Attualità » Primo piano 5 luglio: celebrazioni per la Liberazione di Umbertide dal nazi- fascismo

Dopo la rievocazione del bombardamento di borgo San Giovanni del 25 aprile 1944 e la prossima commemorazione degli eccidi di Serra Partucci e Penetola attraverso la Marcia per la Pace di domenica 29 giugno, Umbertide si prepara a ricordare un’altra importante pagina della sua storia. Sono infatti passati 70 anni esatti da quel 5 luglio del 1944 quando Umbertide, dopo anni di guerra e di miseria, con l’ingresso in città degli Alleati, fu liberata dall’occupazione tedesca. Lo smantellamento delle postazioni militari era iniziato già nei primi giorni di luglio e la mattina del 5 luglio fecero il loro ingresso in città i fucilieri dell’Ottava Armata britannica che sancirono di fatto la fine dell’occupazione nazista. L’apparato politico ed amministrativo del commissario fascista Luigi Ramaccioni si dileguò e lo stesso 5 luglio, undici cittadini umbertidesi, mossi da spirito di alto civismo e totale abnegazione, si riunirono in casa di Raul Bonucci e costituirono un Comitato di Salute Pubblica, che prese subito contatti con il Comitato di Liberazione Nazionale provinciale di Perugia al fine di costituire una sezione dello stesso Comitato ad Umbertide. Il 23 luglio, diciotto giorni dopo la sua nascita, il Comitato di salute Pubblica si sciolse perché si insediò il Comitato di Liberazione Nazionale locale e, nel frattempo, era stato formalmente nominato dal Governatore Militare Alleato il primo sindaco di una Umbertide finalmente liberata. Il 5 luglio 1944 è quindi una data fondamentale della storia democratica di Umbertide e per questo è in fase di organizzazione una cerimonia di commemorazione per ricordare ciò che accadde 7 anni fa.

18/06/2014 14:31:51

Attualità » Primo piano Imprenditoria giovanile ad Umbertide. Stage retribuiti per studenti imprenditori

Sono sette gli studenti dell’istituto “Leonardo Da Vinci” che, grazie al progetto promosso del Tavolo per l’imprenditoria giovanile, potranno svolgere altrettanti stage lavorativi retribuiti nel corso dell’estate. Per il secondo anno consecutivo infatti il Tavolo per l’imprenditoria giovanile - promosso dal Comune di Umbertide e composto, oltre che dal Comune rappresentato dall'Assessorato ai Servizi sociali e dall'Ufficio Informagiovani, da Sviluppumbria e dalle associazioni di categoria Confcommercio, Confesercenti, Cia, Cna, Confartigianato e Confindustria – ha promosso una serie di giornate formative-informative che hanno coinvolto gli studenti delle quarti classi dell’istituto superiore umbertidese i quali, sotto il coordinamento della professoressa Gabriella Piattellini, hanno partecipato ad una simulazione di business plan e sviluppato la propria idea imprenditoriale. Quattro i progetti presentati da altrettanti gruppi di studenti che sono stati poi sottoposti al giudizio degli stessi ragazzi e alla valutazione dei tecnici del Tavolo. Alla fine sono risultati vincitori Alexander Piccioni, Dario Pannacci e Nicola Ruiu, ideatori del progetto “Il foro”, che prevede una nuova forma di gestione della Piattaforma, classiifcatosi al primo posto, e Michele Lucaccioni, Niccolò Beccatini, Giulio Ciocchetti ed Edoardo Torrioli che hanno proposto “Di tutto di più”, mercato dell’usato in versione 2.0, con il quale hanno ottenuto il secondo posto. I primi potranno quindi svolgere uno stage lavorativo di 4 settimane presso i servizi del Comune di Umbertide ed alcune aziende del territorio percependo un compenso di 500 euro, i secondi invece saranno impiegati per tre settimane per un importo di 250 euro. “Cercare un lavoro è esso stesso un lavoro in cui i ragazzi devono innanzitutto promuovere se stessi – ha spiegato il pedagogista Aldo Manuali, coordinatore del Tavolo – il progetto promosso dal Tavolo per l’imprenditoria giovanile è partito da un’indagine sugli studenti e sulla loro idea di futuro per poi stimolarli a sviluppare un’idea imprenditoriale e ad elaborarla attraverso la realizzazione di un business plan”. “Mi complimento con tutti i ragazzi per gli ottimi progetti che hanno elaborato – ha dichiarato la dirigente scolastica Franca Burzigotti – La scuola deve essere un’agenzia di avvicinamento dei giovani al mondo del lavoro e progetti come questo vanno decisamente in questa direzione”. “Crediamo in questo progetto e ringraziamo l’istituto “Leonardo Da Vinci” per la collaborazione, nella convinzione che si debba rafforzare sempre di più il legame tra scuola, università e mondo del lavoro – ha aggiunto il sindaco Marco Locchi – I due progetti risultati vincitori dimostrano quanto i nostri giovani abbiano voglia di partceipare attivamente alla vita della nostra città e toccano tematiche importanti per Umbertide come la riqualificazione della Piattaforma che deve tornare ad essere un punto di riferimento per i cittadini di ogni età, e il recupero del materiale usato, progetto che va di pari passo con la richiesta avanzata dal Comune alla Regione dell’Umbria per la realizzazione di un centro di recupero e riuso presso l’isola ecologica”. 

17/06/2014 14:41:02

Attualità » Primo piano Appello per la Marcia della Pace Serra Partucci- Penetola

Riceviamo e pubblichiamo dal Coordinamento per la Pace Umbertide- Montone- Lisciano Niccone Raccogliendo l’invito riportato nell’appello della XX Marcia per la pace Perugia-Assisi, ad organizzare una marcia per la pace nelle nostre città, abbiamo deciso di promuovere una marcia ad Umbertide, per questo il Coordinamento per la Pace ▪ Umbertide ▪ Montone ▪ Lisciano Niccone, invita le  associazioni, le istituzioni, le scuole, i partiti e tutti i cittadini a partecipare all’organizzazione della prima Marcia per la Pace Serra - Penetola, che si svolgerà domenica 29 giugno 2014. La data non è stata scelta a caso. Essa coincide con la domenica di giugno nella quale, ogni anno, la nostra comunità ricorda due degli episodi più tragici avvenuti ad Umbertide durante la seconda guerra mondiale, gli eccidi di Serra Partucci e Penetola, perpetrati dall’esercito tedesco nel giugno del 1944 ai danni di civili innocenti. I partecipanti alla Marcia percorreranno i chilometri che separano queste due località, oggi immerse nella quiete della campagna Umbertidese, per ricordare, nel 70° anniversario delle stragi e del bombardamento subito da Umbertide il 25 aprile del ’44, gli orrori di quella guerra. Ma l’intento di questa Marcia non è solo quello di non dimenticare quegli orrori di un conflitto ormai lontano. La guerra continua ad uccidere e causare sofferenze a milioni di innocenti in tanti paesi del mondo: dalla Siria, devastata dalla guerra civile nell’indifferenza internazionale, all’Iraq, dalla Palestina all’Afghanistan passando per i conflitti africani taciuti dai media. Il dolore dei civili di questi paesi, è bene ricordarlo, è lo stesso di quello provato 70 anni fa dal popolo Italiano, ed è oggi come allora inaccettabile. Anche nei paesi più sviluppati il sistema economico vigente crea profonde disuguaglianze che impediscono il pieno sviluppo della persona umana. Di fronte a questa realtà che non induce certo all’ottimismo, ci sembra ancora più necessario ricordare quei valori - il rifiuto della guerra, la giustizia sociale, la solidarietà, diritti umani uguali per tutti – attorno ai quali seppero unirsi gli italiani per sconfiggere il fascismo e traghettare il paese verso la democrazia.  Questi principi sono stati impressi per sempre nella nostra bellissima Costituzione, ed attraverso l’iniziativa della Marcia del 29 Giugno vorremmo riportarli in mezzo alla gente, per le strade del nostro paese e, idealmente, in tutta Italia. Riteniamo infatti che l’unico modo per uscire dalla grave crisi sociale, economica e culturale nella quale viviamo, è tornare a fare ad essi riferimento, renderli di nuovo vivi ed attuali come lo furono per le generazioni del primo dopoguerra. Crediamo che questa Marcia sarà davvero un’occasione importante per la nostra comunità.  Per quello spirito unitario che permise a persone di orientamenti, ideali e appartenenze politiche, anche molto diverse, di scrivere assieme la Costituzione Italiana, riconoscendo quali valori fondanti: la democrazia, il ripudio della guerra, la giustizia sociale e la realizzazione dei diritti umani, quindi la PACE.  Per informazioni e adesioni Coordinamento per la pace ▪ Umbertide ▪ Montone ▪ Lisciano Niccone Piazza Matteotti n. 1 (06019) Umbertide-Perugia - tel. 075/9419212 - fax 075/ 9419212 email: marciaperlapaceumbertide@gmail.com

08/06/2014 16:15:08

Attualità » Primo piano C. di Castello. Donna sequestrata per farla prostituire

Nel corso delle prime ore della mattinata di ieri, l’Ufficio Denunce del Commissariato ha ricevuto un esposto nel quale si portava a conoscenza del sequestro di una donna ed il suo bambino, probabilmente finalizzato alla prostituzione. La presunta sequestrata, secondo quanto dichiarato dalla denunciante, poteva presumibilmente trovarsi nella zona tra Rimini e Riccione. Immediatamente veniva dato inizio all’attività info-investigativa;  le conoscenze degli investigatori maturate sul territorio tifernate, e la sinergica collaborazione della Squadra Mobile della Questura di Rimini, portava all’individuazione del luogo dove era poteva essere tenuta la donna rapita. L’intervento dava esito negativo, ma forniva importanti elementi per lo sviluppo ed il prosieguo delle indagini. In tardo pomeriggio l’autovettura condotta dal presunto responsabile del sequestro, incorreva in un incidente stradale nel centro abitato di Rimini. L’arrivo delle Volanti, unitamente al personale del Commissariato di Città di Castello, che nel frattempo avevano avuto la notizia del probabile coinvolgimento della coppia nel sinistro stradale, metteva in fuga il conducente nonché autore in concorso del rapimento della donna. La donna, dopo essere stata medicata presso l’ospedale riminese, veniva condotta in Questura. Nel corso della denuncia, confermava quanto presunto, vale a dire il sequestro finalizzato all’attività di prostituzione, nonché l’essere stata segregata per qualche giorno all’interno di una roulotte, consentendo l’uscita per la sola attività di prostituzione. Gli investigatori individuavano tre dei quattro soggetti responsabili dei reati, tra cui due donne nomadi occupatesi della “prigionia” della donna rapita e di suo figlio, vecchie conoscenze dei poliziotti tifernati. Gli stessi venivano denunciati a piede libero per i reati di sequestro di persona, riduzione in schiavitù, sfruttamento della prostituzione e lesioni. In tarda serata la donna sequestrata e suo figlio, venivano ricondotte a Città di Castello, ove potevano riabbracciare i parenti più stretti.

04/06/2014 17:33:42

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