Notizie » Politica Il PD di Umbertide risponde ad Umbertide Cambia

Riceviamo e pubblichiamo In merito all'articolo di Umbertide Cambia è doveroso puntualizzare alcuni concetti. In primo luogo mi chiedo a quale titolo Umbertide Cambia possa giudicare il mio linguaggio ed usare termini come "vecchio Comitato Centrale", "esordio comunicativo....triste", "nuova -vecchia segretaria". Non accetto che ad una settimana dal mio insediamento, qualcuno che si firma come Umbertide Cambia senza avere il coraggio di scrivere nome e cognome, possa esprimere così tanta arroganza nei miei confronti. Altresì non capisco come ci si possa sentire talmente tanto eruditi da poter giudicare il mio linguaggio. Il fatto è che Umbertide Cambia ha trovato "pane per i suoi denti" e di certo, avendo piena consapevolezza della mia formazione, non permettero' né a Umbertide Cambia, né a chiunque altro di scrivere ciò. Pretendo ed esigo rispetto.Nessuno del mio partito, né la sottoscritta si "nasconde nella nebbia del web" o nelle decisioni verticistiche di partito. I miei genitori mi hanno insegnato che il consenso si guadagna giorno per giorno, sacrificio dopo sacrificio e non permettero' al vostro movimento di infangare la mia persona. Le linee programattiche che ho presentato sono solo alcune mie idee e proposte per la città. Per quanto concerne il centro culturale islamico nel 2010/2011 è stato venduto un appezzamento di terreno e il progetto è stato presentato nel 2015 (non esistono progetti preliminari, mica è un'opera pubblica). Ma non è questo il tema. Io ho il compito di guidare il PD fino al prossimo congresso e cercherò di farlo nel migliore dei modi. Decideranno gli umbertidesi al momento opportuno l'aderenza di questa o quella forza politica alla realtà dei fatti. Buon lavoro a tutti.

14/06/2017 19:23:50 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Umbertide Cambia: ''Lo scollamento dalla realtà della nuova segretaria del Pd''

Riceviamo e pubblichiamo “L’esordio comunicativo e politico è triste e scontato. Ci riferiamo alle affermazioni  della nuova segretaria del Pd di Umbertide, Lucia Ranuncoli, che a dispetto della sua giovane età, sembra usare un linguaggio e avere atteggiamenti da Comitato centrale del vecchio Pci”. Il presidente di Umbertide cambia Gianni Codovini sottolinea infatti che la “segretaria Pd dovrebbe per prima cosa essere rispettosa della verità dei fatti e ammettere prima di tutto le responsabilità di chi ha governato, non scaricando magari sull’oggi scelte di altri. Quando parla, per esempio, della paternità del progetto Moschea, iniziato sotto silenzio e senza alcuna partecipazione, deve risalire al  2010-2011 con Sindaco Giulietti. L’approvazione del progetto preliminare è del 2011 e rimandarlo al 2015 è affermazione da Pravda. Questa posizione della segretaria se non è una difesa ad personam finisce comunque per essere l’assunzione di una responsabilità tutta sua , visto che è consigliera comunale del gruppo Pd che ha votato massicciamente senza se e ma per la per la moschea. Che differenza c’è tra Ella e il Sindaco Locchi è difficile pertanto capirlo”. Quello che evidenzia Umbertide cambia è “l’inaccettabilità di una posizione politica del Pd e della segretaria che vede ogni azione delle opposizioni come una strumentalizzazione. Questa limitata visione politica è irrispettosa della dialettica democratica, poiché la partecipazione popolare, anche in una fiaccolata, significa assunzione di responsabilità e un allargamento della cittadinanza. Quando ci si mette la faccia, non nascondendosi nella nebbia del web o nelle decisioni verticistiche di partito, si aggiunge valore alla politica e al civismo. A meno che la nuova segretaria non pensi che il consenso si raggiunga con altre pratiche. Quali deve dircele. Comunque sia, ciò dimostra uno scollamento dalla realtà del Pd di Umbertide che, stavolta, non può giovarsi nemmeno della buona amministrazione dell’attuale Giunta, della quale la nuova-vecchia segretaria fa sistematicamente parte ”.

14/06/2017 14:06:55 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: ''ISTITUTO BALDUCCI, TRASFORMAZIONE IN ASP E POTENZIAMENTO''

Riceviamo e pubblichiamo Umbertide cambia condivide l’ipotesi di trasformare l’IRBB, Istituto Balducci di via dei Patrioti, in Azienda pubblica di servizi alla persona (ASP), approvata dal Consiglio d’Amministrazione dell’Ente ed ora al vaglio della Regione. “L’Istituto Balducci – ha spiegato Stefano Conti in Consiglio Comunale – è una parte fondamentale del tessuto sociale della nostra città, da sostenere e valorizzare. Intanto occorre ringraziare coloro che, rinunciando ai compensi, lo stanno amministrando con impegno e responsabilità, pur nelle difficoltà quotidiane. Occorre poi costruire una prospettiva su fondamenta solide e nel contesto di un più ampio progetto che riguarda le politiche per gli anziani e le persone non autosufficienti. A tal fine - ha ribadito il consigliere di Umbertide cambia – abbiamo chiesto di attivare nella competente commissione consiliare un confronto istituzionale con l’Ente, utile anche a valutare un piano di sostenibilità finanziaria, ed abbiamo proposto di impegnare 30.000 euro del bilancio comunale, proprio a significarne il ruolo centrale nel contesto delle politiche sociali e la volontà della comunità umbertidese di sostenere concretamente un potenziamento dell’attività. Occorre naturalmente intervenire per migliorare costantemente il processo di qualità del servizio, investire sulla professionalità del personale ed appunto collocare le attuali attività nell’ambito di un più ampio progetto volto a dare risposte concrete alle attuali e future esigenze della popolazione anziana e delle persone non autosufficienti. Per tutto questo riteniamo necessario tenere alta l’attenzione rispetto al futuro dell’Istituto e sinceramente non comprendiamo il voto contrario del PD sul documento, che tra l’altro rispecchia anche la posizione dell’Amministrazione comunale”.                                                                                                                                                Umbertide cambia

14/06/2017 12:34:35 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica A Città di Castello: 62 richiedenti asilo costano circa 780 mila euro l’anno

Riceviamo e pubblichiamo MARCHETTI (Lega Nord): “Quei soldi impieghiamoli per i tifernati, per sussidi agli asili nido o sgravi fiscali alle aziende. Basta mantenere chi non scappa dalla guerra” Sono 62 gli stranieri richiedenti asilo ospitati nelle varie strutture di Città di Castello e costano  ai contribuenti circa 780 mila euro* l’anno. I dati ufficiali sono stati resi noti dall’assessore Luciana Bassini che ha risposto ad una interrogazione del capogruppo Lega Nord, Riccardo Augusto Marchetti, il quale chiedeva uno screening dettagliato sul fenomeno immigratorio nel comprensorio tifernate. “I numeri ufficiali comunicati durante l’ultima assise comunale delineano un quadro sociale complesso che necessita di intervento, non tanto a livello comunale, quanto nazionale – afferma Marchetti – Il dato preoccupante è che a nessuno dei 62 richiedenti asilo, presenti nel nostro comune, sia stato ancora riconosciuto lo status di profugo eppure, nonostante ciò, godono di vitto e alloggio gratuiti, per un costo complessivo di oltre 65 mila euro mensili. Con la Lega al Governo, le pratiche burocratiche verrebbero ampiamente velocizzate, come del resto succede in gran parte d’Europa e nel giro dei 60 giorni canonici avremmo chiaro il quadro: giusto accogliere chi scappa dalle guerre, rispedito immediatamente a casa quel 95% di clandestini, la cui presenza non apporta alcun valore aggiunto ai cittadini italiani e tifernati, ma serve solo ad allargare le pance, di cooperative ed associazioni che sulla pelle degli immigrati ci costruiscono business. Perché non ci limitiamo ad accogliere solo chi scappa dalla guerra che è appena il 5% come il Ministero degli Interni ha più volte ribadito – si chiede il capogruppo leghista - perché ci dobbiamo accollare costi superflui quando quei 780 mila euro annui, del solo comune di Città di Castello, potrebbero essere impiegati come sussidi per asili nidi, per sgravi a costi di imprese e partite iva e rilanciare così il lavoro o aiutando famiglie italiane in difficoltà, potrebbero essere insomma spesi per chi ha veramente diritto ad utilizzare quei soldi. Purtroppo la differenza tra la Lega e il Pd è proprio questa: migliaia di italiani sono senza casa e senza lavoro, il Pd smetta di spendere miliardi (oltre 4 nel 2016) per accogliere e mantenere le persone sbagliate che non scappano da nessuna guerra e ogni euro sia destinato alla nostra gente. Basta ledere i diritti dei cittadini italiani a scapito di marchette politiche come lo jus soli o le vergognose quote islamiche inserite dal PD nelle proprie liste elettorali" *facendo un conto della serva sui 35 euro giornalieri dei bandi

13/06/2017 14:11:14 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Franchi tiratori per emendamento ''Biancofiore'', Giulietti (PD):''Ho votato secondo le indicazioni del mio gruppo''

"Sono più noto per essere un ortodosso che un dissidente. Non commento le illazioni e le sciocchezze di certuni ma ho votato, come è chiaro a tutti e come faccio sempre, secondo le indicazioni del mio gruppo, respingendo l'emendamento Biancofiore. Io ero per il sistema tedesco prima che venisse presentato, figuriamoci in fase di votazione". Questo il commento apparso in un post sul profilo Facebook del Deputato PD Giampiero Giulietti. Il parlamentare umbertidese era stato accusato di essere stato un franco tiratore durante la votazione dell'emendamento Biancofiore. Sul quotidiano ''Libero'' era apparsa la lista dei sospetti franchi tiratori:  “seguendo la schermata. Nell’ordine hanno votato contro l’indicazione del gruppo: Umberto Marroni, Maria Chiara Gadda, Irene Tinagli, Yoram Gutgeld, Tommaso Ginoble, Maria Gaetana Greco, Lello Di Gioia, Antonio Cuomo, Maria Chiara Carrozza, Umberto D’Ottavio, Gero Grassi, Vincenza Bruno Bossio, Marco Miccoli, Giampiero Giulietti, Giuseppe Lauricella, Paola Pinna e due seduti nei posti riservati ai membri del governo.” La votazione era segreta, ma per un errore tecnico, i risultati sono apparsi sul pannello dell'emiciclo. L'ex Sindaco di Umbertide ha pubblicato una foto con i risultati della votazione ed un post nel quale afferma: ''Questo il mio voto ieri alla Camera sull'emendamento Biancofiore. Lo pubblico per evitare strumentalizzazioni e falsità da parte di certuni''.

10/06/2017 16:56:24 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Mancini (Lega Nord): ''Sulla questione moschea solo punti oscuri e nessun vantaggio per i cittadini''

Riceviamo e pubblichiamo Giulietti come Ponzio Pilato, Locchi in panico e gli umbertidesi vittime di una ingiustificata “violenza”.  “Paradossale che un sindaco chieda i tracciati dei finanziamenti per una struttura quando, questa, è quasi ultimata. Locchi si assuma le sue responsabilità e smetta di prendere in giro i cittadini”. Dura la presa di posizione del Consigliere Regionale, Lega Nord, Valerio Mancini che insorge “è evidente la difficoltà, da parte del primo cittadino di Umbertide, di gestire l’annosa questione del centro culturale islamico, avviata dall’ex sindaco Giulietti che una volta strappato il biglietto per Roma, ha pensato bene di imitare Ponzio Pilato e lavarsene le mani. Su questa storia – precisa Mancini – sono innumerevoli i punti oscuri che occorrerebbe chiarire: per Locchi si tratta di una Moschea, lo ha scritto nella lettera al Ministri Minniti, lo ha ribadito Lunedì in conferenza stampa (cit: faccio presente che a Forlì, il sindaco del Pd ha inaugurato la MOSCHEA con il plauso di tutto il partito locale) peccato che i permessi per il piano regolatore sono stati presi per la costruzione di un centro culturale islamico. Ma non è finita. Alle mie sollecitazioni, il sindaco di Umbertide ha più volte risposto che il referendum consuntivo è un’utopia e che i lavori non possono essere bloccati. Altra bugia, perché come scritto in una mia missiva inviatagli per posta certificata, il referendum è previsto nello statuto comunale. Stessa superficialità dimostrata lo scorso anno da gran parte del Pd regionale, quando chiesi, senza ottenerlo, lo stop dei lavori alla Moschea di Umbertide almeno fino a quando non sarebbero state esaminate tutte le procedure burocratiche e visionati gli estratti degli investitori. Il consigliere Lega Nord, Valerio Mancini chiede lumi anche all’Imam locale il quale in un’intervista riportata da un noto quotidiano, datata 4 Giugno, cita testualmente “i nostri finanziatori non vengono dall’estero” per poi smentirsi 3 giorni dopo affermando, nello stesso quotidiano che “ i soldi arrivano da Marocco ed Arabia” . “Sono evidenti - conclude Mancini – le innumerevoli discrasie che ruotano attorno al centro culturale islamico di via Madonna del Moro, quindi prima che sia troppo tardi stoppiamo i lavori e verifichiamo che sia tutto a norma. Poi diamo agli umbertidesi la facoltà di scegliere il loro futuro perchè la legge glielo consente e perché i sindaci e i politici vanno e vengono, ma la violenza esercitata sul popolo umbertidese resterà per sempre”. Nel suo intervento Mancini non risparmia neppure parte dell’opposizione locale precisando che “Anche a Città di Castello volevano costruire una moschea, ma c’era la Lega in consiglio che non gliel’ha permesso. Ad Umbertide con un’opposizione seria e attenta certe pratiche urbanistiche non sarebbero passate inosservate, peccato che l’unica proficua e fattiva collaborazione oltre i colori politici, sia avvenuta con Umbertide Cambia, mentre dagli altri solo finte polemiche ”

09/06/2017 18:07:26 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: ''SULLA MOSCHEA L’ AMMINISTRAZIONE COMUNALE HA CALATO LE BRAGHE''

Riceviamo e pubblichiamo “Rispettare le diversità non significa rinunciare al confronto, alla trasparenza, alla valutazione degli effetti di medio e lungo periodo che scelte fondamentali possono determinare”. Per affrontare dunque in maniera seria e costruttiva il tema Moschea/Centro Culturale Islamico, spiegano i dirigenti di Umbertide cambia “è necessario ripartire da un punto di chiarezza e da una profonda analisi del fenomeno. Intanto il PD, che ha visto ad Umbertide una significativa partecipazione di votanti magrebini alle primarie per l’elezione del proprio segretario nazionale, oltre che esprimere un suo pensiero ufficiale, riconosca la mancanza di trasparenza e di responsabilità dell’ Amministrazione Comunale, a partire dal Sindaco Giulietti, che ha trattato l’evento come una semplice pratica edilizia, muovendo le carte in funzione delle volontà espresse dalla Associazione islamica. Il Sindaco Locchi, che ha sempre avallato l’operato della precedente Amministrazione, ci dica invece dove sono finiti i soldi della vendita del terreno destinati alla realizzazione della nuova serra per persone con disabilità. E’ in ogni caso necessario, a prescindere dalla provenienza, che vengano verificate con l’ausilio della Prefettura e della Guardia di Finanza le modalità di finanziamento della struttura, come da noi richiesto formalmente in Consiglio già dal 13 ottobre 2015, e che venga controllato il rispetto di ogni atto e norma urbanistica ed amministrativa che regola la materia, compreso il rispetto della destinazione d’uso del terreno, che non è a fini di culto, e la regolarità dei parcheggi. Perché una Amministrazione perde di credibilità se da una parte chiude gli occhi e dall’altra pone vincoli pregiudizialmente ostativi, come, ad esempio, nel caso del progetto Conad. Venga quindi immediatamente portato in Consiglio Comunale il patto di cittadinanza che si intende sottoscrivere con le comunità straniere, magari partendo dall’unica proposta formalmente presentata, la nostra, che si fonda su una base costituzionale, non su dispute religiose, e richiama al rispetto di diritti e doveri propri di una reale integrazione e di una condivisa partecipazione al bene della comunità, che superi l’attuale condizione di passiva convivenza. Vogliamo una volta in più ricordare – conclude Umbertide cambia - che queste riflessioni non sono estemporanee, ma tutte legate ad un percorso condotto pubblicamente ed in Consiglio Comunale, con tanto di documenti regolarmente bocciati dal Sindaco e dalla maggioranza. Se poi sulla questione lo stesso Sindaco oggi si sente “scaricato” dal suo stesso partito, che però non ha il coraggio di assumere una chiara presa di posizione, può rassegnare dignitose dimissioni. Anche in questo caso si andrebbe in direzione del bene comune”.                                                                                                                                                Umbertide cambia

09/06/2017 09:07:46 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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