Attualità » Primo piano Celebrazioni per il 70esimo anniversario dalla Liberazione di Umbertide

Musiche e letture per ricordare quel 5 luglio 1944 quando, con l’ingresso dell’esercito alleato, Umbertide fu liberata dall’occupazione nazista. E’ quanto in programma sabato 5 luglio, alle ore 17,30, presso la Sala Consiglio della Residenza comunale. In occasione del 70esimo anniversario della liberazione di Umbertide dall’occupazione nazista, e dopo la rievocazione del bombardamento di borgo San Giovanni del 25 aprile 1944 e la commemorazione degli eccidi di Serra Partucci e Penetola, il Comune di Umbertide insieme all’Anpi, ha promosso l’iniziativa “Ricordando il 5 luglio”: in programma letture riguardanti gli eventi del 1944 interpretate dagli attori dell’Accademia dei Riuniti ed intervallate dai commenti storici dell’avv. Francesco Innamorati, presidente dell’Anpi provinciale, e da alcune canzoni dell’epoca che verranno eseguite dalla soprano Stella Peruzzi, accompagnata alla fisarmonica da Paolo Fiorucci. Interverranno inoltre il sindaco Marco Locchi e Umberto Zoppo, presidente della sezione ANPI Umbertide. “Umbertide ha ricordato con grande dolore i tragici fatti del 1944, il bombardamento di borgo San Giovanni, la rappresaglia nazista di Serra Partucci e l’eccidio di Penetola - ha dichiarato il sindaco Locchi – ma vuole ricordare anche un’altra data importante per la sua storia, quel 5 luglio del 1944 che ha di fatto sancito la liberazione di Umbertide dall’occupazione nazista. Da allora sono passati 70 anni ma noi non vogliamo né possiamo dimenticare; la memoria è un valore che va difeso e coltivato, i nostri giovani hanno il diritto e il dovere di sapere la loro e la nostra storia, per fare in modo che in futuro non vengano commessi gli errori del passato e per costruire un domani più giusto all’insegna della pace”. Era il 5 luglio del 1944 quando Umbertide, dopo anni di guerra e di miseria, con l’ingresso in città degli Alleati, fu liberata dall’occupazione tedesca. Lo smantellamento delle postazioni militari era iniziato già nei primi giorni di luglio e la mattina del 5 luglio fecero il loro ingresso in città i fucilieri dell’Ottava Armata britannica che sancirono di fatto la fine dell’occupazione nazista. L’apparato politico ed amministrativo del commissario fascista Luigi Ramaccioni si dileguò e lo stesso 5 luglio, undici cittadini umbertidesi, mossi da spirito di alto civismo e totale abnegazione, si riunirono in casa di Raul Bonucci e costituirono un Comitato di Salute Pubblica, che prese subito contatti con il Comitato di Liberazione Nazionale provinciale di Perugia al fine di costituire una sezione dello stesso Comitato ad Umbertide. Il 23 luglio, diciotto giorni dopo la sua nascita, il Comitato di salute Pubblica si sciolse perché si insediò il Comitato di Liberazione Nazionale locale e, nel frattempo, era stato formalmente nominato dal Governatore Militare Alleato il primo sindaco di una Umbertide finalmente liberata.

30/06/2014 14:24:06

Attualità » Primo piano Le precisazioni dell'Amministrazione Comunale di Umbertide sul Centro d'accoglienza Jerry Masslo

L'Amministrazione Comunale di Umbertide, in merito ad un articolo apparso nei giorni scorsi sulla carta stampata riguardante la chiusura del Centro d'accoglienza Gerry Masslo, intende precisare quanto segue: Il Centro Jerry Masslo, di proprietà del Comune di Umbertide e gestito dalla Caritas, è un centro di prima accoglienza e, in quanto tale, offre aiuto alle persone che si trovano in situazione di difficoltà, fornendo loro un alloggio temporaneo. Tali persone vengono ospitate per un tempo massimo di due mesi prorogabile, solo in caso di comprovate situazioni di grave difficoltà, per altri due mesi, al fine di dare loro la possibilità di individuare un’altra soluzione abitativa. La temporaneità dell’alloggio risulta fondamentale per offrire aiuto ad un numero sempre maggiore di persone. A partire dal 30 giugno il centro verrà chiuso, in via temporanea, per consentire alcuni interventi di manutenzione straordinaria, non più rinviabili, pertanto le persone che attualmente vi alloggiano sono state tempestivamente informate della necessità di lasciare la struttura. Nel caso specifico riportato dalla stampa, il Comune precisa che alla famiglia in questione sono state prospettate diverse soluzioni abitative, tra cui anche la possibilità di essere ospitata per tutto il periodo estivo e fino al mese di settembre presso un altro centro di accoglienza in un comune limitrofo. Altre soluzioni, adeguate alle caratteristiche e alle necessità reali della famiglia, sono state prospettate anche in passato ma sono state sistematicamente rifiutate dalla stessa famiglia. C’è da sottolineare che il Comune si è sempre fatto carico delle difficoltà della famiglia, e che, proprio per andare incontro alle loro esigenze, la permanenza presso il Centro Jerry Masslo è stata prorogata per un periodo ben più lungo rispetto a quanto previsto dal regolamento. Comprendiamo le difficoltà della famiglia, ma l’Amministrazione Comunale è intervenuta, come sempre accade in questi casi, mettendo in atto tutte le misure possibili e prospettando alla stessa soluzioni assolutamente percorribili, considerando anche che il nucleo familiare può contare anche su un reddito da lavoro. D’altro canto l’Amministrazione Comunale intende ribadire che il centro Jerry Masslo è nato e deve continuare a funzionare come centro di prima accoglienza, finalizzato ad aiutare le persone in situazione di emergenza e per un periodo limitato di tempo. L’Amministrazione coglie inoltre l’occasione per informare che a breve verrà pubblicato il bando per stilare la nuova graduatoria per l’edilizia residenziale pubblica, alla quale avranno accesso i nuclei familiari che versano in condizioni di maggiore difficoltà, secondo i criteri stabiliti per legge. 

20/06/2014 16:56:50

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