Notizie » Politica Scuole, le dichiarazioni di Umbertide Partecipa

Riceviamo e pubblichiamo Riguardo al tema delle strutture scolastiche riteniamo doveroso rinfrescare un po' la memoria ad un PD che ultimamente sembra un po' volutamente smemorato soprattutto in considerazione del fatto che nell'ultima legislatura la delega all'istruzione era stata assegnata alla Montanucci, la quale prendendo atto delle necessità emerse nel corso degli anni ( alle quali non era stata data ancora risposta)  ha portato avanti insieme al Sindaco e alla giunta un percorso che ha visto a gennaio 2017 presentare alla Regione  num. 7 richieste di  finanziamento  per il miglioramento sismico (per oltre € 3.500.000 - DGR n.1001 del 6/9/2016 – OCDPC 293 del 26/10/2015)  delle scuole di Calzolaro, Montecastelli, Niccone scuola e palestra,Infanzia Pierantonio più magazzino comunale e Santa Croce . A questi si sono aggiunte a giugno 2017 altre richieste di finanziamento alla Regione (DD. N. 2917 del 27/3/2017) per progetti di efficientamento energetico  per la scuola  di infanzia Garibaldi, scuola primaria e palestra di Pierantonio,  palestra scuole  Mavarelli-Pascoli. Il comune ha inoltre stanziato la somma di € 150.000 per  il 2018 da destinare  all'adeguamento normativo ai fini della agibilità per le scuole: Primaria G. di Vittorio, primaria di Pierantonio e Anna Frank di Verna. La pianificazione prevedeva di allocare ulteriori € 150.000 per il 2019 da destinare alla altre scuole. A tutto questo si aggiunge la realizzazione nel 2014 del miglioramento sismico della primaria di Pierantonio e l'efficientamento energetico delle medie nel 2015. Rispetto allo stato dell'edilizia scolastica si ricorda anche che il comune di Umbertide al pari di tutti gli altri comuni dell'Umbria, al fine di garantire un sereno avvio dell' anno scolastico 2017/18, aveva sottoscritto,  a settembre 2017 , un accordo con l' assessore all'istruzione della Regione Umbria e l' Ufficio Scolastico Regionale che prevedeva l'invio di una lettera ai vari dirigenti scolastici  con la quale  si comunicava che " in base alle verifiche effettuate  e delle certificazioni disponibili per gli edifici scolastici, non risultano condizioni ostative all'utilizzo degli immobili. Tutte le certificazioni sono state trasmesse ai dirigenti scolastici". L' Assessore Bartolini assicurò in quella sede  che negli anni successivi sarebbe stata messa a disposizione  una mole cospicua di risorse finanziarie da destinare alla sicurezza degli edifici scolastici. Questa è la storia reale  suffragata, come sempre, da atti deliberativi  e/o progetti degli uffici comunali. PS: A quanto sopra si aggiunge  ovviamente il finanziamento richiesto ed ottenuto per la demolizione e la ricostruzione della nuova Scuola Monini.

20/08/2018 17:06:27

Notizie » Politica Umbertide Cambia: "Le scuole sono agibili"

«Non si giustifica né con l’incompetenza amministrativa, né con i pochi mesi di Giunta. Scrivere, irresponsabilmente, da parte della Giunta che alcuni edifici scolastici sono inagibili, fa solo allarmare famiglie e ragazzi, mette i dirigenti scolastici in una posizione impropria, perché quel dato è scorretto e comunque va spiegato bene. Soprattutto dopo la tragedia di Genova e prima della vicina apertura delle scuole».  Umbertide cambia e il consigliere Gianni Codovini aggiungono che «paradossalmente è l’opposizione  costretta a spiegare un’affermazione che si presta a mille interpretazioni e allarmismi che non ci sono. In questo caso, come anche gli efficienti uffici comunali hanno ribadito, non si tratta di agibilità strutturale, vale a dire quella che riguarda gli indici di adeguamento e gli indici di vulnerabilità, che sono perfettamente nella norma, ma di adeguamento di alcuni impianti, i quali, tuttavia, non impediscono la normale e sicura attività scolastica. L’agibilità è un concetto dinamico, soprattutto per le strutture scolastiche, che si evolve a seconda delle normative che cambiano e le situazioni che emergono (nuovi laboratori, scale antincendio, impianti energetici, spazi comuni, aperti,ecc.). Dunque; calma e gesso: le scuole ad Umbertide sono strutturalmente efficienti e dunque agibili. A parte la scuola Monini che, tra poco, avrà una bella e nuovissima sede. Certo ci sono dei lavori da realizzare che la passata amministrazione Locchi, oggi ancora in Giunta, non ha fatto ma che ha spacciato, come d’uso, per realizzati. Vedi la scuola di Niccone». Umbertide cambia conclude il comunicato ricordando che «quando si governa non si può essere sciatti e superficiali e alzare un muro di silenzio, soprattutto in Consiglio comunale dove abbiamo fatto notare l’imprudenza delle affermazioni presenti purtroppo nelle Linee programmatiche e chiesto nel dettaglio di quali scuole e di quali agibilità si trattasse. La risposta? Silenzio del Sindaco e niente della Giunta. Per questo vogliamo ricordare, per informazione generale e per assicurare la popolazione, che anche l’Istituto Istruzione Campus Da Vinci, di proprietà della Provincia e non del Comune, è perfettamente agibile e adeguato alle norme. Come si sa, lì ci passano mille persone al giorno. Ma è possibile che sia l’opposizione e non il Sindaco a rassicurare e chiarire? A meno che esso abbia informazioni più approfondite sull’inagibilità delle scuole. Ma lo dica, per responsabilità».

19/08/2018 09:17:03

Notizie » Politica Centro islamico, Umbertide Cambia: "Problema è culturale e sociale"

Riceviamo e pubblichiamo  Nei precedenti quattro anni di consiliatura per Umbertide Cambia la questione Moschea è stata, per la sua valenza sociale e culturale, uno degli argomenti centrali. Tre gli aspetti alla base del nostro intervento: diritto/dovere di informazione, principio di legalità, nuove relazioni di comunità. Anche in campagna elettorale abbiamo coerentemente sintetizzato in uno slogan le nostre chiare intenzioni: “blocco del cantiere e nuovo patto di cittadinanza”. Che significa, fermiamoci un attimo e ricostruiamo un percorso basato sul riconoscimento dei diritti, ma al tempo stesso sulla individuazione di precisi doveri e responsabilità. Questo è il senso del Patto di cittadinanza che abbiamo più volte presentato in Consiglio Comunale, regolarmente bocciato, ed è anche il senso della richiesta di sopralluogo presso l’attuale Moschea che abbiamo inoltrato nel mese di dicembre 2017, insieme alla verifica del rispetto della convenzione alla base della gestione della Piattaforma, tanto per non fare parzialità. Questo significa rispetto della legalità: se non ci sono le condizioni di agibilità, come se non si rispettano le regole di un contratto, una Amministrazione seria deve intervenire. Quella precedente, Sindaco Locchi, non lo ha fatto, dando un messaggio negativo. Come a dire: ad Umbertide ognuno può fare come gli pare! Non può essere così. Tutti sappiamo che in quel terreno una Moschea, quella nuova, non si può fare. Tutti sappiamo che si sta formalmente realizzando un “centro culturale”. Tutti sappiamo che comunque lì ci pregheranno. Come lo stesso protocollo firmato con il Prefetto sancisce. Abbiamo bisogno di un avvocato per capirlo?  L’esigenza è piuttosto che fare. Interessare la Regione, cambiare la destinazione d’uso del terreno, impedire la preghiera, mettere le sentinelle per controllare, mandare via tutti gli stranieri. O piuttosto trovare una soluzione concordata. Noi intendiamo laicamente riconoscere alla comunità islamica locale, ed a tutte le espressioni religiose, l’esercizio del proprio culto. Quello che ci interessa è stabilire come la stessa comunità musulmana e le altre comunità straniere partecipano attivamente alla vita della comunità umbertidese, assumendo appunto doveri e responsabilità. Da qui l’esigenza di un confronto. E di un accordo: un patto di cittadinanza o di comunità. Certo, dovremo cercare in tutti i modi di stimolare e sostenere, all’interno delle diverse culture, le posizioni più libere ed aperte. Quelle che riconoscono i principi costituzionali alla base della nostra convivenza civile. E quelle che si dicono disponibili a collaborare per consentire un controllo (a partire, nel caso della Moschea, dai finanziamenti, per arrivare alle attività svolte, passando per le presenze) e contrastare fenomeni di criminalità o disagio che riguardano comunque Umbertide nella sua complessità, non alcune parti. Dalla droga, al lavoro nero, alla occupazione abusiva di spazi, al diritto allo studio, al rispetto della condizione femminile. Tutto questo non è contemplato nella posizione elettorale della Lega (nessuna Moschea ad Umbertide), né in quelle dei partner di governo (realizzare solo il piano terra). Entrambe tendono a considerare la questione alla stessa stregua di una pratica edilizia, come all’inizio fece, sbagliando, l’Amministrazione Giulietti, soffocando una utile e necessaria fase di partecipazione che avrebbe certamente risolto in modo diverso una polemica che, tra l’altro, ha notevolmente contribuito al risultato elettorale. Riportiamo dunque il confronto nel suo alveo più costruttivo. Equamente lontano da pregiudizi razziali e da un “buonismo” ipocrita e pericoloso, ma soprattutto distante dal tentativo di manipolare ancora una volta l’informazione. Un parere legale può rappresentare uno schermo per mascherare la difficoltà di trovare una sintesi tra posizioni inconciliabili all’interno della maggioranza verde-arlecchino. Ma non può essere una soluzione politica. Per quella occorre chiarezza, confronto vero e soprattutto coraggio.

17/08/2018 11:10:14

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