Notizie » Politica M5S Umbertide su Calzolaro:''E ora delocalizzare''

Riceviamo e pubblichiamo E ORA DELOCALIZZARE! Una nuova vittoria per i cittadini di Calzolaro grazie alla decisione della Regione di assoggettare a Valutazione di Impatto Ambientale l’ampliamento dell’impianto di trattamento di rifiuti organici. Oggi, dopo questa nuova vittoria, vorremmo complimentarci con tutti quei cittadini che si sono mobilitati combattendo per poter ottenere quello che dovrebbe essere un diritto garantito dalle istituzioni: una qualità della vita pari a quella di tutti gli altri cittadini del comune. Vorremmo anche far notare che il M5S è stata l’unica forza politica che è intervenuta, con le sue osservazioni, alla procedura amministrativa che ha portato a questo risultato. Ci sono, però, alcune cose che la Determinazione Dirigenziale con cui il progetto della Splendorini Ecopartner viene inviato a Valutazione di Impatto Ambientale mette in risalto e non possono passare inosservate. Infatti questo progetto era un progetto per “interventi di miglioramento ambientale” e non di ampliamento della produzione. Allora come è possibile che un miglioramento “determina potenziali impatti ambientali significativi e negativi” ? Appare evidente anche ai meno esperti che era stato commesso un errore quando era stato concesso l’ampliamento a 50mila tonnellate proprio come sosteneva allora il M5S. Come si può minimamente pensare di poter trattare 50mila tonnellate di rifiuti organici dentro un paese? Dopo questa decisione crediamo sia arrivato il momento che la regione torni sui suoi passi e limiti notevolmente i quantitativi trattabili a meno che la proprietà non decida di delocalizzare. In ogni caso il M5S sarà, come sempre, vicino alla gente che lotta per una miglior qualità della vita pronto per le battaglie che verranno.

02/02/2018 16:10:44

Notizie » Politica Umbertide, l'ex Sindaco Locchi su sottoposizione a VIA del progetto di ampliamento della Splendorini

Riceviamo e pubblichiamo Sottoposizione a VIA del progetto di ampliamento della Splendorini Finalmente il progetto di ampliamento della Splendorini Molini Ecopartner verrà sottoposto a VIA. Un risultato ottenuto dopo quasi tre anni di delibere di giunta e di consiglio inviate alla Regione. Già il 19 agosto 2015 con DGR n. 264 la Giunta Comunale invitava la Regione a sottoporre a VIA la domanda di ampliamento di Splendorini. Con tale delibera il Comune invitava altresì la provincia a non autorizzare alcun aumento di produzione qualora la richiesta di sottoposizione a VIA non fosse stata accolta. Successivamente con DGR n. 304 del 2 ottobre 2015 e DCC n.50 del 26 ottobre 2015 veniva nuovamente richiesto alla Regione l'avvio di una nuova procedura di VIA e alla provincia si chiedeva la sospensione di qualsiasi procedimento autorizzativo in essere. Successivamente con DGR n. 295 del 25 agosto 2017 veniva espresso parere contrario al mantenimento della autorizzazione unica di recupero rifiuti non pericolosi per il quantitativo di 50.000 tonnellate/anno ritenendo che il quantitativo massimo non potesse superare 21.000 tonnellate. Delibera confermata poi con DCC del 29 agosto con la quale si richiedeva anche l'eliminazione totale della categoria di rifiuti maleodoranti (FOU). Successivamente con PEC del 6 dicembre si richiedeva nuovamente alla Regione l' attivazione della VIA per il progetto di ampliamento. Quindi una tenacia ed una determinazione che grazie anche al parere di ARPA e dell'ulteriore atto del Commissario ha portato a questo importante risultato per tutta la comunità del Calzolaro. Ora si apre una fase nuova all'interno della quale dovranno trovare risposta le tante preoccupazioni e i tanti disagi sofferti dai cittadini della frazione. Marco Locchi

02/02/2018 14:56:58

Notizie » Politica SU MOSCHEA, ZURINO (FI) INTERPELLA UNO DEI PIU' GRANDI ESPERTI:''LA SOLUZIONE È NELLA TRASPARENZA E NELLA LEGALITÀ''

Riceviamo e pubblichiamo SU MOSCHEA, ZURINO (FI) INTERPELLA UNO DEI PIU GRANDI ESPERTI: "LA SOLUZIONE È NELLA TRASPARENZA E NELLA LEGALITÀ" Aver contribuito a ridar vita ad un partito pressoché scomparso a livello locale, significa porre nuove basi ad una linea politica che sia una proposta "nuova" e soprattutto, "diversa" da quella concepita finora. La RAZIONALITÀ è l'unico criterio metodologico sul quale io, vice coordinatore, vorrei poter insistere. TRASPARENZA e ANALISI LUCIDE e LEALI sono i mezzi con i quali intendo operare. Pertanto, sulla tanto discussa "Moschea", ho cercato di approfondire interessandomi in prima persona e contattando Massimo Introvigne, uno dei più grandi sociologi e saggisti al mondo, fondatore e direttore del Centro Studi sulle Nuove Religioni (CESNUR) e Rappresentante per la lotta contro il razzismo, la xenofobia e la discriminazione per l'OSCE (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa). Introvigne, inoltre, dal giugno 2012 è coordinatore dell'Osservatorio della Libertà Religiosa costituito dal Ministero degli Esteri italiano in collaborazione con Roma Capitale. Ho scelto un esperto per far luce una volta per tutte sulla questione. Umbertide avrà un futuro e questo va salvaguardato sin da ora, onde evitare che scelte irrazionali e non calibrate possano malamente ripercuotersi. L'ho fatto perché ho a cuore la mia città, il suo futuro e le sue generazioni.  Riporto qui la mia intervista a Massimo Introvigne, dalla quale emerge la necessità da parte di chi amministra e di chi intende aprire un luogo adibito alla preghiera, di operare con maggiore trasparenza e nel pieno rispetto delle regole. Spero che tutta la cittadinanza ed ogni politico possa farne tesoro. 1)  Ad oggi, alla luce degli atti di terrorismo avvenuti e dinanzi al tasso di immigrazione incontrollata degli ultimi anni, reputa necessaria, prima della costruzione di un centro culturale islamico, un'analisi scientifica da parte delle comunità civili che tenga conto dei possibili scenari che potrebbero scaturire da centri così importanti, come quello ad Umbertide (si parla, in una cittadina di circa 17.000 abitanti, di costruire la terza moschea più grande d'Italia)? Credo sia sempre importante sapere quale fra le tante organizzazioni islamiche propone di costruire un centro culturale e con quali finanziamenti. Il Comitato per l’Islam Italiano, di cui avevo fatto parte quando ministro dell’Interno era Roberto Maroni, e che comprendeva esperti musulmani e non musulmani, aveva avanzato delle proposte privilegiando il criterio della trasparenza. Questo criterio rimane importante. 2) Perché oggi le comunitá islamiche sono solite utilizzare la dicitura "Centro culturale islamico" e non quella di "moschea" nel momento in cui presentano il progetto di realizzazione?   La dicitura è corretta, anche se in alternativa si potrebbe parlare di “sala di preghiera”. Per l’Islam perché si possa usare il nome “moschea” devono verificarsi una serie di condizioni che quasi mai si verificano in Italia. Le vere e proprie moschee in Italia sono meno di dieci, le sale di preghiera centinaia. 3) Da esperto delle religioni, vede anche lei un atteggiamento di "conquista" del suolo italiano/europeo da parte delle comunità islamiche proprio a partire dalla costruzione di tali opere? Alcuni gruppi musulmani possono pensarla così. Altri vogliono semplicemente assicurare ai musulmani un posto dove pregare. Questa richiesta naturalmente è del tutto legittima. Ma occorre spiegare ai musulmani che va perseguita nel rispetto della legge e con criteri di trasparenza. Purtroppo talora le comunità musulmane incontrano avvocati che propongono scorciatoie mascherando magari da centro sportivo quello che è a tutti gli effetti un luogo di culto. Ci sono colpe degli avvocati, colpe dei musulmani ma qualche volta colpe anche del nostro sistema che dovrebbe proporre ai musulmani, come ai fedeli di altre religioni, itinerari semplici, legali e facili da comprendere. Qualche volta sia il buonismo per cui va tutto bene sia un certo “cattivismo” per cui bisogna negare ai musulmani la possibilità di costruire luoghi di culto “a prescindere” finiscono per aumentare la confusione. 4) Quali possibili scenari futuri, a carattere sociologo, identitario, culturale, vede lei in un'Italia prossima, nella quale il laicismo si presuppone permetta l'edificazione di luoghi di culto destinati anche questa grande religione?  Non è invero il laicismo, ma un giusto principio di libertà religiosa che permette a chiunque di avere luoghi in cui pregare. Quelli islamici spesso “fanno problema” - più di quelli, che so, buddhisti o induisti - per una lunga storia di mancata trasparenza sulla destinazione dei locali e sui finanziamenti, di cui come accennavo i musulmani non sono però i soli responsabili. Preoccupano anche forme radicali di Islam che possono alimentare il terrorismo, ma sarebbe un grave errore pensare che tutti i musulmani siano fondamentalisti o anche che tutti i musulmani fondamentalisti siano terroristi. Giusto negare la possibilità di aprire luoghi dove si predica l’odio a organizzazioni con provati legami con il terrorismo, ma sbagliato fare di ogni erba un fascio e negare la possibilità di avere luoghi in cui riunirsi e pregare a chi questi legami non li ha. Aggiungo sulla base della mia esperienza che la polizia preferisce di gran lunga luoghi pubblici e noti dove poter svolgere una discreta opera di sorveglianza, in assenza dei quali le riunioni rischiano di svolgersi in modo clandestino. 5) Lei è in un continuo viaggio attorno al mondo studiando storia e costumi di tutte le religioni. Ha mai pensato che una religione possa costituire una minaccia per una qualche civiltà? Tutte le religioni hanno aspetti negativi e positivi: come ci ricorda Papa Francesco, criminali e fanatici ci sono in tutte le religioni, anche nella nostra. I musulmani hanno I terrorismo, noi i preti pedofili, e crimini sono stati e sono commessi in nome del cristianesimo come anche dell’induismo e del buddhismo e di molte altre fedi. 6) L'integrazione, in Italia, oggi è possibile? Quale "ricetta" consiglierebbe lei per realizzarla? Come può andare di pari passo con la questione "sicurezza"? L’Italia è rimasta quasi del tutto immune dal terrorismo di matrice religiosa islamica (da non confondersi con quello politico e laico palestinese che ci colpì in passato). Questo significa che, con tutti i nostri difetti, l’integrazione va meglio da noi che in Paesi come Francia o Belgio. La Chiesa Cattolica in Italia è un grande fattore di dialogo Pacifico fra le religioni e le nostre forze dell’ordine procedono ai giusti compiti di sorveglianza con buon senso ed evitando le provocazioni. Non sempre è così in altri Paesi.

31/01/2018 17:05:43

Notizie » Politica Centro destra in Regione:''Per i lavoratori e per la proprietà Nardi, porte aperte in Assemblea Legislativa''

Riceviamo e pubblichiamo Centro destra in Regione: “Per i lavoratori e per la proprietà Nardi, porte aperte in Assemblea Legislativa” La Regione incontra la proprietà della Nardi. Il tavolo istituzionale è previsto per domani(Martedì 30 gennaio) a Palazzo Donini dove la rappresentanza dell’azienda altotiberina ribadirà, ai vertici governativi, la necessità di attivare la procedura per la richiesta di un anno di cassa integrazione straordinaria per tutti i 103 addetti. Sulla questione interviene il Vice presidente dell’Assemblea Legislativa Valerio Mancini che , a nome di tutto il centro destra regionale e del civico Sergio de Vincenzi ribadisce: “ Le forze politiche da me rappresentate dichiarano la propria disponibilità ad incontrare ed interloquire con i vertici Nardi successivamente all’incontro con la Presidente Marini al fine di comprendere nel dettaglio le dinamiche del meeting e di intervenire qualora se ne riscontrino le necessità. Saremmo ben lieti – precisa Mancini – di raccogliere le istanze della nota azienda metalmeccanica, ascoltare le esigenze dei diretti interessati al fine di addivenire ad un documento comune da presentare in aula che possa coadiuvare l’azione della proprietà e dei lavoratori. L’attenzione, del centro destra, alle politiche occupazionali è ben nota: ricordo, per citarne alcune, le battaglie a fianco degli operai della Ex Pozzi di Spoleto, i numerosi atti di indirizzo a favore della Perugina o della Colussi, la presenza costante a sostegno dei lavoratori della ex Novelli o della Thyssen group. Numeri alla mano – conclude Mancini - i dati occupazionali in Umbria sono ai minimi storici, mentre il tasso di povertà continua ad aumentare, la politica lassista della Giunta Marini sta immobilizzando una Regione intera che non riesce a reagire, pur avendone qualità e possibilità. Insieme possiamo rialzare la testa e il 4 Marzo rappresenta il vero cambiamento”

29/01/2018 21:09:00

Notizie » Politica L'ex Sindaco Locchi sul Protocollo d’intesa con l’associazione islamica

L’ex Sindaco di Umbertide Marco Locchi torna a parlare del Protocollo d’intesa con l’associazione islamica ed afferma:’’E' inutile far finta di non riconoscere il grandissimo valore che riveste il “Protocollo di intesa per favorire la convivenza tra le diverse comunità religiose, per consolidare la coesione sociale e promuovere processi di integrazione” sottoscritto fra il Prefetto, il sindaco e l' Imam di Umbertide. Credo sia utile riportare i punti principali di tale patto che per lungo tempo sono stati richiesti a gran voce dalle varie forze politiche; le stesse forze politiche che oggi non lo riconoscono, nonostante sia stato “certificato” da innumerevoli istituzioni laiche e religiose". "Il Protocollo, -prosegue l'ex primo cittadino - che richiama integralmente quanto previsto nel “Patto nazionale per un Islam Italiano”, contiene impegni precisi di tutti nel dare progressiva attuazione a quanto contenuto nel patto nazionale. Il primo punto è finalizzato a favorire i contatti e le relazioni delle istituzioni e della società civile con le associazioni islamiche: questo significa iniziative condivise, conoscenza e rispetto reciproco, ecc. Il secondo punto riguarda l'impegno da parte della associazione islamica a trasmettere alla prefettura , con congruo anticipo, i sermoni del venerdì in arabo ed in italiano e a trasmettere con cadenza trimestrale i sermoni tradotti in italiano. Il terzo punto impegna l' associazione islamica, nel rispetto della piena trasparenza, ad inviare al Prefetto con cadenza trimestrale la documentazione relativa ai finanziamenti e alle donazioni proveniente da qualsiasi fonte".  "Ultimo punto - conclude Locchi - riguarda l'edificio in costruzione rispetto al quale il protocollo firmato prevede la realizzazione in due fasi: la prima che riguarderà soltanto il piano terra e la seconda che avrà luogo a seguito di specifiche intese fra le parti. Quindi una base molto importante che stabilisce alcuni punti fermi rispetto a criticità sostanziali e che lascia aperto il tavolo per sviluppi ed accordi specifici successivi”. 

27/01/2018 16:00:58

Notizie » Politica Umbertide, l'ex Sindaco Locchi sul commissariamento:''A nulla servono le azioni di depistaggio messe in atto dai responsabili''

Riceviamo e pubblichiamo Prosegue la campagna di comunicazione dell'ex Sindaco Marco Locchi sul territorio comunale, con l'obiettivo di spiegare ai cittadini la situazione politica attuale e le opere in fase di realizzazione e pianificate. Dopo le riunioni di Pierantonio e dell' IRBE, ieri sera si è tenuta un'altra partecipata assemblea a Preggio; nei prossimi giorni si terranno altri incontri nella zona Fontanelle di Umbertide e a Calzolaro. Era prevista anche una riunione nella zona della pineta, ma a causa di “imprevisti” è stata rimandata. Verrà comunque riorganizzata a breve. A tutti gli incontri hanno partecipato numerose persone fortemente interessate a capire le motivazioni che hanno indotto 9 consiglieri comunali (7 del PD e due di Umbertide Cambia) a compiere una azione cosi' irresponsabile e dannosa per la nostra comunità. Una scelta che oggi a distanza di oltre un mese appare sempre più incomprensibile ed irrispettosa nei confronti dei cittadini di Umbertide. A nulla servono le azioni di depistaggio messe in atto dai responsabili con l'obiettivo di far dimenticare rapidamente l'accaduto: quanto hanno fatto segnerà il nostro comune per sempre. Proprio qualche giorno fa è stato inserito nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana come comune commissariato insieme a tanti altri commissariati per ben altri motivi.  

26/01/2018 15:36:31

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