per garantire l'effettività dell’esecuzione dei provvedimenti di espulsione”. “Occorre – ha aggiunto - concentrare gli sforzi per fermare e ridurre i flussi e per una adeguata accoglienza, intesa come sistema e gestione delle strutture. L'Italia deve accogliere chi scappa da guerre e violenze e rimpatriare chi non ha diritto di restare”. “Si tratta di un provvedimento molto atteso al quale abbiamo lavorato per giungere ad una celere approvazione e che segue il Decreto Minniti in materia di sicurezza urbana convinti che la percezione della sicurezza non sia un tema di destra o di sinistra ma un diritto di tutti i cittadini – ha concluso Giulietti ribadendo che “Bisogna aumentare la sicurezza e la libertà dei cittadini con strumenti efficaci coinvolgendo tutte le istituzioni e mettendo al centro dell’azione di governo le persone che vivono nelle periferie delle aree urbane, che sono le zone spesso più degradate e meno sicure e dove si scaricano le tensioni sociali della crisi. Nella relazione del Ministro dell’Interno sull’attività delle forze di polizia si indica che nel 2015 il 26,6% dei furti è avvenuto in 9 realtà metropolitane distribuite in tutto il paese: Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova, Firenze, Bari, Palermo ed Ancona. La stessa relazione registra anche per il 2015 una diminuzione dei reati che conferma una tendenza in atto dal 2014. La sicurezza urbana viene definita un bene pubblico che riguarda la vivibilità e il decoro delle città. Consentire ai questori di emanare un daspo (divieto di frequentare certi luoghi urbani) contro un imbrattatore di muri, o contro uno spacciatore che fa tappa fissa davanti a una scuola, non è una cosa di destra; è una cosa giusta. Elaborare coi sindaci una legge fondata sull'idea che sicurezza significa lottare insieme contro il degrado e l'esclusione sociale, unire rispetto delle regole e solidarietà, cultura e rigore, non è sceriffismo; è una cosa giusta, vantaggiosa in primo luogo per i più deboli".

12/04/2017 13:48:20 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica EX FCU: IL VICEMINISTRO NENCINI RISPONDE ALLE INTERROGAZIONI DELL'ON. GIULIETTI

Riceviamo e pubblichiamo Il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Roberto Nencini ha risposto alle interrogazioni presentate dall'on. Giampiero Giulietti che chiedeva spiegazioni in merito al futuro della Ferrovia centrale umbra, auspicando l'intervento del Governo per rilanciare l'infrastruttura, strategica per la regione Umbria, con il passaggio della concessione della rete a RFI e per ripristinare la tratta Umbertide - Città di Castello, chiusa per motivi di sicurezza. Come ha spiegato il viceministro Nencini, con l'entrata in vigore del decreto legislativo n. 112/2015 e del decreto ministeriale del 5 agosto 2016, la Ferrovia centrale umbra, come le altre ferrovie regionali, è passata definitivamente sotto il controllo dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (Ansf) ed è quindi obbligo dei gestori definire un programma degli interventi di adeguamento agli standard nazionali. La Regione Umbria, in collaborazione con RFI, ha effettuato una prima analisi dello stato tecnico/manutentivo dell'infrastruttura e si sta lavorando per il trasferimento della concessione della stessa RFI; inoltre sono previsti interventi, che verranno finanziati con fondi FSC, quali l'attrezzaggio della rete con il sistema di terra e il relativo adeguamento del segnalamento, la sistemazione di alcuni tratti tra cui la tratta Umbertide - Città di Castello (51 milioni di euro è il finanziamento già stanziato), la sistemazione dei passaggi a livello mentre è già stato avviato l'intervento di adeguamento e ammodernamento della rete nel tratto Perugia - Ponte San Giovanni.

12/04/2017 13:03:51 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica M5S Umbertide su cultura:''L’assessore Violini ha cantato stonata!''

Riceviamo e pubblichiamo “Sulla cultura per noi parlano i fatti”, così le cantava in un articolo l’assessore Violini ai 5 stelle di Umbertide, senza rendersi conto del clamoroso autogol che nel frattempo stava mettendo a segno nei confronti dell’amministrazione comunale stessa. “L’assessore Violini ha cantato stonata!” così potremmo ribadire. Poco tempo è passato dall’altisonante esternazione dell’assessore sull’attività e sull'impegno culturale dell’amministrazione comunale (in un articolo pubblicato sul Corriere dell'Umbria del 22 marzo rimandava al mittente 5 stelle le accuse di aver affossato la cultura nella nostra cittadina), che una nuova tegola si abbatte sulla vita culturale di Umbertide.  In un solo colpo infatti la gestione dell’unico cinema, quella del centro musicale di San Francesco, e non ci dimentichiamo della Galleria Rometti, è passata in mano ad una cooperativa perugina. Il bando a firma del dirigente dei servizi sociali e avallato dall’assessore alla cultura, è stato costruito in modo tale da prevedere in un'unica soluzione l’affidamento della gestione della sala cinematografica, della Galleria Rometti e di quella del centro musicale S. Francesco.  Il bando in questione, per questa sua particolare, geniale, impegnativa e complicata costruzione, non ha permesso la partecipazione alla gara alle pur gloriose associazioni culturali locali, che non avendo i requisiti richiesti, lo hanno mandato deserto. Così una cooperativa perugina si è potuta aggiudicare l'appalto. Verranno inglobati all’interno della cooperativa i vecchi gestori?  L’amministrazione non riteneva all’altezza del compito le locali associazioni culturali, ad esempio quelle musicali che invece da anni si dedicano con passione e competenza alla promozione locale dell'attività musicale, riuscendo dove il comune falliva clamorosamente?  L'amministrazione infatti non solo si è ben guardata dal sostenerle nel corso di questi anni, ma, come in questo caso, le ha messe di fronte ad una gara di appalto nella quale, ripetiamo, si obbligava ad una gestione unica del cinema e del centro musicale. Come andrà a finire per le associazioni umbertidesi? La cooperativa, totalmente slegata dal tessuto sociale locale, come gestirà questi spazi?  Tanto basterebbe per chiedere le dimissioni dell’assessore Violini che, invece di operare per lo sviluppo delle associazioni culturali e sociali della sua città, ne vanificava ogni sforzo di crescita.  Potremmo concludere: bel colpo!   

11/04/2017 12:16:08 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica LEGA NORD: UN FONDO PER ELIMINARE LE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI PRIVATI

Riceviamo e pubblichiamo APPROVATA ALL’UNANIMITA’ LA MOZIONE DELLA LEGA NORD Marchetti e Mancini: “Nel 2016, a Città di Castello 91 famiglie hanno chiesto il sussidio stabilito dalla Legge nazione del 1989. Solo una richiesta è stata soddisfatta. Da qui la nostra proposta” “Un Fondo speciale nazionale per l’eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati” è questa la proposta della Lega Nord accolta all’unanimità dal consiglio comunale tifernate. Sulla questione intervengono i consiglieri del Carroccio, Riccardo Augusto Marchetti e Valerio Mancini: “ Sono quasi 1900 le famiglie umbre in attesa del contributo per l’abbattimento delle barriere architettoniche nella propria abitazione – spiegano i due leghisti - . Da qui la nostra proposta di chiedere l’intervento immediato, da parte dell’amministrazione affinchè si attivi all’interno dell’Assemblea dei Sindaci e dell’Anci, per ottenere, dalla Giunta Regionale, adeguate risorse. Nel 2016 a Città di Castello sono state 91 le famiglie che si sono appellate alla legge nazionale del 1989 secondo la quale occorre rispondere alle esigenze dei più deboli istituendo un fondo ad hoc da finanziare entro un anno, ma solo una realtà tifernate ha avuto accesso al finanziamento. Occorre che il comune di Città di Castello prenda in mano la situazione e, se necessario, alzi la voce perchè in questi casi, la politica ha il dovere morale di dare risposte immediate. La Lega Nord più volte si è mostrata sensibile al tema della disabilità, a Città di Castello abbiamo recentemente espresso la necessità di un sollevatore adiacente alle scale mobili del Cassero, ma per l’assessore competente, Luca Secondi, non ce n’era bisogno, limitando di fatto, i diversamente abili ad un percorso più lungo e complesso per arrivare sino in Piazza Gabriotti. In Regione, durante la discussione dell’ultimo bilancio di previsione, la Lega Nord chiese di svuotare la quota prevista al mantenimento degli immigrati e destinarla tutta ai disabili, ma anche in quel caso il Pd bocciò la proposta. Questa volta è prevalso il buon senso e la Giunta Bacchetta ci ha garantito, approvando la nostra mozione, che intercederà presso le sedi opportune, per acquisire le risorse necessarie alle famiglie richiedenti. Ci auguriamo solo – concludono Marchetti e Mancini - che questa mozione non finisca tra le scartoffie, come è accaduto per lo sportello di Umbra Acque anch’essa approvata all’unanimità ma in attesa di attuazione, qui ci sono 90 famiglie che aspettano e soprattutto meritano risposte immediate”

07/04/2017 18:04:07 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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