Attualità » Primo piano Umbertide: Sindaco Locchi ed assessore Montanucci soddisfatti per approvazione legge ‘’dopo di noi''

 “L'approvazione della legge nazionale sul “Dopo di noi” è una notizia che tante famiglie aspettavano da tempo e che rende finalmente più certo e sicuro il futuro delle persone disabili. Grazie a questa legge, si istituisce un fondo a sostegno del cosiddetto "dopo di noi" che consentirà di garantire assistenza ai disabili anche quando verrà meno il sostegno dei loro familiari. Ad Umbertide sono molte le realtà che operano nel settore della disabilità e che a più riprese hanno evidenziato la necessità di strumenti e misure adeguate a gestire la fase del "dopo di noi". Con questa legge il Governo dà una prima risposta concreta ad associazioni e famiglie e l'Amministrazione Comunale continuerà a garantire tutto il suo appoggio a queste realtà che tanto fanno per le persone disabili, promuovendone l'integrazione nella società, valorizzando le capacità di ogni singolo individuo e fornendo un supporto fondamentale alle famiglie. Già lo scorso febbraio il Consiglio comunale aveva approvato un odg che prevedeva l'istituzione di un Osservatorio sulla disabilità finalizzato ad analizzare la realtà umbertidese al fine di promuovere politiche e azioni mirate e, al contempo, la realizzazione di residenze polivalenti per il mantenimento dell'autonomia dei disabili specie nella fase del "dopo di noi" e la legge recentemente approvata dal Governo nazionale contribuirà a dare concreta attuazione al progetto”.   Il Sindaco Marco Locchi e l'Assessore alle Politiche sociali Cinzia Montanucci 

15/06/2016 17:27:18

Attualità » Primo piano l'Istituto Prosperius a confronto con le aziende umbre biomedicali e meccatroniche

Si è svolto ieri pomeriggio presso la sala convegni dell'Istituto Prosperius di Umbertide l'incontro che ha visto confrontarsi le aziende umbre del settore biomedicale e meccatronica con la realtà innovativa del centro riabilitativo tiberino. Dopo i saluti iniziali da parte della direzione sanitaria con Stefano Cencetti e il prof. Mario Bigazzi, a.d. di Prosperius Tiberino e del sindaco Marco Locchi, è intervenuto il direttore sanitario dell'Istituto Prosperius Marco Caserio che ha presentato l'azienda ai presenti sottolineando l'attività di ricerca e sviluppo e i rapporti con le più prestigiose università straniere, in particolare americane, con le quali sono stati promossi numerosi scambi culturali. L'importanza della robotica e delle tecnologie di ultima generazione per garantire ai pazienti neurologici terapie all'avanguardia e favorire così un miglioramento della qualità della vita è infatti parte integrante del modus vivendi sposato dall'Istituto Prosperius che, da tempo, cura la ricerca studiando l'impatto che le strumentazioni hi-tech possono avere sulla riabilitazione. Le innovative strumentazioni in uso presso il centro e illustrate durante l'incontro e nel corso della visita guidata dal responsabile dell'area neurologica Paolo Milia, mettono a disposizione macchinari di grande efficacia e supporto nell'ambito riabilitativo: l'Amadeo consente ad esempio di effettuare una riabilitazione focalizzata sul polso e sulle dita, permettendo la simulazione del movimento fisiologico di presa e altri movimenti tipici; il Gloreha, a supporto della riabilitazione di pazienti con deficit alla mano e del braccio, permette un trattamento neuromotorio intenso e il paziente può seguire l’esercizio in corso tramite l’animazione 3D della mano in movimento sullo schermo; il Lokomat, un esoscheletro controllato elettronicamente, consente di riprodurre uno schema motorio assimilabile alla normale deambulazione. Ultimi in ordine cronologico gli esoscheletri, con i dispositivi Ekso, Ekso-Va (Variabile Assist) e Indego, sistema robotizzato indossabile in cui la tecnologia applicata alla riabilitazione ha raggiunto risultati sbalorditivi trattandosi di un sistema di vibrazione che mima il controllo del movimento umano: un lieve spostamento del corpo in avanti permette di alzarsi ed iniziare il cammino, un lieve movimento all’indietro ferma e consente la seduta. A questi macchinari viene abbinata la “realtà virtuale”, mediata da computer, che permette ai pazienti di simulare situazioni di vita reale e ai professionisti di personalizzare al massimo i programmi riabilitativi e di calibrarli a misura delle condizioni cliniche del paziente, graduando il livello di difficoltà degli esercizi e andando incontro ai limiti motori o cognitivi della persona. Il tutto, determina benefici sia fisici (riattivazione della circolazione e della funzionalità intestinale, minor gonfiore agli arti inferiori, miglioramento del sonno) che psicologici (miglioramento dell’umore, maggiore motivazione al percorso riabilitativo da parte del paziente). A conclusione della tavola rotonda promossa dall'Istituto Prosperius sono intervenuti Mariano Gattafoni (Polo biomedicale dell'Umbria), Paolo Bazzica (Polo meccatronica umbro), Maurizio Biasini (Istituto nazionale Fisica nucleare – sezione di Perugia), Riccardo Magni (Coat Umbria) e Mauro Zampolini (Rete umbra riabilitazione), tutti concordi nel sostenere e promuovere un progetto di ricerca che possa vedere le aziende del territorio collaborare con l'Istituto Prosperius nel percorso che cerca di trasferire la tecnologia nel settore riabilitativo, sviluppando un nuovo core business per l'economia regionale ed abbattendo sensibilmente i costi.

14/06/2016 18:30:53

Attualità » Primo piano Maltempo in Umbria del 12 Giugno: il bollettino della Protezione Civile

Nella giornata di ieri, domenica 12 giugno, si è abbattuto sull’Umbria Centro-Nord-Orientale un evento temporalesco intenso che ha creato numerosi disagi e danni non trascurabili nel Comune di Perugia ed in altri comuni umbri. Il sistema di allerta nazionale (Dipartimento Protezione Civile e Regione) delineava dal giorno prima una situazione di allerta codice giallo per temporali intensi con emanazione e diffusione, in aggiunta, di un Avviso di Condizioni Meteorologiche Avverse, che ha attivato, nel rispetto delle procedure vigenti, la fase di pre-Allerta del sistema regionale di Protezione Civile (attesi circa 35 mm in 6 ore su tutte le zone di allerta su cui è suddivisa la Regione Umbria). Dalle ore 14 circa sono iniziate forti precipitazioni, dapprima in Alta Val Tiberina, poi (dopo le 15) in una fascia circa Est – Ovest all’altezza di Perugia. Il Centro Funzionale regionale ha monitorato da subito (tramite Meteosat, Radar meteo e rete di stazioni automatiche in tempo reale a terra) la situazione tenendosi in contatto con i colleghi della Sala Operativa Unica Regionale (SOUR) di Protezione Civile e della funzione tecnico-logistica, nonché con i Presidi Territoriali e, per tramite della SOUR, con Comuni e Prefettura di Perugia. Come di consueto, il sito web www.cfumbria.it ha rappresentato il principale strumento di supporto alle decisioni di protezione civile durante le fasi acute dell’evento: l’intensità delle piogge ha raggiunto valori non previsti/prevedibili e, intorno alle 16, vista la rapida risalita dei livelli idrometrici del Chiascio è stato attivato il presidio idraulico per gestire eventuali criticità nelle zone maggiormente a rischio di Pianello e Petrignano d’Assisi. A causa del cantiere a monte dello sbarramento della diga di Casanuova sul Chiascio, infatti, al momento non è possibile trattenere a monte volumi di piena e la diga, quindi si comporta come se non esistesse (scarichi di fondo aperti e non regolati da parte del gestore, Ente Acque Umbro Toscane). Fiumi principali (compreso il Tevere) sotto controllo, reticolo secondario e minore, invece, con livelli in salita laddove le piogge superavano i circa 40 mm cumulati. Critica la situazione del Torrente Genna che, a causa delle copiose piogge ed un bacino idrografico di monte praticamente impermeabile, ha fatto registrare una piena importante In serata, lo spostamento del fronte temporalesco e il successivo esaurimento dello stesso evitava l’insorgere di problemi ulteriori. Venivano comunque registrate cumulate locali fino a 120 mm in due ore (zona Pianello) e 85 mm in poco più di un’ora a Ponte Felcino. Questi valori statisticamente sono associabili a tempi di ritorno di 200 anni, quindi eventi classificabili come eccezionali. Il monitoraggio attivo e il raccordo con il Comune e la Prefettura è cessato verso mezzanotte, poco dopo il rientro del presidio idraulico, alla luce dell’esaurirsi dell’evento

13/06/2016 19:44:01

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