Attualità » Primo piano I bambini della primaria 'Di Vittorio' protagonisti del progetto 'Golf @ scuola'

È partito con grande entusiasmo il progetto “Golf @ scuola” che mira a far conoscere il mondo del golf ai più piccoli, grazie all’iniziativa promossa da Antognolla Golf in collaborazione con la Scuola Primaria “G. Di Vittorio” di Umbertide.   Il golf è uno sport di precisione, che richiede un perfetto connubio tra gesto atletico e strategia di gioco, e quindi tra corpo e mente. Al benessere sul piano fisico si aggiungono dunque i tantissimi benefici a livello psichico poiché l’impegno che coinvolge il giocatore contribuisce a migliorare l’autostima e la concentrazione, senza contare che, a qualsiasi livello, lo sport può rappresentare una reale ed efficace opportunità di sviluppo sociale. Inoltre gli aspetti etici di questa disciplina sono un contributo importante all’educazione, se si guarda all’importanza di regole, avversari e sana competizione.   Il progetto “Golf a scuola” che coinvolgerà i 180 bambini delle classi terze, quarte e quinte della Di Vittorio avranno cadenza settimanale e si protrarranno fino alla fine dell'anno scolastico. Ad impartire le lezioni sarà Edoardo Nobili, PGA Head Golf Professional di Antognolla, che garantirà loro la migliore introduzione possibile al gioco, utilizzando attrezzature appropriate a dei principianti come i prodotti SNAG. “È davvero fantastico poter avviare questa collaborazione con la scuola Di Vittorio. - ha commentato César Burguière, direttore di Antognolla golf -. Il golf è uno sport straordinario in grado di offrire tanti benefici fisici, oltre a essere un'attività divertente e sociale per i bambini. Con la Ryder Cup che si giocherà in Italia nel 2022, questo è il momento perfetto per i bambini per avvicinarsi al golf, scoprire quanto può essere divertente e chissà, potremmo trovare il prossimo Molinari! ”.   È una grande opportunità per i nostri bambini sperimentare una nuova attività come il golf – ha aggiunto Angela Monaldi, dirigente scolastico del II Circolo -. Divertimento, inclusione sociale, istruzione e aggregazione sono gli effetti positivi prodotti da questa disciplina. Vorremmo ringraziare Antognolla Golf e César per l'iniziativa che speriamo sia solo l'inizio di una lunga collaborazione”.  

16/01/2020 18:34:29 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Iniziato il percorso che porterà alla ventesima edizione della Fratta dell'800

La “Fratta dell'800” si appresta a compiere venti anni e già dal primo mese dell'anno è iniziato il lavoro volto all'organizzazione dell'evento. Si è tenuta infatti nel pomeriggio di martedì 14 gennaio presso il salone d'onore del Centro socio-culturale San Francesco la prima riunione operativa dell'associazione “Fratta dell'800”.   All'incontro hanno preso parte alla presenza del sindaco Luca Carizia e dell'assessore alla Cultura, Sara Pierucci, i membri del consiglio direttivo eletti in seguito al rinnovo dello statuto dell'associazione.   Quest'anno ricorrono i venti anni della “Fratta dell'800” e per celebrare nel migliore dei modi l'importante anniversario, i componenti del consiglio direttivo si sono confrontati già dal mese di gennaio avanzando diverse proposte inerenti la programmazione artistica, la struttura organizzativa e la data di svolgimento della rievocazione storica umbertidese.   Di fondamentale importanza per l'accrescimento culturale della manifestazione sarà il coinvolgimento diretto dei giovani studenti della scuola media “Mavarelli-Pascoli”, che saranno parte attiva nella promozione e divulgazione dell'edizione numero venti della “Fratta dell'800”, al fine di creare sempre più interesse nelle nuove generazioni per dare una ulteriore spinta a tale festa che rappresenta l'anima storica, artistica e comunitaria della città di Umbertide.   “A questa prima fase seguiranno mensilmente delle riunioni che renderanno effettive le idee messe in campo dal consiglio direttivo – dichiarano il sindaco Carizia e l'assessore Pierucci – La nostra volontà è quella di mettere in atto ancora una volta una rievocazione di alto livello dal punto di vista dei singoli eventi e della partecipazione, facendo interagire coralmente il consiglio direttivo, composto oltre che dai membri di nomina istituzionale, dall'Accademia dei Riuniti, dalla Pro Loco e dai rappresentanti della Consulta delle Taverne”.  

16/01/2020 18:14:43 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Svolta all'Istituto Prosperius Tiberino: ridotti i compensi dei componenti del Consiglio di amministrazione

L’ultima assemblea dei soci dell’Istituto Prosperius Tiberino ha sensibilmente ridotto i compensi dei componenti del Consiglio di amministrazione che da oltre 10 anni erano pari a 600mila euro, portandoli ad un massimo di 260mila euro.   Tutti gli emolumenti sono stati ridimensionati a partire da quello del presidente che passa dai circa 52mila euro previsti nella passata amministrazione ai 40mila euro attuali. I compensi dei consiglieri ora si attestano a 20mila euro ognuno, mentre quello del consigliere delegato è pari a 120mila euro. In realtà il costo reale del Consiglio di amministrazione è pari a 240mila euro, visto che il Commissario Straordinario dell’Asl, per l’incarico pubblico che ricopre, non percepisce compenso.   Si tratta dell'ennesima svolta impressa all'azienda dopo la nomina del nuovo presidente Giuseppe Barberi, avvenuta nel giugno scorso e che dopo appena sei mesi sta dando frutti concreti e tangibili. L’operazione partita dall’iniziativa del presidente Giuseppe Barberi è stata condivisa dai soci pubblici e privati, che hanno concordato un’azione volta alla riduzione dei costi del Consiglio di amministrazione in coerenza con il Testo Unico delle società partecipate dalle amministrazioni pubbliche, ovvero il Decreto Legislativo 175/2016.   “L’Istituto Prosperius Tiberino – afferma il presidente Giuseppe Barberi - vuol essere sempre di più una società di eccellenza che si è data regole di trasparenza che vanno oltre alle norme imposte dalla legislazione vigente e che pone al centro del lavoro il malato e la sua riabilitazione coniugando criteri di efficacia, efficienza e di massimizzazione del risultato economico. Solo in questa maniera una realtà complessa come quella sinergica tra pubblico e privato può realmente raggiungere gli obiettivi di soci che apparentemente perseguono obiettivi diversi, ma che in realtà si raggiungono esclusivamente con l’erogazione di servizi di eccellenza riabilitativa coniugati ad una gestione manageriale. L’Istituto ha inoltre una vision improntata alla ricerca scientifica e tecnologica (riabilitazione robotica) e alla valorizzazione delle risorse umane (130 dipendenti di cui 115 a tempo indeterminato), all’efficientamento energetico (nuova centrale di trigenerazione) ed al rispetto dell’ambiente (progetto plastic free)”.   Con circa 1.600 ricoveri annui (di cui almeno il 60% provenienti da fuori regione) ed un fatturato superiore ai 10 milioni di euro l'Istituto Prosperius Tiberino vuole sempre di più essere un punto di riferimento per i percorsi riabilitativi nella Regione Umbria ed in Italia.  

15/01/2020 12:39:20 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano “Sali d'argento e megapixel - Mezzo Secolo di Fotografi(a) ad Umbertide”: una mostra per ricordare Peppe Cecchetti attraverso le sue opere e quelle di dodici fotografi umbertidesi

"Sali d'argento e megapixel - Mezzo Secolo di Fotografi(a) ad Umbertide. Ricordando Peppe Cecchetti”: è questo il titolo della mostra che si terrà dal 18 gennaio al 15 febbraio alla Rocca – Centro per l’arte contemporanea in cui 12 fotografi, tutti umbertidesi, per la prima volta insieme esporranno le loro opere. Una sede prestigiosa per un evento destinato ad inaugurare un percorso culturale incentrato sull’immagine  fotografica, in una città che trent’anni fa lanciò l’apprezzatissima “Fotografia in Umbria”, manifestazione di livello nazionale oggi da rilanciare. Esposti, oltre agli scatti dei dodici fotografi locali, quelli bellissimi di Giuseppe  Cecchetti, che ad Umbertide (dopo la sua esperienza internazionale), ha segnato un’epoca. «La mostra – dice Paolo Ippoliti, uno degli organizzatori dell’evento – si compone di centoventi fotografie che faranno corona a quelle di “Peppe”, che fu amico caro di alcuni tra coloro che espongono. Un omaggio a colui che consideriamo un “maestro” indimenticabile, il cui sapere è stato poi ritrasmesso nel tempo ad altri. C'è infatti un filo sottile, ma indissolubile che lega Peppe Cecchetti ai  fotografi  in mostra e che sarà illustrato con un breve ma affettuoso ricordo a cura di Diego Zurli, il giorno dell'inaugurazione sabato prossimo alle 17.30». “Sali d‘argento e megapixel”, ovvero dal rullino analogico al sensore digitale,  abbraccia 50 anni di fotografia, partendo da Cecchetti con le sue Rolleiflex e le sue Olympus fino al sedicenne di oggi munito di mirrorless. Alle pareti della Rocca scatti di professionisti, semi professionisti, amatori,  dal pensionato al giovane che sogna la professione: tutti umbertidesi, anche il ragazzo  di origine marocchina che sta ottenendo la cittadinanza italiana. «Ci sono 50 anni di umbertidesità dentro – rimarcano gli organizzatori – fatti di cultura,  gusti, stili e soggetti diversi.  Si va dalla street photograpy al reportage classico, dal jazz alla foto di scena e teatro, dalla fotografia naturalistica al paesaggio classico, passando per quello umbertidese. La città non è però il tema della mostra, pur sfiorato da alcuni autori. Il tema è lo stesso fotografo umbertidese, come lo fu Peppe. Dai sottolineare anche una rimarchevole “quota rosa”, con tre eccellenti professioniste ed una fotoamatrice molto apprezzata».  «La mostra – sottolinea ancora Paolo Ippoliti - vuole  rimettere al centro dell'attenzione  l’immagine fotografica in un suo spazio autonomo, ponendo le basi per la  riscoperta del lavoro di altri professionisti locali che, insieme ed oltre Cecchetti, hanno fatto la fotografia umbertidese. Vorrei ringraziare l’amministrazione comunale per l’entusiasmo con cui ha accolto questo progetto ed in particolare, per il suo impegno ed il suo sostegno, l’assessore Sara Pierucci. Un grande grazie a Giada Sonaglia per il magnifico manifesto della mostra e a Vittorio “Dedo” Dragoni per la grande cura dedicata all’allestimento». «La fotografia – conclude l’assessore Sara Pierucci – rimane una tra le espressioni artistiche  più efficaci e dirette sia dei singoli, appassionati o professionisti e sia, come in questo caso, di una città. Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno organizzato e che partecipano alla mostra, inizio di un nuovo progetto dedicato a questa magnifica arte».  In mostra, le foto di Giuseppe Cecchetti e di: Giorgia  Fanelli, Veronica Vannoni, Giulia Corinti, Antonella Ubbidini, Fausto Cambiotti, Diego Zurli, Luigi Toscano, Augusto Fanelli, Paolo Ippoliti, Souhail Kamil, Valentino Sonaglia, Mattia Zebi. Inaugurazione presso la Rocca – Centro per l'Arte contemporanea, ore 17.30. La mostra, patrocinata dal Comune di Umbertide e a ingresso gratuito, sarà visitabile tutti i giorni nei seguenti orari: 10.30 /12.30 – 16.30/18.30 (chiuso il lunedì).

14/01/2020 12:53:43 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Al Campus “Da Vinci” la cerimonia di consegna dei diplomi agli studenti che hanno superato l'esame di Stato 2019

Al Campus “Leonardo Da Vinci” di Umbertide si è svolta la cerimonia di consegna dei diplomi agli studenti che hanno superato l'esame di Stato 2019. Nell'aula magna “Marcella Monini” a conferire le pergamene alle ragazze e ai ragazzi che hanno tagliato questo importante traguardo sono stati la dirigente scolastica Franca Burzigotti e l'assessore all'Istruzione del Comune di Umbertide, Alessandro Villarini.   Come ricordato dalla dirigente Burzigotti, tutti i 168 maturandi del Campus hanno conseguito l'esame di Stato, che quest'anno comprendeva alcune novità, come la doppia prova di Matematica e Fisica e l’ incognita dell’estrazione della busta al colloquio. La media di chi si è diplomato col massimo è stata altissima (11,5%) rispetto a quella nazionale (5,6%) e con punte massime del 26,6% nell’indirizzo Economico Sociale e del 25% nell’indirizzo Scientifico International Cambridge che ha fatto incetta di 100/100 (7 in totale) e di lodi (4 in totale).   La dirigente ha voluto sottolineare l’ottimo risultato delle classi dell’indirizzo professionale ”Servizi Commerciali” in cui due ragazze hanno ottenuto 100/100 e una anche la lode. Molto significativo è stato anche il numero (pari a 25) di ragazzi, distribuiti su tutti gli indirizzi che hanno avuto una valutazione compresa tra 90 e 99 centesimi e 26 quelli nella fascia 80-89. Gli studenti del Linguistico hanno affrontato un’impegnativa prova d’Esame aggiuntiva in storia e letteratura francese: 28 alunni su 32 l’hanno superata ottenendo il prestigioso Baccalaureat francese. In totale, quindi, su 168 dipolmati, 51 hanno conseguito anche diplomi doppi (tra i quali 23 italo-inglesi Icgse Cambridge conseguiti dal Liceo Scientifico Cambridge e rilasciati dal prestigioso ateneo britannico), oltre quello italiano.   La mattinata si è aperta con il conferimento del diploma ai ragazzi che hanno conseguito la maturità con il voto di 100/100 e 100/100 e lode, accompagnati, oltre che dai loro docenti del Campus anche ai loro insegnanti della primaria e della scuola secondaria di primo grado. Gli studenti che hanno ottenuto la votazione di 100/100 sono stati: Mattia Argentari, Arianna Codovini, Chiara Silvia Codovini (V A LS), Eya Hajri (V A PSC), Cristiano Giuseppe Schiavolini (V A LL), Alice Duranti (V B LL), Silvia Belli, Alessia Mitri, Antonio Vasile Chirila, Lorenzo Peraino (V A LES), Asia Ansuini, Elisa Riccardini, Benedetta Carnevali (V A LSU).   Questi invece i nomi dei maturandi che si sono diplomati con 100/100 e lode, ai quali è stata consegnata la borsa di studio del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca: Gianni Curti e Giulia Ruggeri (V A LS), Lucia Fonti e Martina Monni (V B LS), Chiara Moroni (V B PSC), Annalisa Rubini (V B LL).   Infine, l'assessore Villarini ha assegnato ad Alessia Mitri (V A LES), Martina Tucci e Giusy De Rosa (V A LSU) le borse di studio erogate dal Comune di Umbertide.   Dopo le testimonianze degli ex allievi Martina Marcucci (ora docente presso il Campus), Letizia Caldari, Simone Fedeli e Matteo Ventanni (tutti e tre laureati), la cerimonia è proseguita con la consegna dei diplomi agli studenti di tutte le undici classi quinte che hanno conseguito la maturità. “Avete avuto modo di studiare in un istituto di primo ordine che nel tempo è divento un punto di riferimento per tanti studenti, per le loro famiglie e per tutto il mondo della scuola – ha detto l'assessore Villarini congratulandosi con i diplomati – Nel corso di questi anni, solo per fare un esempio, avete effettuato esperienze all'interno di laboratori all'avanguardia, all'estero e nelle aziende del territorio. La scuola ha il dovere di formare i cittadini di domani e da questo punto di vista il Campus Da Vinci da anni riesce a centrare questo obiettivo in maniera meritata e costante”.

14/01/2020 12:51:22 Scritto da: Eva Giacchè

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