Notizie » Politica Scioglimento Giunta di Umbertide, Lega Nord:''Liberatevi da questo Pd sempre più lontano dalle esigenze cittadine''

Riceviamo e pubblichiamo Lega Nord:’’Il PD perde i pezzi non solo per guerre interne, ma per un malessere sociale riscontrato’’ Mancini e Galmacci, appello ai cittadini: “Liberatevi da questo Pd sempre più lontano dalle esigenze cittadine che, ad Umbertide non ha garantito il giusto benessere” “La caduta della Giunta Locchi non deve essere stigmatizzata solo alle guerre interne del Pd, ma deve essere intesa in un quadro più ampio che riguarda un vero e riscontrato malessere sociale maturato dopo tre anni di sostanziale immobilismo”. Ad intervenire sulla questione il consigliere regionale, Lega Nord, Valerio Mancini congiuntamente al referente territoriale Vittorio Galmacci- “Le dimissioni di gran parte del consiglio comunale e la revoca delle deleghe di due assessori – si legge nella nota - non è altro che la goccia che ha fatto traboccare un vaso, da tempo frantumato e rattoppato per convenienza. In tre anni di amministrazione, alle consuete guerre interne del Pd, dovute alla presunzione e all’arroganza di un partito sempre più attaccato alle poltrone e lontano dai cittadini, si è aggiunto l’operato della Lega Nord, che pur non essendo rappresentata in consiglio comunale, è sempre stata vigile sulle vicende cittadine contribuendo a rompere definitivamente, quel vaso, già fragile. Le nostre affermazioni trovano conferma sull’esposto alla Procura della Repubblica, firmato dal Consigliere Mancini, da cui è derivato un blitz in Comune, della Guardia di Finanza, le nostre affermazioni trovano conferma quando da tempo chiediamo un incremento della videosorveglianza, un numero maggiore di forze dell’ordine, la polizia municipale armata. Le nostre affermazioni trovano conferma quando si mettono cittadini ed imprese gli uni contro gli altri, per insensibilità ed incapacità politica come nel caso del Calzolaro, oppure quando si decide di costruire la seconda moschea più grande di Italia senza interpellare i cittadini e la città diventa bersaglio di un’immigrazione incontrollata che incide anche sul bilancio sociale. Doveroso un plauso ai consiglieri di Umbertide Cambia, che, con le loro dimissioni, hanno onorato fino in fondo il loro ruolo di amministratori, permettendo la fine di un quadro politico più che drammatico.” Mancini e Galmacci lanciano poi un appello ai cittadini umbertidesi: “Liberatevi da questo Pd sempre più lontano dalle esigenze cittadine che, ad Umbertide non ha garantito il giusto benessere; vi invitiamo a riprendere in mano la vostra città portandola lontano da chi vi ha sempre strumentalizzato considerandovi solo un bacino di voti”  

15/12/2017 16:46:47

Notizie » Politica Scioglimento Consiglio comunale di Umbertide, il PD:''Non più presupposti per continuare con dignità questa esperienza''

Riceviamo e pubblichiamo UMBERTIDE - Oggi pomeriggio (ieri, n.d.r.) alle ore 16 circa come annunciato da più giorni 7 consiglieri comunali del Partito Democratico hanno rassegnato le loro dimissioni. Ciò ha determinato, a seguito anche delle dimissioni di due consiglieri di opposizione,  la decadenza di sindaco, giunta e dell’intero consiglio comunale di Umbertide. La crisi e’ cominciata con l’allontanamento di due assessori: Cinzia Montanucci e Raffaela Violini tra le più votate nelle fila del PD. Nessuna comunicazione al gruppo consiliare e al partito di appartenenza. Il sindaco ha motivato questa scelta parlando di un rapporto di fiducia incrinato e accusando il PD di Umbertide di chiusura. La colpa dei due assessori come sanno tutti era quella di far parte della direzione comunale del partito. Una prova di forza senza senso meditata anche con l’aiuto di qualche cattivo consigliere. Prima e dopo questa scelta  abbiamo cercato anche insieme ai segretari provinciali e regionali di trovare  una soluzione che portasse a una ricomposizione politica e scongiurasse la crisi. Vista la chiusura totale a qualsiasi tentativo di mediazione, conseguentemente nell’Unione comunale di due giorni fa e’ stato deliberato di far  dimettere i consiglieri prendendo atto del fallimento della trattativa e che erano scadute anche le normali relazioni politiche ed umane. Una scelta di trasparenza, una presa di distanza ma non una mozione di sfiducia. Gli stessi Consiglieri  che in più di tre anni di legislatura hanno sempre dimostrato anche con grande fatica lealtà e sostegno all’amministrazione.  Trascorre altro tempo senza aperture, anzi, con una chiusura netta del sindaco nonostante il generoso lavoro delle segreterie regionali e provinciali. Stamattina (ieri mattina), dopo il fallimento di un maldestro tentativo del sindaco stesso  di operare un  cambio di maggioranza e quando ha capito che anche due consiglieri dell’opposizione si sarebbero dimessi e che ciò avrebbe determinato una crisi vera, solo a quel punto c'è stato un richiamo alla responsabilità.  Ma oramai erano consumati i benchè minimi margini per un rapporto di leale collaborazione con il PD e la città. Sarebbe stata una farsa per tutti, soprattutto per i cittadini. Il sindaco  ha voluto destabilizzare la maggioranza del partito che lo ha scelto anni fa perche’ consapevole che una sua ricandidatura nel 2019 sarebbe stata difficile. Ci dispiace molto di questo epilogo e per come si è svolta la legislatura, ci sono degli errori che vanno riconosciuti. Siamo convinti che non ci fossero  più i presupposti per continuare con dignità questa esperienza. Pensiamo che seppur difficile sia la scelta più giusta per i cittadini.  

15/12/2017 11:14:49

Notizie » Politica Scioglimento Consiglio comunale, M5S:''Umbertide è ostaggio delle lotte interne del PD''

Riceviamo e pubblichiamo A TESTA ALTA Ieri, giovedì 14 dicembre, alle ore 16 si sarebbe dovuto tenere il Consiglio comunale. In un'aula deserta abbiamo appreso che nove consiglieri comunali stavano presentando contestualmente le proprie dimissioni (sette consiglieri del PD e due di Umbertide Cambia) . Questo comporta lo scioglimento del Consiglio comunale e il commissariamento del nostro Comune. Avremmo certamente preferito un'operazione fatta alla luce del sole e non apprendere a cose fatte quanto stava accadendo. Il M5S è contro qualsiasi operazione macchinosa, nascosta.  Umbertide è ostaggio delle lotte interne del PD, questa volta aiutata dai loro finti avversari. Perché non si è preferito presentare una mozione di sfiducia se si voleva sfiduciare il Sindaco Locchi? Quale migliore azione, trasparente e rispettosa verso i cittadini. Come M5S l'avremmo votata perché sosteniamo da sempre che questa amministrazione, come quelle che l'hanno preceduta, è inadeguata ed ha creato solo problemi. Di certo il M5S di Umbertide non è stato sentito per partecipare a questo teatrino e mai l'avrebbe fatto. È nostra abitudine guardare gli avversari politici in faccia mentre gli facciamo presenti tutti i loro errori e non sfiduciarli con “accordicchi” e al riparo di quattro mura. L’unica cosa certa è che questi tre anni hanno mostrato un Pd che da una parte ha messo a nudo tanta incapacità e dall’altra tanta arroganza, due facce di un partito che ha portato il nostro Comune sull’orlo di un baratro e come abbiamo spesso ricordato ha ridotto Umbertide ad essere lo zimbello dell’Umbria. Probabilmente a maggio Umbertide andrà ad elezioni anticipate, per la prima volta nella storia, ed il M5S si presenterà a testa alta convinto che i cittadini sapranno riconoscere chi continua a giocare alle loro spalle e chi pensa solo al bene comune. Noi ci saremo, a testa alta, senza se e senza ma, contro una classe politico-amministrativa sempre più protesa a difesa o alla conquista di poltrone.  Noi ci saremo con un unico alleato al nostro fianco: i cittadini. BARRA DRITTA E AVANTI TUTTA!

15/12/2017 10:01:42

Notizie » Politica Umbertide Cambia:’’Per il bene della città si vada a nuove elezioni’’

Riceviamo e pubblichiamo “Non ci sono più le condizioni politiche per governare dignitosamente la città, quindi è necessario tornare al voto”. Il Presidente di Umbertide cambia Gianni Codovini indica con chiarezza la strada che il movimento civico ha inteso seguire rispetto alla virulenta crisi che si è aperta nell’amministrazione cittadina. Lo strumento utilizzato per favorire questa soluzione, “la migliore per la comunità”, sottolinea Codovini, è quello delle dimissioni contestuali della maggioranza dei consiglieri comunali “che evitano responsabilmente – spiega Codovini – una lenta ed inutile agonia”. Le dimissioni di Claudio Faloci e Stefano Conti, cui si aggiungono le 7 del PD, determinanno appunto lo scioglimento del Consiglio Comunale. “Locchi sarebbe uscito a testa alta da questa situazione dimostrando, seppur tardivamente, coraggio – affermano i due consiglieri dimissionari – ma anche di non avere i numeri per governare. Umbertide cambia dimostra invece coerenza, facendo quello che una forza politica di opposizione deve fare: portare la città nel più breve tempo possibile ad elezioni. Chi esce sconfitto - aggiungono Faloci e Conti – è il PD di Umbertide, incapace di gestire i conflitti interni, ma soprattutto irresponsabile nello scaricare sulle Istituzioni cittadine lotte intestine e personali. A noi non interessa né il destino del sindaco Locchi né quello dell’onorevole Giulietti, ma solo il bene degli umbertidesi, che hanno diritto ad un governo serio che operi nell’interesse della città”. “Per Umbertide accade un fatto storico – conclude il Presidente di Umbertide cambia Gianni Codovini - mai era caduto un governo del partito, ma soprattutto si apre una nuova fase di costruzione politica, amministrativa e prima ancora culturale. Una sfida che Umbertide cambia ha lanciato con la sua nascita e ripropone oggi alla città”. Umbertide cambia

14/12/2017 17:42:27

Notizie » Politica Crisi di Giunta ad Umbertide, il PD:''Dimissioni di sette consiglieri''

Riceviamo e pubblichiamo Chiarezza nel rispetto della città Il sindaco scarica sulle istituzioni le sue personali battaglie politiche. In questi giorni congiuntamente alle segreterie regionali e provinciali del Partito democratico abbiamo cercato di trovare una soluzione alla crisi politico-istituzionale che Umbertide sta attraversando. Dopo che il sindaco Locchi ha  revocato le assessore Montanucci e Violini esclusivamente per motivazioni politiche, abbiamo chiesto il reintegro in giunta delle stesse dando la totale disponibilità all'allargamento dell'assemblea comunale a quelle minoranze che non hanno voluto partecipare  al congresso (che oltre i garanti aveva una nutrita schiera di "osservatori esterni"). Su sollecitazione delle segreterie regionali e provinciali  avremmo anche accettato un totale cambiamento della giunta per lavorare con maggior forza agli obiettivi di fine legislatura a seconda dei desideri del sindaco. Abbiamo trovato una chiusura totale da parte del sindaco. Avendo motivato il sindaco le revoche delle due assessore come un fatto politico ritorsivo verso il Pd (che in giunta e in consiglio lo ha sostenuto su tutto anche quando c'erano posizioni divergenti)  è evidente che essendoci solo delle mere motivazioni politiche non si può accettare una semplice sostituzione delle stesse. Il Partito democratico di Umbertide non può di certo sfiduciare il sindaco ma la cosa più pulita e trasparente verso la città è quella di prendere le distanze dal suo comportamento attraverso le dimissioni dei consiglieri comunali, tra l'altro già sottoscritte da n. 7 consiglieri comunali.  È incomprensibile come per il sindaco (che rifiuta il dialogo con il Pd) le questioni di lotta politica abbiano il sopravvento sulle istituzioni, sul bene della comunità.

13/12/2017 14:35:52

Notizie » Politica Doppia tassazione sulle pensioni estere, fascia maggiormente colpita l’eugubino-gualdese, la Lega Nord chiede di accelerare i tempi

Riceviamo e pubblichiamo Doppia tassazione sulle pensioni estere, fascia maggiormente colpita l’eugubino-gualdese. La Lega Nord chiede di accelerare i tempi Mancini e Fiorini: “Proposta di risoluzione in prima commissione consiliare” Duplice tassazione per le pensioni di emigrati all’estero, la Lega Nord chiede di “accelerare i tempi. Oltre un anno fa abbiamo sollevato la questione, ma dal Governo centrale nessuna risposta”. A schierarsi dalla parte dei pensionati tornati in Italia dopo decenni, i consiglieri Lega Nord, Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini che, assieme alla referente territoriale di Gualdo Tadino, Alessia Raponi e al Vice Segretario Virginio Caparvi, annunciano una proposta di risoluzione in prima Commissione Consiliare. “Erano gli anni ’60 quando tantissime famiglie umbre si videro costrette ad emigrare altrove in cerca di fortuna. Molti cittadini residenti nella fascia eugubino gualdese e non solo, trovarono occupazione in Lussemburgo come operai, dipendenti della pubblica amministrazione o minatori. In quegli anni di intenso lavoro maturarono i normali diritti di quiescenza e contribuirono al benessere della nazione ospitante. Oggi, la loro pensione estera, a causa di accordi bilaterali e sentenze di Cassazione viene tassata in entrambe gli stati contraenti. Occorre intervenire immediatamente con una proposta di legge da presentare in Parlamento, sostenuta da tutte le forze politiche e che veda, nel nostro Senatore Stefano Candiani, il promotore. Ciò che chiediamo – continuano i leghisti – è un emendamento alla Legge vigente che ne stabilisce l’aspetto finanziario: non si possono tassare i capitali evasi che, a quanto ci risulta, rientrano dall’estero al 5% e avere la mano pensante con le pensioni dei lavoratori italiani emigrati. Due pesi e due misure che vanno contro ogni logica e buon senso. Niente tassazione sul reddito percepito all’estero sotto forma di pensione – chiosano i leghisti - lo Stato lo prenda in considerazione solo a fini di prestazioni sanitarie o sociali, per le graduatorie di case popolari, trasporti o tariffazioni agevolate comunali, ma è impensabile tassare due volte la pensione estera. Parliamo di cifre importanti, pari a 25/30 mila euro che costringono i pensionati a ricorrere a prestiti per sopperire all’eventuale mancanza. Tutto ciò deve trovare un epilogo e se il Governo centrale a distanza di un anno da quando sollevammo la questione, non ha ancora dato risposte, a Marzo, quando la Lega andrà al Governo comincerà a cancellare queste inutili burocrazie che di fatto pesano come un macigno sulle spalle dei cittadini

13/12/2017 11:28:21

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