Attualità » Primo piano Nuovo parroco per Cristo Risorto ad Umbertide: a settembre arriva Don Gaetano Bonomi Boseggia

Continua il percorso di riorganizzazione delle parrocchie e delle zone pastorali della diocesi di Gubbio, iniziato da mons. Luciano Paolucci Bedini circa un anno fa con l’annuncio delle prime nomine e di alcuni spostamenti tra i sacerdoti. Nell’ultima riunione del clero diocesano, il Vescovo ha annunciato altre decisioni, sulle quali stava lavorando da tempo. Don Gaetano Bonomi Boseggia viene trasferito dalla parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice di Padule a quella di Cristo Risorto a Umbertide. Il parroco di quest’ultima comunità, don Luca Lepri, torna a Gubbio a disposizione della pastorale diocesana e per dedicarsi all’insegnamento presso l’Istituto teologico di Assisi. Don Cristoforo Przyborowski sarà il nuovo parroco delle comunità di Padule e San Marco a Gubbio, mentre don Francesco Menichetti sarà il nuovo parroco della zona pastorale di Mocaiana (che comprende Loreto, Monteleto, San Benedetto Vecchio e Camporeggiano). Infine, a don Mauro Salciarini sarà affidata la comunità di San Martino in Colle. Tutte le nomine e i trasferimenti saranno operativi dal primo settembre prossimo, per la ripresa a pieno ritmo delle attività pastorali parrocchiali. È invece già operativa dal 19 giugno la nomina di Luca Uccellani come nuovo direttore della Caritas diocesana, al posto di don Roberto Revelant. Uccellani era vicedirettore e in passato era già stato anche direttore.

23/06/2020 10:39:53 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Città di Castello, messa davanti all'Ospedale per ringraziare il personale sanitario

“La messa di stamattina davanti all’ospedale, organizzata da sua eccellenza il vescovo monsignor Domenico Cancian per ringraziare il personale sanitario che tanto ha lavorato contro l’emergenza da Covid-19 e per ricordare le persone che sono scomparse a causa dell’epidemia, è stata un momento molto bello e significativo, perché dovremo sempre ricordarci di non far scendere l’oblio sull’impegno che tutti gli operatori della Sanità hanno messo in questa difficile battaglia”. E’ quanto ha dichiarato oggi il sindaco Luciano Bacchetta nell’abituale comunicazione di aggiornamento sulla fase 3 dell’emergenza da Covid-19, a margine della cerimonia che si è svolta di fronte al nosocomio tifernate. “La battaglia contro il Covid-19 non è ancora finita, ma da molti giorni viene affrontata da tutti in termini più sereni, visiti i dati che abbiamo a disposizione”, ha commentato il primo cittadino, nel ricordare che “sono ancora due le persone attualmente positive a Città di Castello, fra l’altro di lunga durata, che speriamo guariranno presto come tutti gli altri”. “Il ringraziamento nel quale ci siamo uniti oggi deve tenere conto soprattutto del futuro, perché dobbiamo tutti ricordarci quanto la Sanità pubblica abbia ben operato, si sia impegnata, si  sia sacrificata, per stare al fianco delle persone malate, delle famiglie, compiendo un grande lavoro di prevenzione per fare in modo che l’epidemia non si diffondesse”, ha rimarcato Bacchetta, nel dare atto in particolare di come “il lavoro di ricerca epidemiologica che è stato fatto in questi mesi abbia dato grandi frutti, visto che il virus è stato circoscritto, in maniera molto efficace, basti pensare agli eccellenti risultati ottenuti alla Muzi Betti, dove non c’è stato nessun positivo ed era quello un luogo davvero fortemente a rischio, vista la presenza di moltissime persone, anche molto anziane”. “Il fatto che non ci sia stata nessuna criticità è stata una bellissima cosa che ci ha molto rincuorato”, ha puntualizzato il sindaco, che poi ha evidenziato con soddisfazione il buon esito di Isola Sonante, l’iniziativa promossa ieri sera nel centro storico dal Lions Club di Città di Castello, in collaborazione con Sogepu, da un’idea del maestro Fabio Battistelli e del professor Rosario Salvato. “Ieri sera abbiamo avuto modo di apprezzare Città di Castello di notte, uno spettacolo meraviglioso, con tantissime persone in giro per le piazze, per i ristoranti, per i bar, per i luoghi di ritrovo - ha detto Bacchetta - un ritorno alla vita sociale che mi piace sottolineare, perché i cittadini sono stati in grado di far sacrifici al momento opportuno e oggi c’è una grande voglia di tornare a vivere, a confrontarsi, a riacquistare dimensioni e tempi normali”.

20/06/2020 15:20:06 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Umbertide, attive nuove telecamere in Piazza Mazzini e allo svincolo Verna-Calzolaro

Nuove telecamere di videosorveglianza sono entrate in funzione in due snodi cruciali del territorio comunale come piazza Mazzini nel capoluogo e lo svincolo di Verna-Calzolaro. Il Comune di Umbertide ha quindi provveduto all’installazione di telecamere di contesto e di lettura targhe in questi luoghi fondamentali per la sicurezza urbana, nonché per la tutela del locale patrimonio culturale. L’esigenza di monitorare uno snodo fondamentale del centro storico, come quello di piazza Mazzini, ha una grande importanza soprattutto in considerazione dello svolgimento di eventi pubblici e iniziative commerciali. L’area è anche sede di un importante snodo viario della città in quanto posto all’incrocio tra via Vittorio Veneto, piazza Mazzini e via Roma. Inoltre, il posizionamento di telecamere rende sorvegliata anche la Chiesa Collegiata, oggetto in passato del furto di opere d’arte ritrovate anche grazie alle registrazioni operate dalle altre telecamere poste sul territorio. A seguito dell'operato del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri le opere furono riconsegnate alla parrocchia e alla comunità.  Per quanto riguarda le frazioni di Verna e Calzolaro, all’altezza di via Battiticci/via Nestore, sono presenti tre telecamere di lettura targhe e altre tre di contesto. Le telecamere consentono di visionare i veicoli diretti verso il centro di Umbertide e controllare le auto che, provenienti da Trestina, si dirigerono verso l’abitato di Calzolaro. Ad oggi il Comune di Umbertide conta 52 telecamere di videosorveglianza di cui 41 di tipo ambientale e 11 di lettura targhe. In totale diventano 12 le postazioni postazioni videosorvegliate sul territorio.  Anche le nuove telecamere saranno collegate direttamente con la stazione dei Carabinieri di Umbertide.   "Più occhi elettronici nel territorio comunale significano monitoraggio costante e maggiore tutela per i nostri concittadini e per uno dei luoghi al quale gli umbertidesi sono affezionati, ovvero la Collegiata - dice l'assessore alla Polizia Locale, Francesco Cenciarini - Con l'entrata in funzione dei due nuovi impianti viene potenziato quel fondamentale sistema di sicurezza urbana che consentirà ulteriormente di prevenire e reprimere atti delittuosi, attività illecite ed episodi di microcriminalità commessi sul territorio comunale".  

20/06/2020 15:13:46 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Rinnovato tra il Comune di Umbertide e la Prefettura di Perugia il Patto di legalità

E' stato sottoscritto questa mattina dal sindaco Luca Carizia, in videoconferenza in collegamento con il prefetto Claudio Sgaraglia, il rinnovo del “Patto di legalità e prevenzione dei tentativi di infiltrazione criminale” tra il Comune di Umbertide e la Prefettura di Perugia. Alla firma per il rinnovo dell'intesa oltre al sindaco Carizia hanno preso parte anche i sindaci di Città di Castello, Gubbio, Gualdo Tadino, San Giustino, Montone, Citerna, Piertalunga e Lisciano Niccone.   Tali intese si inquadrano nell’ambito delle iniziative assunte dalla Prefettura di Perugia per prevenire i fenomeni di infiltrazione della criminalità organizzata, in questa delicata fase di ripresa economico-sociale, a seguito delle più stringenti misure di contenimento connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.   Il Comune di Umbertide, così come gli altri Comuni, si è impegnato ad estendere le cautele antimafia per favorire una più efficace attività di controllo e verifica di cui al Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione da parte della Prefettura. In particolare, è stato sancito l’impegno da parte degli Enti locali interessati a continuare ad inserire, nei propri bandi e contratti, anche sottosoglia, apposite clausole che impongono alle ditte contraenti, ma anche ai subcontraenti o fornitori di tutto il processo di filiera, di comprovare l'iscrizione o la richiesta di iscrizione negli appositi elenchi gestiti dalla Prefettura. Sono stati, altresì, potenziati gli strumenti tesi a verificare la "Tracciabilità dei flussi finanziari", il monitoraggio susseguente alla stipula dei contratti, il rispetto degli adempimenti degli obblighi retributivi e contributivi, da parte delle imprese aggiudicatarie, nonché l'osservanza delle norme poste a tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori e di quelle poste a contrasto all’immigrazione irregolare. I protocolli si inseriscono, infatti, nel solco nelle iniziative promosse dal Ministero dell'Interno a tutela della legalità e della sicurezza, in un'ottica di stretta collaborazione interistituzionale tra Enti locali, Prefetture e Forze dell’Ordine, attraverso un presidio continuativo ed attento, ad amplio raggio, rilevante, soprattutto, nella attuale  fase di rilancio dell’economia. Il prefetto Sgaraglia, nel ringraziare gli amministratori per l’impegno profuso a presidio della legalità, in questo percorso condiviso di rinnovata sinergia interistituzionale, ha evidenziato l'importanza fondamentale degli accordi sottoscritti. Queste le parole del sindaco Carizia: “Come sindaci, mettendo al primo posto due principi fondamentali come legalità e trasparenza, abbiamo il dovere di difendere i nostri Comuni e le nostre comunità dai tentativi di infiltrazione della malavita organizzata, che in maniera subdola tenta in qualsiasi modo di entrare all'interno delle maglie della pubblica amministrazione. Il Patto che oggi abbiamo rinnovato con la Prefettura di Perugia va in questa direzione, che è quella giusta, ovvero quella di creare un argine ancora più grande contro l'illegalità e la mafia”.   (Nella foto il sindaco Luca Carizia e il prefetto Claudio Sgaraglia - immagine di repertorio)

19/06/2020 15:51:38 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Torna a rivivere la Piattaforma grazie al Cinema, su il sipario il 28 giugno

  Per tutta l'estate gli umbertidesi torneranno a vivere uno dei luoghi più importanti della città. Infatti, la Piattaforma ospiterà la arena cinematografica estiva che ogni anno si svolge nel centro storico cittadino. “Cinema in Piattaforma”, questo il nome del progetto, è stato realizzato grazie alla collaborazione tra il Comune di Umbertide e l'Anonima Impresa Sociale (società cooperativa che gestisce il Cinema Metropolis di Umbertide e il Postmodernissimo di Perugia) e avrà inizio a partire da domenica 28 giugno con un evento inaugurale dedicato a Federico Fellini e ad Alberto Sordi a cento anni dalla loro nascita nel corso del quale sarà proiettato il film “I Vitelloni”. “Abbiamo accolto questo progetto con entusiasmo insieme ai gestori del Cinema Metropolis, che da tempo, insieme alle associazioni nazionali del settore profilavano di organizzare arene cinematografiche all'aperto come previsto dalle direttive per far fronte contro l'emergenza Covid-19 – dichiara l'assessore alla Cultura, Sara Pierucci - La Piattaforma, rappresentando il punto di incontro giovanile della città da tanti anni, si è rivelato da subito il luogo più idoneo per allestire il cinema all'aperto, sfruttando così allo stesso tempo l'opportunità di riqualificare un luogo storico al quale tutti gli umbertidesi sono affezionati. Tanti nostri concittadini non resisteranno a passare una bella serata a guardare un film di qualità nella nostra Piattaforma”. “Dal 2010 – spiegano Luca Benni e Matteo Cesarini - durante i mesi estivi l’attività del Cinema Metropolis di cui siamo gestori si sposta nei luoghi del centro storico, trasformando alcuni scorci già di per sé incantevoli in veri e propri templi del cinema, in un connubio di arte, paesaggio e cultura fortemente vivo in grado di rinnovare la capacità attrattiva del territorio. L’offerta di film di qualità, gli eventi speciali e le rassegne e la programmazione in lingua originale, molto gradita dai numerosi cittadini stranieri di stanza nel nostro territorio nei mesi estivi, ne fanno una delle arene cinematografiche all’aperto simbolo della nostra regione”. “Per l’estate 2020 – proseguono - data l’eccezionalità della fase che stiamo vivendo, in accordo con l’amministrazione comunale si è optato per un cambio di location spostandoci dal Chiostro di Piazza San Francesco che ha ospitato le edizioni degli ultimi anni. Lo spazio individuato, che si trova sempre nell’area del centro storico umbertidese, è un luogo da sempre simbolo di rinascita, incontro e aggregazione: la Piattaforma. Fondata nell’immediato dopoguerra dai reduci e dalle reduci della Brigata partigiana “Cremona” in un parco di circa 4000 mq con annesso punto di ristoro nel cuore della città, la Piattaforma doveva essere, ed è stata fino alla fine degli anni novanta, un centro di ritrovo ricreativo culturale per le estati degli e delle umbertidesi. Ripensare gli spazi, dargli nuova vita recuperando anche frammenti di memoria storica collettiva rappresenta da sempre una delle finalità della nostra impresa sociale e culturale. In particolare, tra gli obiettivi del riportare in quel luogo cultura e socialità c’è anche l’attenzione nei confronti dei più giovani, con attività legate al loro coinvolgimento attivo, delle famiglie, degli appassionati di arte spettacolare in generale (musica e cinema) in una ipotesi di trasformazione di quello spazio in linea con lo spirito che ha sempre animato il cuore culturale della città”.

19/06/2020 15:25:19 Scritto da: Eva Giacchè

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