Attualità » Primo piano Via libera del consiglio comunale alla realizzazione del centro socio-occupazionale per disabili

E' stata inserita nel piano triennale delle opere pubbliche 2016/2018 la realizzazione di un centro socio-occupazionale per persone con disabilità e svantaggio sociale. Lo ha affermato il sindaco Marco Locchi nel corso dell'ultima seduta consiliare che ha visto l'approvazione all'unanimità dell'ordine del giorno presentato dal gruppo consiliare Umbertide Cambia che impegna l'Amministrazione a realizzare la struttura e a sostenere progetti di inserimento lavorativo dei disabili. L'ordine del giorno, condiviso da tutti i gruppi consiliari, mira all'inclusione sociale delle persone con disabilità e al riconoscimento di uguali opportunità rispetto agli altri cittadini, partendo dal presupposto che il lavoro è un elemento centrale nella vita di ciascuno per sentirsi realizzato ed avere un'immagine gratificante di sé. Come spiegato dal sindaco Locchi, l'intenzione dell'Amministrazione Comunale è quella di costruire una nuova struttura pubblica con finalità sociali nella zona della pineta Ranieri, che andrà a sostituire la cosiddetta serra comunale di via Madonna del Moro; il progetto, già redatto, ha un costo complessivo di 250mila euro, legato alla vendita di alcuni lotti in zona Madonna del Moro, ed è stato inserito nel prossimo piano triennale delle opere pubbliche. Nel frattempo, al fine di non arrecare disagio agli utenti della serra comunale, è stato attivato presso le scuole medie Mavarelli- Pascoli un centro socio-occupazionale, con spazi di inclusione sociale dedicati a laboratori artigianali e di creatività. Inoltre sia sta predisponendo, in accordo tra i servizi sociali, la Cooperativa Asad, l'associazione Agad e le scuole medie, un progetto per l'utilizzo di parte dell'area verde dell'istituto, al fine di proseguire nelle attività lavorative già messe in essere presso la serra comunale.

20/10/2015 15:36:51

Attualità » Primo piano Pubblicato l'avviso per l'assegnazione delle borse di studio comunali. Domande entro il 20 novembre

E' stato pubblicato questa mattina all'albo pretorio del Comune di Umbertide l'avviso per l'assegnazione delle borse di studio comunali per studenti meritevoli per l'anno scolastico/accademico 2014/2015, approvato con delibera di Giunta n. 318 del 16 ottobre 2015. Secondo quanto previsto dal Regolamento per l'assegnazione delle borse di studio, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 42 del 28 settembre 2015, sono istituite 6 borse di studio, del valore di 600 euro ciascuna, riservate agli studenti della scuola secondaria di secondo grado, e 8 borse di studio, del valore di  800 euro ciascuna, riservate agli studenti universitari. Possono presentare domanda gli studenti residenti nel Comune di Umbertide da almeno tre anni. Sono ammessi alla borsa di studio per la scuola secondaria di secondo grado gli studenti che abbiano conseguito il diploma di Stato nell'anno scolastico 2014/2015 con una votazione non inferiore a 95/100, acquisito nel triennio precedente crediti formativi compresi tra 22 e 25 ed effettuato domanda di iscrizione universitaria nello stesso anno di presentazione della domanda. Sono ammessi alla Borsa di studio universitaria gli studenti iscritti a università statali o autorizzate a rilasciare diplomi di laurea riconosciuti dallo Stato, che abbiano superato tutti gli esami previsti dal proprio piano di studi per gli anni accademici precedenti a quello corrente e che abbiano superato, per l’anno accademico 2014/2015, esami per un ammontare pari ad almeno il 50% dei crediti previsti dal proprio piano di studi. La domanda per la richiesta della borsa di studio dovrà essere presentata presso l’Ufficio Protocollo del Comune entro e non oltre le ore 12 del 20 novembre 2015 compilando il modulo di richiesta e allegando copia del pagamento di iscrizione universitaria, al primo anno accademico o agli anni accademici successivi. La modulistica è disponibile presso l’ufficio Servizi Scolastici, Istruzione, Asili Nido e scaricabile dal sito istituzionale dell’Ente www.comune.umbertide.pg.it  alla sezione Albo Pretorio On line/Bandi e Concorsi. L’assegnazione verrà effettuata in relazione ad una graduatoria predisposta sulla base dei criteri previsti dal Regolamento comunale per l’assegnazione delle borse di studio.

20/10/2015 15:28:24

Attualità » Primo piano Il Consiglio comunale approva all'unanimità odg per la bonifica dell'amianto

Il consiglio comunale di Umbertide ha trovato piena condivisione sulla questione amianto e questa mattina ha approvato all' unanimità un ordine del giorno sottoscritto da tutti i gruppi consiliari finalizzato all'attivazione di un programma di bonifica dell'eternit che prevede tra l'altro anche incentivi a favore dei privati per la rimozione e lo smaltimento del pericoloso materiale. Nel territorio comunale sono ancora presenti fabbricati pubblici e privati con coperture in eternit e l'onerosità delle procedure previste dalla legge per lo smaltimento favorisce l'abbandono di tale materiale sul ciglio delle strade o in luoghi poco frequentati, causando un grave danno all' ambiente e alla salute dei cittadini. L'odg impegna l'Amministraazione comunale ad attivare un serie di azioni che sensibilizzino e incentivino i privati interessati ad operare la bonifica d'amianto; in merito agli edifici pubblici l'Amministrazione si impegnerà a completare gli interventi di bonifica di siti di propria competenza mentre per gli immobili privati è previsto lo stanziamento, già nel prossimo bilancio comunale, di risorse che consentano di erogare incentivi attraverso apposito bando pubblico. Inoltre l'ordine del giorno mira anche ad attivare tutte le iniziative utili a ridurre i costi di bonifica e a semplificare le procedure amministrative mediante l'adozione di protocolli d'intesa con i soggetti pubblici interessati dagli interventi di bonifica (Usl, Regione e Provincia) e a promuovere iniziative di sensibilizzazione della popolazione anche attraverso l'attivazione di un ecosportello con funzioni informative. Sempre in tema bonifica dell'eternit inoltre il Comune di Umbertide ricorda che scadrà il 30 ottobre prossimo il termine ultimo per partecipare al bando, pubblicato dalla Regione Umbria, per il sostegno agli investimenti per l'efficienza energetica e l'utilizzo delle fonti di energia rinnovabile rivolto alle piccole, medie e grandi imprese extra agricole. Il bando prevede contributi, a valere sui fondi Por Fesr 2014-2020, fino al 55% per un importo massimo di 600.000 euro e tra gli interventi ammissibili è prevista anche la rimozione di coperture in eternit.

19/10/2015 09:26:37

Attualità » Primo piano Il 30 e 31 ottobre le Giornate per la prevenzione dell'osteoporosi, previsti 300 esami Moc gratuiti con consulenza specialistica

Si terranno venerdì 30 e sabato 31 ottobre le Giornate per la prevenzione dell'osteoporosi che l'Aruo – Associazione regionale umbra osteoporosi -, con il patrocinio del Comune di Umbertide e in collaborazione con le farmacie comunali, promuove sul territorio per sensibilizzare sempre di più la popolazione verso una malattia molto diffusa ma spesso sottovalutata. Così per due giorni, previa prenotazione presso le farmacie comunali, presso il centro Balducci, sarà possibile sottoporsi gratuitamente all'esame di misurazione della massa ossea (Moc), per il quale le liste di attesa sono sempre molto lunghe, e ricevere una consulenza specialistica personalizzata. Sono 300 i posti disponibili per lo screening che, nel caso in cui la paziente avesse bisogno di ulteriori approfondimenti, prevede anche un secondo incontro con i medici dell'Aruo il 23 gennaio prossimo. L'iniziativa è stata illustrata questa mattina dal presidente e responsabile scientifico dell'Aruo prof. Paolo Filipponi, insieme alla responsabile dei rapporti con le istituzioni e dell'organizzazione di eventi dell'Aruo Fabiana Geranio, alla presenza del sindaco Marco Locchi, dell'assessore Raffaela Violini, della responsabile del servizio farmacie comunali Dina Centogambe e della direttrice della farmacia comunale n. 2 Luisella Selvi. “L'osteoporosi è una malattia femminile silenziosa, sotto diagnosticata e sottovalutata, - ha affermato l'assessore Violini – con questa iniziativa miriamo a sensibilizzare la popolazione ad adottare corretti stili di vita e a favorire la prevenzione”. “L'iniziativa si inserisce perfettamente nella mission delle farmacie comunali che è quella di mettere in campo iniziative volte a promuovere e a tutelare la salute pubblica – ha spiegato Luisella Selvi – Le farmacie comunali registrano circa 400-500 accessi al giorno e per questo possono giocare un ruolo importante nella sensibilizzazione delle persone verso la prevenzione”. “Umbertide è stata inserita nelle attività di prevenzione sul territorio promosse dalla nostra associazione– ha affermato Fabiana Geranio - e ringraziamo l'Amministrazione comunale per la disponibilità dimostrata”. “L'osteoporosi è una malattia asintomatica che necessita della prevenzione per essere diagnosticata e per intervenire quando si è ancora in tempo – ha affermato il prof. Filipponi – oggi questa malattia interessa il 40% delle donne ma è in aumento anche tra gli uomini quindi l'esame Moc è consigliato alle donne entro i dieci anni dall'inizio della menopausa ma anche agli uomini oltre i 70 anni d'età. La nostra associazione – ha aggiunto il prof. Filipponi - è nata nel 1993 proprio per far conoscere la malattia e sensibilizzare popolazione e medici di base alla prevenzione e a questo scopo da due anni stiamo conducendo uno studio epidemiologico sulla carenza di vitamina D, che può arrecare danni al patrimonio scheletrico, che ha già coinvolto 4.000 individui e che mira a raggiungerne 10.000 e lo screening di Umbertide ci permetterà di implementare i dati raccolti”. “Questa iniziativa si inserisce nel percorso che da qualche mese abbiamo intrapreso per la riorganizzazione del servizio delle farmacie comunali – ha concluso il sindaco Locchi – Ringrazio l'Aruo per l'opportunità che offre alla popolazione umbertidese”. Per partecipare alle Giornate per la prevenzione dell'osteoporosi è necessario prenotarsi recandosi o contattando le farmacie comunali (075 9413228 – 075 9417878).

15/10/2015 12:29:23

Attualità » Primo piano DIGITAL BABEL: Tecno-controlli e diritti fondamentali

Lo scorso settembre è stato pubblicato in G. U. il D. Lgs. 151, che  riscrive in toto l’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori in materia di controlli a distanza, modificando una norma risalente, superata dal mutato contesto tecnologico, ed introduce una disciplina nuova per gli strumenti (anche tecnologici) di lavoro e le apparecchiature audiovisive nei luoghi di lavoro. Il testo prevede ora che gli impianti audiovisivi (le telecamere ad esempio) e gli altri strumenti che “consentono” il controllo a distanza, non più vietati espressamente, potranno essere installati, dal datore di lavoro, solo in presenza delle specifiche condizioni previste dalla legge, vale a dire, “esigenze organizzative, sicurezza del lavoro, tutela del patrimonio aziendale”; solo previo accordo con le rappresentanze sindacali, o in mancanza, con autorizzazione della Direzione Territoriale del Lavoro. Specificamente, per quanto riguarda gli strumenti elettronici utilizzati dal lavoratore per rendere la prestazione lavorativa (badge, pc, smartphone, tablet…), la legge esclude sia la necessitá di  concertazione sindacale sia il controllo amministrativo. In questo ambito, peró, maggiore enfasi, attraverso un rinvio espresso alle norme del Codice Privacy, é posta, dal legislatore, sui contenuti del provvedimento del Garante Privacy in materia di posta elettronica ed internet nei luoghi di lavoro, ove si legge che: “il datore di lavoro può effettuare controlli sulle modalità di lavoro e sul congruo utilizzo degli strumenti di lavoro, ma rispettando libertà e dignità dei lavoratori, si vieta l’installazione o l’utilizzo di tali mezzi per il controllo a distanza. Indicando come controlli a distanza, quindi vietati, la lettura e la registrazione sistematica dei messaggi di posta elettronica e la memorizzazione e visualizzazione delle pagine web consultate dai dipendenti. A questo deve aggiungersi, sul piano applicativo, la portata prescrittiva del terzo comma del nuovo articolo 4 per il cui, dirimente ed innovativo, disposto,  i dati raccolti sia con strumenti autorizzati dalle organizzazioni sindacali, sia con strumenti di lavoro aziendali “sono utilizzabili a tutti i  fini connessi al rapporto di lavoro”, ivi compresi fini disciplinari”,  a condizione che, al lavoratore, venga fornita informazione sulle modalità di uso degli strumenti e dei controlli. Per comprendere appieno gli esiti una riforma solo agli albori e che impatta profondamente sulle libertá individuali (in particolare sul c.d. diritto all'autodeterminazione informativa), deve, ad avviso di chi scrive, tenersi nella debita considerazione l'intervento in materia del Garante Privacy che, recentemente, ha auspicato un maggiore equilibrio tra efficienza dell’azienda e tutela dei diritti, con lo scopo di limitare i controlli nel rispetto di: correttezza, proporzionalità, non eccedenza del trattamento e divieto di profilazione. Si deve, in conclusione, dare il merito al Legislatore di avere introdotto una legge molto attuale, dove si fa una chiara distinzione tra strumenti audiovisivi e strumenti di lavoro, per l'interpretazione della quale saranno, tuttavia, necessarie precisazioni e chiarimenti nell'ottica di un imprescindibile bilanciamento tra tecnologia e Privacy del lavoratore.  

14/10/2015 12:30:07

Attualità » Primo piano La comunità islamica di Umbertide: intervista all'Imam

“Non glielo proibite”. É ciò che disse Gesù Cristo ai discepoli che volevano impedire a degli sconosciuti di fare del bene. I discepoli si mostrano diffidenti e prevenuti nei confronti degli estranei perché non conoscono le loro intenzioni, perché non fanno parte del loro gruppo. La poca informazione e una conoscenza sommaria e approssimativa genera quasi sempre pregiudizi, leggende, idee distorte o addirittura sbagliate. Entrare in contatto con realtà diverse, invece, facilita la comprensione reciproca, favorisce un dialogo costruttivo e quindi incoraggia alla tolleranza perché allontana la paura del diverso. L’apertura verso una cultura nuova è perciò sinonimo di arricchimento. Una di queste è quella musulmana, che abbiamo deciso di scoprire più a fondo. La comunità islamica ad Umbertide conta circa 1500 persone, il 10% della popolazione, ed è composta per la maggior parte da marocchini ma anche algerini, tunisini, albanesi e persone dall’Africa subsahariana. Diverse provenienze, diverse lingue unite dalla fede nello stesso Dio. Il rappresentante della comunità è l’Imam Chafiq El Oquayly di origine marocchina, una laurea breve in giurisprudenza conseguita nel paese d’origine, in Italia è operaio nell’industria metalmeccanica. Nel 2006 è stato Imam della piccola comunità di Pierantonio poi dal 2007 ricopre lo stesso ruolo ad Umbertide. Chafiq è inoltre presidente del Centro culturale islamico di Umbertide e Presidente della Federazione Regionale Islamica dell’Umbria. Lo abbiamo incontrato per riflettere insieme sulle possibilità di dialogo e di integrazione con la nostra cultura. Prendiamo spunto dalla Festa del Sacrificio che si è svolta il 24 settembre. L’Imam presiede la preghiera del venerdìma anche le feste. Ci spiega come si è svolta questa giornata di festa? ‹‹Il 24 settembre è stata la "AIDELADHA" (festa dell’agnello), la più importante tra le feste islamiche. I festeggiamenti durano quattro giorni al termine dei quali c’è una grande cerimonia. Abbiamo scelto il palazzetto per il rito perché è un luogo abbastanza grande da ospitare tante persone: eravamo circa 300 musulmani provenienti non solo da Umbertide ma anche da paesi limitrofi come Trestina e Mercatale. Al rito ha partecipato anche l’amministrazione comunale di Umbertide, con la presenza del Sindaco Locchi. La giornata è iniziata presto, con la preghiera del mattino, a seguire c’è stato il comizio con il sermone poi ognuno è tornato nelle proprie case dove ha continuato i festeggiamenti con l’uccisione dell’agnello, che viene scelto per il richiamo alla storia di Abramo››. In giornate come queste si sente la mancanza di un luogo sacro come la moschea dove ritrovarvi? ‹‹Noi possiamo pregare in qualsiasi luogo. Avere una moschea significherebbe avere una struttura con certe caratteristiche architettoniche. È solo una questione di forma, perché il contenuto già c’è. La differenza tra centro culturale e moschea è principalmente lesgislativa››. Allora parliamo del centro culturale. ‹‹Il centro culturale islamico è una associazione che esiste ad Umbertide da ben 18 anni. È il luogo di ritrovo delle persone di religione musulmana. Il centro non è solo preghiera ma anche punto di riferimento per tutti coloro che ne hanno bisogno infatti lì si è organizzata una scuola di arabo per grandi e piccoli, si cerca di fare un corso di lingua italiana anche se è difficile trovare dei volontari, inoltre c’è la possibilità per i ragazzi di andare a fare i compiti di scuola insieme a persone che prestano il loro aiuto. La comunità è aperta a tutti, ad ogni collaborazione e ad ogni tipo di informazione››. Il Suo è un ruolo di grande importanza. Quali sono le differenze tra fare l'Imam nei paesi arabi e farlo fuori dai paesi musulmani? ‹‹L’Imam è la guida spirituale islamica. Nei paesi arabi l’Imam è un professionista, pagato dallo stato. Si diventa Imam dopo aver conseguito un titolo di studio universitario e avere superato un esame di stato. Fuori dai paesi musulmani invece l’Imam è scelto dalla comunità islamica che elegge la persona ritenuta più adeguata, con un'istruzione appropriata e una maggiore conoscenza del Corano. Ovviamente nei paesi occidentali lo si fa come volontariato.›› Per concludere affrontiamo una questione delicata: la necessità di un luogo di sepoltura riservato ai musulmani. Un argomento che suscita dibattiti, ma che è di grande attualità. Sappiamo che nella maggior parte dei casi i defunti musulmani oggi vengono rimpatriati. ‹‹Si è vero, l'alternativa alla sepoltura in loco è il rimpatrio della salma che fino ad oggi è stata la soluzione più utilizzata. Una soluzione che però ha un enorme costo per i parenti del defunto e diverse questioni burocratiche da affrontare. Senza considerare che il radicamento delle famiglie islamiche di origine straniera e l'aumento dei musulmani nati e cresciuti in Italia rende necessaria una soluzione alternativa. In realtà la tradizione islamica prevede un rito di sepoltura abbastanza semplice. I defunti musulmani devono essere sepolti in terra (in bare di legno), orientati in una certa direzione, quella della Mecca e sul luogo di sepoltura si mette una stele funeraria che indica al massimo il nome del defunto. Avere uno spazio dedicato significherebbe solamente dare la giusta dignità a chi desidera per i suoi defunti esequie e inumazioni secondo la propria religione››. Vuole dire qualcosa ai nostri lettori? ‹‹Mi piacerebbe sottolineare ancora una volta che il centro culturale islamico è aperto a tutti, anche a persone di un’altra fede religiosa. Chiunque voglia soddisfare una curiosità, fare domande, aprirsi alla conoscenza di questa realtà, sarà accolto››.  

14/10/2015 12:06:53

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