Attualità » Primo piano Protezione Civile Umbria su volontariato: '' Istituzioni e Politica come potrebbero migliorarlo?''

Riceviamo e pubblichiamo   Determinante contributo del Volontariato di Protezione Civile Umbro: ma le Istituzioni e la Politica come potrebbero migliorarlo? Il nuovo sisma di 6.5 gradi Richter che ha colpito Norcia lo scorso 30 Ottobre costituisce il movimento tellurico più forte che ha colpito il nostro paese da più di trenta anni a questa parte. Sul sito istituzionale della Regione Umbria, l’informazione che a supportare l’emergenza nel territorio regionale sono impiegati oggi (il 6 Novembre, ndr) “solo” 180 volontari, non rende giustizia fino in fondo a tutti quei ragazzi, pensionati, disoccupati, professionisti, operai ed imprenditori che si sono avvicendati come volontari di Protezione Civile, in servizio a turnazione dalla prima scossa del 24 Agosto, in questo prezioso contributo sociale senza il quale forse gli sforzi se pur ingenti delle Istituzioni, non potrebbero essere finalizzati fino in fondo.   Verificando meglio i numeri, si capisce subito l’entità di questo contributo: i volontari di Protezione Civile di gruppi umbri intervenuti dal 24 Agosto al 5 Novembre nella sola Umbria sono stati 983, di 77 diversi aggregazioni regionali, per un totale di 6.221 giornate/uomo, con quasi un migliaio solo nell’ultima settimana. Risorsa insostituibile, la vera spina dorsale è rappresentata dal volontariato. Tuttavia, nel bilancio regionale non troviamo nemmeno una voce specifica indirizzata verso questa tipologia di supporto, nessun impegno di spesa sul capitolo Volontariato di Protezione Civile, al fine di intraprendere un percorso di potenziamento strutturato e mirato, promesso da tempo ma non ancora attuato. Degli stanziamenti regionali rivolti alla Protezione Civile, solo poche migliaia di Euro vengono dirottate verso il Volontariato, prevalentemente (e giustamente) per attività di formazione, che rendono sicuramente più preparati e meno improvvisatori i volontari impegnati nella gestione delle varie emergenze.   Ma fatti salvi solo alcuni gruppi comunali supportati da Sindaci lungimiranti, ed altre Associazioni che con forte spirito di iniziativa e forse anche qualche supporto politico sono riusciti ad attingere a qualche finanziamento nazionale, per il resto siamo di fronte ad un popolo di volontari con pochi mezzi, di fatto nessun strumento tecnologico a supporto, e difficoltà di sostentamento per la normale gestione di quanto faticosamente acquistato nel tempo, gravato anche spesso dalle rate derivanti dalla sottoscrizione di onerosi mutui finanziari, a volte per fortuna ma solo in parte supportati dall’ente benefico privato di turno.   Forse sarebbe ora che le Istituzioni e la Politica, anche nell’ambito del complesso processo di ristrutturazione organizzativa che sta interessando il Servizio Regionale di Protezione Civile, possa recepire queste esigenze, manifestate da tempo ma che non hanno quasi mai trovato riscontri. Sarebbe un bel segno di svolta per riportare l’Umbria dove merita, anche per tali questioni. E’ arrivato il momento di un confronto vero con la Presidente Catiuscia Marini.

08/11/2016 12:10:03

Attualità » Primo piano Umbertide premiata con la ‘’Bandiera Verde Agricoltura 2016’’ della CIA

Riceviamo e pubblichiamo   La premiazione a Roma, venerdì 11 novembre   La CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) ha conferito al nostro comune il premio “Bandiera Verde Agricoltura” che è riservato agli enti pubblici che si distinguono per le loro capacità produttive e per la difesa del territorio e dell’ambiente. La premiazione si svolgerà a Roma, presso il Campidoglio, Sala Protomoteca, il giorno 11 novembre 2016, a partire dalle ore 10,30. Il sindaco Marco Locchi e l’assessore Paolo Lorenzi non nascondono la loro soddisfazione per questo riconoscimento. Si tratta, infatti, dell’ulteriore conferma dell’impegno costante che il Comune di Umbertide sta portando avanti da tempo nel settore della tutela ambientale del territorio e delle politiche di risparmio energetico e di utilizzo delle energie alternative. Questo premio stimola l’amministrazione a proseguire con forza sulla strada intrapresa, nella convinzione che il futuro, non solo di Umbertide ma dell’intera umanità, si gioca su questi temi.   "Bandiera Verde Agricoltura" è un riconoscimento attraverso il quale si premiano aziende agricole,  regioni, province, comuni, comunità montane e parchi che si sono particolarmente distinti nelle politiche di tutela dell’ambiente e del paesaggio anche a fini turistici, nell’uso razionale del suolo, nella valorizzazione dei prodotti tipici legati al territorio, nell’azione finalizzata a migliorare le condizioni di vita ed economiche degli operatori agricoli e più in generale dei cittadini. Il concorso-premio Bandiera Verde Agricoltura nasce nel 2003 su iniziativa di Marco Giardini, allora presidente della Cia della provincia di Ancona, assieme al prof. Franco Sotte dell'Associazione A. Bartola e al preside della Facoltà di agraria di Ancona, prof. Natale Frega e da premio regionale (Marche) nell'anno 2004-2005, diventa premio interregionale nell'anno 2006 e premio nazionale dal 2007.  Si tratta di un marchio di riconoscimento con il quale si premia la qualità e il rispetto dell’ambiente naturale. Il premio, che consiste nell’assegnazione di una bandiera verde con il marchio agricoltura, è suddiviso in varie sezioni: province, comuni, aziende agricole singole o associate, altri fuori concorso. I requisiti essenziali sono: la storia, le azioni svolte, i capitoli di spesa per gli enti locali e i piani di investimento per le imprese tesi a salvaguardia, a valorizzazione e promozione dell’agricoltura, dell’ambiente e della qualità e tipicità agricole ed enogastronomiche locali. Il marchio “Bandiera Verde Agricoltura” è costituito da uno stemma rettangolare di colore verde con al centro un logo di forma circolare raffigurante tre colline stilizzate sovrapposte, di cui la collina in alto di colore verde chiaro, la collina centrale di colore verde scuro, la collina in basso di colore marrone. Sovrastante il logo circolare è presente la dicitura “Bandiera Verde”, sottostante il logo la dicitura “Agricoltura”.

07/11/2016 14:59:57

Attualità » Primo piano Umbertide: chiusura scuola di via Morandi, partecipato incontro al Centro San Francesco

Riceviamo e pubblichiamo   Si è tenuto questa mattina presso il Centro socio-culturale San Francesco un incontro promosso dall'Amministrazione comunale in seguito all'ordinanza di chiusura della scuola dell'infanzia e dell'asilo nido di via Morandi. All'assemblea, molto partecipata, sono intervenuti il sindaco Marco Locchi, il segretario comunale Marco Angeloni, la responsabile del servizio Istruzione Alessandra Conti, il responsabile del servizio Lavori pubblici Fabrizio Bonucci e la dirigente scolastica del Secondo circolo didattico Angela Monaldi. L'Amministrazione comunale ha spiegato che la chiusura del plesso scolastico è stata presa in via precauzionale dopo l'intensa e perdurante attività sismica degli ultimi giorni, dal momento che la struttura, che ogni giorno ospita circa 300 persone tra bambini e personale scolastico ed educativo, pur essendo agibile, è stata costruita prima dell'entrata in vigore delle normative antisismiche e negli anni non è stata oggetto di interventi di adeguamento e/o miglioramento sismico. Pertanto, in seguito ad ulteriori sopralluoghi, l'Amministrazione comunale ha disposto la chiusura della struttura, decisione ampiamente condivisa sia dal personale scolastico che dai genitori presenti all'incontro poiché finalizzata alla tutela e alla sicurezza dei bambini che la frequentano. Sono state quindi individuate due sedi alternative in cui trasferire il servizio e l'Amministrazione si è già attivata per effettuare le necessarie operazioni di allestimento degli spazi nel più breve tempo possibile. “Siamo consapevoli dei disagi arrecati alle famiglie ma la decisione di chiudere il plesso di via Morandi è stata assunta nell'esclusivo interesse dei bambini, al fine di tutelarne l'incolumità – ha affermato il sindaco Locchi – Provvederemo sin da subito ad allestire le nuove sedi per renderle operative entro 7/10 giorni grazie anche alla collaborazione di tutto il personale scolastico ed educativo che si è reso subito disponibile. Ringraziamo infine i genitori che questa mattina hanno partecipato all'assemblea in maniera ampia e costruttiva, condividendo appieno la decisione assunta dall'Amministrazione”. 

06/11/2016 14:32:32

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