Attualità » Primo piano Umbertide: ''A pesca di Sicurezza'', conferenza pubblica presso la scuola primaria Garibaldi

Riceviamo e pubblichiamo     L’Unae Umbria, istituto di qualificazione delle imprese di installazione di impianti e l’Anse Umbria, Associazione Nazionale Seniores Enel, in collaborazione con Enel, organizzano la conferenza pubblica “A pesca di Sicurezza”, Giovedì 27 ottobre 2016, alle ore 17.00, presso il salone della scuola primaria Garibaldi di Umbertide. L’Unae Umbria, convinta che sia fondamentale far maturare la cultura della sicurezza fra gli associati (e non solo), realizza azioni di divulgazione, informazione e formazione per la conoscenza dei rischi negli ambienti di vita, di lavoro e di svago. In tale ottica viene proposta questa conferenza con la quale si intende richiamare l’attenzione sui rischi elettrici potenzialmente presenti lungo i corsi d’acqua (spesso sottovalutati per eccesso di familiarità) e suggerire i comportamenti conseguenti.   Questo il programma dell’iniziativa:   17.00 – Registrazione dei partecipanti 17.30 – Saluti: Prof. Mario Modestini – dirigente scolastico Marco Locchi – sindaco di Umbertide I responsabili delle associazioni di pescatori Dott. Enzo Severini – presidente Anse Umbria P.I. Franco Micanti – Presidente Unae Umbria   17.50 – Rischi associati all’elettricità (Agostino Cecconi – Direttivo Unae Umbria) 18.10 – Pescare in sicurezza (Alberto Breschi – E-Distribuzione Spa) 18.30 – Primo soccorso (Massimo Giovannoni – Usl Umbria 1) 19.00 – Conclusioni e dibattito (Francesco Fattibene – E-Distribuzione Spa)   Le 5 regole d’oro rivolte ai pescatori, per la sicurezza:   1) prima di montare la canna e di cominciare a pescare, individuare le eventuali linee elettriche presenti nella zona; 2) a titolo cautelativo, non usare mai la canna da pesca a meno di 30 metri da una linea elettrica; 3) essere particolarmente prudenti in caso di pioggia, nebbia o umidità in generale e aumentare la distanza di sicurezza; 4) non tenere la canna montata durante gli spostamenti; 5) non alzare la canna in prossimità di linee elettriche.      

26/10/2016 14:51:46

Attualità » Primo piano Perugia: molesta e violenta la moglie davanti ai figli, maghrebino allontanato da casa

Poco più di un mese fa una donna maghrebina aveva il coraggio di denunciare, presso la Squadra Mobile di Perugia, una difficile situazione familiare riconducibile a condotte violente poste in essere nei suoi confronti dal marito, suo connazionale. Invero già due mesi orsono aveva lamentato comportamenti aggressivi da parte del coniuge il quale l’aveva aggredita costringendola a recarsi al Pronto Soccorso dell’Ospedale Silvestrini. Le lesioni subite traevano origine da una violenta lite avuta con il marito per ragioni di carattere economico: alla richiesta della moglie di aver bisogno del denaro necessario a pagare la bolletta del gas, ed alla risposta di non averli, la moglie gli faceva notare che due giorni prima aveva giocato alle slot machine. L’uomo iniziava a minacciare la moglie dicendole “ti ammazzo”, sbattendola a terra e colpendola ripetutamente sulla testa con i piedi. La donna denunciava che non si era trattato di un singolo episodio ma di essere stata vittima nel tempo di numerosi episodi di violenza da parte del marito, dedito al consumo di alcool ed al gioco, episodi a cui spesso erano presenti i cinque figli minorenni che intervenivano per difendere la madre. I fatti venivano confermati da referti medici e dalla escussione di persone, vicine alla vittima, informate sui fatti. La donna, sentita un’ultima volta alla fine di settembre, confermava le precedenti dichiarazioni, dicendo di convivere ancora con il marito nonostante l’ultimo episodio di violenza accaduto alla presenza dei cinque figli, ma di vivere nel timore che potessero accaderle più gravi conseguenze, tanto a lei quanto ai ragazzi. Ritenendo sussistenti tutti i presupposti di legge per l’irrogazione della misura dell’allontanamento della casa famiglia, il P.M. competente formulava relativa richiesta al G.I.P. che l’accoglieva. L’Autorità Giudiziaria riteneva sussistenti gravi indizi in ordine ai reati di: – maltrattamenti in famiglia aggravati dalla presenza di minori, – violenza sessuale aggravata nei confronti della moglie. La misura veniva notificata da operanti della sezione delitti contro la persona della Squadra Mobile.

25/10/2016 20:21:08

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