Attualità » Primo piano L'Amministrazione Comunale incontra i commercianti e le associazioni del territorio

Si è tenuto ieri sera presso la Residenza comunale l'incontro promosso dall'Amministrazione Comunale con i commercianti e le associazioni sportive, culturali e di volontariato del territorio al fine di definire il calendario degli eventi che animeranno Umbertide nel periodo estivo. L'iniziativa è stata organizzata al fine di coordinare i vari soggetti che, a vario titolo, contribuiscono, insieme all'Amministrazione Comunale, a promuovere eventi durante l'estate, dai concerti agli spettacoli di danza e teatro, dai mercatini alle mostre, passando per le manifestazioni sportive. Per l'Amministrazione erano presenti il sindaco Marco Locchi e gli assessori alla Cultura Raffaela Violini, al Commercio Paolo Leonardi e allo Sport Pier Giacomo Tosti, oltre al comandante della Polizia municipale Gabriele Tacchia e al responsabile del servizio Cultura del Comune Gabriele Violini. Presenti inoltre commercianti ed associazioni di categoria e rappresentanti delle numerose associazioni culturali, sportive e di volontariato presenti sul territorio. Al termine dell'incontro è stato stilato un primo calendario provvisorio che verrà condiviso tra gli interessati e al quale potranno essere apportate modifiche e/o integrazioni soprattutto al fine di evitare la sovrapposizione di eventi e proporre alla cittadinanza e ai turisti che trascorreranno il periodo estivo ad Umbertide un'offerta variegata e di qualità. L’Amministrazione Comunale ringrazia tutti gli intervenuti all’incontro nella consapevolezza che sia questo il giusto percorso da intraprendere per promuovere un adeguato calendario di eventi.  

27/04/2016 18:59:27

Attualità » Primo piano Umbertide tra i 500 Enti italiani più virtuosi nei tempi di pagamento

Il Comune di Umbertide è tra i 500 Enti italiani più virtuosi nei tempi di pagamento. Lo certifica il Ministero dell’Economia e Finanze, che ha pubblicato la classifica degli Enti pubblici più tempestivi nel pagamento dei propri fornitori, consultabile e scaricabile all’indirizzo http://www.mef.gov.it/focus/article_0012.html . Lo studio, che prende in considerazione le fatture emesse tra il 1° luglio 2014 e il 31 dicembre 2015, mostra per il Comune di Umbertide una percentuale di pagamento delle fatture pari al 90% (vale a dire il rapporto tra l'importo pagato e l'importo da pagare), per un valore complessivo pari a circa 7.650.000 euro, con un tempo medio di pagamento pari a 49 giorni. “Considero questo un importante riconoscimento del lavoro svolto dal nostro Comune – ha dichiarato l'assessore al Bilancio Pier Giacomo Tosti - Essere tra gli enti più virtuosi d'Italia in materia di tempestività di pagamento secondo gli oggettivi criteri utilizzati dal Mef non ha solo valore formale, ma significa anche avere grande attenzione ai processi di innovazione e garantire pagamenti tempestivi e regolari ai fornitori che a vario titolo entrano in contatto con il Comune. Per il 2015 ad esempio l'indice di pagamento si è attestato a meno 2,69 rispetto alla scadenza a fronte di un limite di legge posto a più 60; questo insieme ad altri positivi dati che emergeranno nella prossima approvazione del rendiconto di bilancio 2015 testimoniano e confermano la solidità del bilancio comunale e la serietà e professioni della struttura tecnica comunale”.

26/04/2016 19:26:48

Attualità » Primo piano Biblioteca completamente rinnovata al Campus Leonardo da Vinci di Umbertide

E' stata scelta la giornata di sabato 23 aprile, proclamata nel 1996 dall'Unesco come giornata mondiale del libro, per presentare il progetto "La Scuola Biblioteca: liberi di leggere" del Campus "Leonardo da Vinci". Un progetto innovativo, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che ha preso il via all'inizio del 2014 e ha permesso di riqualificare, con i coloratissimi Bibliopoint, alcuni spazi della scuola e promuovere la libera lettura dei giovani studenti. L'iniziativa parte da un'idea nuova e coraggiosa della dirigenza che, superando tutti gli ostacoli formali e burocratici del vecchio "prestito libri", ribalta il concetto di biblioteca a scuola, facendo diventare l'intera scuola una biblioteca: i libri sono ora ovunque, organizzati in Bibliopoint: nei corridoi, in angoli liberi dei vari piani, nelle aule speciali e dipartimentali, nei laboratori, in Aula Magna, nel bellissimo spazio di libera lettura e discussione (Biblioforum: spazio Debate). Questo spazio- la vecchia biblioteca - è stato completamente rinnovato in stile ed architettura, dotato di tecnologie digitali avanzate e flessibili e resta intitolato al carissimo alunno Elio Delli Ponti. Gli alunni, ma anche i docenti, il personale ATA, i genitori, gli ospiti, sono liberi di prendere i libri che desiderano, leggerli in libertà e anche fuori dalla scuola- in giardino- scambiarli con altri studenti e riportarli nei Bibliopoint che saranno alimentati con continuità da nuovi libri donati da genitori, docenti, studenti, personale ATA e tutti coloro che ruotano intorno alle diverse iniziative culturali legate al  Progetto "Liberi di leggere" che ha già visto numerose iniziative dedicate alla promozione della lettura. L'iniziativa è stata presentata sabato 23 aprile dalla dirigente scolastica dell'istituto Franca Burzigotti, dal sindaco Marco Locchi, dal consigliere regionale Carla Casciari e dall'on. Giampiero Giulietti. “I libri non devono restare chiusi in una stanza o abbandonati sugli scaffali, ma devono essere messi in libertà. – ha affermato la professoressa Burzigotti – Grazie all'attenzione della nostra scuola ai progetti di promozione della lettura siamo riusciti ad incrementare notevolmente il numero di studenti che leggono libri e ciò è per noi motivo di grande soddisfazione”. Il progetto, che nella sua interezza è costato circa 60.000 euro, è stato coordinato dalla professoressa Barbara Moretti che ha coinvolto via via sempre più persone nella sua realizzazione, la prof.ssa Clarissa Sirci animatrice dell'originale architettura tecnico-artistica degli spazi e il prof. Elpidio Bucci che ha assicurato l'attuale funzionale  allestimento dei nuovi spazi. Nel corso della mattinata  sono stati inoltre letti brani dai racconti premiati al Concorso Letterario a.s. 2015/16 promosso, ormai da anni, dall'Istituto. 

26/04/2016 16:13:26

Attualità » Primo piano Concorso di poesia UMBERTIDE XXV APRILE: premiati i vincitori

Si è tenuta domenica 24 aprile presso il Centro socio-culturale San Francesco la cerimonia di premiazione dell'oramai tradizionale concorso nazionale di poesia “Umbertide XXV Aprile” con la quale si commemora la doppia ricorrenza che per la cittadina umbertidese riveste la data del 25 aprile. Alla cerimonia di premiazione dell'iniziativa, promossa dall'Associazione Amici del Centro socio-culturale San Francesco, con la collaborazione del Comune di Umbertide, e giunta alla 34esima edizione, hanno partecipato il sindaco Marco Locchi, l'assessore alla Cultura Raffaela Violini, il presidente e il presidente onorario del Centro socio culturale San Francesco Sergio Bargelli ed Umberto Zoppo e il presidente della Commissione giudicatrice Mario Bartocci. “Siamo soddisfatti che anche quest'anno il concorso abbia visto la partecipazione di appassionati di poesia provenienti da ogni parte d'Italia, che con i loro componimenti lirici hanno reso omaggio a quella che per Umbertide è una ricorrenza dal doppio significato, con la quale si commemorano la liberazione dell'Italia dall'occupazione nazi-fascista e il sacrificio dei 70 umbertidesi che persero la vita sotto le bombe sganciate dagli Alleati il 25 aprile del 1944”, hanno affermato il sindaco Locchi e l'assessore Violini. Al presidente Bartocci il compito di illustrare le opere partecipanti al concorso che, seppur in numero minore rispetto agli anni passati, sono risultate di qualità notevole. Circa 200 i componimenti visionati dalla giuria presieduta dal maestro Bartocci e composta da Agata Alpini, Giuseppina Palombi, Clara Renzini, Gioia Rondini, Maria Laura Savignani e Umberto Zoppo, per un totale di circa 70 partecipanti. Così, per la sezione riservata agli adulti, al primo posto si è classificato Giovanni Caso, da Salerno, con “Il meriggio che irrompe nella sera” per i suoi “versi avvolgenti che lasciano con il fiato sospeso”, recita la motivazione della giuria, in un “armonioso fluire di versi, ricco non tanto di aggettivi ma di coloriti verbi che contribuiscono a prospettare anche il non detto”; secondo posto per il milanese Rodolfo Vettorello con “Nessun segno, niente”, “poesia di grande raffinatezza formale ed apprezzabile per il tono elegiaco pur trattando temi di spessore quasi filosofico”; sull'ultimo gradino del podio Angela Catolfi, di Treta (MC), con “Declina l'estate”, dove “alla sapiente e lirica descrizione del mutar delle stagioni si inseriscono nostalgici richiami al mondo contadino”. Inoltre la giuria ha segnalato al merito con pubblicazione le seguenti opere: “La Madonna di Fabian Drouet” di Carla Baroni (Ferrara); “Innamorarsi della vita” di Loriana Capecchi (Quarrata - PT); “L'umana dimensione” di Stefano Caranti (Santa Maria Maddalena - RO); “All'embargo della sera” di Lorella Checchini (Noale - VE); “Ma perché gli alberi?” di Mauro Corona (Roma); “Anime” di Alessandro Corsi (Livorno); “Illusioni” di Antonio Damiano (Latina); “Per non dimenticare” di Augusto Finessi (Serravalle – FE); “E' Pasqua!” di Bruno Fiorentini (Bracciano – RM); “Nel silenzio degli ulivi” di Annamaria Guidi (Foligno – PG); “Finisterre” di Dario Marelli (Seregno – MI); “Sempre più” di Elio Mariucci (Città di Castello – PG); “Il destino degli altri” di Rita Muscardin (Savona); “Non è amore” di Mara Penso (Mestre – VE); “Dove il fiore non muore” di Giovanni Sangiorgio (Gravina di Puglia – BA); “Di dolor custode” di Vincenzo Screti (Sermoneta – LT); “L'addio” di Giacomo Soldà (Mestre – VE). Per la sezione giovani, per la quale il presidente di commissione Bartrocci ha auspicato in futuro una maggiore partecipazione, è stata invece premiata la poesia “Il vento” di Elia Ceccagnoli, della classe IV A della scuola primaria “Garibaldi” di Umbertide, e sono state segnalate al merito le liriche di altri due giovani studenti della scuola “Garibaldi”, “Il poeta” di Carlotta Ramaccioni della classe V B e “Imparo ad amare” di Teo Roselletti della classe IV B. Al termine della cerimonia sono stati consegnati anche i premi del concorso “Videoglas 2.0”, che l'Associazione Amici del Centro socio-culturale San Francesco ha promosso nell'ambito del progetto europeo Erasmus + e che ha coinvolto anche i Paesi partner di Germania, Estonia e Macedonia.  Lo scopo era quello di realizzare videoclip, in lingua inglese, che mettessero in evidenza la diffusione di buone pratiche, come esplicitato dal titolo del progetto, Glas – Good Life and sustainability. Al primo posto si è classificato il video realizzato dagli studenti della II A della scuola media Mavarelli-Pascoli di Umbertide, dal titolo “Your Healt al your Fingertips” che ha trattato il tema dell'educazione alimentare, promuovendo la diffusione di prodotti genuini e a km zero come quelli del Mercato della terra che si svolge ogni sabato mattina in piazza Mateotti. Ha invece denunciato l'inquinamento ambientale causato dall'eccessiva diffusione di plastica Stefano Caranti che, con il video “A plastic world”, ha conquistato il secondo posto. A chiudere la classifica gli studenti della scuola Rosselli-Rasetti di Castiglione del Lago con “Bioenergy reed”, video che ha messo in evidenza la possibilità di utilizzare le canne che crescono sul lago Trasimeno come biocombustibile o per progetti di bioarchitettura. 

26/04/2016 16:09:16

Attualità » Primo piano 25 Aprile: l'intervento del Sindaco Locchi

 “Voglio innanzitutto ringraziare tutti voi che siete intervenuti, l’Anpi e le associazioni di combattenti, l’ Arma dei Carabinieri, l’onorevole Giampiero Giulietti, il prof. Fabrizio Bracco, il Vescovo Mons. Ceccobelli, i parroci per i quali oggi è una giornata importante in quanto questa mattina celebrerà la sua prima messa a Cristo Risorto Don Fabricio che ieri sera è stato ordinato presbitero a Gubbio. Ringrazio la Banda musicale cittadina e il maestro Galliano Cerrini, presente come sempre alle iniziative della nostra città, ma anche fuori dalle mura cittadine dove tiene alto il nome di Umbertide. Come sempre per la nostra città la data odierna ha un doppio significato: bombardamento del 1944 e Anniversario della Liberazione, della Resistenza, giorno in cui si ricorda la resistenza dei partigiani che, durante la Seconda Guerra Mondiale, si opposero al governo fascista di Mussolini e all'occupazione tedesca da parte dei nazisti di Hitler.   Il 25 aprile del 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale - che si era formato nel 1943 a Roma con lo scopo di contrastare il Nazismo tedesco e la sua occupazione in Italia - proclamò via radio l'insurrezione partigiana contro i nazifascisti e i loro presidi. La rivolta fu tale che i soldati tedeschi e quelli della Repubblica di Salò iniziarono a ritirarsi, soprattutto dalle grandi città del nord Italia, quali Milano e Torino, dove la popolazione si era unita alla rivolta dei partigiani. La sera del 25 aprile, i partigiani occuparono la sede del giornale “Il Corriere della Sera” e usarono la sua tipografia per stampare i primi comunicati in cui si festeggiava un'Italia libera dalla dominazione straniera. Quella stessa sera, Mussolini abbandonò Milano per fuggire a Como, dove venne ucciso tre giorni dopo. Dopo la liberazione d’Italia dai nazifascisti, i gruppi politici della Resistenza hanno ricostruito il nuovo Stato italiano. Un nuovo Stato basato sulla democrazia e sul rispetto delle libertà. Il 25 aprile è la Festa della Liberazione: ricordiamo oggi il sacrificio di tutti coloro che furono uccisi nella lotta di Liberazione dell'Italia dal nazifascismo: morti per garantirci i diritti democratici dei quali oggi godiamo. Se noi possiamo essere qui, liberi e uniti nel ricordare quel sacrificio, è perché ci fu la Resistenza che è la radice della nostra Repubblica. Dalla Resistenza nacque la Costituzione: un patto tra uomini liberi volto a stabilire le regole fondanti della convivenza democratica, manifesto politico ispirato ai valori di solidarietà ed eguaglianza che della Resistenza costituivano l’anima. La Costituzione è figlia della Resistenza. Gli ideali della Resistenza, intesi come aspirazione alla democrazia, alla giustizia sociale, alla libertà, ideali che coincisero con un mutamento istituzionale profondo, di portata epocale: la nascita della Repubblica di cui proprio quest’anno ricorre il 70° anniversario: il 2 giugno 1946, in occasione del referendum istituzionale gli italiani si trovarono a decidere tra Monarchia e Repubblica. La Repubblica vinse e dall’assemblea costituente eletta in quella stessa occasione nacque in seguito la Costituzione Repubblicana. Valori che i padri costituenti della fondazione ci hanno tramandato, che ci hanno lasciato in eredità. E noi oggi, come ci ha ricordato recentemente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che cito testualmente, “dobbiamo avere il senso dell'eredità” e, dunque, di chi siamo, che deve sapersi tradurre, oggi, nell'assunzione di una nuova responsabilità, anzitutto nei confronti dei cittadini europei, ma anche del mondo che guarda l'Europa e che ha bisogno della civiltà europea.  Lasciare senza risposte le migliaia di donne, uomini e bambini che fuggono da guerre, violenze, devastazioni e che oggi bussano alle porte dell'Europa, non è possibile. L'inedita questione migratoria va affrontata con l'intelligenza del senso della realtà: tenendo insieme l'accoglienza di chi ha diritto d'asilo, l'integrazione di chi viene a lavorare nelle nostre società e così contribuisce al nostro benessere, la fermezza nel contrastare i trafficanti di uomini.  Registrazione, asilo, ricollocazione e rimpatri per chi non ha diritto all'asilo si tengono insieme: non può esserci registrazione per quanto completa e scrupolosa che possa essere efficace senza effettiva ricollocazione e senza accordi di rimpatrio che soltanto l'Unione Europea può gestire proficuamente con i Paesi di origine. A questa umanità in movimento, spesso resa schiava da vili mercanti, dobbiamo, in qualunque caso, dare risposte all'altezza dei nostri valori. Dobbiamo tutti impegnarci per realizzare efficaci programmi di aiuto per la pacificazione e per lo sviluppo dei Paesi da cui nascono i flussi migratori, sapendo che nessuna moltitudine di persone lascia il proprio Paese se può vivervi in pace e serenità. I programmi di aiuto, concreti ed efficaci, per quei Paesi vanno posti in primo piano, sia perché è giusto sia per fermare all'origine i grandi flussi migratori ed evitare che divengano sempre più imponenti e ingovernabili. Soltanto così si può vincere la grande sfida di civiltà a cui siamo chiamati.  Non abbiamo un "piano B". Nessuno può realisticamente vantare un "piano B", fondato su una presunta via "nazionale" alla soluzione dei problemi che interpellano il nostro Continente. Anzi, possiamo dire che laddove l'Europa ha mancato in solidarietà nell'accoglienza dei profughi, o nella sua politica estera, o in efficacia nel contrasto alle bande di estremisti assassini, questo è avvenuto per una carenza di Europa e non per un suo eccesso. Più Europa non vuol dire soltanto più solidarietà, ma anche più sicurezza. Questo va sottolineato rispetto alla realtà con cui confrontarci. Se si indebolisce il tessuto comune europeo, se si logora l'ideale di Unione, diventiamo tutti più vulnerabili. Non basteranno i muri e le barriere a proteggerci, se l'Europa non farà passi avanti come progetto comune. Abbiamo lavorato settant'anni per abbattere i muri che dividevano l'Europa: non lasciamo che rinascano, creando diffidenze e tensioni pericolose laddove, al contrario, servono coesione e fiducia. Le barriere che dividessero l'Europa, sarebbero una zavorra che ne appesantirebbe il cammino. E quindi tornare indietro da Schengen sarebbe un atto di autolesionismo per tutti, anche se risultati come le elezioni presidenziali in Austria dove ha trionfato al primo turno il candidato dell'estrema destra anti-immigrati, non ne favoriscono di certo la sopravvivenza. L'Italia sente alto e forte, da sempre, il dovere di solidarietà nei confronti di chi giunge nel nostro Paese, coltivando l'aspirazione e la speranza verso una vita più sicura e un avvenire per sé e per i propri figli. Noi dobbiamo adoperarci affinché il nostro Paese continui a fare quanto necessario per assicurare ai rifugiati e a coloro che chiedono asilo un trattamento rispettoso dei diritti fondamentali e della dignità umana, richiedendo un sempre maggior contributo all'Unione Europea e alla comunità internazionale. E anche noi qui da oltre trenta anni siamo sostenitori di questa politica: la politica della accoglienza, della integrazione, della coesione sociale. Valori storici, ma sempre attuali alla base di una moderna democrazia. La nostra città ha saputo valorizzare questi processi rappresentando un esempio di sana e costruttiva integrazione con un'azione corale che ci vede impegnati su tutti i fronti: scuola, sport, sociale, ecc. E quindi non dobbiamo spaventarci di fronte alle novità, di fronte anche a questo nuovo fenomeno migratorio che nasce da cause mondiali e che durerà a lungo. Siamo in un periodo in cui masse enormi di persone si spostano, anche da un Continente all’altro, per sfuggire alle guerre o alla fame o, più semplicemente, alla ricerca di un futuro migliore. Donne, uomini e bambini: molti di questi muoiono annegati in mare (anche recentemente) ormai, purtroppo anche nell’indifferenza. Non ci si può illudere di fermare questo processo ma si può e si deve governare: a tutti i livelli, nazionale e locale, usando sempre le parole chiave che abbiamo ricevuto in eredità: integrazione sociale, conoscenza, coesione, libertà. Anche perché larghissima parte degli immigrati rispetta le nostre leggi, lavora onestamente e con impegno, contribuisce al nostro benessere e anche al nostro sistema previdenziale, versando alle casse dello Stato soldi che servono per pagare anche le pensioni. Quegli immigrati che commettono reati devono essere fermati e puniti, come del resto avviene per gli italiani che delinquono. Quelli che sono pericolosi vanno espulsi. Il 16 aprile ho partecipato ad Assisi al Meeting nazionale delle scuole per la pace, la fraternità e il dialogo, un meeting dedicato a Giulio Regeni, giovane ricercatore seviziato e assassinato in Egitto da mani impunite che continuano a spargere terrore e morte. E quindi anche qui da questo palco in questa giornata particolare per la nostra città e per l'Italia intera si deve alzare un grido di verità e giustizia; una domanda legittima che esige risposta di fronte alla morte di un ragazzo impegnato che avrebbe potuto dare ancora tantissimo con la voglia tipica di conoscere, di capire, di pensare in grande, di essere parte attiva della società. Il 15 e 16 aprile ad Assisi è stato una momento straordinario, una intensissima esperienza di pace. Erano presenti 5.500 partecipanti: bambini e bambine, ragazze e ragazzi, giovani studenti di ogni parte d’Italia. Ciascuno di loro ha portato i risultati di un anno di scuola in cui l’educazione alla cittadinanza globale ha voluto fare i conti con alcune delle sfide cruciali del nostro tempo come le guerre e le migrazioni e con i grandi temi dell’informazione, dell’ambiente, dell’economia, dei diritti umani, dei giovani, dell’Europa e del Mediterraneo. Ad Assisi si è parlato di “pace a km 0”, nella propria scuola, quartiere, città. E' stata una grande lezione per tutti quelli che non sanno mai cosa fare per la pace. Ecco, allora concludo ricordando quelli che a mio avviso sono i temi dominanti di questo 25 Aprile: senso dell'eredità che i nostri padri costituenti ci hanno lasciato e cioè assumersi le responsabilità che la situazione attuale impone, solidarietà nei confronti di chi viene nel nostro Paese, accoglienza, integrazione e coesione sociale e, come ci hanno ricordati i 5.500 partecipanti ad Assisi: pace. Vi ringrazio tutti e vi auguro buon 25 Aprile. Viva la Libertà Viva la Democrazia Viva la Pace Viva Umbertide Viva l’Italia!"    

26/04/2016 12:12:50

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