Notizie » Politica ACCORDO REGIONE UMBRIA-RFI, GIULIETTI: ''RISULTATO IMPORTANTE PER LA EX FCU E I CITTADINI UMBRI''

Riceviamo e pubblichiamo "E' un risultato importante per l'Umbria e per la nostra ferrovia regionale; solo l'integrazione con Rfi poteva consentire alla nostra ferrovia di avere un futuro e di risolvere i problemi che da anni sono sotto gli occhi di tutti". E' quanto affermato dall'on. Giampiero Giulietti dopo la firma dell'accordo tra la Regione Umbria e Rfi che mette sul piatto 51 milioni di euro per la riqualificazione della ferrovia umbra. "Finalmente si faranno le opere necessarie per mettere in sicurezza l'intera linea ferroviaria a cominciare dalla tratta Città di Castello- Umbertide, ma sarà possibile offrire anche nuovi servizi, garantendo agli utenti una qualità oggi più che mai necessaria.- ha aggiunto l'on. Giulietti - La Regione Umbria e la Presidente Marini hanno lavorato con lungimiranza e attenzione, con il Governo e il Parlamento tutto è stato un lavoro di squadra che valorizza l'Umbria e la ex Fcu, direttrice fondamentale del trasporto su ferro e che risponde anche alle sollecitazioni di cittadini, lavoratori e associazioni (penso ad esempio all'associazione dei pendolari e all'Associazione "Il Mosaico") che in questi anni si sono impegnati per dare un futuro alla nostra ferrovia". Grazie all'integrazione della ex Fcu nella rete nazionale sarà possibile innalzare i livelli di sicurezza, ridurre i tempi di percorrenza e offrire nuovi servizi ai cittadini umbri. I lavori, che partiranno a breve, sono stati divisi in cinque blocchi, il primo dei quali riguarderà la tratta Umbertide - Città di Castello, attualmente chiusa, per la quale sono stati stanziati 18,2 milioni di euro.

20/06/2017 17:03:42 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Dimissionari PD Umbertide:''Caro segretario Ranuncoli cambiano i suonatori ma la musica è sempre la stessa''

Riceviamo e pubblichiamo Abbiamo letto le dichiarazioni della neo-segretaria del PD  umbertidese  e ne siamo rimasti basiti. Intanto è bene precisare che è stata eletta all'interno di un'unione comunale orfana di un'importante componente dimissionaria che con sprezzo è stata emarginata ed ignorata solo perché non in linea con le scelte arroganti e teleguidate imposte al PD di Umbertide. Eravamo contro la moschea , contro l'ampliamento dell'azienda di trattamento di rifiuti speciali di Calzolaro, volevamo chiarezza sulla ex fornace e tante altre criticità che nessuno dentro il partito ha voluto discutere. Pensavamo che con la neo-segretaria pro tempore , in quanto tra qualche mese ci sarà un nuovo congresso vero dove noi faremo la nostra parte, si fosse aperto uno spiraglio di dialogo. Invece peggio che mai, esordisce  caratterizzandosi  con un  atteggiamento intransigente e poco illuminato  teso esclusivamente  a dimostrare  a qualcuno che continuerà  a tenere aperti i due fronti  uno quello di piena ostilità nei confronti del sindaco, l'altro nei confronti dei piddini non ortodossi, sempre più numerosi, che non si riconoscono più in un partito cittadino arrogante e non inclusivo. Quindi caro segretario  non essere entusiasta di un modesto risultato che ti ha nominata pro tempore soltanto segretaria di una parte del partito democratico umbertidese, dimostra invece di saper interpretare una nuova fase politica ed aprire un partito arroccato dentro il castello alla comunità che dovrebbe rappresentare.   I dimissionari  del  PD umbertidese

19/06/2017 14:13:26 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: ''OCCORRE CAPIRE I MOTIVI DEL MANCATO PAGAMENTO DEI TRIBUTI''

Riceviamo e pubblichiamo “In linea di principio sono d’accordo sull’affidamento della riscossione coattiva delle entrate tributarie locali al nuovo ente pubblico Agenzia delle Entrate – Riscossione, anche per consentire dal primo luglio la continuità dell’esercizio di tale attività, ma mi aspetto dall’Amministrazione Comunale una chiara e tempestiva risposta alle richieste da noi avanzate in Consiglio Comunale”. Il capogruppo di Umbertide cambia Claudio Faloci torna sul problema della morosità, che da alcuni anni sta pesando in maniera significativa sul bilancio del Comune di Umbertide. “Innanzitutto una risposta chiara sull’entità del credito. Abbiamo due dati molto distanti, uno emerso nella discussione sul rendiconto 2016, pari ad oltre 6.000.000 di euro, sui circa 8.000.000 di residui attivi, ed un altro emerso in commissione, pari a 1.826.000 euro. Qual è la reale entità del credito vantato? Chiarito questo è necessario analizzare il dato: a quanto ammonta il debito delle famiglie, a quanto quello delle aziende. Quali sono le presunte cause dei mancati pagamenti e quanta parte non potrà quasi certamente essere riscossa. Una volta verificate le condizioni contrattuali dell’affidamento al soggetto pubblico, anche questo un aspetto controverso della delibera, vorremmo inoltre che venga considerata l’opportunità di mantenere in house l’attività di riscossione coattiva, valutandone, costi, benefici ed al tempo stesso oneri e svantaggi rispetto alla scelta in questo momento necessitata, anche pensando ad un potenziamento dell’ufficio, che sta dando ottimi risultati nella procedura di accertamento, svolta con competenza e buon senso. Insomma – conclude Faloci -  se da una parte è stato risolto il problema amministrativo, l’Amministrazione comunale non è ancora entrata nel merito delle questione, limitandosi ad una soluzione procedurale senza approfondire i diversi aspetti di natura finanziaria, economica e sociale che tale problematica comporta”.                                                                                                                                                                Umbertide cambia

19/06/2017 12:16:39 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Sinistra per Montone su chiusura sportelli Umbra Acque

Riceviamo e pubblichiamo  A seguito della chiusura degli sportelli al pubblico di Umbra Acque e con  il depotenziamento di quello di  Umbertide, molti cittadini del nostro territorio comunale (Montone) subiscono gravi disagi dalla situazione sopra riportata. Per questo anche una normale segnalazione di un guasto o disservizio, diventa difficile, con moltissimi passaggi da fare e inviare ad Umbra Acque tramite email o recandosi presso gli sportelli di Città di Castello, (sportelli che sono sempre interessati da moltissimo affollamento o addirittura costringendo i cittadini ad arrivare allo sportello di Ponte San Giovanni). Per questo chiediamo all’Amministrazione Comunale di adoperarsi con Umbra Acque per far si che i cittadini di Montone possano usufruire di ogni informazione da loro richiesta all’ente idrico, anche del fatto che il nostro Comune risulta essere azionista per la quota pari allo 0,0087% per un totale di 1349 azioni come Decreto del Sindaco N°2 del 31-03-2016. Premesso quanto sopra chiediamo all’Amministrazione Comunale di Attivarsi con Umbra Acque per far si che tale situazione venga rapidamente affrontata e risolta per i nostri cittadini. Certi che l'Amministrazione accolga in tempi rapidi di tale invito, continueremo nel contempo a seguire attentamente la situazione a fianco dei nostri cittadini. Sinistra Per Montone Socialisti in Movimento - Comitato Sandro Pertini  Possibile Montone

18/06/2017 14:17:42 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Polemiche moschea, Monni (Centro Destra):'' Il PD sguazza in acque putride''

Riceviamo e pubblichiamo Non è una novità. Il PD sguazza in acque putride e trovare un pezzo di legno al quale aggrapparsi significa salvarsi. Delle sorti della squadra poco importa, l’importante è guadagnare vita politica. Questo spiega l’atteggiamento di Giulietti e del PD nei confronti dell’attuale Sindaco. Invero, indicato quale Sindaco facente funzioni e poi come candidato del PD alle elezioni del 2014, oggi Locchi è additato dai suoi come l’uomo che ha aperto le porte ai fratelli musulmani. Locchi, dal canto suo, dopo aver incassato per qualche anno, non ci sta e vuota il sacco appena dopo essere stato pugnalato … pungolato, dalla nuova segretaria del suo partito, Lucia Ranuncoli. Il reo confesso Locchi sul suo profilo social è molto chiaro quando scrive: “negli anni 2010/2011 il progetto del costruendo centro era stato presentato informalmente in Comune almeno in due se non in tre momenti”. Non ho motivo di pensare il contrario perché si presume che chiunque, prima di partecipare a un bando pubblico per l’acquisto di un terreno sondi, per l’appunto, il terreno e cerchi di capire che aria tira in Comune. Del resto anche Giulietti non lo sconfessa e parimenti scrive: c’è stata in via informale, come accade per ogni progetto di natura privatistica, un’interlocuzione con gli uffici per un’ipotesi progettuale sulla quale, essendone venuta a conoscenza, l’allora amministrazione non si era mostrata affatto d’accordo e tutto si era fermato”. Affermazioni, quelle del vecchio e dell’attuale Sindaco di una gravità sconcertante, sul piano politico ma anche umano, visto che la Moschea nel frattempo è stata costruita con l’egida di una maggioranza a guida PD. La moschea è in stato avanzato di costruzione e ciò che ognuno di loro ha fatto è stato spianare la strada ai nuovi proprietari, tenendo tutto, proprio come affermato dal Sindaco Locchi, scientemente sotto traccia con l’accusa, subdola e offensiva, rivolta alle opposizioni, di non aver vigilato, di aver addirittura “ dormito”. E allora, poiché il PD accusa l’opposizione di non aver saputo scovare le intenzioni dello stesso PD da una parte, e dell’Associazione islamica dall’altra, è giusto rinfrescare la memoria a tutti, anche ai predoni di voti che sgomitano per guadagnare visibilità in città. Nel 2010 la Giunta chiedeva al Consiglio Comunale di assecondare le esigenze di ampliamento e delocalizzazione espresse, a suo dire, dalle Associazioni operanti nell’ambito delle attività di aggregazione e inserimento di soggetti svantaggiati. La Giunta proponeva, dunque, di vendere il terreno dove ora sorge lo scheletro della moschea al prezzo di 400mila euro e realizzare una nuova struttura per disabili in zona Pineta, con tanto di progetto tecnico, con valore di spesa stimato in 260mila euro. Veniva anche spiegato che la Serra non sarebbe stata rimossa fin tanto che la nuova struttura non sarebbe stata realizzata.  Questo e null’altro era dato sapere e conoscere, pur rovistando tra le carte del Comune. Nessuno si è fatto scappare di bocca che i musulmani volevano acquistare il terreno! Quanto dico è riportato in atti di dominio pubblico per cui non temo smentite ma non accetto e non tollero che il PD o predoni interessati solo a nuovi voti affermino in malafede il contrario. Né accetto telefonate come quelle ricevute stamane ove mi si chiede di rettificare le mie affermazioni. Se il PD non riesce più a nascondere i conflitti interni che l’hanno logorato non mi riguarda, vorrà dire che potremo assistere gratuitamente a una commedia ma sulla moschea si proceda con la strada indicata immediatamente dal centro destra: registro delle presenze, telecamere e uso della lingua italiana con la convinzione granitica che una struttura del genere noi non la vogliamo e non l’abbiamo mai incoraggiata. Umbertide, 16.06.2017 Giovanna Monni, Consigliere comunale Centro Destra, Umbertide

16/06/2017 17:44:58 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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