Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: ''COMUNE IN DIFETTO SUL CONTROLLO DI GESTIONE''

Riceviamo e pubblichiamo  Anche la Corte dei conti evidenzia i punti critici del controllo di gestione da parte del Comune Il convincimento in politica è anche una virtù, ma quando sfocia nell’autoesaltazione diventa un limite e si travisa la realtà. Ciò  è quello che sta succedendo al Sindaco e alla Giunta nei confronti della gestione del bilancio e della gestione strategica. Questo Sindaco e questa Giunta soffrono infatti di una patologia amministrativa: quella dei controlli. Recentemente essi si sono lamentati con noi di Umbertide cambia perché abbiamo riportato quanto evidenziato dai Revisori dei conti sul bilancio comunale. Proprio per il rispetto che abbiamo del Collegio dei revisori, perché organo di garanzia e terzo – quindi né della maggioranza né dell’opposizione – abbiamo riportato i punti critici del bilancio che esso ha espresso tecnicamente, ma ai quali ancora Sindaco e Giunta non hanno dato risposta. Come non bastasse, ora, un altro organo di garanzia, il massimo organo di garanzia contabile, la Corte dei Conti, non Umbertide cambia, ha sollevato qualche bel dubbio sul convincimento da parte dell’Ente sul controllo di gestione, riferito all’anno 2015.  Infatti, con propria delibera del gennaio 2017, la Sezione regionale di controllo dell’Umbria, dopo contraddittorio con l’Amministrazione, ha segnalato alla Procura della Corte dei Conti  (e, guarda caso, al Collegio dei revisori) il mancato espletamento da parte del Sindaco e della Giunta del controllo di gestione e strategico. In particolare, la Corte dei conti ha ritenuto non del tutto efficace il rapporto tra le risorse impiegate e i risultati raggiunti e dunque il grado di raggiungimento degli obiettivi. Inoltre la Corte ha evidenziato la mancanza da parte dell’Amministrazione del controllo della qualità dei servizi. Insomma: la patologia da controllo da parte di questa Giunta non è un’invenzione di Umbertide cambia, ma una realtà che solo l’auto convincimento del Sindaco non riesce a vedere.   Umbertide cambia    

19/05/2017 16:46:27 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: ''DA UN SINDACO CI ASPETTIAMO MENO DENIGRAZIONE E PIU’ RISPOSTE CONCRETE''

Riceviamo e pubblichiamo “Rispetto. Ci vuole rispetto, egregio Sindaco, per i cittadini. Sbeffeggiare o svuotare l’impegno di chi ha partecipato ad una libera e spontanea manifestazione popolare, tradisce un atteggiamento sprezzante per la democrazia e sa anche di insulto morale. Morale, peggio ancora di quello materiale”. Così Umbertide cambia replica alle affermazioni del Sindaco di Umbertide avanzate circa la fiaccolata per la sicurezza di venerdi scorso, aggiungendo che “non è più arroganza del potere, ma solitudine del potere, quella stessa da Lei plasticamente rappresentata. Solo senza Giunta e senza partito. Solo e abbandonato dalla Sua stessa maggioranza, senza nemmeno il conforto delle duecento persone che Lei non ha voluto ascoltare e ringraziare per il contributo che hanno dato alla crescita democratica e alla qualità della vita della città. Non si preoccupi, ci pensiamo noi, al Suo posto, a ringraziarle”. “Piuttosto che denigrazione – aggiungono da Umbertide cambia – ci dica esattamente quali, tra le proposte avanzate sono già state realizzate: dotare le forze dell’ordine dei mezzi necessari alla tutela della cittadinanza, riconvertire le zone di degrado urbano, rafforzare le politiche di quartiere per favorire il controllo di vicinato, istituire il Consiglio cittadino delle comunità diverse dall’italiana come interfaccia di collaborazione con Forze dell’Ordine e Amministrazione, sottoscrivere quel Patto di cittadinanza con i gestori della Moschea che abbiamo portato in Consiglio Comunale e che aspettiamo da anni, dotare di risorse umane e strumenti la locale Stazione dei Carabinieri e costruire una nuova caserma, ripensare e potenziare il ruolo della polizia municipale, integrare le azioni di controllo e repressione con l’aliquota regionale del reparto Carabinieri prevenzione crimine Umbria-Marche, sottoscrivere con la Prefettura un patto per l’attuazione di misure di sicurezza urbana, anche al fine di favorire una sistematica verifica da parte delle Istituzioni delle presenze e combattere il lavoro nero. Su tutto ciò vorremmo confrontarci con l’Amministrazione e le altre forze politiche, consapevoli che l’impegno per la sicurezza deve essere una costante e non uno spot e che mai la partita sarà definitivamente vinta. Ma proprio per questo dobbiamo essere quanto mai liberi, forti, uniti e determinati”. Umbertide cambia      

15/05/2017 15:14:08 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Umbertide: venerdì 19 maggio iniziativa pubblica sulla legge sul Dopo di noi

Riceviamo e pubblichiamo Si terrà venerdì 19 maggio alle ore 17.30 presso il Centro Socio Culturale San Francesco un'iniziativa pubblica finalizzata ad affrontare il tema della disabilità dopo l'approvazione da parte del Parlamento della legge sul “dopo di noi”. L'incontro è promosso dal Comune di Umbertide insieme a Regione Umbria, Usl Umbria 1 e Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e vedrà gli interventi del sindaco Marco Locchi, del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia Giampiero Bianconi, del direttore generale della Usl Umbria 1 Andrea Casciari, del vicepresidente del Consiglio Regionale dell'Umbria Marco Vinicio Guasticchi, del direttore del Distretto Alto Tevere USL 1 Umbria Daniela Felicioni, del dipendente USL 1 Umbria Aviano Rossi e del direttore della Rete DCA USL 1 Umbria Laura Dalla Ragione mentre le conclusioni saranno affidate all'assessore regionale alla Sanità Luca Barberini. La legge che ha ottenuto il via libera del Parlamento lo scorso giugno ha come obiettivo quello di garantire la massima autonomia e indipendenza delle persone disabili, attraverso l'istituzione di un fondo per l’assistenza e il sostegno a chi è privo dell’aiuto della famiglia e prevedendo sgravi fiscali ed esenzioni per il patrimonio che i genitori lasciano in eredità per la cura dei figli e i progetti individuali di cura e assistenza del disabile. In ambito sociale, Umbertide vanta una ricca offerta di servizi sociali e socio-sanitari volti a garantire i diritti dei disabili, oltre ad un attivo mondo dell'associazionismo e del volontariato che conta numerose realtà impegnate nel settore della disabilità. L'approvazione della legge sul “dopo di noi” consentirà di offrire nuovi servizi alle persone diversamente abili ed in quest'ambito è stato presentato dal Comune di Umbertide un progetto denominato “Orti felici” e finalizzato all'inserimento lavorativo dei disabili, che è stato finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. Nel corso dell'iniziativa di venerdì 19 maggio verranno affrontati i diversi aspetti della disabilità e presentati i servizi sociali e sanitari attivi sul territorio e i loro sviluppi alla luce della nuova legge recentemente approvata.

15/05/2017 14:46:45 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica M5S Umbertide su chiusura pozzo in via Madonna del Moro

Riceviamo e pubblichiamo Era l'inizio del 2016 quando lanciammo l'allarme dei pozzi inquinati in zona Madonna del Moro, quattro pozzi che si andavano  a sommare a quelli della zona industriale Buzzacchero chiusi nel 2014. Nel giro di poco tempo l'inquinamento si è allargato, portando alla chiusura di altri pozzi nella zona di Madonna del Moro (emesse nove ordinanze il 13.05.16 e altre cinque il 6.07.16), i valori dei campionamenti delle acque sotterranee analizzate presentano il superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione di tetracloroetilene e di tricloroetilene.  Oggi come allora ribadiamo la necessità di fare un Piano di caratterizzazione (quello che l’Amministrazione avrebbe dovuto fare nel 2014 subito dopo i primi inquinamenti) utile per la bonifica del sito. Appare chiaro che la zona di Umbertide, ad ovest della strada statale, è quasi tutta contaminata da tetracloroetilene e tricloroetilene e ormai l’inquinamento comincia a spingersi anche nella zona ad est della strada statale. Solamente ieri (12 Maggio c.m.) è stata emessa una nuova ordinanza che vieta l'utilizzo dell'acqua di un ulteriore pozzo in zona Madonna del Moro. Vorremmo far presente ai meno informati che sia il tetracloroetilene che il tricloroetilene sono stati inseriti dallo IARC (International Agency for Research on Cancer) nel gruppo 1, cioè tra le sostanze più pericolose per il cancro.    Mentre l’inquinamento si allarga sempre più la nostra Amministrazione cosa intende fare? Il 18 ottobre del 2016 venne convocata una commissione comunale per discutere di questo grave problema, il tutto si concluse con un nulla di fatto. Ancora oggi non abbiamo capito cosa intenda fare l'Amministrazione se non continuare ad aspettare che la Regione trovi risorse per la realizzazione di un Piano di caratterizzazione per lo studio della falda (nel 2014 la somma necessaria per la realizzazione di questo piano, fondamentale per ricostruire i fenomeni di contaminazione e utile poi per l'eventuale bonifica del sito, ammontava a 65.000 euro). In pratica mancano i soldi per attuare un piano di bonifica, però quelli per le grandi opere si trovano sempre, come investire altri 80mila euro sull'edificio ex Tabacchi per fare una cucina. Bisognerà forse aspettare che l’inquinamento abbia raggiunto tutto Umbertide così da avere una grande opera? E così mentre un “cancerogeno certo” scorre sotto le nostre case la nostra amministrazione, invece di pensare alla bonifica, preferisce spendere soldi per costruire cucine.  

13/05/2017 19:31:42 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: 200 FIACCOLE PER LA SICUREZZA - DAI CITTADINI UN IMPORTANTE ESEMPIO DI PARTECIPAZIONE

Riceviamo e pubblichiamo Umbertide “en marche”. Il simbolo è diventato realtà, grazie ai circa 200 cittadini che hanno partecipato alla fiaccolata per la sicurezza organizzata dal movimento civico Umbertide cambia. Presenti anche esponenti del Movimento 5 Stelle, della Lega e di alcune associazioni locali. “Volevamo scuotere la coscienza degli umbertidesi e testimoniare la loro esigenza di riprendere in mano il controllo della città – affermano i dirigenti di Umbertide cambia – ed in molti hanno fatto proprio il monito di Peppino Impastato, un giornalista ucciso dalla mafia, che disse: se si insegnasse la bellezza alla gente la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. Il significato dell’iniziativa – sottolineano gli organizzatori – è tutto qui, passando dalle parole ai fatti”. In chiusura della prima “processione civica” organizzata ad Umbertide Gianni Codovini, Presidente di Umbertide cambia, e Claudio Faloci capogruppo consiliare del movimento, hanno illustrato le proposte sulle quali aprire un confronto con l’Amministrazione e le altre forze politiche. Hanno quindi liberamente preso la parola alcuni dei presenti. Luca Bambini ha ribadito la necessità di ridare vita a spazi ed iniziative, richiamando soprattutto i giovani. Laura Borriello ha raccontato la sua storia di “immigrata” ormai pienamente integrata, che sente sua la città e vuole difenderla da ogni forma di degenerazione. Giuseppe Cinque ha spiegato come camminando con il suo gruppo (Umbertide on the road ndr) sta di fatto cercando di rivivere tutte le zone della città. Valerio Mancini, Vice Presidente del Consiglio Regionale, ha richiamato la necessità di un serio e costante controllo, anche sulle residenze di cittadini stranieri. LE PROPOSTE DI UMBERTIDE CAMBIA “La fiaccolata di ieri – spiega Gianni Codovini – Presidente della Associazione Umbertide cambia - ha un senso costruttivo e propositivo. E’ stata infatti una iniziativa per la sicurezza, ed è ridicolo pensare che leda l’immagine della città. Semmai valorizza il senso civico di quegli umbertidesi che hanno avuto il coraggio di venire in prima linea per combattere chi veramente colpisce Umbertide, con chili di droga, furti, comportamenti illegali. Per questo - ha aggiunto Codovini – dobbiamo dotare le forze dell’ordine dei mezzi necessari alla tutela della cittadinanza, riconvertire le zone di degrado urbano, rafforzare le politiche di quartiere per favorire il controllo di vicinato, istituire il Consiglio cittadino delle comunità diverse dall’italiana come interfaccia di collaborazione con Forze dell’Ordine e Amministrazione, sottoscrivere quel Patto di cittadinanza con i gestori della Moschea che abbiamo portato in Consiglio Comunale e che aspettiamo da anni”. Altre proposte sono emerse dall’intervento di Claudio Faloci, capo gruppo di Umbertide cambia in Consiglio Comunale. “Occorre dotare di risorse umane e strumenti la locale Stazione dei Carabinieri e costruire una nuova caserma, ripensare e potenziare il ruolo della polizia municipale, integrare le azioni di controllo e repressione con l’aliquota regionale del reparto Carabinieri prevenzione crimine Umbria-Marche, sottoscrivere con la Prefettura un patto per l’attuazione di misure di sicurezza urbana, anche al fine di favorire una sistematica verifica da parte delle Istituzioni delle presenze e combattere il lavoro nero. Su tutte queste proposte – ha concluso Faloci – vorremmo confrontarci con l’Amministrazione e le altre forze politiche, consapevoli che l’impegno per la sicurezza deve essere una costante e non uno spot e che mai la partita sarà definitivamente vinta. Ma proprio per questo dobbiamo essere quanto mai liberi, forti, uniti e determinati”.   Umbertide cambia

13/05/2017 12:17:09 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica M5S UMBERTIDE: ''SULLA SICUREZZA NON SOLO AZIONI DIMOSTRATIVE''

Riceviamo e pubblichiamo Nel pomeriggio di martedì c'è stato un controllo da parte delle forze dell'ordine (carabinieri, polizia e guardia di finanza) nella zona del Parco Ranieri, che ricordiamo essere stata teatro di una sparatoria la vigilia di Pasqua. Da quanto si apprende dalla stampa l'operazione investigativa si è conclusa con l'arresto di uno spacciatore particolarmente attivo sul territorio. Un caso isolato? Sarebbe ingenuo e ottimistico pensarlo, l'azione di martedì è la prova che la situazione nel nostro paese è grave e che non vi è garanzia di sicurezza. Il degrado urbanistico inizia anche dove vi è mancanza di sicurezza, e luoghi che dovrebbero essere deputati a sviluppare relazioni sociali diventano terra di nessuno. La sicurezza che dovrebbe essere un diritto dei cittadini è ormai avvertita come un qualcosa di incerto e lontano. Non si può soprassedere su quelle che sono le responsabilità politiche, la superficialità con la quale è stata trattata negli ultimi anni la questione sicurezza nella nostra città sta mostrando i suoi risultati. L'imposizione di scelte politiche stanno disgregando il senso di comunità che fino ad un recente passato contraddistingueva la nostra città. Continuare a far credere che vada tutto bene aggrappandosi a dati statistici spiega come chi ci amministra sia lontano dalla realtà e dalla gente. Ribadiamo la necessità di avere presidi costanti almeno della Polizia municipale in modo da controllare perennemente il nostro territorio e non interventi sporadici, altrimenti il tutto si riduce ad azioni dimostrative che servono solo per dare un segnale di presidio del paese. La disgregazione sociale, le divisioni tra etnie, la mancanza di condivisioni culturali, religiose e sociali si stanno abbattendo colpo su colpo, giorno dopo giorno sulla vivibilità di Umbertide. L'amministrazione piuttosto che giustificarsi di fronte all'opposizione lavori in maniera seria e costante sull'obiettivo che, come afferma, si è posta già da tempo come prioritario, si faccia un “mea culpa” e rifletta, lei che per troppo tempo è stata cieca e sorda di fronte al grido di aiuto di una comunità.  

12/05/2017 11:23:47 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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