Notizie » Politica Mancini e Fiorini (Lega Nord):''Strade altotiberine ancora non in sicurezza'', Chianella:''Già investiti 550mila euro per la viabilità in quella zona''

Riceviamo e pubblichiamo  Nel corso della seduta dell'Assemblea legislativa dedicata alle interrogazioni a risposta immediata, i consiglieri Valerio Mancini e Emanuele Fiorini (Lega nord) hanno presentato il proprio atto ispettivo per “conoscere le tempistiche di attuazione dell'ordine del giorno riguardante la messa in sicurezza delle principali strade altotiberine dello scorso anno”. Illustrando l'interrogazione in Aula, Valerio Mancini ha ricordato come “sia passato quasi un anno da quando l’Assemblea legislativa approvò il mio ordine del giorno per la messa in sicurezza delle principali vie di comunicazione altotiberine. Ma ad oggi non sono stati registrati interventi di rilievo. È inqualificabile il comportamento degli esponenti politici regionali e parlamentari del PD che continuano a lasciare abbandonato il territorio altotiberino per ricordarsene solo in vista di appuntamenti elettorali. Sono anni che non si vedono cantieri stradali degni di tale nome e il risultato è lo scenario indecoroso che si presenta sotto gli occhi di tutti: segnaletica orizzontale assente, alberi che invadono la carreggiata e mancato rispetto dei criteri minimi di sicurezza in materia di viabilità. Con l’arrivo della stagione autunnale non possiamo lasciare il territorio nelle condizioni attuali e un occhio di riguardo dovremmo averlo anche per le zone montane come Pietralunga, Montone o Monte Santa Maria Tiberina, dove si tengono anche eventi turistici importanti che accolgono i visitatori con strade in pessime condizioni”. L'assessore Giuseppe Chianella ha risposto spiegando che “la Regione ha trasferito alle Province circa 10milioni di euro in due trance per la gestione delle strade. Tutta l'Umbria è stata interessata alle manutenzioni stradali. Ci è stato fornito un quadro degli interventi effettuati e in via di realizzazione: sulla strada provinciale 100 e la regionale 121 nella primavera 2017 sono stati investiti 71mila euro; nel territorio di Città di Castello ci sono stati interventi (in parte terminati) su varie strade regionali e provinciali per un totale di 357mila euro; nel comune di Monte Santa Maria Tiberina sono stati eseguiti interventi per circa 100mila euro. C'è dunque un investimento complessivo che supera i 550mila euro. Siamo in fase di approvazione del bilancio di previsione e stiamo lavorando per trovare altre risorse per la viabilità da destinare alle due Province”. Mancini ha replicato dicendosi “totalmente insoddisfatto della risposta. La mozione prevedeva interventi straordinari e non ordinari. Le cifre messe a bilancio erano già previste. Peraltro il piano straordinario sulla viabilità non sarebbe neppure necessario se venissero stanziate risorse adeguate ogni anno. Da parte di questa Giunta c'è totale disattenzione all'azione propositiva di questa Assemblea”. 

08/11/2017 10:25:07 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Accattonaggio molesto e venditori abusivi, Marchetti e Mancini (Lega Nord):''Persa un’occasione di risolvere un problema molto sentito''

Riceviamo e pubblichiamo Accattonaggio molesto e venditori abusivi: Basta fare gli struzzi, per il Pd il problema non esiste. Il Psi vota contro un suo emendamento Marchetti e Mancini: “Persa un’occasione di risolvere un problema molto sentito” Un regolamento serrato e concreto contro l’accattonaggio molesto e i venditori abusivi, questa la richiesta della Lega Nord Città di Castello, con i consiglieri comunali Riccardo Augusto Marchetti e Valerio Mancini, che chiedevano misure restrittive per arginare un fenomeno in costante crescita. “La nostra mozione – spiegano i due esponenti del carroccio – intendeva affrontare un problema concreto segnalato continuamente da tantissimi cittadini, tangibile e documentabile. i centri commerciali tifernati e della Alta Valle del Tevere, sono assiduamente frequentati da extra comunitari ben vestiti ed accessoriati, che, con insistenza e in maniera del tutto inopportuna chiedono denaro ai passanti. Solo nel mondo fatato del Pd non esiste questo fenomeno poiché, a detta loro, si tratta di  “persone bisognose di cure che con molta probabilità scappano dalla guerra”. E’ chiaro che il Pd è oramai un partito lontano dagli italiani e lo dimostra anche il magro 13% registrato alle recenti elezioni in Sicilia, il referendum dello scorso Dicembre e le amministrative dello scorso Giugno. Crediamo che dimenticarsi delle reali esigenze dei cittadini a vantaggio degli extra comunitari solo perché politicamente corretto e perché a lungo andare, possono rappresentare un proficuo bacino di voti sia irrispettoso e deleterio per la storia italiana, per la nostra cultura e tradizione. In questo scenario politico oramai ben definito era chiara la bocciatura della nostra mozione, da parte del Pd, meno chiaro è stato, invece, l’atteggiamento promiscuo del Partito Socialista che prima chiede di portare in commissione la nostra proposta per approfondirla, poi torna sui suoi passi al momento del voto, nonostante l'emendamento della Lega asseriva quanto dal consigliere Masciarri richiesto. Solo il Psi riesce a votare contro ad una sua proposta. Diatribe politiche a parte – concludono i due leghisti – da tutta questa vicenda sono 3 le certezze emerse: il Pd sempre più vicino agli immigrati, il Psi che si rimangia le parole e la Lega che vuole contrastare un fenomeno preoccupante attraverso un regolamento serio, stilato assieme alle Forze dell’ordine e, invece, trova il muro della sinistra. E’ ora che gli struzzi comincino a tirare fuori la testa da sottoterra e affrontare il mondo reale, purtroppo, però, l’attenzione che un’amministrazione ha nei confronti dei suoi cittadini lo si vede anche dal come affronta certe criticità. Persa un'occasione per risolvere un problema, ma purtroppo si sa che la sinistra i problemi li crea e non li risolve"  

07/11/2017 18:41:57 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Lega Nord, sondaggio su ospedale Città di Castello:''Liste attesa e tempi pronto soccorso da rivedere, plauso al personale''

Riceviamo e pubblichiamo SONDAGGIO SULL’OSPEDALE TIFERNATE: LE LISTE DI ATTESA E I TEMPI DEL PRONTO SOCCORSO DA RIVEDERE. PLAUSO AL PERSONALE Marchetti e Mancini: “Porteremo le istanze in consiglio comunale” Cosa ne pensate dell’attuale ospedale tifernate? La Lega Nord Città di Castello interpella i cittadini con un sondaggio che non vuole essere strumentalizzazione politica, ma se possibile, un incentivo per migliorare la struttura. Da tempo ai gazebo e in molti luoghi pubblici si poteva trovare un volantino che chiedeva di esprimere un giudizio sull’efficacia del locale nosocomio, attribuendogli un giudizio su pronto soccorso, manutenzione della struttura, tempi di attesa per le visite specialistiche, personale ausiliario e prestazioni mediche. Dei 1000 volantini distribuiti in locali pubblici e banchetti Lega Nord, ne sono stati raccolti 863 registrando un trend piuttosto netto nei risultati. Ricordando che la compilazione del sondaggio era assolutamente anonima, lo scrutinio eseguito dal Direttivo Lega Nord Città di Castello, con il suo segretario Nico Mazzoni, ha riportato i seguenti risultati: per i tifernati il principale deficit del nosocomio locale sono le lunghe liste di attesa, espressione di 347 votanti, segue il pronto soccorso definito non sufficiente da 226 utenti. “Il nostro ospedale tifernate – si legge nella nota a firma Lega Nord - rappresenta oggi una realtà importante non solo per il comune di Città di Castello, ma anche per le zone limitrofi, avendo per esempio, tolto a Sansepolcro, il punto nascite. Purtroppo le cronache locali hanno più volte centrato l’attenzione sui tempi, fin troppo lunghi delle liste di attesa, per visite specialistiche. Un problema a nostro avviso, risolvibile come denunciato dalla Lega Nord in Regione, con l’ampliamento di giorni e orari di erogazione dei servizi da parte delle strutture sanitarie per coniugare l’esigenza di economicità con il principio della qualità e dell’appropriatezza delle prestazioni sanitarie. Altro limite evidenziato dai tifernati sono le entrate negli ambulatori del Pronto Soccorso che avvengono in tempi biblici. Per risolvere la questione potrebbe essere una soluzione incrementare il personale in pronto soccorso e un preliminare accertamento del medico curante con lo scopo di stabilire l'effettiva necessità di accesso al pronto soccorso al fine di velocizzare le prestazioni degli utenti più gravi”. Dallo scrutinio si registrano pochissime segnalazione per il personale ausiliario, definito “buono”, a nostro avviso eccellente, sulla media la manutenzione della struttura e le prestazioni mediche. Contrari ad una politica che frena i meriti, il capogruppo Riccardo Augusto Marchetti e il consigliere Valerio Mancini porteranno queste istante in consiglio comunale.

01/11/2017 14:29:05 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Umbertide Cambia:’’Una prima concreta iniziativa di economia circolare’’

Riceviamo e pubblichiamo Lotta allo spreco alimentare per una città solidale. Abbattere la Tari al 20% per le attività commerciali che donano alimenti ai bisognosi.  «Sull’economia circolare, o meglio sulla cultura del riciclo e del riuso, è arrivato il tempo di passare dalle dichiarazioni ai fatti. Solo così si può misurare la volontà e la realtà di un’Amministrazione che si dice a parole solidale. E l’occasione c’è. Ci riferiamo alla legge 166/2016, o legge anti-spreco, adottata per limitare lo sperpero in tutte le fasi di prodotti alimentari e anche farmaceutici. Si tratta del recupero e della donazione delle eccedenze alimentari e dei prodotti farmaceutici ai fini di solidarietà sociale. Dov’è la novità? È che tutte le attività commerciali - esercizi commerciali, supermercati, ristoranti - e anche attività industriali che producono generi alimentari possono ricevere uno sconto sulla tassa dei rifiuti (Tari) se decideranno di cedere alcuni dei loro prodotti  a chi ha bisogno». Umbertide cambia - a nome del suo presidente Gianni Codovini e dei consiglieri Faloci, Conti e Orazi -  lancia nel Comune, sulla scia di molte altre amministrazioni grandi e piccole, la sfida dell’economia solidale. «Perciò intendiamo presentare un ordine del giorno nel quale chiediamo la riduzione della Tari fino al 20% in proporzione alla quantità dei prodotti oggetto della donazione alimentare, una facoltà che permette la legge antispreco. Siamo consapevoli che per attuare questo  straordinario progetto c’è bisogno della collaborazione di tutti, dagli operatori economici alle associazioni del volontariato e del Terzo settore, alla quale la legge si richiama specificamente, perché solo con il loro contributo è possibile raccogliere da tutti gli esercizi commerciali i prodotti alimentari di fine giornata. Ciò significa, da subito, mettere in campo un nucleo operativo e di coordinamento».  L’obiettivo di Umbertide cambia è chiaro: «Vogliamo fare di Umbertide il primo Comune della donazione e della lotta antispreco, almeno nella nostra Regione, dal momento che qui esiste una tradizione di solidarietà e la sensibilità di tutta la cittadinanza. Miriamo a dimezzare l’ingentissimo spreco che, in Italia, si aggira intorno agli 8,4 miliardi di euro l’anno. Contribuire , anche in piccola parte, a questa lotta è un segno di civiltà, che Umbertide si merita. La riduzione della Tari  fino al 20% farà certamente crescere il numero di esercizi commerciali disposti a donare e aumenterà le quantità di cibo salvato». Chi è interessato alla concreta realizzazione della nostra proposta può contattarci attraverso il Presidente di Umbertide cambia, Gianni Codovini, i consiglieri comunali, Claudio Faloci, Luigino Orazi, Stefano Conti, oppure attraverso il nostro sito www.umbertidecambia.com o la nostra pagina facebook. Umbertide cambia 

01/11/2017 10:17:01 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica ''Islam vuol dire sottomettersi, noi non vogliamo farlo'', grande successo per l’evento Lega Nord con Magdi Cristiano Allam

Riceviamo e pubblichiamo “Islam vuol dire sottomettersi, noi non vogliamo farlo”. Grande successo per l’evento Lega Nord con Magdi Cristiano Allam In Regione richiesto accesso agli atti all'Associazione “Centro Culturale Islamico di Umbertide La bocciatura della mozione a firma Lega Nord Umbria, sulla moratoria per i centri culturali islamici, da parte del Pd regionale, non ha scalfito la battaglia portata avanti dai consiglieri del carroccio Valerio Mancini e Emanuele Fiorini, con Riccardo Augusto Marchetti (Capogruppo Lega C.Castello), che hanno organizzato, per questa mattina nella sala consiliare del comune di Città di Castello, un evento dal titolo Moschee? No Grazie. Ospite d’eccezione il giornalista Magdi Cristiano Allam che per l’occasione ha presentato l’ultima sua fatica “Maometto e il suo Allah”. “Mi auguro – ha esordito il noto scrittore - che coloro i quali hanno bocciato la proposta di una moratoria concernente la costruzione di nuove moschee, comprendano al più presto che siamo tutti nella stessa barca: o salviamo insieme l'unica civiltà al mondo che si fonda e legittima la sacralità della vita di tutti, la pari dignità tra uomo e donna, la libertà di scelta personale, oppure i nostri figli non potranno più continuare ad essere pienamente se stessi all'interno della nostra casa comune e finiranno per essere sottomessi ad una dittatura islamica che disconosce i valori inalienabili della vita, della dignità e della libertà. In ogni caso, è più che mai urgente che chi governa l'Umbria sappia che, ad oggi, l'islam non è una religione riconosciuta dallo Stato italiano e che, a prescindere dal diritto del singolo a praticare il proprio culto, l'islam è incompatibile con l'Art. 8 della nostra Costituzione che sancisce che l'ordinamento giuridico della religione non deve essere in contrasto con le nostre leggi e che la religione deve aver stipulato un'Intesa con lo Stato. Ebbene entrambe le condizioni non sono state soddisfatte dall'islam. E comunque le moschee, proprio per la loro problematicità in un contesto in cui il terrorismo e il radicalismo islamico imperversano e costituiscono la principale minaccia alla sicurezza mondiale, non possono essere imposte ai cittadini. È un diritto dei cittadini umbri essere interpellati, attraverso dei referendum consultivi, per verificare se siano favorevoli o meno alla presenza delle moschee sul proprio territorio. Ci auguriamo che chi, oggi, ha l'onere di governare l'Umbria si liberi dalla gabbia mentale dell'ideologismo ormai superato dalla Storia e comprenda che i fatti sono fatti, che i problemi non hanno colore politico, che le soluzioni che corrispondono al bene dei cittadini umbri non sono né di sinistra, né di centro, né di destra”. A supporto di questa tesi sono intervenuti anche gli esponenti leghisti Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini e Riccardo Augusto Marchetti, i quali non solo hanno ricordato l’excursus della mozione sulla moratoria per i centri culturali islamici in Umbria, ma hanno annunciato anche delle importanti novità. “Il Pd e la Giunta Marini non riusciranno a fermare la nostra battaglia – hanno gli esponenti del Carroccio - per questo, dopo il rigetto della nostra mozione da parte del Pd, abbiamo fatto una richiesta di accesso agli atti per avere tutta la documentazione amministrativa relativa all'Associazione “Centro Culturale Islamico di Umbertide”. Per gli esponenti leghisti idee chiare anche sul protocollo recentemente firmato dall’amministrazione Locchi, Imam e Prefetto. “Si tratta di un protocollo i cui contenuti non sono mai stati condivisi né con la cittadinanza né con il consiglio comunale, il sindaco per accontentare la comunità islamica snobba gli umbertidesi in perfetta sintonia con il suo partito che a livello nazionale lancia lo sciopero della fame per lo ius soli ma si dimentica dei disoccupati della Perugina, della ex Pozzi della Colussi o dei terremotati. L’islam ci vuole sottomettere, ma noi persevereremo”    

28/10/2017 15:34:02 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Comunicato del Fronte Nazionale Gubbio sulle condizioni della pista ciclabile

Riceviamo e pubblichiamo IL FRONTE SULLA PISTA CICLABILE Gubbio, la Città medievale più bella, uno dei comuni più estesi d’Italia , nonchè la città di Don Matteo. Eppure nonostante tutti questi privilegi ci sono tante cose che non funzionano. Una di queste cose è proprio la famosa “pista ciclabile di Gubbio”, in quanto, da quando è stata realizzata nel 2015 (ma non ancora inaugurata) ha creato più problemi che privilegi, sia per i ciclisti stessi, sia per chi risiede in quella zona, per i commercianti e per le auto che vi parcheggiano. Avere una pista ciclabile così brutta e malandata, in una delle vie più importanti se non la più importante di Gubbio è un problema non da poco. Oltre ai disagi appena elencati non è neanche un bel vedere per i turisti che vengono a visitare la nostra bella città, visto e considerato che Gubbio è una delle mete più ambite da turisti italiani e stranieri. In considerazione del fatto che Gubbio deve vivere o meglio, sopravvivere grazie al turismo è di fondamentale importanza non trascurare o addirittura danneggiare le bellezze artistiche che ci circondano ogni giorno nella nostra amata Gubbio. Inoltre avere una pista ciclabile in queste condizioni non solo non è utile a nessuno, ma addirittura può creare problemi di sicurezza vista la disconnessione del manto stradale, ed è per questo che il Fronte Nazionale di Gubbio chiede spiegazioni alla Giunta Comunale sulla situazione di degrado e sulle problematiche da noi evidenziate e soprattutto lo chiede per far chiarezza una volta per tutte anche ai cittadini eugubini. Sbagliare è umano e ci sta purtroppo, ma perseverare è diabolico e ammettere di aver fatto un errore e rimediare al danno sarebbe la cosa più logica e sensata per il bene di tutti. Intanto il tempo passa e se non ci mettiamo mano al più presto la ritroveremo sempre più abbandonata.   Pasquale Marsico Segretario Cittadino Fronte Nazionale Gubbio

27/10/2017 16:46:27 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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