Notizie » Politica M5S Umbertide:’’Tutti i nodi vengono al pettine’’

Riceviamo e pubblichiamo È stato recentemente presentato in Regione un progetto da parte dell'azienda di Calzolaro, la Splendorini Molini Ecopartner, che prevede la realizzazione di una nuova struttura, ad ampliamento di quella esistente, di circa 3100 mq. Come è possibile pensare di ampliare a ridosso di un paese un'azienda ritenuta insalubre dalla nostra legislazione? Secondo quanto riportato nel progetto preliminare la nuova realizzazione nasce con lo scopo di minimizzare le emissioni odorigene. Se ora non riescono a confinare le emissioni, probabilmente si dovrebbe diminuire il quantitativo di rifiuti che possono essere trattati, visto che l'azienda inizialmente è stata fatta per trattare molti meno rifiuti. Evidentemente c'è stato un errore iniziale, cioè quando negli scorsi anni è stato concesso l'ampliamento. Se il nostro Comune non dovesse opporsi a questo nuovo progetto, sarebbe una nuova presa in giro per i cittadini di Calzolaro che negli ultimi mesi hanno assistito a tanti scaricabarile e goffi tentativi di arginare un problema ormai aperto da troppo tempo. Nel Consiglio comunale della scorsa settimana quando è stato bocciato l'ordine del giorno del Movimento 5 Stelle che chiedeva di introdurre una distanza minima di mille metri dalle abitazioni per le industrie insalubri e che le stesse non potesseroessere ampliate né in volumi né in potenzialità, l'Amministarzione sapeva già di questo nuovo progetto? La Giunta, a guida PD, sarebbe addirittura ridicola se dopo aver portato in Consiglio Comunale una delibera che chiedeva la delocalizzazione dell'azienda ora usasse dei puerili escamotage per concedere un ampliamento. Se così fosse, bocciando il nostro odg questa Amministrazione avrebbe dato un durissimo colpo alla frazione di Calzolaro, come se non ne avesse avuti già abbastanzadalle amministrazioni umbertidesi.  

14/11/2017 12:29:07 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Umbertide Cambia:''Apicoltura bene comune''

Riceviamo e pubblichiamo Le api sono riconosciute come una delle più importanti risorse a garanzia dei macro sistemi alla base della nostra stessa esistenza: quello naturale, quello economico, e quello sociale. La campagna CooBEEration intende promuovere un modo di pensare e di agire che riconosca il valore delle api e dell’apicoltura come patrimonio comune. Va in tal senso l’ordine del giorno proposto da Umbertide cambia, approvato alla unanimità dal Consiglio Comunale. La campagna promuove la costruzione di una alleanza che coinvolga tutti quegli attori interessati a cooperare nella difesa dell’apicoltura favorendo una presa di coscienza sul ruolo dell’apicoltura per la salvaguardia della biodiversità e della sicurezza alimentare e come opportunità di sviluppo economico sostenibile del territorio. Con l’ordine del giorno approvato il Comune di Umbertide diventa “Comune amico delle api” impegnandosi in particolare a sostenere lo sviluppo delle attività apistiche come opportunità di reddito e inclusione sociale, ad incrementare nella pianificazione del verde pubblico la coltivazione di specie vegetali gradite alle api, a porre grande attenzione ai trattamenti sulle alberate cittadine, da evitare in fioritura e in presenza di melata, a ridurre progressivamente, fino ad eliminarlo, l’uso di erbicidi nella manutenzione dei cigli stradali e negli spazi verdi pubblici. Con l’approvazione dell’ordine del giorno di Umbertide cambia l’Amministrazione comunale si impegna a promuovere un dibattito sull’utilizzo degli agro farmaci in agricoltura e sul loro impatto sull’ambiente e sulla salute e su possibili strategie di valorizzazione e salvaguardia del territorio che passino attraverso il recupero e l’adozione di buone pratiche agricole incentrate sulla sostenibilità, ed in particolare a vietare di eseguire qualsiasi trattamento con fitofarmaci ed erbicidi alle piante legnose ed erbacee di interesse agrario, ornamentali e spontanee che possa essere dannoso alle api dall’inizio della fioritura. L’ordine del giorno prevede inoltre iniziative di informazione e sensibilizzazione sul valore di Bene Comune dell’Apicoltura, coinvolgendo in particolare le scuole di ogni ordine e grado del territorio.   Umbertide cambia      

14/11/2017 12:24:37 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Scontro su Ius soli tra Lega Nord e Sinistra, Marchetti e Mancini:''Bacchetta trascura le esigenze di Città di Castello e strizza l’occhio al PD, la sua firma vicina al filo islamico Locchi?''

Riceviamo e pubblichiamo Ius Soli. E’ scontro tra Lega Nord e Sinistra Marchetti e Mancini: “Bacchetta trascura le esigenze di Città di Castello e strizza l’occhio al PD. La sua firma vicina al filo islamico Locchi? “Non bastava il ridicolo sciopero della fame a staffetta annunciato da molti parlamentari del Pd, ora circola pure un documento ufficiale, sottoscritto da alcuni sindaci umbri, in cui si chiede al governo di accelerare la pratica ius soli. Rimaniamo basiti di fronte alle priorità scelte da una sinistra sempre più alla deriva”. A sollevare la questione i consiglieri comunali Lega Nord Città di Castello, Riccardo Augusto Marchetti e Valerio Mancini i quali hanno appreso che, tra i firmatari del documento in questione, oltre al sindaco Locchi, c’è pure il primo cittadino tifernate Luciano Bacchetta. “Un sindaco che a quanto ci risulta, non aderisce, giustamente, allo Sprar (gestione dei richiedenti asilo affidata al comune), chiede l’approvazione urgente dello ius soli. Qualcosa non torna – annuiscono i due esponenti del Carroccio - che ci sia accondiscendenza politica in vista di ben ambite poltrone? Il sindaco Bacchetta ha dimostrato, numeri alla mano di non aver assolutamente bisogno del PD, ormai in caduta libera per queste politiche, non si capisce quindi questa folle scelta di appoggiare la svendita della nostra cultura. Dai sindaci dell’Alta Valle del Tevere, ivi compreso Bacchetta, ci saremmo auspicati una così forte determinazione per risolvere i problemi del comprensorio, che sono davvero tanti, non certo per un argomento di caratura nazionale e che vende la storia e la tradizione italiana agli extra comunitari. Il sindaco Bacchetta avrebbe dovuto “scomodare” il governo centrale per chiedere finanziamenti per la piastra logistica, per ripristinare un treno che non c'è, avrebbe dovuto impegnarsi per riaprire la biblioteca comunale o rinvigorire il centro storico, ma evidentemente la concorrenza dell'assessore Cecchini alle prossime regionali, lo ha indotto a trascurare Città di Castello e battersi per questa scellerata proposta di legge, assimilandosi politicamente al compagno Verini, in sciopero della fame per lo ius soli. A nostro avviso – concludono i due leghisti – la cittadinanza dovrebbe essere il punto di arrivo di un percorso volto all’integrazione e al rispetto della cultura italiana, non certo un punto di partenza ove la cittadinanza viene svenduta in cambio di un sostanzioso e straniero consenso elettorale e bacino di voti”.

13/11/2017 18:39:29 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Umbertide Cambia:’’La legalità base della convivenza civile’’

Riceviamo e pubblichiamo Il “Patto di cittadinanza” proposto da Umbertide cambia rappresenta un più generale richiamo alla esigenza di legalità. “Il documento che abbiamo presentato e che andrà in commissione per una costruttiva discussione – spiega Claudio Faloci, capo gruppo di Umbertide cambia - è solo un tassello di un mosaico che racchiude una visione complessiva del tema dell’ospitalità, della convivenza, della legalità e della sicurezza e prevede la messa in campo di forme avanzate di accoglienza, ma anche di un apparato di prevenzione e repressione. È sempre stata nostra intenzione approcciarci al tema dell’integrazione in modo non demagogico e strumentale – ha detto il Consiglio Comunale Claudio Faloci - provando a costruire un percorso che porti verso una convivenza senza equivoci, lontano dall’ipocrisia di chi di fronte alla realizzazione di una Moschea dice che si sta costruendo solo e soltanto un centro culturale. Questo percorso – ha sottolineato Faloci - deve partire dalla consapevolezza forte ed orgogliosa della nostra identità di umbertidesi, di italiani e di europei. Una identità che non si conserva chiudendoci dietro steccati, ma provando coraggiosamente a coinvolgere dentro il nostro sistema valoriale chi oggi pare refrattario, nella consapevolezza che da questa parte sta la ragione della storia della civiltà e del progresso. Chi entra nel nostro spazio di libertà politica, sociale ed economica deve prima accettarne le regole fondamentali, per poi essere considerato un soggetto titolare dei diritti che riconosciamo a noi stessi. Quindi rispetto delle regole che ci siamo dati, ma anche pretesa di legalità. Quando si accoglie in un sistema di regole democratiche e di libertà si deve pretendere in modo rigoroso che tutti agiscano sempre nel recinto della legalità. Noi – ha aggiunto il capogruppo di Umbertide cambia - intendiamo dimostrare che si può essere aperti ed allo stesso tempo inflessibili con chi tradisce il patto di civile convivenza, sia esso cittadino italiano o cittadino straniero. Chiediamo dunque il rispetto delle regole a 360 gradi, tanto riguardo la destinazione d’uso di un terreno o di un edificio che non può essere adibito a luogo di culto, quanto riguardo il mancato rispetto delle condizioni di una convenzione, come ad esempio nel caso della gestione della Piattaforma. Non è un problema di parti, ma, appunto, l’esigenza di costruire il governo della città e la convivenza su un chiaro principio di legalità e sulla massima garanzia di sicurezza. Se non c’è l’una non esiste neanche l’altra. Chiediamo allora che si mettano in campo controlli sistematici del territorio attraverso un accordo con i responsabili provinciali della sicurezza che non si esaurisca nel breve volgere di un evento eclatante, ma diventi un fatto strutturale. Chiediamo l’applicazione di strumenti come il controllo di vicinato, chiediamo un’azione forte delle forze dell’ordine nel controllo dello spaccio di droga, soprattutto nelle vicinanze ed all’interno dei luoghi più sensibili, come i plessi scolastici, dove bisogna intervenire con determinazione. Tutto ciò senza cadere nei facili cascami culturali novecenteschi della vetusta distinzione sul tema tra l’apparato ideologico della destra e quello della sinistra. La percezione dell’insicurezza non può essere derubricata a mera ignoranza. L’approccio riformista deve essere anche quello di ascoltare chi ha paura. Noi stiamo accanto agli umbertidesi che hanno paura per cercare di liberarli dai loro timori. Altri invece fanno finta di ascoltarli, ma in fondo preferiscono che queste paure rimangano perché questo porta voti. È questa la vera differenza”. Umbertide cambia

13/11/2017 13:35:11 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Orazi (Umbertide Cambia):''Una Moschea in quel nuovo luogo non ci può stare, vista la sua destinazione urbanistica''

Il consigliere comunale di Umbertide Cambia Luigino Orazi, ha affermato in un post su Facebook, riprendendo quanto dichiarato in Consiglio comunale:’’Come consigliere comunale non posso che fare appello alla legalità e il servizio che cerco di rendere a questa istituzione è orientato verso il rispetto delle leggi, primo faro della cittadinanza. Per tale ragione credo che la nostra Amministrazione sia tenuta a far rispettare tutte le leggi generali e comunali, nonché a controllare il più possibile il territorio, sempre per garantire sicurezza e tranquillità ai cittadini’’.   “In questi giorni - prosegue Orazi - come gruppo consiliare, abbiamo fatto una richiesta in tal senso, visto anche il Patto di cittadinanza o Protocollo firmato con il Prefetto. Ci siamo rivolti infatti al Sindaco per verificare le varie autorizzazioni sull’attuale moschea situata in via Cesare Battisti 26; l’istanza al Sindaco contiene, inoltre, l’effettuazione di un sopralluogo presso la stessa moschea. Io spero che le varie autorizzazioni siano tutte in regola, proprio per garantire sicurezza ai cittadini di religione islamica che frequentano quel luogo e perché essi incomincino ad esercitare la cittadinanza e rispettino le leggi di tutti. Come ho detto in premessa, la legalità è il presupposto di ogni azione, altrimenti anche il Protocollo diventa pura ipocrisia. Anzi, le istituzioni non possono transigere con l’illegalità. Ci mancherebbe! Da quello che ci risulta oggi, sembra che nessuno attualmente abbia messo piede dentro il centro culturale o moschea; quindi se ne deduce che non sappiamo né cosa quei cittadini fanno, chi sono i frequentatori del centro o moschea, se sono tutti soci tesserati, se ci sono abusivi, ma soprattutto se il luogo in questione è solo un luogo di preghiera oppure altro. Insomma si tratta di verificarne la natura e se questa sia conforme alla legge (sulla destinazione e sicurezza urbanistica-edilizia; sull’ordine pubblico). Avere queste informazioni sarebbe molto interessante dato che il tutto a breve sarà trasferito nei locali del cosiddetto nuovo centro culturale islamico. Se quegli stessi cittadini e quella stessa associazione che oggi frequentano la moschea di Via Cesare Battisti sono gli stessi vuol dire che lo stabile attualmente in costruzione sarà una moschea (luogo di culto), come del resto essi stessi affermano e il Protocollo conferma a chiare lettere”. “È questione di chiarezza e legalità – continua Orazi - appunto: perché una Moschea in quel nuovo luogo non ci può stare, vista la sua destinazione urbanistica. Se facciamo finta di questo, continuiamo solo ad alimentare l'illegalità e, personalmente, come il gruppo di Umbertide cambia, non la potrà mai tollerare e cari amministratori e consiglieri comunali voi tutti ne sarete responsabili. Questo è stato il mio intervento in consiglio comunale e la risposta è stata allucinante: il sindaco e la giunta ridevano durante il mio intervento - sicuramente non capendo la gravità della questione -, ma soprattutto essi hanno tentato in modo ipocrita di scaricare tutta la responsabilità dei mancati controlli alle forze dell’ordine (!!), sostenendo che il Sindaco è completamente estraneo. Follia e menzogna allo stato puro.’’   “Cari cittadini, - afferma ancora l’esponente civico - capito a chi ci troviamo di fronte? Ormai siamo in piena schizofrenia politica e amministrativa. O veramente non sanno quello che stanno facendo e dicendo oppure sono così diabolici che mettono paura. Qui siamo al pericolo pubblico. C’è rimasta una remota possibilità: i consiglieri di maggioranza e qualche assessore prendano atto di quello che sta succedendo, distanziandosi da questo modo scellerato di fare politica, altrimenti anch’essi saranno complici di questo baratro. Al Pd di Umbertide non resta che un sussulto di responsabilità: sfiduciate il Sindaco per il bene del Paese e per un vostro tornaconto’’

10/11/2017 09:52:38 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Eletti i delegati per l’assemblea comunale del PD di Umbertide

Riceviamo e pubblichiamo UMBERTIDE – Ai congressi di circolo del PD di Umbertide hanno votato 458 iscritti e i voti validi sono stati 441. La lista dei delegati per l’Assemblea comunale collegata al documento programmatico “Per Umbertide: avanti, insieme” (prima firmataria Lucia Ranuncoli) ha ottenuto 407 voti. Sono risultati eletti i seguenti delegati per l’assemblea comunale del PD di Umbertide: Bondi, Montanucci A. , Scarponi, Alunni N. , Burzigotti, Cecchetti L. , Montanucci M. C., Tosti L. , Atti, Mariotti, Ranuncoli, Marchetti, Montanucci Valentina, Ragni C. , Fiorucci, Cozzari, Giulietti, Capaccioni F. , Paolo Montanucci, Avorio, Grilli, Corbucci, Mastriforti, Moretti, Gianfranceschi, Alunni F. , Migliorati, Cordelli, M. Floridi, Ventanni, Billai, Giannelli, Puddu, Bettucci, Floridi A. , V. Tosti, Orfanini, Bagnini, Bartolini, Capaccioni A. , Violini, Palazzoli, Ciocchetti, Staccini, Ragni N. , Ciampelli, Vantaggi, Mancini G. , Valdambrini, Norgiolini, Galmacci, Gnoni, Bianchini, Orsini, Massai, Ricci, Capecci, Veschi, Mancini M. . Durante l’assemblea comunale di lunedì 6 novembre (alla quale hanno preso parte 59 delegati su 60 aventi diritto) LUCIA RANUNCOLI (prima firmataria del programma politico “Per Umbertide: avanti, insieme”) è risultata eletta all’unanimità, e a scrutinio segreto, Segretaria cittadina del PD di Umbertide.

09/11/2017 21:59:53 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Respinto o.d.g. M5S Umbertide su regolamento igienico sanitario:''E' stata l'ennesima prova della mancata lungimiranza, sensibilità e senso di responsabilità di chi amministra''

Riceviamo e pubblichiamo Con voti contrari del Sindaco e del Partito Democratico, il consenso del Presidente del Consiglio comunale e di Umbertide cambia e l'astensione del centro destra, viene respinto l'ordine del giorno del Movimento 5Stelle sul regolamento igienico sanitario.  Cos'è un regolamento di igiene e salute pubblica? È un documento che disciplina la materia dell'igiene e sanità pubblica in attuazione della legislazione nazionale e regionale adeguandola ed integrandola in relazione alle particolari condizioni locali, è inoltre finalizzato a tutelare ulteriormente la salute dei cittadini e a salvaguardare le aree abitate da attività potenzialmente pericolose o che possono causare disagi agli abitanti. Sempre più spesso assistiamo a scelte produttive che mettono fortemente in discussione la qualità del territorio e dell'ambiente con ovvie ricadute sulla salute. L'attuale regolamento di igiene e salute pubblica del nostro Comune risale al 1951 e finora ha avuto una serie di piccole modifiche senza mai essere stato revisionato in maniera completa. Sebbene l'Amministrazione abbia più volte affermato di aver avviato il percorso per giungere all'approvazione di un nuovo regolamento ancora oggi non si è concretizzato nulla. Oltretutto i recenti casi di Pian d'Assino e Calzolaro sottolineano l'urgenza di approvare un regolamento che tenga conto delle mutate esigenze e che tuteli il territorio comunale e i suoi cittadini. L'impegno che richiedeva il M5S alla giunta e a tutta la maggioranza era l'immediata modifica del regolamento esistente introducendo articoli che prevedessero una distanza minima di mille metri dalle abitazioni per le industrie insalubri e che la stessa tipologia di industrie, qualora non rispettasse questa distanza, non potesse essere ampliata né in volumi né in potenzialità. Questo documento doveva rappresentare un atto di coraggio dell'Amministrazione e del partito di maggioranza, doveva concretizzare le tante parole udite in questi anni ogni qualvolta si presentava una situazione potenzialmente pericolosa per i cittadini e per il nostro territorio. Questo coraggio è mancato nello scorso consiglio comunale, è stata l'ennesima prova della mancata lungimiranza, sensibilità e senso di responsabilità di chi amministra. Ci auguriamo che i cittadini se ne ricordino la prossima volta che si sentiranno dire da chi li governa che non si può fare nulla. Da oggi non hanno più scuse.  

09/11/2017 10:02:28 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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