Attualità » Primo piano Donati all'ospedale di C. di Castello i peluche raccolti sabato al Pala Morandi

Sono stati consegnati questa mattina ai bambini ricoverati nel reparto di pediatria dell’Ospedale di Città di Castello i quasi 200 peluche raccolti sabato scorso al PalaMorandi grazie al Teddy Bear Toss organizzato in occasione del derby di Orvieto e andato in scena dopo il canestro di Jillian Robbins che ha inaugurato le marcature. Il lancio di beneficenza, un’usanza in voga da circa un decennio negli Stati Uniti, soprattutto nelle arene di hockey su ghiaccio, ha preso piede anche nel basket italiano in occasione di queste festività natalizie e Acqua&Sapone Umbertide è stata la prima società di serie A1 femminile a organizzarlo, grazie all’idea proposta da Giulia Pegoraro alla quale ha aderito con entusiasmo tutto l’ambiente, dirigenza, staff, squadra e tifosi. Stamattina alle 11 i piccoli pazienti del nosocomio tifernate così hanno ricevuto questo speciale dono natalizio, durante una piccola cerimonia svoltasi all’interno del reparto, cui hanno preso parto il presidente dott. Paolo Betti, il sindaco di Umbertide Marco Locchi, l’on. Giampiero Giulietti, l’assessore ai Servizi Sociali, Pari Opportunità, Protezione Civile e Patrimonio del Comune di Città di Castello Andreina Ciubini, il direttore generale della Asl 1 Umbria dottor Giuseppe Legato, il direttore sanitario del presidio ospedaliero Silvio Pasqui e il direttore della struttura di Pediatria Guido Pennoni. Ha portato il saluto della squadra la team manager Ilaria Locchi, in rappresentanza delle giocatrici che, assenti giustificate in questi giorni di pausa natalizia, hanno promesso di tornare a far visita al reparto il prima possibile. Come ricordato dal presidente Paolo Betti, parte dei peluche sarà donata anche ai bambini ricoverati nell’ospedale di Gubbio – Gualdo Tadino. Il direttore generale della USL Umbria 1 Giuseppe Legato ha ringraziato la squadra: “É un contributo che accettiamo con entusiasmo ed emozione, certi che questo gesto regalerà un sorriso a quei bambini ricoverati che si trovano a vivere una festa importante come il Natale lontani dal loro ambiente familiare. Ai vertici della classifica di serie A1, Acqua&Sapone Umbertide dimostra di essere vincente non solo sul campo da gioco ma anche sul terreno della solidarietà”. Video del Teddy Bear Toss di sabato  

23/12/2014 14:45:22

Attualità » Primo piano Umbertide Cambia: su cure palliative nessuna riposta da Amministrazione

Riceviamo e pubblichiamo da Umbertide Cambia “Il documento diffuso è l’intervento presentato dal gruppo PD in Consiglio Comunale e non la posizione dell’Amministrazione. Si tratta comunque di una non risposta”. Stefano Conti, Consigliere comunale di Umbertide cambia torna sul tema delle cure palliative, aggiungendo che “con l’ordine del giorno sul sistema territoriale per le cure palliative abbiamo inteso aprire una riflessione, chiedendo un approfondimento nella competente commissione consiliare con l’ausilio di esperti e dei tecnici che operano sul campo. Il PD, votando contro, ha chiuso le porte, l’Amministrazione non ha consentito l’approfondimento. Abbiamo inoltre chiesto precise risposte in merito a finanziamenti a suo tempo stanziati (Legge n. 33/1999), il cui utilizzo non ci è chiaro. Riteniamo infine che possa essere messo a punto un modello operativo territoriale che può migliorare il servizio attualmente offerto in favore dei malati terminali. Un modello che però deve riconsiderare alcune scelte fatte, anche in merito all’utilizzo della struttura ospedaliera di Umbertide. Noi pretendiamo che nelle sedi istituzionali si parli di tutto questo, in particolare su un tema di estrema delicatezza come quello del fine vita ed in generale della sanità. A tal fine riproporremo la proposta in occasione del prossimo Consiglio Comunale sotto forma di interrogazione, auspicando un maggiore rispetto da parte della maggioranza”.

20/12/2014 14:21:42

Attualità » Primo piano Cure palliative: il Comune risponde a Umbertide Cambia

Riceviamo e pubblichiamo dall'Amministrazione Comunale di Umbertide In riferimento all’ordine del giorno presentato da Umbertide Cambia in merito al modello organizzativo adottato per le cure palliative si informa che la Usl Umbria1, in recepimento della DGRU 1772 del 27 dicembre 2012, ha emanato la delibera del Direttore Generale n. 1027 del 13 dicembre 2013, con cui si definisce il modello organizzativo aziendale per le cure palliative. E’ stata costituita a livello aziendale l’Unità Cure Palliative, quale aggregazione funzionale ed integrata delle attività di cure palliative erogate in ospedale, in strutture residenziali e a domicilio. Coordinatore dell’UCP è stato nominato il dottor Riccardo Rossetti, medico oncologo con specifica competenza ed esperienza. Il modello assistenziale delle Cure Palliative prevede l'intervento su diversi livelli di intensità: le cure domiciliari palliative di 1° e 2° livello e le cure di fine vita di 3° livello. Nelle fasi di maggiore instabilità clinica o in presenza di sintomi di difficile controllo o per necessità di particolare supporto alla famiglia e/o al care giver può essere richiesto l’inserimento in hospice od anche in RSA, al fine di evitare il ricovero inappropriato in ospedale (luogo di trattamento delle fasi acute delle malattie, ma non di accompagnamento ad una morte dignitosa). Presso l’ospedale di Umbertide è in via di completamento la nuova RSA che inizierà il suo funzionamento all’inizio del nuovo anno. Obiettivo primario della Legge Nazionale per le cure palliative (Legge n. 38 del 15 marzo 2010) e dei suoi recepimenti regionali è quello di ottenere la massima qualità di vita possibile per il paziente affetto da una patologia (non solo oncologica) per la quale non esistono più terapie e laddove esistano, sono inadeguate o risultano inefficaci ai fini della stabilizzazione della malattia o di un prolungamento della vita e pertanto non anticipano e non posticipano la morte; si adoperano per controllare la sofferenza non solo fisica del malato; rispettano l’autodeterminazione del malato; sono erogate da equipe multidisciplinari ed interdisciplinari di professionisti e di non professionisti; si occupano anche della famiglia del malato, compresa la fase del lutto. Obiettivo secondario è quello di mantenere per quanto possibile e per quanto desiderato il malato nel suo abituale contesto di vita, in presenza dei suoi affetti. L’equipe multidisciplinare delle Cure Palliative del Distretto Alto Tevere, grazie alla stretta collaborazione con l’Associazione Umbra Contro il Cancro, sezione di Umbertide, offre tutte le professionalità esperte e competenti per la gestione dei casi terminali del territorio. Oltre agli infermieri del Centro di Salute e dell’AUCC, in essa operano medici palliativisti in costante raccordo con i medici di medicina generale e con i medici specialisti. La gestione transitoria di situazioni di particolare criticità, sia per le condizioni cliniche che per il tipo di trattamento da somministrare o per particolari contingenze familiari, può essere garantita presso l’RSA. In caso di necessità sia per il malato che per i suoi cari l’equipe può essere integrata dalle figure dello psicologo e dell’assistente sociale. Dal 1 gennaio 2014 ad oggi presso l’area di Umbertide sono stati assistiti dall'equipe multidisciplinare 52 malati terminali, di cui 37 sono deceduti (27 al proprio domicilio e 10 in ospedale).

19/12/2014 19:56:42

Attualità » Primo piano Servizio Moc ad Umbertide, avviata procedura acquisto nuovo macchinario

Riceviamo e pubblichiamo dall'Amministrazione Comunale di Umbertide In riferimento all'interruzione del servizio Moc presso l'ospedale di Umbertide si precisa quanto segue: “L'Amministrazione Comunale di Umbertide ha da sempre seguito con scrupolo ed attenzione tutte le questioni relative all'ospedale cittadino, in particolare in una fase come questa, che fa seguito ad una complessa riorganizzazione del sistema sanitario che ha interessato tutta l'Umbria e che si colloca in un contesto di contenimento dei costi. In merito all'interruzione del servizio Moc, l'Amministrazione si è messa in contatto con la Direzione Generale della Usl Umbria 1 che ha assicurato che non è prevista alcuna chiusura del servizio e che anzi è stata avviata la procedura per l'acquisto di un nuovo macchinario che andrà a sostituire quello non più funzionante, consentendo, entro i tempi necessari per l'espletamento della gara d'appalto, il ripristino del servizio. Inoltre, sempre rispetto all'ospedale di Umbertide, si ricorda che sono in arrivo importanti finanziamenti, per un importo totale di 700.000 euro, finalizzati a potenziare i servizi offerti. Nello specifico, sono stati stanziati 450.000 euro per l’adeguamento del reparto di Radiologia, che serviranno sia per la sistemazione dei locali ad esso adibiti che per l’ammodernamento dei macchinari; i lavori verranno effettuati entro il primo semestre del 2015. Sempre entro giugno 2015 verrà realizzata una scala di sicurezza antincendio per la quale la Usl Umbria 1 ha stanziato 100.000 euro. Inoltre sono previsti 150.000 euro per i lavori di manutenzione straordinaria necessari per consentire l’attivazione di 10 posti letto di Rsa, la Residenza sanitaria assistita che garantisce cure intermedie ed assistenza infermieristica a quei pazienti che non necessitano di un prolungamento del ricovero ospedaliero ma che non sono ancora pronti per tornare al domicilio in quanto stabili ma non guariti o clinicamente complessi. I lavori per l'adeguamento dell'ultimo piano del vecchio ospedale sono in avanzato stato di realizzazione e verranno completati a breve”.

19/12/2014 19:42:50

Attualità » Primo piano Umbertide: entro marzo 2015 il completamento del progetto della banda larga

Verrà completato entro marzo 2015 il progetto di realizzazione della rete in fibre ottiche che sta interessando la città di Umbertide. Questa mattina il sindaco Marco Locchi, l'assessore regionale alle infrastrutture tecnologiche Stefano Vinti e l’amministratore di Centralcom Stefano Bigaroni hanno fatto il punto sullo stato di attuazione del progetto che prevede la realizzazione di 9 km di rete in fibra ottica che collegherà le principali strutture pubbliche della città – Comune, Provincia, ospedale, sede della Protezione Civile, scuole, Fa.Mo. - passando per la zona industriale di Buzzacchero e Madonna del Moro. I lavori, finanziati dalla Regione Umbria con 300.000 euro a valere su fondi Por-Fesr 2007-2013 e attuati da Centralcom, sono iniziati lo scorso novembre, ad oggi hanno permesso di realizzare il 50% della rete e termineranno a marzo 2015. “Ringrazio l'assessore Vinti, e con esso la Regione Umbria, e Centralcom che hanno reso possibile questo progetto che ci permetterà di collegare tra loro gli edifici pubblici attraverso la rete a fibre ottiche  – ha detto il sindaco Locchi – Tale progetto è particolarmente importante soprattutto perché la rete interesserà anche la zona industriale di Umbertide e consentirà alle imprese di usufruire di una connessione internet veloce: la banda larga è infatti uno strumento che riveste un ruolo di primaria importanza per le realtà industriali e produttive perché favorisce l’internazionalizzazione e l'innovazione tecnologica, fattori indispensabili per uscire dalla crisi e rilanciare l’economia”. “Il Consiglio Regionale dell'Umbria ha approvato il Piano telematico regionale 2014-2016 che prevede investimenti in infrastrutture tecnologiche per un totale di 28 milioni di euro. – ha spiegato l'assessore Vinti – Umbertide è uno dei nodi centrali del progetto di realizzazione della banda larga, dal momento che si trova lungo la backbone, la dorsale principale che segue il tracciato della Fcu, è il punto di partenza della dorsale est che, passando per l'Alto Chiascio e il Folignate, arriva fino ad Acquasparta, e sarà dotata di una rete cittadina di ben 9 km. Grazie a questa rete cittadina – ha continuato – sarà possibile potenziare la connessione internet della Pubblica Amministrazione e rendere più veloce, efficiente e trasparente la comunicazione con i cittadini, garantendo il diritto all'accesso ad internet e contribuendo a quel processo di modernizzazione necessario per uscire dalla crisi”. “Con questo progetto Umbertide diventa la città dell'Umbria con la maggiore concentrazione di fibre ottiche – ha aggiunto Bigaroni – Grazie alla rete a fibre ottiche, il pubblico crea le condizioni per garantire anche ai privati, imprese e cittadini, l'accesso veloce ad internet”. Oltre che dalle strutture pubbliche direttamente connesse, la rete potrà infatti essere sfruttata anche dai privati, non direttamente ma attraverso gli operatori che, usufruendo di una infrastruttura pubblica già esistente, potranno offrire servizi di alta qualità a prezzi più competitivi.

18/12/2014 14:43:14

Attualità » Primo piano C. di Castello: ruba e rivende carne, denunciato dipendente centro commerciale

La Polizia di Città di Castello a seguito di accurata attività investigativa ha identificato e denunciato in stato di libertà, l’autore di una serie di furti ed ammanchi di carne presso un noto centro commerciale di Città di Castello. A.M. di anni 47 nato e residente a Città di Castello, dipendente del centro commerciale in questione, è stato colto in flagranza di reato dagli uomini della Squadra Anticrimine, mentre sottraeva  dalla cella frigorifero e caricava a bordo di un piccolo furgone 47 chilogrammi di carne. Dall’acquirente il denunciato si era fatto corrispondere 450 euro, costo all’ingrosso della carne, senza poi versare la predetta somma in cassa. Da tempo i poliziotti osservavano i movimenti del tifernate, nei confronti del quale sono scattate una serie di denunce tra cui furto ed appropriazione indebita. Allo stato attuale le indagini sono volte ad appurare con precisione l’ammanco ed il danno economico causato nei confronti del fornitore; ingentissima  sarebbe la somma sottratta, come altrettanto ingente il quantitativo di carne venduta senza mai corrispondere alcuna somma. Dai primi accertamenti sarebbero nella lista del dipendente alcuni ristoranti della città e della zona, nonché semplici privati, che allettati dal prezzo stracciato della carne, facevano ordini periodici, anche di qualche centinaio di euro. Attualmente parte dell’attività investigativa è volta ad accertare il coinvolgimento di altri complici e l’eventuale connivenza degli acquirenti, che non potevano non accorgersi del prezzo assolutamente fuori mercato con cui veniva venduta la carne.

16/12/2014 15:46:56

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