Notizie » Politica Umbertide Cambia:''Una scelta di responsabilità istituzionale''

Riceviamo e pubblichiamo UMBERTIDE CAMBIA: UNA SCELTA DI RESPONSABILITA’ ISTITUZIONALE Si può avere opinioni diverse, ma la nostra decisione è fondata su precise ragioni politiche e non su accordi siglati sottobanco. Il Sindaco Locchi chiede almeno una motivazione che giustifichi le nostre dimissioni. Ne indichiamo almeno tre: per combattere un uso improprio delle Istituzioni, per evitare un anno e mezzo di agonia amministrativa, per dimostrare come questo PD non sia più in grado di governare la città. Non si possono scaricare i problemi interni ad un partito, qualsiasi esso sia, sull’Amministrazione Comunale e sul suo efficace funzionamento. Un Sindaco senza maggioranza e senza un programma alternativo non può governare. Bisogna prenderne atto, staccare la spina e andare il più preso possibile a nuove elezioni, nell’interesse della città. Questa è chiarezza. Questa è responsabilità istituzionale. La premessa. Umbertide cambia non è il PD, ma un movimento civico di opposizione che deve rendere conto ai cittadini. Non deve entrare nelle questioni interne ad un partito politico e nemmeno sostenere una parte. Deve responsabilmente valutare la situazione nel momento in cui conflitti interni ad un partito si scaricano sulle Istituzioni e sul governo della città. A fronte della profonda crisi aperta nel Comune di Umbertide abbiamo ponderato con estrema attenzione tutte le possibili conseguenze per la Comunità di ogni nostra possibile scelta, ed abbiamo deciso pensando all’interesse generale, quindi non al nostro tornaconto o a quello di una parte del partito di maggioranza, qualunque essa sia. Ed a fronte di una improvvisazione politica abbiamo deciso di far prevalere la responsabilità istituzionale.   L’improvvisazione politica. Dopo le dimissioni dei 7 consiglieri del PD, annunciate anche dalla stampa in data 13 dicembre, quindi il giorno precedente l’effettiva presentazione, la composizione del Consiglio Comunale sarebbe stata la seguente: massimo 5 Consiglieri del PD (i 3 restanti più le 2 surroghe possibili, dato che gli altri non eletti erano già stati portati in Consiglio) e 6 Consiglieri delle opposizioni (3 Umbertide cambia, 2 M5S, 1 Destra). Il Sindaco non avrebbe potuto contare su una maggioranza, nemmeno aggiungendo il suo voto (in caso di parità non c’è approvazione). Per quanti mesi avrebbe potuto governare la città? Al massimo fino a Marzo 2018, cioè fino alla necessaria votazione del Bilancio di previsione. La mancata approvazione del documento contabile fondamentale avrebbe decretato lo scioglimento del Consiglio Comunale e la conseguente nomina di un Commissario che avrebbe però retto il Comune fino al Giugno 2019, data naturale di scadenza della consiliatura. Eventuali elezioni anticipate possono infatti essere indette soltanto se tutte le necessarie procedure conseguenti allo scioglimento vengono effettuate entro il 24 febbraio 2018. Avremmo avuto quindi tre mesi di “governo farsa” e più di un anno di commissariamento. I tempi in politica sono fondamentali.   La responsabilità istituzionale. A fronte delle pesanti ricadute sul funzionamento dell’amministrazione ed il governo della città che avrebbe certamente comportato la nuova configurazione del Consiglio Comunale, la norma di legge che prevede lo scioglimento del consiglio a fronte delle consensuali dimissioni della maggioranza dei consiglieri ci è sembrato lo strumento utile a concretizzare la soluzione che avrebbe prodotto il minor danno e la piena trasparenza. Il minimo danno: un commissariamento di qualche mese a fronte di una agonia di un anno e mezzo. La chiarezza: appunto elezioni. Ai cittadini la decisione, ma subito, appunto a maggio / giugno 2018, non nel lontano 2019.   La mozione di sfiducia. M5S e Umbertide Viva sostengono che la strada più corretta sarebbe stata quella della presentazione di una mozione di sfiducia. Per presentarla occorre la firma di 7 Consiglieri ed il voto di 9 Consiglieri. Nel Consiglio post dimissioni non ci sarebbero stati i numeri per considerare questa soluzione. D’altra parte più di una volta il PD locale ha affermato di “non poter certo sfiduciare il sindaco” scegliendo appunto la via delle dimissioni. L’eventuale rientro delle annunciate dimissioni dei Consiglieri PD avrebbe a maggior ragione impedito questa soluzione, significando il raggiungimento di un nuovo accordo interno al PD. Dunque una soluzione impraticabile.   Il cambio di maggioranza. Avremmo potuto sostenere, insieme ad una parte del PD, quella di Locchi e Guasticchi, l’iniziativa del Sindaco, formando di fatto una nuova maggioranza. Per fare cosa? In cambio dei nostri voti avremmo potuto anche ambire ad un assessorato. Sarebbe stata una soluzione corretta e dignitosa? Per la verità una proposta al Sindaco l’abbiamo fatta, visto che ci siamo sempre parlati e sapeva delle nostre intenzioni (tanto per rispondere a chi parla di tradimento o di fucilazione alle spalle). Per evitare la fine anticipata della consiliatura e dare alla città un governo serio di fine mandato con un programma specifico, esci dal Pd e formiamo un governo civico. Risposta negativa, a dimostrazione del fatto che le questioni riguardano equilibri interni al PD, non la volontà di mettere in atto una cambio radicale del sistema politico incentrato sul “partito”, da noi sempre auspicato.   L’accordo con l’altra parte del PD. Come si risolve allora dignitosamente e responsabilmente una situazione prodotta esclusivamente da lotte interne al PD e dalla sprovveduta azione politica del Sindaco e dei suoi ispiratori? Tornando al voto. Qual è lo strumento che avrebbe consentito di tornarci nei tempi più brevi? Preso atto della volontà di dimettersi espressa dai 7 consiglieri PD (di parte “Giuliettiana”, la stessa che a suo tempo ha nominato Locchi Sindaco facente funzioni per poi candidarlo ed eleggerlo nel 2014, riconoscendogli un lungo percorso politico ed amministrativo di provata fedeltà), ritenendo al contempo da parte nostra inopportuna la farsa del “governicchio” e molto pericolosa la prospettiva di un commissariamento fino al 2019 era necessario fare in modo che le dimissioni di almeno 9 Consiglieri fossero contestuali. Perché questa contemporaneità fosse testimoniata dai numeri del protocollo, necessariamente in sequenza tra loro per dare efficacia all’azione, dovevamo presentaci insieme in ufficio. Ecco il “diabolico” accordo tra i 9 consiglieri (noto a tutti all’interno del PD perché da noi stessi comunicato con anticipo): il momento di presentazione delle dimissioni. Che per ogni parte (Pd, partito di maggioranza, e Umbertide cambia, movimento civico di opposizione) hanno però un significato ben diverso. Punto.   Perché solo 2 dei 3 consiglieri di Umbertide cambia si sono dimessi? Il gruppo esecutivo che coordina il movimento, dopo un puntuale approfondimento politico e tecnico della situazione, ha deciso una linea sulla base di un principio fondamentale: non fare “inciuci”, pensare all’interesse generale della comunità. Quindi andare al voto. Ma la scelta di dimettersi, unico strumento che avrebbe consentito questa soluzione, è un fatto che attiene la coscienza di ognuno. Quindi è legittima e rispettabile tanto la scelta dei Consiglieri Claudio Faloci e Stefano Conti, che hanno deciso di dimettersi, quanto quella del Consigliere Luigino Orazi, che non lo ha fatto.   Resta il risultato: la chiarezza del voto anticipato, affinché nessuno pensi più di gestire le Istituzioni a proprio uso e consumo. Quello si un vero “atto di ingerenza e prepotenza senza uguali” verso i cittadini, chiunque lo commetta. Una “lezione” che ci auguriamo serva finalmente a riflettere.   Umbertide cambia “La nostra posizione è trasparente e, soprattutto, coraggiosa - sostiene Gianni Codovini, presidente di Umbertide cambia - perché in un colpo solo abbiamo azzerato 70 anni di sistema politico, facendo fuori moltissime posizioni cristallizzate: molte “nocette”, diremmo ad Umbertide. Il nostro voto contrario è stato sulla Giunta e sul governo del Pd, non su una componente del Pd. Le letture retrospettive di eventuali accordi o intese col Pd sono frutto di una visione complottista e personalistica della politica, lontana mille miglia da noi. Ed è anche diffamatoria. Noi siamo nati come movimento civico per far cadere questa Giunta e questo Pd, a cui siamo alternativi. Gli elettori ci hanno dato un mandato per opporci ad una pessima amministrazione che abbiamo combattuto con forza e determinazione senza fare sconti a nessuno. Se è stato lo stesso Pd a sfiduciare la Giunta e il Sindaco per quale strana ragione avremmo dovuto sostenerli? Semmai, quello che ci chiediamo, è il perché le altre opposizioni, M5S e Umbertide Viva, non abbiano fatto le opposizioni. Scelta politicamente incomprensibile che dovranno spiegare ai loro elettori.”. I consiglieri di Umbertide cambia, Claudio Faloci e Stefano Conti, argomentano la loro scelta: “ in politica contano l’interesse generale, la responsabilità ed i tempi di decisione, non il favore ad una o l’altra componente del Pd. Noi siamo stati coerenti con il mandato dei nostri elettori e della metà dei cittadini di Umbertide, perché questa città è divisa al 50% tra Pd e contro il Pd. Abbiamo interpretato le volontà del Paese, non i destini politici di Giulietti e Locchi. La verità è che costoro si fanno una guerra fratricida usando le istituzioni. Cosa gravissima. Con il nostro voto abbiamo innanzitutto difeso e poi liberato le istituzioni da questo groviglio, con spirito repubblicano, come è scritto nel nostro mandato di consiglieri. Ora ci candidiamo a governare. Fatto normale in un Paese normale. La nostra scelta non ha guardato alle beghe interne del Pd, ma alla questione istituzionale di governo. Del resto, la stessa proposta di Umbertide Viva e M5S di una mozione di sfiducia a Locchi era tecnicamente impraticabile e impossibile, poiché per realizzarla occorreva la firma di 7 consiglieri ed il voto di 9 consiglieri. Nel Consiglio post dimissioni non ci sarebbero stati i numeri (6 contro 6) per considerare questa soluzione. Insomma ci troviamo di fronte ad una proposta taroccata. I cittadini umbertidesi non meritavano un’altra bufala politica. Noi l’abbiamo responsabilmente scongiurata.” Codovini, Faloci, Conti ed Orazi concludono poi con una particolare annotazione, che fa riflettere: “Il commissario prefettizio, un servitore dello Stato, che sostituisce il Sindaco è una garanzia, molto meglio e più affidabile di una Giunta rattoppata e inutile.” Umbertide cambia  

21/12/2017 20:20:51

Notizie » Politica Crisi istituzionale, Locchi:''I cittadini di Umbertide,credo stiano capendo perfettamente l'inganno''

Riceviamo e pubblichiamo C’era da aspettarselo … ne parleremo il 27 a Corlo Con immensa difficoltà e imbarazzo una parte del PD Umbertidese deve gestire questa fase di fronte ai propri iscritti e simpatizzanti. Lo fa però raccontando una serie di bugie, cercando di accollare la responsabilità al Sindaco. Tra le altre cose, con una lettera inviata agli iscritti PD, si afferma che il Sindaco abbia, fra l'altro, “cercato maggioranze impensabili alle quali ha lavorato con scarso successo”. I fatti dimostrano invece che questo PD ha stretto accordi con il gruppo di opposizione di Umbertide Cambia, necessario per raggiungere la quota di 9 consiglieri e le dimissioni sono state studiate e pianificate a tavolino nelle modalità e nei tempi. Qualunque persona di buon senso capisce che un tale piano non si fa in poche ore o solo per soddisfazione personale o fine a se stesso. I cittadini di Umbertide, visto il disastro combinato e soprattutto la reazione di tanta società civile, credo stiano capendo perfettamente l'inganno. Altra cosa non vera, che una parte del PD di Umbertide afferma, è quella che il Sindaco non ha voluto accettare la mediazione offerta dai livelli regionali. Falso anche questo, come detto anche in altre occasioni. Sindaco e Giunta hanno passato la mattina di giovedi 14 a comunicare a tutto il mondo l'accettazione della mediazione proposta dai livelli regionali. Ma il risultato era già scritto, l’accordo con l’opposizione già operativo, tutto era già deciso, pianificato e concordato grazie anche alla stampella di Umbertide Cambia. E’ paradossale e amareggiante assistere al gioco delle falsità e dello scaricabarile, per cercare di attenuare il disastro che 9 consiglieri del Comune di Umbertide (7 di maggioranza e 2 di opposizione) hanno arrecato alla nostra città. Una azione che ha come unica caratteristica, quella di essere antidemocratica, arrogante ed irrispettosa di tutta la nostra comunità. Questo atteggiamento viene da lontano. Si è concretizzato oltre un anno fa, quando in una riunione del PD l'allora segretario Giovanni Valdambrini, fece girare una velina con la quale si sfiduciava Giunta e Sindaco: una azione che il sottoscritto non ha mai accettato, sia nella forma che nei contenuti. Nonostante i richiami alla dignità e al rispetto che chiunque dovrebbe avere nei confronti del Sindaco e della Giunta soprattutto da parte dei partiti politici di maggioranza, il comportamento delle due Assessore è stato quello di far finta di niente, di non rispondere nei modi e luoghi dovuti. In sostanza hanno preferito ingoiare il rospo e tirare avanti, senza difendere ne il proprio operato ne quello della Amministrazione all'interno del proprio partito. Questo anche in presenza di problemi e contesti difficili come sono stati quelli di questo 2017. Nonostante questo, per salvaguardare l’Amministrazione, il Sindaco aveva accettato la mediazione e reintegrato (nella mattina del 14 dicembre) le due Assessore. Si è preferita un’altra strada. Altra affermazione è che “Il Sindaco è incapace!!”; e qui la domanda sorge spontanea: ma questi 7 consiglieri tra i quali il segretario, la tesoriera e il capogruppo del PD in questi anni hanno votato tutto quello che ha proposto un “incapace”??? Credo invece che la vera domanda sia: “Perché è stata fatta questa scelta scellerata che lede la dignità democratica di Umbertide?” “Quali sono gli obiettivi veri di questa operazione?” “Quali sono le mire personali che hanno causato questo terremoto?” Qualcuno dovrà prima o poi rispondere senza mistificazioni. Sarebbe interessante un confronto pubblico, davanti ai cittadini, fra il Sindaco, la Giunta, i 9 consiglieri (ed i loro ispiratori). Certo se invece che firmare le dimissioni “nascostamente” (come direbbe cetto la qualunque), avessero intrapreso la strada della sfiducia in consiglio comunale tale discussione sarebbe potuta avvenire prima di compiere la bravata. Troppo facile nascondersi dietro lettere, articoli di giornale, comunicati anonimi o “ispirati”. Voglio invece rivolgere a tutti un invito ad essere presenti il 27 a Corlo, per confrontarsi insieme su queste vicende, ma soprattutto per guardare al futuro ed alle cose che restano da fare, delle quali ho già parlato al Commissario prefettizio. Vi aspetto per continuare a lavorare per Umbertide e per la sua comunità.        

21/12/2017 14:18:39

Notizie » Politica M5S Umbertide:''Babbo Natale pensaci tu''

Riceviamo e pubblichiamo BABBO NATALE PENSACI TU BENVENUTO PREFETTO. Oggi vogliamo dare il benvenuto al Commissario prefettizio Castrese De Rosa. Vogliamo salutarlo con l’immagine di questo tronfio manifesto affisso dal PD umbertidese all'indomani dell'esito delle elezioni comunali del 2014. A distanza di tre anni e mezzo, parafrasando il manifesto, possiamo dire che ha vinto il rancore sulla speranza, ha vinto un pessimo governo della città e ha vinto un futuro nero. Ovviamente Umbertide ha perso e di questo non dobbiamo ringraziare tutti, ma solo il PD umbertidese che, come abbiamo sempre sostenuto, è ben poca cosa. Ora ci ritroviamo per la prima volta nella storia di questo Comune un Sindaco destituito dai suoi stessi sostenitori e da due consiglieri di una lista che si presentava come di opposizione, ma che ha deciso di andare a braccetto con il PD togliendoli dall’umiliazione di dover chiedere la sfiducia in Consiglio, un Consiglio comunale decaduto e il conseguente commissariamento del Comune. Il tutto fatto non in piena trasparenza e nell'assise cittadina attraverso una mozione di sfiducia, ma attraverso dimissioni contestuali e “accordicchi” da politica decotta. Gli “espertoni” e “alti profili” della politica umbertidese non hanno avuto  il coraggio o la conscia volontà di presentare una mozione di sfiducia da discutere in Consiglio comunale! Ora assistiamo ad un tragicomico teatrino, dove le parti in causa si accusano di incompetenza, incapacità ed arroganza. Questo ci dà un'ulteriore prova di quanto siano loro gli incompetenti, che hanno ridicolizzato Umbertide e l'hanno portata sull'orlo del precipizio. Gli autori di questo teatrino ora stanno spedendo agli umbertidesi delle lettere di auto-assoluzione e dispendio di buoni propositi, proprio come si spediscono le letterine a Babbo Natale con la speranza di essere ancora votati. Nella realtà solo chi crede a Babbo Natale può ancora rivotarli! Vogliamo chiudere questo comunicato stampa con una frase di un grande Presidente della nostra Repubblica, ma soprattutto un grande uomo ed uno statista, Sandro Pertini: “Non esiste una moralità pubblica e una moralità privata. La moralità è una sola, perbacco, e vale per tutte le manifestazioni della vita. E chi approfitta della politica per guadagnare poltrone o prebende non è un politico...”  

20/12/2017 21:25:14

Notizie » Politica Lega Nord Città di Castello:’’Il tifernate al centro della nostra politica, peccato una maggioranza cieca e sorda’’

Riceviamo e pubblichiamo “Il cittadino tifernate messo al centro della politica con proposte concrete volte al miglioramento della quotidianità, questa la base su cui lavora la Lega Nord”. Esordiscono così i consiglieri comunali del Carroccio Riccardo Augusto Marchetti e Valerio Mancini, durante la conferenza stampa di fine anno, dove sono intervenuti anche molti militanti. “Ad un anno e mezzo dall’inizio legislatura, grazie al lavoro certosino dei nostri sostenitori nei vari territori, oggi possiamo dire, con orgoglio che tutti i punti annunciati in campagna elettorale sono stati quanto meno trattati – si legge nella nota - Abbiamo depositato 10 interrogazioni, 19 mozioni, 2 interpellanze ed un odg su questioni di estrema attualità come la polizia municipale armata, l’ FCU, il danno indiretto da sisma, l’accattonaggio molesto, l’abbattimento delle barriere architettoniche per gli alloggi privati e le scale mobili del Cassero, oltre al fascicolo del fabbricato e alle case popolari. Ma una maggioranza cieca, sorda e troppo impegnata a spartire poltrone non ha mai preso in considerazione le nostre proposte ed oggi ci ritroviamo in una situazione di indiscutibile emergenza. Ci risulta che la popolazione locale sia scesa sotto i 40 mila abitanti, se così fosse sarebbe l’ennesimo segnale del fallimento politico del Pd sempre più lontano dalle esigenze cittadine. La Lega in questo periodo a perpetrato una giusta causa che vede nel tifernate la centralità della proposta politica; lo stanno facendo, con successo, i Comuni di Cascina e di Arezzo ed è a loro che vogliamo ispirarci. In questi anni di malagestio il Pd ha vissuto su false promesse, senza mai renderle concrete: più volte, anche in incontri pubblici, hanno parlato della galleria della Guinza, del risanamento della diga di Montedoglio, della piastra logistica è della non chiusura dell’ Fcu, peccato che la realtà sia ben lontana dalle loro sterili chiacchiere. La città sta di fatto perdendo tutte le cose belle che con sacrificio e dedizione hanno lasciato le vecchie generazioni, dal dopo guerra ad oggi, qualcuno la chiama sfortuna, noi la chiamiamo incapacità amministrativa e di programmazione. Cogliamo l’occasione per augurare Buon Natale ai parlamentari tifernati del Pd, ma non Buona Pasqua, perché per quanto hanno dato a questa città, per i risultati che hanno portato a Città di Castello siamo certi non li rivedremo”. Tra i cavalli di battaglia portati avanti dalla Lega Nord ed illustrati in conferenza c’è poi il prolungamento di orario di apertura dello sportello di Umbra Acqua, la lotta incontrollata all’immigrazione clandestina, ove grazie al lavoro del Carroccio, si è scoperto che a Città di Castello ci sono circa 50 (al tempo dell’interrogazione, oggi sono circa 70) immigrati e costano alla comunità circa 870 mila euro e l’istituzione, per la prima volta nella storia amministrativa tifernate della Commissione Controllo e Garanzia , mentre la questione rifiuti, affrontata in commissione è così complessa e “dannosa” per i cittadini che merita un approfondimento tutto suo” 

20/12/2017 16:22:22

Notizie » Politica Crisi politica ad Umbertide, Montanucci e Violini:''Guardare oltre e pensare al futuro per il bene della città''

Riceviamo e pubblichiamo Ci vorrebbe almeno un pò di rispetto Abbiamo letto comunicati, ascoltato interviste, su una vicenda che, vorremmo ricordare, prima di tutto ha colpito noi due ed il Partito democratico. Siamo state cacciate dalla giunta esclusivamente per motivi politici, come il sindaco ha più volte sottolineato. Siamo state cacciate dalla giunta senza alcun confronto neanche con il nostro gruppo consiliare. E' gravissimo che motivazioni politiche mettano in crisi le istituzioni ecco, il sindaco ha messo in crisi le istituzioni cacciando due assessori per una ritorsione politica rifiutando qualunque dialogo con il Pd a tutti i livelli. Anzi, in un colloquio con una di noi due ha auspicato 'maggioranze impensabili' alle quali ha evidentemente lavorato con scarso successo. Abbiamo cercato di portare avanti il nostro lavoro con serietà e impegno dando sempre un fattivo contributo. In questi anni ci sono stati invece colleghi di giunta che scarsamente erano presenti alla giunta stessa, che quasi mai interagivano con gli uffici e le realtà territoriali, che quasi mai si presentavano in comune. Colleghi di giunta che, a seguito della revoca delle deleghe, non hanno ritenuto opportuno inviarci neanche un messaggio di solidarietà. Da questa esperienza abbiamo capito che non contava nulla il lavoro, la correttezza, l'impegno e l'onestà intellettuale. Siamo rammaricate ma tranquille. Il modo in cui questa vicenda è stata condotta dall'ormai ex sindaco (insieme ai suoi collaboratori) è stata deleteria in primo luogo per la città di Umbertide di questo ne siamo estremamente dispiaciute. Oggi è il momento di guardare oltre e pensare al futuro per il bene della città.  Maria Cinzia Montanucci  Raffaela Violini

20/12/2017 14:50:04

Notizie » Politica Commissariamento Umbertide, Salvini:''Rimettere gli umbertidesi al centro dell’azione politica''

Riceviamo e pubblichiamo Salvini: “La presunzione del Pd ha messo fine alla giunta Locchi, spetta a noi rimettere gli umbertidesi al centro dell’azione politica” Candiani: ”Apriremo la sezione locale di Umbertide e sarà il nostro segretario federale Matteo Salvini ad inaugurarla. Da Umbertide partirà la campagna elettorale in viste delle politiche” “La presunzione e l’arroganza di un Pd sotto pressione a livello locale e nazionale ha finalmente messo fine alla Giunta del sindaco Pd, Marco Locchi. Ora spetta a noi proporre una valida alternativa fatta di idee serie e costruttive che mettano il cittadino di Umbertide al centro dell’azione politica”. Commenta così quanto recentemente accaduto nel comune umbertidese, il Segretario Federale della Lega, Matteo Salvini ed annuncia l’inizio della campagna elettorale proprio dal comune tiberino: “In questi anni la realtà umbra è stata ostaggio di guerre interne al Pd, dissidi che ne hanno impedito lo sviluppo, il progresso e determinato l’evidente immobilismo – ha aggiunto il Sen. Stefano Candiani Segretario Lega in Umbria - Da qui vogliamo ripartire e come è accaduto a Todi e Deruta, ribaltare l’Umbria e liberarla dal giogo del Pd. Con la Lega al Governo della città, la moschea non solo non verrà inaugurata, ma nemmeno terminata, con le nostre azioni politiche ridaremo dignità e giustizia ad un paese in cui la sicurezza cittadina è diventata un’utopia, l’immigrazione è incontrollata e le famiglie umbertidesi dimenticate. L’attuale amministrazione Pd, così assorta a spartirsi le poltrone, non è stata in grado di garantire il benessere sociale che merita la cittadina: numeri alla mano l’ 80% degli aventi diritto ad alloggi popolari sono stranieri, una percentuale importante viene registrata anche per i destinatari dei contributi affitto; Umbertide è di fatto una realtà sociale compromessa che trova nella mancata sicurezza un ulteriore aggravante e mi riferisco alle sparatorie in pieno centro o alle guerriglie tra musulmani davanti alla moschea, per citarne alcune. Il nostro obiettivo – chiariscono Salvini e Candiani - è restituire agli umbertidesi quanto hanno perso in questi anni di malagestio di un Pd oramai sempre più lontano dalle esigenze dei cittadini. Alle prossime amministrative la Lega sarà presente con una valida proposta identitaria che mette al centro della politica, le famiglie umbertidesi. A tal proposito annuncio, con orgoglio - conclude il Sen. Candiani - che nelle prossime settimane apriremo la sezione locale Lega di Umbertide che oramai ha raggiunto autonomia in termini di numeri ed azione politica rispetto alla già collaudata Città di Castello. In quell’occasione sarà presente anche il nostro Segretario Federale, Matteo Salvini e da lì cominceremo la nostra battaglia a fianco degli umbertidesi, a sostegno degli umbri, in difesa degli italiani”    

19/12/2017 14:29:23

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