Notizie » Politica SICUREZZA E COSTRUZIONE MOSCHEA A UMBERTIDE MARCO VINICIO GUASTICCHI SCRIVE AL SOTTOSEGRETARIO ALL’INTERNO GIANPIERO BOCCI

Riceviamo e pubblichiamo Lettera aperta del vicepresidente dell’assemblea legislativa dell’Umbria Umbertide, 24 apr. – Sicurezza e costruzione moschea ad Umbertide. Lettera aperta del vicepresidente dell’assemblea legislativa regionale Marco Vinicio Guasticchi al sottosegretario all’interno Gianpiero Bocci per chiedere l’intervento del governo. “Caro onorevole Bocci – scrive Guasticchi – a Umbertide stiamo vivendo una drammatica situazione causata da una gravissima recrudescenza dei crimini legati alla droga e ad altre concause criminose. Un tessuto sociale che si sta sgretolando a causa di errori passati e soprattutto di un atteggiamento ‘da struzzo’ delle amministrazioni precedenti a quella attuale. Umbertide è una cittadina di 18mila abitanti, di cui quasi 3mila extracomunitari. In passato si è cercato in tutti i modi di far transitare l’idea idilliaca di un’isola felice dove non esistevano criminali e dove l’integrazione era un fiore all’occhiello dell’amministrazione comunale. Poi… il risveglio. Un incubo vero e proprio. Non solo un tessuto sociale sgretolato, ma addirittura Umbertide è una città dove la criminalità viene praticata anche a livelli elevati, con sparatorie per strada e accoltellamenti. Mi ricordo ancora – prosegue il vicepresidente dell’assemblea legislativa regionale – quando da presidente della Provincia di Perugia, in sinergia con l’allora comandante provinciale dell’Arma colonnello Cuneo, tentammo di coinvolgere il sindaco del momento nel tentativo di trasferire la caserma dei carabinieri nell’area abbandonata della ex fornace. Tutto tacque. Oggi, purtroppo, tutti i cittadini di Umbertide sono preoccupati, non vedono prospettive, ma solo tentativi maldestri di chi ha avuto responsabilità gravi in passato di sfuggirne facendo appello al ministro dell’interno che neanche saprà dove si trova Umbertide. Un altro elemento di grande tensione è rappresentato, ovviamente, dalla costruzione dell’enorme moschea che a Umbertide sta generando gravi tensioni sociali. Quindi mi appello a lei, da consigliere regionale dell’Alta Umbria che vive ad Umbertide, perché lo stato possa aiutare questa comunità oggi in grande affanno. Vorrei, visto la sua costante disponibilità, invitarla a un incontro tra i vari livelli istituzionali, per palesarle il grave stato di insicurezza che stiamo vivendo. È doveroso – conclude Marco Vinicio Guasticchi –, per chi ricopre ruoli istituzionalmente superiori, aiutare questa amministrazione e questo sindaco a traghettare la comunità fuori dalla palude. Certo della sua disponibilità spero di incontrarla presto insieme a tanti altri protagonisti della vita di questa importante cittadina umbra per lavorare insieme”.  

24/04/2017 12:27:42 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica M5S Umbertide:''L'AMMINISTRAZIONE DELLE CHIACCHIERE''

Riceviamo e pubblichiamo L'episodio criminoso avvenuto lo scorso sabato notte impone una seria riflessione. È possibile non essersi accorti di quanto avveniva nella nostra città e nel territorio circostante? O forse è più corretto dire che per troppo tempo si è preferito non prendere atto di quanto accadeva? L'immagine idilliaca della nostra città, e della nostra regione in senso più ampio, quale territorio immune da qualsiasi tipo di infiltrazione è certamente un lontano retaggio, dobbiamo certamente allontanare questa visione di pace francescana e di terra libera, la sparatoria al parco Ranieri ha dimostrato tutt'altro. Smettiamola con le solite frasi di circostanza, siamo tutti rammaricati e profondamente scossi, ma questo non basta. Non bastano più le solite frasi da parte di chi questo Comune lo ha governato per molti anni a ricordare che occorrono controlli più frequenti e che occorre garantire sicurezza alle famiglie e ai nostri figli. Questo lo sappiamo e lo chiediamo già da tempo. Le testimonianze di alcuni residenti definiscono “la zona della Pineta Ranieri una centrale di spaccio e delinquenza” e che più volte avevano denunciato lo stato in cui versava. La sparatoria è stato un fatto gravissimo, il culmine di una piccola serie di eventi che nel corso di questi ultimi anni si sono susseguiti e che lasciavano intuire quanto Umbertide fosse ormai lontana dalla caratteristica di città tranquilla (la zona ex Fornace è stata protagonista di atti vandalici e occupata abusivamente, l'accoltellamento avvenuto la notte di capodanno, nel 2015 ci furono diversi arresti che evidenziavano l’esistenza di una rete di spaccio messa in piedi ad Umbertide ed in altri centri dell’Alto Tevere, senza dimenticarsi dei furti negli appartamenti). Oggi come allora si continua a parlare di incontri con Prefetto e Questore, nel frattempo? I presidi della Polizia municipale e delle forze dell'ordine che vediamo in questi giorni non debbono essere occasionali, legati all'attuale contingenza. Abbiamo un corpo di polizia locale, che venga dunque incrementata la sua presenza, si controlli sistematicamente ogni spazio di questo Comune. Serve a poco investire in telecamere se non seguono altre azioni tangibili; servono azioni preventive concrete, non azioni pensate come deterrenti che di deterrente non hanno nulla se non la possibilità di cercare di ricostruire un fatto dopo che è già avvenuto. Ci sia un monitoraggio costante del territorio sviluppando un’azione sinergica tra Polizia Municipale e carabinieri: controlli presso cantieri edili e verifiche relative a locazioni immobiliari, solo per citarne alcuni. Nello svolgimento delle mansioni d’ufficio della Polizia Municipale andrebbe affiancato un impiegato comunale ad un agente così che il maggior numero possibile di agenti sia presente sul territorio, bisogna rendere inoltre più efficiente il servizio di comunicazione con la polizia municipale per segnalazioni in tempo reale. Potenziare quindi il ruolo della nostra polizia municipale in quanto è l'organo locale di controllo chiamato a far rispettare la legalità, a salvaguardare la sicurezza della cittadinanza e del territorio, nell'attesa che arrivino rinforzi da altre parti e nell'attesa che si riesca ad ottenere una nuova caserma dei carabinieri. Una presenza costante del nostro corpo di polizia all'interno del territorio è già un deterrente per la criminalità, perché un paese senza controllo, non monitorato, dà spazio a qualsiasi azione di illegalità.

21/04/2017 10:33:50 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Sicurezza ad Umbertide, Galmacci (Lega Nord):''Necessario anche armare la polizia municipale''

Riceviamo e pubblichiamo Per la Lega Nord le telecamere di sicurezza sono una priorità. Necessario anche armare la polizia municipale Vittorio Galmacci, nella sua duplice veste di referente Lega Nord di Umbertide e Presidente  del Consiglio di Quartiere , interviene sulla sparatoria accaduta in città, al Parco Ranieri. “La situazione - attacca Galmacci - è veramente grave come d'altronde avevo più volte denunciato: finora però ben poco è stato fatto in tema di prevenzione. Impossibile non ricordare chi, come l'allora sindaco Giulietti, tentennava e tergiversava sull'installazione di telecamere di videosorveglianza; Locchi invece, non si è ancora deciso a dotare i vigili urbani di armi previste dalla legge come invece, hanno fatto molti altri comuni. E’ di pochi giorni fa l’episodio per cui una concittadina umbertidese fu costretta ad allertare la polizia municipale a seguito di una violenta sassaiola verificatasi sotto la propria abitazione. Gli stessi vigili, pur ricevendo la segnalazione, non sono potuti intervenire perché, come detto alla signora, non essendo armati, erano impossibilitati ad operare. A mio avviso – continua Galmacci - è d'obbligo dotare i vigili di tutti i mezzi previsti in modo che possano poi fare controlli sui documenti, richiedendo di espellere almeno dal territorio comunale, le persone non in regola. Nella stragrande maggioranza dei casi il primo problema è quello della droga ed ecco perché tali controlli sono indispensabili, i fatti di cronaca ad Umbertide sono sotto gli occhi di tutti e il problema sussiste in maniera concreta. In aggiunta a quanto sopra – conclude Galmacci - bisognerebbe anche ripristinare il servizio militare,  proprio come proposto dalla Lega Nord su scala nazionale”

20/04/2017 16:42:41 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica SICUREZZA AD UMBERTIDE, GIULIETTI INTERROGA IL MINISTRO DEGLI INTERNI

Riceviamo e pubblichiamo "La sicurezza dei cittadini è una questione di sinistra perchè impatta nei ceti più deboli della nostra società", ha affermato il ministro Minniti in una recente intervista. Condivido le parole del ministro e mi sono tornate in mente dopo i recenti fatti accaduti in via Alfonsine ad Umbertide la notte del Sabato Santo. La vicenda della sparatoria testimonia una escalation di violenza della criminalità locale che sino ad oggi la nostra città non aveva conosciuto. Abbiamo vissuto momenti drammatici (e penso all'omicidio del carabiniere Donato Fezzuoglio - medaglia d'oro al valor militare - durante la rapina ad un istituto bancario) ma si trattava di una violenza che non apparteneva alla nostra comunità. Ciò che è accaduto merita attenzione e il sentimento dei cittadini non va mai sottovalutato. Resto convinto che ad Umbertide ci sia un alto grado di convivenza civile ma, al fine di garantire tutto ciò, credo sia necessario un maggior controllo del territorio da parte delle forze dell'ordine con particolare attenzione al traffico di sostanze stupefacenti. Occorrono controlli più frequenti e occorre garantire sicurezza alle famiglie e ai nostri figli (basti considerare che il fatto di cronaca accaduto la notte di sabato è avvenuto a poche decine di metri da un parco pubblico e dall'area dove si trovano le giostre frequentate da tanti ragazzini). L'uso delle armi mi ha francamente scosso e non possiamo minimizzare ciò che è accaduto, a tal riguardo questa mattina ho presentato un'interrogazione al Ministro degli Interni al fine di vedere garantiti i controlli necessari alla nostra città con particolare attenzione nel debellare lo spaccio di sostanze stupefacenti. On. Giampiero Giulietti

19/04/2017 12:47:19 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Umbertide Cambia: ''La sicurezza urbana ha bisogno di misure concrete''

Riceviamo e pubblichiamo Anche gli ultimi episodi di Pasqua (sparatoria presso la Pineta) dicono che è finito il tempo della politica delle parole di fittizia rassicurazione del Sindaco e delle Giunte precedenti. È invece l’ora dei fatti e delle azioni sulla sicurezza urbana. Con una premessa che è un cambiamento di mentalità e cultura: Umbertide non è un’isola felice e vive le stesse relazioni che hanno le altre città dell’Umbria e dell’Alto Tevere. Non riconoscerlo - e mentire a se stessi - produce rassegnazione, passività e soprattutto moltiplica le difficoltà.  Già in occasione di alcuni passati e gravi episodi di ordine pubblico presso la “ex Fornace”, Umbertide cambia ha proposto un coordinamento sistematico con il Comitato provinciale per l’ordine e sicurezza pubblica ai fini della pianificazione dell’attività di controllo e vigilanza. Del resto, in quell’occasione, grazie ad una nostra interpellanza parlamentare, il ministero, a nome del sottosegretario agli Interni, ha indicato che il potenziamento possa avvenire con l’ausilio di aliquote regionali del Reparto prevenzione crimine Umbria-Marche. Chieda appunto il Sindaco questo ausilio attraverso il Prefetto, senza tentennamenti, invece di pensare che l’ordine pubblico possa essere garantito con quattro videocamere e dall’illuminazione a led! Inoltre, e soprattutto, egli si faccia parte diligente presso il suo Governo e il suo deputato di riferimento affinché venga potenziato in termini di risorse umane e mezzi la Stazione dei Carabinieri di Umbertide, unico presidio di pubblica sicurezza nel nostro Comune. Le dichiarazioni al latte e miele non servono più.   Pur sapendo i limiti istituzionali che possiede un’Amministrazione riguardo alla «sicurezza  urbana» è arrivato il tempo che questa metta in atto le funzioni proprie che, peraltro, il DM Interno del 5 agosto 2008 ha indicato nei termini di contrasto e prevenzione (non repressione, che spetta all’Autorità di P.S.). Si tratta, per esempio, di contrastare le situazioni di degrado e isolamento che favoriscono l’insorgere di fenomeni criminosi (l’ecomostro ex Fornace è una di queste situazioni); si tratta di controllare, in modo sistematico attraverso la Polizia urbana, la finta presenza di persone che non hanno residenza in nuclei familiari e in immobili ubicati nel Comune; si tratta di realizzare un piano d’azione, con le altre istituzioni coinvolte (Asl; Ispettorato del lavoro; Guardia finanza), contro il lavoro nero; si tratta, finalmente, di costituire il “Consiglio cittadino delle comunità diverse dall’italiana” che possa servire anche come organo di interfaccia informativo per la sicurezza e l’ordine pubblico, oltre che avere sostanza istituzionale.   Tutto questo implica, come sa l’Amministrazione, una riforma del Regolamento della Polizia urbana al quale abbiamo contribuito, ma che ancora non è stato approvato, e soprattutto del Corpo di Polizia urbana. Se tutte queste azioni il Sindaco e la Giunta non sono in grado di realizzarle, sappiano i cittadini umbertidesi che è quello che faremo quando saremo al governo di Umbertide. Con un principio: coniugare rispetto dei diritti e ordine pubblico.                                      Umbertide cambia

19/04/2017 12:28:50 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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