Notizie » Politica M5S Umbertide:''Caro Sindaco le scriviamo''

Riceviamo e pubblichiamo Caro Sindaco le scriviamo. Le scriviamo per dirle che ormai la gente ha aperto gli occhi e vede le clamorose bugie che vengono dette. Innanzitutto dobbiamo dire che lei, signor sindaco, vede non doppio, non triplo, ma con un moltiplicatore di almeno cinque volte. A Calzolaro le persone presenti potevano essere una quarantina, al massimo cinquanta e quasi tutte inviperite per come è stato gestito il paese dalla sua e dalle amministrazioni precedenti, tutte del PD. Ha ragione, invece quando dice che la soluzione del problema creato dalle amministrazioni umbertidesi non è di facile soluzione anche perché nel 2015, dopo aver fatto votare al Consiglio Comunale un Ordine del giorno contro l’ampliamento dell’impianto, in conferenza dei servizi, accompagnato da tre assessori, ha dato parere favorevole all’ampliamento. Inoltre se la Polizia Municipale ha fatto delle relazioni che rivelano delle irregolarità dell’azienda, perché lei non ha fatto nessuna ordinanza per cercare di risolvere il problema? Ora ci dice che la Regione ha avviato un nuovo procedimento di modifica dell’Aua e non vorremmo che alla fine voterà a favore anche questa volta o, peggio, che mandi in ritardo le osservazioni sugli aspetti negativi che il trattamento dei rifiuti crea alla frazione di Calzolaro. E’ ora di farla finita con i giochetti politici, la gente di Calzolaro ha il diritto di vivere, sì di vivere perché dover stare rinchiusi in casa non è vita.

01/08/2017 18:59:33 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Moschea Umbertide, Monni (Centrodestra):'' Scoprire anche che la comunità islamica locale ha una disponibilità economica così rilevante non può che suscitare nuovi dubbi''

Riceviamo e pubblichiamo L’associazione islamica ha impiegato più tempo a mostrare all’Amministrazione comunale la lista dei finanziatori che a gettare le fondamenta della sua moschea e tirarne su le mura. La pervicace ostinazione con la quale sino a oggi l’Associazione ha inteso celare ogni informazione al riguardo non lascia presagire nulla di buono. Il tempo trascorso è stato necessario per creare documenti “giustificativi” che al tempo in cui fu acquistato il terreno forse non c’erano o era opportuno non esibire? Perché tanta reticenza nel mostrare una lista nella quale dovrebbero semplicemente comparire i nomi di persone che hanno scelto di privarsi di qualcosa per metterlo a disposizione della propria comunità religiosa? Il peso di questi interrogativi è evidente e si riverbera nel rapporto con la comunità straniera residente a Umbertide. I gravi fatti di sangue a firma islamica e l’assistenzialismo che il nostro Paese adotta in favore dei migranti economici sono già validi motivi per coltivare un sentimento di diffidenza. Scoprire anche che la comunità islamica locale ha una disponibilità economica così rilevante non può che suscitare nuovi dubbi. Ora, è corretto che la Prefettura valuti i dati forniti dall’Associazione, così come annunciato dall’Amministrazione Comunale, ma è opportuno che quest’ultima faccia un’altra e diversa operazione: raffrontare i nomi di chi ha contributo al raggiungimento di una tale somma di denaro e coloro che sono destinatari di sussidi economici e sostegni di vario genere. Basti pensare all’assegnazione di case popolari o all’esenzione o riduzione nel pagamento delle tariffe per i servizi scolastici. Se vi fosse una tale corrispondenza, e la ritrosia manifestata nel consegnare la lista la lascia intendere, non solo si allargherebbe la frattura nei rapporti sociali tra Umbertidesi e comunità islamica ma si evidenzierebbe una grave ingiustizia sociale nei confronti dei cittadini realmente bisognosi. Chiedo, dunque, all’Amministrazione di procedere immediatamente all’operazione di raffronto dei dati oggi in suo possesso auspicando, all’esito, che il Consiglio Comunale venga opportunamente informato.

01/08/2017 18:13:12 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica M5S Umbertide:''Umbertide cambia parlando di politiche territoriali tira in ballo il Movimento 5 Stelle''

Riceviamo e pubblichiamo Umbertide cambia parlando di politiche territoriali tira in ballo il Movimento 5 Stelle, nello specifico sulla questione rifiuti. Non ha ancora ben chiara qual è la nostra posizione nella gestione dei rifiuti? Molto probabilmente il presidente Codovini è stato poco attento a quelle che sono le problematiche affrontate in Consiglio comunale. Infatti è dall'inizio della legislatura che il Movimento 5 Stelle ha continuamente presentato interrogazioni ed ordini del giorno relativi al problema, non è un caso che i primi due atti presentati in questa consiliatura erano entrambi del M5S ed entrambi riguardavano i rifiuti. Dovrebbe essere chiaro a tutti, al presidente Codovini compreso, che il Movimento 5 Stelle è a favore di una gestione pubblica dei rifiuti dove venga adoperata ed attivata una raccolta differenziata VERA, dove si agevoli chi produce meno rifiuti e dove si faccia pagare chi produce più rifiuti indifferenziati. Nel Consiglio comunale del 11 novembre 2014, quando si affrontò la questione sull'affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti, il M5S espresse chiaramente la sua posizione a favore di un affidamento diretto del servizio ad una società in house, cioè gestita dagli stessi Comuni. Non è chiaro dove il presidente Codovini intenda avere un confronto non essendo presente alcun tavolo dove poter di fatto avere un dibattito costruttivo. Si vuole confrontare a mezzo stampa? La situazione è purtroppo in mano al Partito democratico che governa a tutti i livelli su tutta la regione, questo onestamente ci preoccupa molto visto come ha gestito la situazione fino ad oggi e non ultimo come sta gestendo la questione di Calzolaro. Noi abbiamo idee e proposte concrete, immediate, serve chiaramente capire come poterle di fatto attuare da forza di opposizione. Umbertide cambia dice di essere estranea ai vecchi partiti, ma di fatto è pregna di componenti ed esponenti della vecchia politica che avrebbero dovuto in passato cercare di influenzare in maniera positiva le scelte politiche di scellerate amministrazioni susseguitesi ad Umbertide, perché, vogliamo ricordare, che mentre venivano prese decisioni sbagliate, come quella della moschea o degli ampliamenti della Splendorini Molini Ecopartner, qualcuno di Umbertide Cambia faceva parte della maggioranza. Il dialogo deve quindi cercarlo maggiormente con il Partito democratico, con il quale non dovrebbe avere problemi a dialogare visto che alcuni suoi esponenti parlano perfettamente la stessa lingua. Il Movimento 5 Stelle è una porta aperta con le sue idee chiare e ben definite. Pronti al dialogo, solo se costruttivo e non fatto di chiacchiere propagandistiche in cerca di voti.

01/08/2017 18:02:37 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Umbertide Cambia:''Il Consiglio Comunale non viene tempestivamente riunito''

Riceviamo e pubblichiamo UMBERTIDE CAMBIA: CONSIGLIO COMUNALE “MORTO” C’è un urgenza democratica. Il Consiglio Comunale non viene tempestivamente riunito, le richieste di convocazione delle commissioni nemmeno prese in considerazione: le opposizioni sono imbavagliate da una pratica di governo antidemocratica. Non si discute più e quando le questioni vengono dibattute in Consiglio sono andate ormai in archivio. Si parla, per esempio, della neve ad agosto. Il Consiglio è diventato un sepolcro imbiancato. E sulla richiesta negata di uno spazio per i gruppi consiliari nel portale del Comune presenteremo un quesito al Prefetto. «C’è un urgenza democratica nel Consiglio comunale. La massima assemblea della città non solo non si riunisce più costantemente e tempestivamente - almeno una volta al mese - ma si finisce per discutere delle questioni impellenti mesi dopo i fatti, che ormai sono modificati o le decisioni prese. Insomma si parla della neve ad agosto! Le opposizioni non riescono più ad esercitare il proprio mandato». I consiglieri di Umbertide cambia - Claudio Faloci, Stefano Conti e Luigino Orazi - sono profondamente «arrabbiati», come essi stessi affermano, per i tempi, i modi e lo stile in cui vengono convocati i lavori del Consiglio comunale, «il cui regolamento, nonostante gli impegni assunti, non vuole essere cambiato da una maggioranza ed un Sindaco che minimizzano, in modo andreottiano, la dialettica democratica. Se non vi fossero le richieste di convocazione delle opposizioni ci vedremmo due volte l’anno, ma anche queste, con un’interpretazione abnorme del Regolamento, vengono dilazionate fino ai termini massimi. Il risultato è il medesimo: il Consiglio è diventato un sepolcro imbiancato». Come sostiene il capogruppo Faloci «siamo oramai alla palude della politica, che rivela una mancanza di idee e di confronto della maggioranza, incapace persino di darsi un’agenda delle priorità e di portare in discussione le questioni più attuali e importanti per la comunità. Calzolaro docet: chissà quando riusciremo a discutere i documenti e le proposte presentate. Le nostre richieste di convocazione delle commissioni consiliari, pur riguardando problematiche importanti, non vengono nemmeno prese in considerazione e le riunioni ordinarie sono rese credibili, per fortuna, solamente grazie all’intervento dei funzionari dell’Amministrazione che, con competenza, spiegano le questioni, non certo per la propositività del Sindaco, degli assessori o dei consiglieri della maggioranza che arrivano alle sedute, a differenza delle opposizioni, già bene informati e con decisioni ampiamente assunte». Umbertide cambia conclude il proprio appello al confronto democratico ricordando come anche la richiesta delle opposizioni di avere uno spazio informativo e comunicativo nel portale istituzionale del Comune - «una cosa scontata per i gruppi consiliari»  -  è stata negata. “Stiamo preparando a questo proposito – informano i consiglieri di Umbertide cambia - un quesito al Prefetto”. I Consiglieri del Gruppo Umbertide cambia Claudio Faloci Luigino Orazi Stefano Conti

01/08/2017 16:15:24 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Umbertide Cambia:''Vicenda Calzolaro è solo di esclusiva responsabilità del Comune di Umbertide''

Riceviamo e pubblichiamo Umbertide cambia, tirata in ballo in alcune interviste e articoli di giornale sulla posizione riguardante i presupposti piani aziendali della società pubblica Sogepu di Città di Castello,  ribadisce che, come movimento civico estraneo ai partiti, i quali hanno tutti i loro interessi radicati da difendere, non ha mai espresso giudizi e condiviso posizioni riferibili all’Amministrazione di Città di Castello sui piani industriali di Sogepu. Ha soltanto affermato, e qui rimarcato, la necessità di una azienda pubblica dell’Alta Umbria per la gestione integrata dei rifiuti (ma anche dei beni comuni). Aspettiamo che qualcuno si confronti sul merito di questo nodo di fondo del nostro territorio, ma non abbiamo avuto risposta. Né dal Pd né dal M5S né da altre forze politiche. Così ribadiamo, inoltre, che la penosa vicenda ambientale di Calzolaro è solo esclusiva responsabilità del Comune di Umbertide e delle amministrazioni guidate da Giulietti e Locchi, sostenute dalla Regione, il cui piano regionale dei rifiuti è fallito. Le responsabilità politiche di questi soggetti non debbono essere annacquate tirando in ballo Amministrazioni e istituzioni che su Calzolaro non c‘entrano un bel niente. Con il nostro esposto in Procura su Calzolaro e con la difesa in tribunale di fronte alla querele ricevute proprio sulla gestione dei rifiuti, di certo non arretriamo di un passo sulla difesa dei diritti dei cittadini di Calzolaro.     Gianni Codovini, presidente Umbertide cambia Il Gruppo consiliare di Umbertide cambia. 

31/07/2017 11:45:21 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica M5S Umbertide:''Solo 800 su più di 2000 i favorevoli alla moschea?''

Riceviamo e pubblichiamo Dopo un anno e mezzo dalle richieste di pubblicità avanzate dal M5S, i bilanci dell'associazione islamica sono stato resi noti, solo al Sindaco però, quando a tutta la cittadinanza? Apprendiamo, sempre dalla nota comunale, che i bilanci sono “corredati da una sottoscrizione di 800 persone che concordano con la costruzione del centro.” Sarebbe interessante sapere quante firme potrebbero essere raccolte da chi è in disaccordo con la costruzione della moschea, inoltre se la comunità islamica è formata da 2.000 persone, come sempre è stato sostenuto, e hanno firmato in 800, significa che 1.200 sono i contrari? I dissapori e le divergenze emerse in questo ultimo periodo (vedi la recente rissa) sono  dunque quisquilie, prive di sostanza visto che “l'Amministrazione comunale ha sempre riservato grande attenzione, nel totale rispetto della legge e della libertà di culto e di espressione, tutelando al contempo la sicurezza dei cittadini”, guai a sostenere il contrario! Chi osa contestare la maniera in cui l'intera vicenda è stata trattata viene tacciato come noioso e ripetitivo. Non c'è stato forse silenzio nell'affrontare tutta la questione? Già dal 2013 il terreno era stato venduto all'associazione, ma l'Amministrazione si è ben guardata da farlo presente, già dall'aprile 2015 era stato depositato il progetto, ma solo nell'aprile 2016 l'Amministrazione su spinta dell'opposizione ha ritenuto utile informare la cittadinanza. Se questo non è agire in silenzio… Non si preoccupi la nostra Amministrazione, siamo convinti che la cittadinanza saprà valutare al giusto momento il suo comportamento. Il M5S non ha fatto altro che cogliere l'invito di rivolgersi alle sedi opportune proprio perché ci sono aspetti a nostro avviso non chiari, anche se “dall'ufficio urbanistica è stata fornita una dettagliata documentazione”, chi meglio della magistratura potrà far chiarezza su questa vicenda? Non ci pare di aver fatto affermazioni prive di fondamento, ma solamente aver reso note le nostre azioni, con due esposti ben precisi, alla Corte dei Conti e all'Anac. Ovviamente l'Amministrazione si è ben guardata dal pronunciarsi sul fatto che il capo di una comunità religiosa e di un’associazione risulta, stando a quanto riporta la stampa, indagato dalla procura. Rimaniamo basiti quando leggiamo: “Non si capisce quindi a cosa si riferiscano i consiglieri del Movimento 5 Stelle quando parlano di “silenzio” e del modo “nascosto” in cui, a loro avviso, sarebbe stato trattato il problema", ma come non è stato proprio il sindaco Locchi in una delle tante scaramucce da bambini con altri esponenti del PD a dire che non c'era stata condivisione?  

30/07/2017 18:43:50 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica PD Umbertide: ’’Il sindaco Bacchetta abbia rispetto’’

Riceviamo e pubblichiamo Nessuno gioca a scaricabarile. Il PD e le amministrazioni guidate dal PD non si sottraggono alle proprie responsabilità, ma cercano di trovare una soluzione alle difficili condizioni in cui si trovano i cittadini di Calzolaro. A tal riguardo la Segreteria del PD di Umbertide ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica al fine di accertare eventuali responsabilità penali e ci siamo impegnati a contribuire alle spese legali del costituendo comitato cittadino, oltre ovviamente un impegno dell'amministrazione comunale per trovare idonee soluzioni. Bacchetta,  Sindaco di Città di Castello, parla di tariffe,  omettendo di ricordare che Città  di Castello ha una discarica e non ci dice (e parliamo di leale collaborazione) perché non si è confrontato con il suo omologo di Umbertide prima che venisse presentato il piano di investimenti di Sogepu. Ed altresì  non ci dice perché i vertici di Sogepu (società di proprietà del Comune di Città di Castello) accompagnavano Splendorini all'incontro che si è tenuto ieri mattina in Regione. E poi il voler discutere le scelte del Consiglio  Comunale di Umbertide, l'apprezzamento di proposte dell'opposizione, la dicono lunga sull'idea "vagamente" padronale della politica, un'idea, questa si, tanto bizzarra quanto irriguardosa.Proviamo tutti a lavorare per i cittadini di Calzolaro, evitando sterili polemiche e dando le risposte che i residenti di Calzolaro si aspettano dalla politica. Inoltre, in sede di Unione Comunale, il PD di Umbertide ha deciso di richiedere  un incontro al PD di Città di Castello per un  cercare un confronto che si rende sempre più necessario  per tutto l'Alto Tevere. PD Umbertide  

30/07/2017 18:41:27 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Questione Splendorini Ecopartner, Mancini (Lega Nord):''Chiarezza e trasparenza sulla vicenda Splendorini Ecopartner di Umbertide''

Questione Splendorini Ecopartner, Mancini (Lega Nord) convoca tutti in commissione, anche le rappresentanze cittadine ''Chiarezza e trasparenza sulla vicenda Splendorini Ecopartner di Umbertide''. A chiederlo, il Consigliere Regionale Lega Nord, Valerio Mancini che ha convocato, in III commissione consiliare,  il dirigente del dipartimento di prevenzione del USL Umbria 1, ARPA Umbria, il Sindaco di Umbertide, quello di Città di Castello oltre agli Assessori regionali competenti in materia, ai titolari dell’azienda e ai rappresentanti della cittadinanza. “Sulla questione si è detto e scritto di tutto  – afferma Mancini – si è persino assistito ad uno scarica barile che dimostra tutte contraddizioni interne al Pd, un partito che crea problemi e ricerca forzate soluzioni. Diffido dall’attuale amministrazione umbertidese e dalla precedente, finta paladina dei cittadini, la stessa che costruisce gigantesche moschee o che guida una città in cui si verificano sparatorie per strada come riportato da quotidiani locali. E’un fatto insindacabile – continua Mancini -  che l’allora sindaco Giulietti, in ambito rifiuti, fece scelte incomprensibili preferendo Perugia a Città di Castello ed oggi gli umbertidesi sono i primi a subirne le conseguenze visto le tariffe salate che sono costretti a pagare rispetti ai tifernati. Inoltre vogliamo per caso negare come l’amministrazione Locchi per ben due anni  abbia conferito nella frazione del Calzolaro, migliaia di tonnellate di “organico” ‘ Sulla vicenda la Lega Nord ha le idee ben chiare e raccomanda al Comune di Città di Castello, prudenza di fronte ad un affare economico che presenta delle incognite politiche pesanti ed inopportune, da non sottovalutare. “Il sindaco Bacchetta non chini la testa a un PD in crisi di nervi, afflitto da carenza di future poltrone, ci  auspichiamo prudenza da parte dell’amministrazione comunale tifernate  perché in ballo ci sono oltre 4 milioni e 700 mila euro di soldi pubblici.  Oltre a queste valutazioni politiche legittime – conclude Mancini -  suffragate da elementi evidenti, alla Lega Nord sta a cuore il benessere dei cittadini e dei territori qualunque siano i progetti delle varie società esercitati nella legittimità delle singole imprese, non è però un caso che siamo stati gli unici a convocare in commissione consiliare anche le rappresentanze cittadine”            

29/07/2017 12:41:57 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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