Attualità » Primo piano Perugia: rapina in villa, presi i responsabili

Una rapina in villa con sequestro di persona, è stata compiuta la scorsa notte nei pressi di San Giovanni del Pantano, alla periferia di Perugia. Intorno alle 2.30 della scorsa notte, una pattuglia dell’aliquota radiomobile dei Carabinieri di Terni, con i colleghi di Amelia e da due volanti della Polstrada di Todi e Terni, ha fermato sull’E45, nei pressi di Terni, all’imbocco del Raccordo Terni-Orte, vicino un’area di servizio, l’autovettura a bordo della quale c’erano i due autori del crimine. Intorno alle 23.30 un 69enne di Ronciglione, insieme ad un suo amico pakistano 24enne residente nel suo stesso comune, era andato a Monte Tezio di Perugia presso la villa del fratello, un 75enne oncologo. I due, avuto accesso con una scusa in casa usando anche una chiave inglese, hanno aggredito violentemente il dottore e la moglie 70enne colpendoli al volto. Dopo essersi fatti consegnare con minaccia il denaro contante presente in casa, alcuni monili e i due cellulari delle vittime. Lasciate con le mani legate con degli stracci, i rapinatori sono fuggiti con l’autovettura dell’italiano. Poco dopo, grazie anche ad alcuni movimenti sospetti notati da una vicina, è stato dato l’allarme e diramate le ricerche dei fuggitivi. L’autovettura è stata  intercettata all’altezza di Terni e i due occupanti venivano prontamente bloccati. Alla coppia è stata sequestrata sia la chiave inglese utilizzata per l’aggressione, ancora sporca di sangue, che tutta la refurtiva, parte della quale era stata occultata dagli autori nei calzini. I due rapinatori sono stati associati al carcere di Terni. Le due vittime, portate dal 118 all’ospedale perugino, a seguito delle lesioni riportate sono state giudicate guaribili in 10 giorni per trauma cranico con ferite multiple.  

19/08/2016 12:46:14

Attualità » Primo piano Umbertide: il Sindaco Locchi denuncia il pessimo stato delle strade provinciali

Il sindaco di Umbertide Marco Locchi, in una lettera inviata alla Provincia di Perugia, all’Anas, alla Regione dell’Umbria e alla Prefettura di Perugia, ha voluto segnalare la pericolosità della circolazione stradale in alcuni tratti delle strade di competenza provinciale e statale presenti nel territorio del Comune di Umbertide. "Facendo seguito alle segnalazioni pervenute dai cittadini e agli accertamenti effettuati dallo stesso Ente, il sindaco Locchi ha portato all’attenzione delle Istituzioni competenti i tratti delle strade provinciali e statali ricadenti sul territorio che risultano danneggiati o privi di manutenzione tanto da pregiudicare la sicurezza della circolazione veicolare e pedonale. In particolar modo è stata segnalata la gravità delle viabilità riguardante le vie di accesso a Preggio, situazione che ha spinto gli abitanti della frazione a presentare anche una petizione popolare in cui hanno denunciato la presenza di numerose buche e avvallamenti, l’assenza di regimentazione delle acque meteoriche e la mancanza di segnaletica. Stante la gravità delle situazioni riscontrate, il sindaco Locchi ha quindi invitato gli Enti competenti a provvedere al più presto all’eliminazione dei pericoli per la viabilità, ripristinando l’originario stato di manutenzione del manto stradale, delle vegetazione sulle banchine e della segnaletica.

18/08/2016 18:12:55

Attualità » Primo piano Nel bosco con 12 kg di droga, arrestato 24enne

Nell’ambito di una attività di indagine condotta dalla sezione criminalità diffusa della squadra mobile è stato tratto in arresto un giovane marocchino, da tempo presente sul nostro territorio. Si tratta di un ventiquattrenne in regola con le norme sul soggiorno, gravato da precedenti specifici: era stato da tempo segnalato come attivissimo grossista nello spaccio di droghe leggere e sottoposto a servizi di pedinamento ed appostamento che sono, per l’appunto, culminati nell’arresto. Nelle prime ore della mattina, le pattuglie della squadra mobile hanno constatato che l'uomo andava nella zona boschiva sopra alla zona del Pantano; notoriamente i luoghi isolati sono scelti dai pusher per occultare e stoccare stupefacente: dopo averne monitorato i movimenti, decidevano quindi di intervenire. Il marocchino vistosi braccato si è dato immediatamente alla fuga, abbandonando repentinamente, prima di scappare, un voluminoso involucro nella boscaglia prima di essere raggiunto, non senza difficoltà, dagli operanti dopo un prolungato inseguimento. Tornati sul “luogo del delitto” veniva rinvenuta una scatola colma di panetti ed involucri a forma ovoidale che, una volta sottoposti agli accertamenti di rito in Questura, risultava essere hashish del peso complessivo di ben 12 chilogrammi e 150 grammi. Veniva disposto l'arresto e la traduzione presso il carcere di Capanne.

18/08/2016 12:50:42

Attualità » Primo piano Umbertide: il Tevere è inquinato, Zucchini: ''Lo sporco viene da Città di Castello''

Sandro Zucchini, vice presidente dell’associazione “Amici del Tevere”, in un’intervista apparsa sul quotidiano La Nazione, denuncia lo stato in cui versa il fiume Tevere nel tratto adiacente  il centro abitato di Umbertide. In questo week-end una manifestazione sportiva che avrebbe chiamato ad Umbertide, per tre giorni 40 pescatori, è saltata a causa delle condizioni del campo di gara. Nei giorni scorsi altri problemi di immagine si erano verificati in occasione dell’International Fishing Food e Show, evento che ha richiamato in città , pescatori di diverse nazionalità.   Zucchini afferma: «è la solita storia: è piovuto tre giorni fa a Città di Castello e da allora l’acqua, sporchissima, non è più tornata pulita, quando di regola occorrono al massimo 12 – 14 ore. Il problema non parte dal nostro campo di gara, come qualcuno vorrebbe far credere: lo sporco viene da nord, da Città di Castello, soprattutto dalla zona del Ponte delle Canoe: acqua giallo – marrone, chiazze di schiuma, fetore. Il fatto strano, che abbiamo rilevato più volte ormai, è che un inquinamento così importante avviene ogni volta che ad Umbertide c’è una manifestazione significativa. Cominciamo a pensare che ci sia dietro qualche atto strumentale ad opera di qualcuno. Prima degli “Internazionali” – continua Zucchini- erano stati segnalati un paio di sversamenti in un piccolo torrente a Città di Castello, a monte del Ponte delle Canoe agli organi competenti. Intervenuti, hanno trovato in effetti tracce di inquinamento». Il Vicepresidente degli Amici del Tevere afferma inoltre: «l’Arpa continua a sostenere che il Tevere sia pulito, noi pescatori riteniamo di no. Nel febbraio scorso un amministratore regionale in un incontro a Deruta, diceva che i fiumi umbri sono più o meno inquinati e penso che il Tevere non faccia eccezione. Mi chiedo solo perché i dati della centralina sul fiume restino nella norma con l’acqua di questo colore. Faremo fare analisi private delle acque e, nel caso siano inquinate, passeremo alle carte bollate, chiedendo i danni a nome dei pescatori a tutti coloro che sono in un modo o nell’altro responsabili di questa situazione».

14/08/2016 12:20:28

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