Attualità » Primo piano Ruba una borsa da un'auto, passanti lo bloccano e lo consegnano ai carabinieri

La scorsa settimana, a Spello, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato per furto con destrezza su autovettura un cittadino straniero originario dell’Ecuador e residente a Roma, 24enne, con precedenti specifici di polizia. Una signora del posto, dopo aver prelevato del contante da uno degli sportelli bancomat della centrale Piazza della Pace di Spello, è risalita a bordo della sua autovettura parcheggiata poco distante, poggiando la borsa sul sedile anteriore lato passeggero; appena prima di ripartire però una giovane ragazza ha bussato al finestrino della sua auto chiedendole se avesse perso un mazzo di chiavi ritrovato per terra in prossimità della macchina. La signora, al fine di verificare se quel mazzo di chiavi fosse effettivamente il suo oppure no, è scesa dalla macchina avvicinandosi alla ragazza, ma in quel frangente ha subito percepito qualcosa di strano poiché la giovane nel comunicare cercava in qualche modo di non far vedere il suo volto. Infatti, liquidata in fretta la ragazza e risalita in macchina, la signora si è subito accorta che la portiera lato passeggero era aperta e che qualcuno si era impossessato della sua borsa poggiata sul sedile. Alzato quindi lo sguardo verso il parcheggio, la signora ha notato un ragazzo che a passo spedito si stava allontanando, nascondendo sotto il giubbino la sua borsa. A questo punto le urla della signora in direzione di quel ragazzo che nel frattempo ha iniziato a correre, hanno subito attirato l’attenzione dei numerosi passanti che, compreso l’accaduto, hanno bloccato il ladro e consegnato ai Carabinieri di Spello, nel frattempo giunti sul posto, che lo hanno subito condotto in caserma, anche al fine di evitare conseguenze da parte della gente che intanto iniziava a radunarsi in prossimità del malvivente. Nessuna traccia invece della complice, dileguatasi per le vie limitrofe. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa di Reclusione di Spoleto ed all’esito del giudizio, il Tribunale di Spoleto ha convalidato l’arresto e disposto gli arresti domiciliari con divieto di comunicare con terzi. Continuano invece le indagini dei Carabinieri volte all’identificazione della complice del 24 enne ecuadoriano.

21/02/2017 15:24:55

Attualità » Primo piano ''Sua figlia è stata coinvolta in un incidente'', anziano truffato da finto avvocato

Si è finto un carabiniere per truffare un anziano e incassare 2.000 euro. La vittima del raggiro è un pensionato bastiolo. L’anziano nei primi giorni del mese di febbraio ha ricevuto una telefonata da parte di un uomo che si qualificava come avvocato. Il malvivente ha riferito alla vittima che la figlia era stata coinvolta in un incidente stradale ed a seguito di ciò era in stato di fermo presso la Caserma Carabinieri. E' stato richiesto alla vittima di sincerarsi della veridicità contattando il 112. La vittima, presa da un forte stato di agitazione, senza riagganciare il telefono, ha contattato  il numero d’emergenza senza accorgersi che anche l’interlocutore non aveva interrotto la propria comunicazione, pertanto continuava a colloquiare con il malvivente che questa volta si fingeva carabiniere confermando la vicenda della figlia.  Per il rilascio del congiunto il sedicente carabiniere ha invitato l’anziano a preparare 2000 euro che avrebbe dovuto consegnare ad una persona che di lì a poco si sarebbe recata a casa sua. Neanche il tempo di abbassare la cornetta del telefono e il pensionato ha sentito suonare e poi bussare alla porta della sua abitazione, consegnando il denaro richiesto. L’uomo, incassati i soldi è subito andato via. Solo dopo che è riuscito a mettersi in contatto con la figlia, l'uomo ha capito di essere stato truffato e immediatamente si è messa in contatto con i carabinieri – quelli veri – ed ha raccontato l'accaduto. I militari si sono subito messi in moto e sono risaliti all’identità dell’autore della truffa in danno dell’anziano, un 38enne campano già noto alle forze dell’ordine. Si ricorda nuovamente che nessun appartenente alle Forze dell’Ordine richiede somme di denaro a nessuno e che in caso di chiamate di sedicenti carabinieri, poliziotti, avvocati ed altro, è necessario contattare il numero d’emergenza 112, sincerandosi prima che la comunicazione sia stata interrotta, ovvero quando si sente il tipico rumore del telefono libero. 

21/02/2017 15:11:53

Attualità » Primo piano Merce contraffatta: carabinieri denunciano 4 senegalesi

Nelle ultime ore i carabinieri del N.O.R.M.- aliquota radiomobile di Perugia, hanno deferito in stato di libertà 4 cittadini del Senegal, tutti regolari, per detenzione e vendita di merce contraffatta.  Durante un servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in genere, i militari, lungo via Mario Angeloni, hanno notato un cittadino senegalese che alla vista dei militari tentava di allontanarsi frettolosamente ed hanno deciso di fermarlo. Lo straniero, un 35enne nullafacente, regolare, era già noto per i suoi precedenti in materia di contraffazione di merci. All’atto del controllo personale, infatti, lo straniero aveva con sé una busta di plastica contenente un giubbotto con marca falsa. I carabinieri hanno, quindi, deciso di estendere il controllo anche a casa del fermato, dove hanno identificato altri tre cittadini senegalesi che, dai primi accertamenti, risultavano avere precedenti specifici per reati inerenti la ricettazione, introduzione nello Stato e commercio di prodotti falsi. Nel corso delle operazioni di perquisizione domiciliare, poi, è saltato fuori altro materiale contraffatto. Utilizzando una delle due camere da letto, i 4 senegalesi avevano allestito un vero e proprio bazar all’ingrosso, con capi di abbigliamento e accessori con false griffe nascosti in borsoni e valigie.  All’esito del controllo domiciliare, i militari hanno rinvenuto e sequestrato complessivamente più di 50 articoli di abbigliamento con marchi falsi, tra cui cappotti e piumini riportanti le più importanti griffe quali Napapjri, Stone Island, Woorlich, Colmar, maglioni e magliette firmati Liu.Jo, Gucci, Guess, Ralph Lauren Burberry, fulard marca Fendi, scarpe, borse e accessori vari, tutti marcati illecitamente, il cui valore sul mercato tarocco è stato stimato intorno ai 5mila euro. Al termine dell’operazione i 4 senegalesi, di età compresa tra i 24 e i 36 anni, regolari, nullafacenti, sono stati deferiti per essersi resi responsabili dei reati di contraffazione, introduzione e commercio di articoli con marchi falsi e ricettazione. 

21/02/2017 14:34:19

Attualità » Primo piano Controlli dei carabinieri: un arresto

La Compagnia Carabinieri di Todi, seguendo le direttive del Comando Provinciale di Perugia, attraverso le proprie articolazioni operative, ha attuato un servizio di controllo straordinario del territorio nel comune di Todi, frazioni comprese. In particolare, sono stati intensificati i controlli lungo le principali arterie stradali e delle zone rurali, con lo scopo di contrastare fenomeni criminali e, in particolare,  i delitti contro il patrimonio. Nel corso di tale servizio i militari della Stazione di Todi hanno arrestato una 63enne del luogo, in esecuzione di un provvedimento di carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Perugia. La donna, condannata per furto, ricettazione, estorsione e rapina, dopo le formalità di rito è stata trasferita nel carcere di Perugia, dove dovrà scontare una pena complessiva di tre anni, due mesi e quattordici giorni di reclusione, oltre al pagamento di 500 euro di multa. Sono stati controllati, altresì, nove esercizi pubblici, ottantasei autoveicoli e centotrentadue persone, tra cui ventotto stranieri e due soggetti sottoposti alla misura alternativa degli arresti domiciliari. Il risultato è stato di venticinque contravvenzioni per violazioni al Codice della Strada, tra le quali sono state accertate la guida di un veicolo con patente revocata e assicurazione dell’auto scaduta, nonchè l’uso del telefono cellulare da parte di otto persone, durante la guida. 

18/02/2017 14:14:37

Attualità » Primo piano Operazione ‘’Pretty woman’’: tre arresti per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Spoleto, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, a conclusione di un’attività investigativa avviata nel mese di agosto 2016,  hanno dato esecuzione a tre ordinanze di custodia cautelare, delle quali due in carcere ed una agli arresti domiciliari, emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari, nei confronti di tre uomini ritenuti responsabili, a vario titolo, di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione .   L’indagine, protrattasi per alcuni mesi e condotta con metodi tradizionali, mediante molteplici servizi di pedinamento su Spoleto, è iniziata con il monitoraggio di una ragazza, ventiseienne di origine spoletina,  che veniva notata ripetutamente in attesa, in alcuni punti del centro cittadino,  dove veniva avvicinata da numerosi uomini che, giunti a bordo di diverse auto, la facevano salire e con la stessa si allontanavano per fermarsi in zone boschive dell’hinterland spoletino o presso un albergo situato all’ingresso della città. Il successivo sviluppo dell’attività investigativa ha messo in risalto un contesto perverso che vedeva coinvolta la giovane ragazza, peraltro già in cura presso le locali strutture sanitarie perché affetta da deficit cognitivo, costretta a prostituirsi giornalmente sia dal padre che da un uomo, di origini rumene, per il quale la ragazza stessa provava un forte sentimento di amore. Le attività condotte in relazione ai comportamenti delinquenziali posti in atto dal genitore hanno evidenziato che costui, abusando delle condizioni di infermità e minorazione psichica della figlia, la induceva, anche con la minaccia di cacciarla di casa, a prostituirsi con un numero indeterminato di clienti. La controllava nelle attività di meretricio e si appropriava dei proventi, che talvolta riceveva direttamente dal cliente di turno che lo stesso aveva provveduto a procacciare.   A rendere la situazione ancora più gravosa per la ragazza hanno contributo le condotte del rumeno il quale, sfruttando l’amore che la ragazza nutriva nei suoi confronti, la induceva ad esercitare la prostituzione minacciandola di lasciarla qualora non avesse guadagnato almeno cento euro al giorno che si faceva consegnare, ogni sera, dalla vittima. Peraltro l’uomo compiva in danno della vittima ulteriori atti di lenocinio mediante la pubblicazione di annunci erotici su internet al fine di procacciare il massimo numero di clienti. L’azione dei due aveva permesso di costituire una rete di almeno 80 clienti, non solo locali ma che, grazie agli annunci su internet, si stava allargando nell’intero territorio regionale  e che ha procurato un’entrata giornaliera di danaro per circa 200 euro. Inoltre nel corso delle indagini è emerso che il gestore di un albergo cittadino abitualmente tollerava la presenza della ragazza, che non registrava, mentre questa intratteneva gli occasionali clienti all’interno di camere della struttura ricettiva. Alla luce dei probanti elementi raccolti allo stesso è stata applicata un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. L’intuizione investigativa dei carabinieri supportata e coordinata dalla Procura della Repubblica di Spoleto ha permesso, da un lato, di troncare l’aberrante reato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, aggravato dalla  circostanza che uno dei rei è l’ascendente della vittima, dalle minacce cui la stessa è stata sottoposta e dall’aver approfittato del suo  stato di infermità o minorazione psichica, dall’altro di restituire  dignità ad una giovane ragazza e reinserirla in un sano tessuto sociale. 

18/02/2017 14:06:38

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