Attualità » Primo piano Lunedì 21 dicembre presentazione del libro “Dalla candela alla lampadina”

Era il 21 dicembre 1915 quando l'energia elettrica fece il suo ingresso ad Umbertide con l'accensione del primo impianto di illuminazione pubblica. Esattamente cento anni dopo, lunedì 21 dicembre, alle ore 18 presso il Museo Santa Croce, verrà presentato il libro “Dalla candela alla lampadina”, opera di Amedeo Massetti, prematuramente scomparso, e di Mario Tosti, iniziativa che arriva a conclusione delle celebrazioni promosse dal Comitato per il centenario dell'elettrificazione di Umbertide. Il Comitato è stato istituito grazie all'impegno di alcuni cittadini proprio con lo scopo di promuovere l'importante ricorrenza e nel corso dell'anno ha messo in piedi vari eventi, tra cui la mostra che si è tenuta nei mesi di maggio e giugno scorsi presso la Rocca e che ha visto per protagonisti gli studenti delle scuole umbertidesi. Le celebrazioni giungeranno al culmine quindi lunedì con la presentazione del libro che è un concentrato della memoria di tantissime persone, forse spinte “dalla nostalgia di un passato rassicurante, dove tuffarsi per fronteggiare l’incertezza del presente tumultuoso. Il fascino ingenuo della candela, del focolare, delle veglie, della lentezza, della sobrietà ha evocato il miraggio di una comunità anche troppo idilliaca, lontana dalla dura realtà in cui era immersa: la miseria, l’analfabetismo, la tragedia della seconda guerra mondiale. Il sogno di una società da rimpiangere è stato favorito da un sentimento di rigetto rispetto agli eccessi della modernità, di cui l’elettricità è motore vitale, e di sottovalutazione dei nuovi strumenti, che finiscono per essere apprezzati compiutamente solo quando non sono disponibili e funzionanti”. Grazie al contributo di tanti, e soprattutto delle scuole, il libro si è ampliato in un racconto di come le fonti di luce dell’uomo si siano trasformate in una lentissima sequenza nei millenni: prima era solo quella del sole, con la flebile aggiunta delle notti serene; poi il fuoco dei fulmini, seguito da quello delle selci, quello fisso dei falò e quello mobile delle torce. In tempi di cui è rimasta la memoria collettiva, le fonti di luce domestica sono diventate le candele, i lumi a petrolio, ad acetilene e soprattutto, in inverno, il focolare. Poi, un secolo fa, la rivoluzione della lampadina, con la narrazione di quando e come è arrivata in Italia, in Umbria, a Perugia, a Città di Castello, nella cittadina di Umbertide e nelle campagne per concludersi con un accenno all'evoluzione degli utilizzi dell'energia elettrica. Alla presentazione del libro parteciperanno, oltre all'autore Mario Tosti, anche il sindaco di Umbertide Marco Locchi e i membri del Comitato per il centenario dell'elettrificazione di Umbertide.

16/12/2015 22:17:34 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Salva-banche, appello dei sindaci dell'Altotevere: “Tutelare i piccoli investitori ed azionisti"

“La situazione di piccoli investitori e dei piccoli azionisti degli istituti di credito interessati, loro malgrado, dal decreto Salva-banche non può essere liquidato come una conseguenza dell’azzardo implicito a quel tipo di titoli ma merita una valutazione ulteriore da parte del Governo nell’ambito di una vicenda che genera un trattamento impari e provoca una perdita economica, spesso consistente, in soggetti completamente estranei agli organismi dirigenti delle banche fallite” dichiarano i sindaci degli otto comuni dell’Alto Tevere Umbro. Luciano Bacchetta per Città di Castello, Marco Locchi per Umbertide, Paolo Fratini per San Giustino, Giuliana Falaschi per Citerna, Letizia Michelini per Monte Santa Maria Tiberina, Mirko Ceci per Pietralunga, Mirco Rinaldi per Montone, Gianluca Moscioni per Lisciano Niccone in una nota comune fanno appello ai rappresentanti locali a Roma: “Ci rivolgiamo ai parlamentari perché sensibilizzino i colleghi e si attivino presso il Governo in vista di una soluzione che alleggerisca il contributo di chi ha obbligazioni subordinate e titoli azionari al risanamento degli istituti in fallimento e permetta ai piccoli e medi clienti coinvolti di non perdere quelli che spesso sono i risparmi di una vita. Se la normativa europea, applicata nel caso di Carife, Cari Chieti, Banca delle Marche e Banca popolare dell’Etruria e del Lazio, vieta aiuti di stato, nessuna legge prescrive di equiparare nelle responsabilità la governance di una banca ai suoi clienti, costretti a pagare un prezzo troppo alto per la loro fiducia mal riposta. In questo senso valutiamo positivamente l’idea di istituire una commissione parlamentare che lavori, parallelamente alla magistratura e agli organismi di controllo, per fare luce sull’intera vicenda e dare un nome a chi ne ha determinato l’esito finale”.

16/12/2015 21:56:52 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Amministrazione Comunale e associazione La Pantera presentano gli interventi per una città zerobarri

Spesso l'handicap con cui deve fare i conti una persona diversamente abile non è determinato da uno svantaggio fisico o mentale, quanto dalla carenza di opportunità, a causa di barriere, culturali prima ancora che architettoniche, difficili da abbattere.  E' per questo che oggi, in occasione della Giornata internazionale per i diritti delle persone con disabilità, il Comune di Umbertide e l'associazione La Pantera hanno voluto illustrare le azioni messe in campo per fare di Umbertide una città sempre più accessibile. Così in sala Consiglio sono stati presentati le linee guida realizzate nell'ambito del progetto “Zerobarriere” che l'associazione sportiva La Pantera ha messo a disposizione di coloro che progettano o realizzano opere pubbliche e i lavori di eliminazione delle barriere architettoniche che il Comune sta effettuando lungo il percorso che collega l'ospedale con il centro storico.  Erano presenti il sindaco Marco Locchi, il responsabile del Servizio lavori pubblici Fabrizio Bonucci, Alvaro Gragnoli e Mario Tosti in rappresentanza dell'associazione La Pantera, i ragazzi della Pantera e operatori Asad. “Per colpa dell'inconsapevolezza si continuano ancor oggi a costruire barriere architettoniche ed è per questo che è nato il progetto Zerobarriere”, hanno affermato i referenti dell'associazione La Pantera che hanno lanciato al Comune l'idea di organizzare un seminario rivolto agli uffici tecnici per divulgare le linee guida da seguire per realizzare opere prive di barriere architettoniche. Linee guida che sono state pubblicate sul sito www.zerobarriere.it e che forniscono preziose indicazioni su come realizzare percorsi pedonali, percorsi interni agli edifici, servizi igienici e parcheggi o anche organizzare eventi temporanei, rigorosamente zerobarriere.  “L'accessibilità è una priorità per il Comune di Umbertide – ha affermato il sindaco Locchi – il nostro obbiettivo è quello di promuovere sempre più progetti finalizzati all'abbattimento delle barriere architettoniche, cercando anche di attingere ai fondi messi a disposizione dalla Comunità Europea. Fondamentale sarà anche l'apporto di associazioni come La Pantera, che potranno collaborare con l'Amministrazione, visionando i progetti e collaudando le opere affinché siano veramente prive di qualsiasi ostacolo per le persone con disabilità”. Intanto l'Amministrazione Comunale, da sempre molto attenta alle tematiche sociali tanto che nel territorio sono oltre 35 i servizi offerti a famiglie, anziani, giovani e disabili, sta portando avanti i lavori di eliminazione delle barriere architettoniche che stanno interessando il percorso pedonale tra l'ospedale e il centro storico. “Questo progetto e finalizzato a favorire l'autonomia delle persone con disabilità e a salvaguardare le pari opportunità per tutti, e deve diventare un modello da replicare in altre zone della città”, ha aggiunto il sindaco Locchi. I lavori consentiranno infatti di azzerare ogni centimetro di marciapiede in corrispondenza degli attraversamenti pedonali, individuare un numero adeguato di parcheggi riservati ai portatori di handicap e illuminare adeguatamente i percorsi pedonali.

03/12/2015 18:34:21 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Giornata della disabilità, gli ospiti del centro Arcobaleno incontrano gli studenti della scuola med

In occasione della Giornata internazionale per i diritti delle persone con disabilità, questa mattina presso il cinema Metropolis gli ospiti del Centro socio-riabilitativo educativo Arcobaleno hanno incontrato gli studenti della scuola media Mavarelli- Pascoli ed insieme hanno fatto visita alla mostra “ComunicArte” che i ragazzi del centro hanno allestito presso la Fa.Mo. L'iniziativa è stata promossa con il fine di sensibilizzare i giovani al tema della disabilità e di favorire l'integrazione e l'amicizia tra persone con diverse abilità. Così, guidati dagli operatori Asad, gli studenti hanno visitato la mostra realizzata dai 22 ospiti del Centro Arcobaleno che sono stati chiamati a sviluppare la propria sensibilità e ad esprimere la propria visione del mondo reinterpretando le opere di grandi pittori contemporanei e diventando essi stessi artisti. Un percorso che li ha portati ad aprirsi al mondo esterno, ad esprimere sentimenti ed emozioni e a sviluppare una spiccata sensibilità, esperienza che questa mattina è stata proposta anche agli studenti della scuola media Mavarelli- Pascoli che insieme ai ragazzi del centro hanno partecipato ad attività laboratoriali finalizzate a sviluppare e promuovere il contatto e la condivisione. Un'esperienza che continuerà anche in classe visto che agli studenti è stato chiesto di realizzare la loro opera d'arte, prendendo spunto dal quadro “Le linee curve” ispirato ad Alberto Burri e realizzato dai ragazzi del centro, una grande opera collettiva dove ognuno ha dato libero sfogo alla propria fantasia disegnando e colorando una forma che poi è andata ad intrecciarsi ed incastrarsi con le altre. All'iniziativa di questa mattina hanno partecipato anche il sindaco Marco Locchi e gli assessori Maria Chiara Ferrazzano e Cinzia Montanucci. “Iniziative come queste ci consentono di offrire ai nostri ragazzi straordinarie opportunità per esprimersi e confrontarsi con gli altri – hanno detto gli amministratori – In occasione della Giornata internazionale della disabilità ribadiamo il nostro impegno nel favorire l'integrazione delle persone con disabilità e offrire loro gli spazi necessari per esprimere il loro valore e la loro dignità”.

03/12/2015 18:26:06 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano L'equipe di chirurgia plastico-ricostruttiva della Usl 1 in missione a Nassiryia, in una settimana o

120 interventi chirurgici in una sola settimana eseguiti da un'equipe di 12 persone che hanno contribuito a far tornare il sorriso sui volti di tante persone affette da malformazioni, ferite da ustioni o traumi di guerra. Sono i numeri straordinari dell'ultima missione a Nassiriya effettuata dalla ong  Emergenza sorrisi che ha coinvolto anche i medici dell'Unità di chirurgia plastico-ricostruttiva della Usl Umbria 1 operante presso l'ospedale di Umbertide. Grazie infatti al protocollo sottoscritto nel 2010 tra Regione Umbria, Usl Umbria 1, Comune di Umbertide ed Emergenza sorrisi proseguono le missioni nei Paesi devastati da guerre e povertà finalizzate a curare bambini - e non solo - affetti da gravi ustioni domestiche, esiti di traumi bellici e malformazioni del volto, ed in particolare labiopalatoschisi, patologia molto frequente nei paesi remoti che rende alquanto difficoltoso bere e mangiare. Così, dopo le esperienze in Indonesia, Haiti e Iraq, dal 7 al 15 novembre una equipe composta da 12 medici, infermieri e anestesisti volontari, tra cui il dottor Luigi Maria Lapalorcia dell'Unità di chirurgia plastico-ricostruttiva diretta dal dott. Cordellini, si è recata di nuovo in Iraq, nella città di Nassiriya, dove in una settimana sono stati operati ben 120 pazienti, dal più piccolo di 4 mesi fino ai 60 anni di età. Per il dott. Lapalorcia si è trattata della terza volta in Iraq, la prima però dopo la fine del conflitto, che gli ha permesso di operare non più all'interno della base militare americana ma in ambiente civile, presso l'ospedale base di Emergenza Sorrisi. “Queste esperienze ti permettono di fare del bene a chi ne ha bisogno – ha detto il dott. Lapalorcia - Nella settimana trascorsa a Nassiriya abbiamo cercato di fare il più possibile, nel primo giorno abbiamo visitato circa 200 persone e nei giorni successivi abbiamo operato 120 pazienti, un vero e proprio tour de force trascorrendo 14/15 ore al giorno in sala operatoria”. Entro la fine dell'anno, Emergenza Sorrisi organizzerà altre cinque missioni in Georgia, Kurdistan, Congo, Benin e di nuovo in Iraq mentre entro il primo trimestre 2016 almeno quattro bambini iracheni verranno in Italia per essere operati tra gli ospedali di Umbertide e Città di Castello. Ed è qui che si inserisce il ruolo fondamentale del Comune di Umbertide che nel tempo ha ospitato presso la residenza Balducci ben sette pazienti offrendo loro tutta l'assistenza necessaria durante il soggiorno in città, disponibilità che è stata rinnovata anche per il futuro, con l'obbiettivo di contribuire a far tornare il sorriso a chi lo ha perso.

03/12/2015 09:52:28 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Giornata mondiale per la lotta all'Aids, ad Umbertide centro unico in Italia per curare la lipodist

E' un centro unico in Italia che ha il pregio di regalare una migliore qualità di vita alle persone affette da Aids. Questo centro si trova ad Umbertide, presso l'ospedale cittadino dove opera l'Unità di chirurgia plastico-ricostruttiva diretta dal dott. Marino Cordellini, unica struttura sanitaria pubblica a trattare la lipodistrofia hiv correlata. Nonostante le campagne di prevenzione che si sono succedute negli ultimi trent'anni, il virus dell'Hiv è ancora purtroppo molto diffuso e sono sempre di più le persone che arrivano allo stato conclamato di Aids senza sapere di essere sieropositive. Ed è per sensibilizzare la popolazione alla prevenzione che è stata istituita la Giornata mondiale per la lotta all'Aids che si celebra oggi, 1° dicembre. E proprio da Umbertide parte un messaggio di speranza perché è qui che circa 200 pazienti all'anno, dal 2010 ad oggi, vengono sottoposti ad interventi chirurgici per ristabilire l'equilibrio fisico e psichico danneggiato dalla lipodostrofia hiv correlata, una deformazione del tessuto adiposi che rende i malati di Aids riconoscibili ed è quindi causa di emarginazione. Il servizio è stato attivato cinque anni fa grazie alla disponibilità di un'equipe di medici ed infermieri di prendersi in carico questi pazienti e con essi anche il rischio di un possibile contagio di cui, seppur adottando tutte le misure precauzionali previste dai protocolli, in sala operatoria non si è mai completamente immuni. Ma per queste persone prendersi cura di pazienti sieropositivi affetti da lipodistrofia è una vera e propria missione tanto che sono gli stessi malati a dire che ad Umbertide si sentono a casa perché avvertono il calore umano di chi si prende cura di loro e sono considerati pazienti uguali agli altri. Perché purtroppo il pregiudizio nei confronti dei sieropositivi è ancora elevato, così come l'emarginazione sociale, fenomeno che però, grazie agli interventi di chirurgia plastico-ricostruttiva effettuati ad Umbertide, viene in parte contrastato. Dall'attivazione del servizio ad oggi sono stati circa 1.000 i pazienti provenienti da tutta Italia che si sono sottoposti ad interventi chirurgici presso l'ospedale umbertidese e che proprio ad Umbertide hanno potuto cominciare una nuova vita, combattendo la lipodistrofia e soprattutto il pregiudizio che purtroppo ancora oggi è più forte della malattia.

01/12/2015 15:18:08 Scritto da: Eva Giacchè

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