Notizie » Politica Fronte Nazionale Umbria su utilizzo polizia provinciale per controlli ambientali

Riceviamo e pubblichiamo Con la presente vorrei cortesemente chiedere al Dirigente responsabile del Settore Amministrativo Area Vasta della Provincia di Perugia dott. Danilo Montagano, chiarimenti sulla seguente questione. È di diverso tempo da fa l'ordinanza commissariale n. 6 della Presidente della Regione Umbria, emessa in qualità di Vice Commissario di Governo per la ricostruzione delle zone terremotate dell’Umbria, che riporta una data antecedente alla chiusura delle procedure di mobilità della polizia provinciale. Da questa ordinanza si evince che Provincia e Regione già sapevano di avere i fondi necessari per pagare 4 agenti in più, eppure hanno voluto procedere allo smantellamento del corpo di Polizia Provinciale. Ora, a distanza di qualche mese, ripescano dalla vecchia graduatoria 4 persone, che per un periodo di circa due anni hanno già lavorato in polizia provinciale, ed alla fine di questo ulteriore periodo contrattuale avranno il diritto ad essere assunti a tempo indeterminato, con la conseguenza che non vi sarà nessun risparmio. Non era meglio tenere già da prima 4 agenti in più? A chi e a che cosa è servito questo gioco? Alla luce dei fatti era necessario smantellare il corpo di Polizia provinciale? Dei 25 agenti e marescialli rimasti, al momento, solo 17 operano sul territorio i quali tra l’altro si limitano a fermare e controllare qualche auto, lavoro già svolto da polizia di stato, carabinieri, finanza e polizia municipale. Nessun controllo ambientale, prerogativa della polizia provinciale, viene svolto dagli operatori in servizio e le prevedibili conseguenze sono ora sono sotto gli occhi di tutti, le discariche abusive infatti spuntano come profughi in questo periodo, e mi domando anche se vengono effettuati tutti gli altri controlli sul territorio quali ad esempio la tutela delle acque dall’inquinamento, derivazione e utilizzo delle acque, attività di salvaguardia degli ecosistemi acquatici e l’esercizio della pesca, protezione della fauna selvatica e prelievo venatorio, tutela degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo, tutela dei prodotti del sottobosco. Attendo con fiducia una sua solerte ed esaustiva risposta in merito alle suddette problematiche poste alla Sua attenzione. Distinti Saluti   Il Seg. Giuseppe Castelli Commissario Regionale Fronte Nazionale Umbria.      

16/08/2017 16:46:50

Notizie » Politica Fronte Nazionale Assisi sul rimpasto nella giunta comunale

Riceviamo e pubblichiamo In queste ultime ore si sprecano le dichiarazioni più o meno critiche nei confronti della vicenda Rota – Travicelli, trovo quanto mai appropriate a tal proposito le parole di Claudio Iacono quando dice che “Il rimpasto della giunta comunale di Assisi ci fa ritornare alle vecchie logiche di spartizione del potere”, perché in effetti al di là di tutti i possibili commenti su chi ha vinto o meno il braccio di ferro in giunta, di questo si tratta. Io do un pezzo a te e tu due a me, ti do queste deleghe e tu in cambio non mi rompi le scatole, considerando che tu… il teatrino della politica con la p minuscola al massimo delle sue distorsioni.  La Politica è e dovrebbe essere altra cosa e non una mera spartizione di poltrone sulla base di interessi personali o di partito, mi piace ricordare infatti la definizione che ne dà Aristotele, il quale indica la politica “come l'arte di amministrare una città per il bene comune nel quale partecipa tutta la società”, utopia? Forse si. Entrando nello specifico della vicenda, sarei un ipocrita se ora fossi dispiaciuto per la signora Claudia Maria Travicelli in quanto più di una volta l’ho criticata pubblicamente ed infatti non lo sono, poiché sempre politicamente parlando, i “voltagabbana” non mi sono mai piaciuti ed in genere visto che non sono affidabili per loro natura, alla prima occasione vengono giustamente scaricati. Condivisibile a mio parere anche la dichiarazione congiunta dei tre unici consiglieri di minoranza, Bartolini, Fioroni e Fortini quando pongono l’accento sul fatto che in questo primo anno di governo tra diatribe interne, fertility room e universi per pochi “fortunati?”  Adepti, non vi è traccia alcuna della attività amministrativa, i problemi sul campo sono sempre gli stessi ed anzi si sono aggravati visto il trascorrere del tempo. Ammetto di non conoscere le opere ed il lavoro del nuovo assessore architetto Italo Rota, ma di certo l’unica sua opera che ho visto, la biblioteca di San Sisto, non mi lascia per niente tranquillo spero solo si sia trattato di un “incidente” di percorso, tra l’altro la mia ventennale esperienza lavorativa che mi ha portato spesso a contatto con le “opere” di altri suoi illustri colleghi, ha creato in me la ferrea convinzione che le “divagazioni” creative di tali menti eccelse se non “stemperate” da menti molto più pratiche quali quelle dei geometri di cantiere, possono portare ad obbrobri inutili e molto molto costosi, sia come realizzazione che come manutenzione, stiamo a vedere cosa combina. Per concludere, cara sindaco ed onorevole giunta, spero che i giochi siano finiti, mi aspetto e ci aspettiamo noi cittadini assisani che ora si inizi a lavorare sul serio, gli uomini e i mezzi ce li avete, compresa la tassa di soggiorno che se ben ricordo non faceva parte del vostro programma elettorale, quindi buon lavoro.  Roberto Pierotti Fronte Nazionale Assisi

14/08/2017 11:26:17 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: ‘’BENE IL LIMITE REDDITUALE SULLE BORSE DI STUDIO’’

Riceviamo e pubblichiamo Il Consiglio Comunale ha approvato alla unanimità la modifica al regolamento per l’assegnazione delle borse di studio che introduce il limite di 40.000 euro di reddito ISEE per l’ammissione. “La nostra politica in materia di promozione sociale – afferma il  gruppo consiliare di Umbertide cambia -  ruota intorno a due fondamentali principi: premiare il merito ed al tempo stesso dare risposta ai bisogni. Su questi cardini abbiamo costruito le nostre proposte, come, ad esempio, il fondo per l’occupazione di soggetti marginali nel mercato del lavoro e la borsa di studio per studenti universitari meritevoli. La modifica del regolamento per l’assegnazione delle borse di studio che introduce il limite reddituale ISEE a 40.000 euro per l’ammissione al beneficio, approvata dal Consiglio Comunale alla unanimità, migliora decisamente in termini di equità questa misura, utile appunto a premiare studenti meritevoli, ma soprattutto ad investire, come comunità, sulla conoscenza, sulla professionalità e sulle potenzialità dei nostri giovani”. I consiglieri della lista civica - Claudio Faloci, Luigino Orazi, Stefano Conti - ritengono però necessario “perfezionare le modalità di informazione relative a questo importante strumento, affinché tutti i ragazzi interessati abbiano contezza del bando, inoltre sarebbe importante – aggiungono - che lo strumento adottato fosse promosso per quello che effettivamente è, cioè una opportunità voluta e sostenuta da tutto il Consiglio Comunale, quindi non come un pacchetto per il consenso elettorale di un partito. Anche questo – concludono Faloci, Orazi e Conti - dimostrerebbe una crescita del livello politico delle nostre istituzioni”.                                                                                          Umbertide cambia

14/08/2017 11:16:22 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica M5S UMBERTIDE:’’CI STANNO FACENDO LA FESTA’’

Riceviamo e pubblichiamo Ben tre anni fa venne approvato in Consiglio il bando di gara per la gestione dei rifiuti e l'Amministrazione comunale con tutta la sua maggioranza sostenne l'efficienza delle gestioni private. Il M5S si oppose con tutte le sue forze a questa scelta, proponendo invece un affidamento diretto del servizio ad una società formata dagli stessi Comuni, e a sostegno della propria tesi portò esempi concreti di Comuni che hanno adottato questa gestione traendone notevoli vantaggi. Con dati alla mano abbiamo sostenuto come un consorzio tra i comuni fosse la soluzione migliore rispetto ad una gestione privata e soprattutto come questo bando, che ci si apprestava a fare, non fosse assolutamente conveniente per i cittadini che si sarebbero visti diminuire la qualità dei servizi con l’aumento della tassa sui rifiuti. Purtroppo l’Amministrazione comunale è stata irremovibile e ha dato il via al bando. Sono passati due anni dall'indizione della gara (agosto 2015) e ancora non si vede la fine. Nel frattempo, per mantenere la tassa invariata, i servizi sono diminuiti e ci aspetta un sostanzioso aumento per il prossimo anno. Oltretutto è notizia di questi giorni che Gesenu sia stata esclusa dalla gara per l'affidamento dei rifiuti; secondo quanto riportato dalla stampa, per decisione dell'Autorità nazionale anticorruzione, Gesenu non potrà essere riammessa alla gara, questo dopo l’interdittiva antimafia che aveva colpito Gesenu a fine 2015, sulla base della quale si era deciso di estrometterla nel luglio 2016. I Consiglieri del M5S di Gubbio ed Umbertide nel novembre del 2015 segnalarono ai rispettivi Comuni, all'Ati 1 ed all'Anac alcune anomalie che avevano riscontrato durante l'inizio del bando di gara, tra queste il fatto che all'epoca Gesenu era stata colpita da interdittiva antimafia e proprio per questo non avrebbe potuto stipulare contratti con la pubblica amministrazione. In relazione a questa nostra segnalazione, la stessa Ati 1 ha voluto verificare tutti i requisiti, nonché il requisito antimafia, dei partecipanti alla gara, come riportato in una delibera di giunta del Comune di Umbertide e successivamente la stessa Anac ha chiesto alla stazione appaltante (Ati 1) alcune informazioni in merito alla procedura di gara.  Un altro esempio della pessima amministrazione della cosa pubblica del PD Umbertidese, ma non disturbiamoli, ora devono pensare solo alla festa. E intanto le tasse aumentano.      

14/08/2017 11:11:30 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA:''SU CALZOLARO SOLO PAROLE – LE NOSTRE PROPOSTE''

Riceviamo e pubblichiamo Da una parte il PD e l’amministrazione Comunale di Umbertide che si auto denunciano per le proprie responsabilità. Dall’altra un’azienda che opera legittimamente, ma con un “notevole pregiudizio” per il contesto circostante, riconosciuto dalla stessa ARPA. In mezzo i cittadini di Calzolaro, che soffrono dei danni ambientali ed economici che l’impatto olfattivo della lavorazione dei rifiuti produce. Sullo sfondo la più generale problematica che riguarda il sistema di gestione del ciclo dei rifiuti nell’intera Regione, ormai prossimo al collasso. A fronte di tutto ciò ci sembrano del tutto inadeguate le misure recentemente assunte da parte della Regione, avallate dal Comune di Umbertide, poiché non risolvono né temporaneamente né strutturalmente il fetore nauseabondo che persiste nell’area interessata. Ci vuole di più e di meglio. Innanzitutto occorre ricordare che l’azienda lavora sulla base di autorizzazioni rilasciate dagli organi competenti con il parere favorevole delle amministrazioni Comunali di Umbertide. E già qui bisognerebbe capire la ragione dei progressivi aumenti di tonnellaggio, ma nessuno è stato in grado di spiegarcela. Superficialità? Operazione studiata a tavolino? In attesa che il Pubblico ministero prenda una decisione sul nostro esposto e si apra un procedimento giudiziario, ribadiamo che l’unica misura concreta a beneficio dei cittadini è quella dell’ordinanza di chiusura momentanea del sito da parte del Sindaco Locchi. Del resto, il suo collega di Perugia ha emesso recentemente un’ordinanza contingibile ed urgente per un medesimo caso (Agriflor di Villa Pitignano) “per pregiudizio della vivibilità urbana”. Questo deve fare il Sindaco, inviando il personale comunale per un sopralluogo nel sito aziendale, mai avvenuto, magari alla presenza del neonato Comitato di Calzolaro. Qualora l’ordinanza non venisse emanata, allora è necessario tamponare momentaneamente la situazione, che è in mano esclusivamente del Comune di Umbertide e della proprietà. Momentaneamente non vuol dire misure precarie, ma strutturali, che favoriscano i cittadini e l’azienda. Ad esempio: potenziamento del filtraggio di odori nauseabondi, copertura delle zone di stazionamento dei mezzi, applicazione di doppie porte, controllo da parte dei vigili dei mezzi che portano i rifiuti, stoccaggio di rifiuti biodegradabili di cucine e mense all’interno di celle frigorifere. Tutti lavori che abbisognano dell’autorizzazione comunale e, soprattutto, delle sue prescrizioni. Da subito, inoltre, è necessario applicare l’ordine del giorno proposto da Umbertide cambia sulla tracciabilità e sull’anagrafe dei rifiuti, presupposto per ogni programmazione. Per quanto riguarda quest’ultima si rende indispensabile approntare il “bilancio ambientale” annuale, presente nei primi anni Duemila quando aderimmo ad Agenda 21.   Umbertide cambia

10/08/2017 14:30:54 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica M5S Umbertide su Calzolaro:''La puzza continuerà ad imperversare''

Riceviamo e pubblichiamo La scorsa settimana la Regione è intervenuta sulla questione di Calzolaro presentando delle misure correttive gestionali per il contenimento delle emissioni odorigene dell'impianto di rifiuti ubicato nella frazione. Cosa comporterà questo? In pratica quasi nulla. La Regione ha limitato il quantitativo giornaliero di rifiuto organico da raccolta differenziata da portare all’impianto, ma il totale che si può trattare è 35.000 tonnellate, un quantitativo enorme (oltre un terzo di quello raccolto in tutta l’Umbria). E cosa dire del rifiuto organico da raccolta indifferenziata (sottovaglio) che la Regione non ha nemmeno preso in considerazione e che potrà essere trattato a volontà? L'azienda dunque continuerà a trattare il suo quantitativo giornaliero di rifiuti, i mezzi continueranno a transitare all'interno del centro abitato e la puzza continuerà ad imperversare. C'è veramente la volontà da parte della nostra amministrazione e quindi anche della Regione di intervenire per migliorare la situazione della frazione? In questi giorni ci sono state pesanti affermazioni da parte del Sindaco di Città di Castello nei riguardi della nostra amministrazione, sostenendo che “Il partito che governa Umbertide ha tutti i poteri e tutte le facoltà per poter impedire a quella attività di continuare a esistere.” Allora perché non si decidono a farlo? Perché si continua con questi documenti che sono solo fumo negli occhi dei cittadini e di fatto non risolvono il problema? Proprio nei giorni scorsi è stato annunciato un prossimo incontro tra i sindaci di Città di Castello e Umbertide dopo i ridicoli botta e risposta che si sono succeduti a mezzo stampa. Cosa ne uscirà? Ci auguriamo, ma ci speriamo poco, che non sia l'ennesima presa in giro ai cittadini.  

09/08/2017 18:47:52 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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