Attualità » Primo piano Multinazionale con stabilimento ad Umbertide consegna macchinario alla Protezione Civile

Non termina la solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma E’ stato consegnato al centro regionale di protezione civile di Foligno nella mattinata di oggi, giovedì 16 febbraio, un mezzo per lo spostamento dei container. Il veicolo è prodotto da una multinazionale con stabilimento ad Umbertide. Il progetto è nato dal Gruppo comunale di Protezione civile di Montone, al lavoro nelle aree del sisma dallo scorso 24 agosto. Alla consegna del macchinario hanno partecipato, il sindaco di Cascia Gino Emili, il sindaco di Montone Mirco Rinaldi, l’assessore all’associazionismo Roberta Rosini, il responsabile del gruppo comunale di protezione civile Uliano Cacciamani, il dirigente della Protezione civile regionale Alfiero Moretti e il direttore dello stabilimento di Umbertide Francesco Aiello al quale sono stati indirizzati i più sentiti ringraziamenti per la messa a disposizione di un mezzo di cui la Protezione civile umbra era sprovvista. Il direttore dello stabilimento di Umbertide Francesco Aiello ha affermato: “Quando si verificano catastrofi come questa, il minimo che possiamo fare è aiutare la popolazione locale nel modo che ci riesce meglio: mettendo a disposizione i nostri macchinari. Abbiamo consegnato oggi il modello più grande e potente tra i nostri sollevatori telescopici alla Protezione Civile della Regione Umbria, concedendolo per tutto il tempo necessario all’allestimento del villaggio in casette prefabbricate. Poter contribuire a dare finalmente un tetto a chi ha perso la propria casa così vicino a noi offrendo riparo dall’inverno rigido di Norcia, è un’esperienza impagabile per il personale della nostra azienda”.

16/02/2017 17:46:22

Attualità » Primo piano Gli umbertidesi ricordano Don Pietro Bottaccioli

Riceviamo e pubblichiamo Don Pietro, oggi (ieri, ndr) avresti compiuto 89 anni. Tanti o forse niente per uno che i suoi – gli  anni – non li contava mai. I nostri sì, li festeggiavi. E con quegli anni intensi e indimenticabili, uno dopo l'altro, siamo diventati grandi, molto grandi. E oggi siamo noi che ti vogliamo ricordare. Noi, i ragazzini, i primi ragazzini che hai trovato nella grande parrocchia che ti avevano assegnato a Umbertide, poi diventati quelli della radio, del campeggio, quelli che cresciuti si sono sempre in qualche modo sentiti adottati da te. Da qualche giorno non ci sei più, qui e a Gubbio ti hanno fatto il funerale che merita il grande vescovo e ricordato che sei sempre rimasto prete. Il nostro Don Pietrino con la 500 blu, autorevole senza essere autoritario, colto, intelligente, aperto, concreto. Coraggioso, innovativo e mai scontato. Anche nella fermezza. Uno – e così ci piace anche ricordarti – avanti. Non te lo abbiamo detto – o non te lo abbiamo detto fino in fondo perché rifuggivi i complimenti come noi la retorica – ma ci piacevi. E in poche righe oggi vogliamo dirti grazie: dei campeggi con le tende che ogni anno diventavano di più, dei ripetitori che dal campanile della chiesa aumentavano, degli studi della radio che crescevano, dell'entusiasmo, delle escursioni con te sempre primo quando la strada si faceva in salita e soprattutto di tutti i valori che ci hai trasmesso. Non li abbiamo dimenticati, non li dimenticheremo.

16/02/2017 09:48:56

Attualità » Primo piano San Giustino: molesta donne nel parcheggio di un supermercato, arrestato 22enne

Nei giorni scorsi gli agenti del commissariato di polizia di Città di Castello , in un’operazione hanno individuato il molestatore seriale che da tempo agiva nel parcheggio di un centro commerciale di San Giustino. Le indagini erano iniziate dal racconto di due vittime che erano state aggredite nel parcheggio, sorprese alle spalle improvvisamente da uno sconosciuto, quindi bloccate e costrette a subire palpeggiamenti nelle parti intime. Dopo le prime due denunce, i poliziotti si erano messi sulle tracce del presunto responsabile, con attività di osservazione e appostamento nell’area nei pressi del centro commerciale. Nel corso delle indagini, è emerso che l’autore aveva colpito in almeno altri due episodi, realizzati con il medesimo modus operandi. L’uomo sorprendeva le vittime, le aggrediva alle spalle e dopo averle immobilizzate, ne abusava con palpeggiamenti. Le vittime erano scelte tra le donne che transitavano, parcheggiavano o tornavano a prendere l’auto nel parcheggio del centro commerciale. Le attività investigative degli agenti non hanno tardato ad identificare il presunto responsabile, un italiano di 22 anni per il quale, oltre alla denuncia, era scattata la richiesta di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere in procura. Dopo che il giudice per le indagini preliminari di Perugia ha disposto la misura, i poliziotti del commissariato hanno rintracciato il giovane, hanno dato esecuzione al provvedimento restrittivo e lo hanno arrestato.

15/02/2017 17:38:30

Attualità » Primo piano Sevizia un anziano per anni, arrestato 40enne

Era stato accudito negli ultimi vent’anni come fosse un familiare, come un figlio adottivo, a tal punto da sostenerlo economicamente, concedendogli illimitate risorse finanziare per sostenere gli studi, per l’acquisto di auto e moto nonchè la possibilità di aprire una società. Ma quando le richieste di ulteriori risorse economiche non sono più potute essere sostenute lui, un etiope, oggi di 40 anni, ha incominciato a vessare, seviziare e maltrattare colui che nel 1997 lo aveva accolto nella propria vita. E’ una raccapricciante storia che è emersa a Perugia da un contesto familiare in conseguenza della quale la vittima, un anziano perugino, ha chiesto aiuto ai Carabinieri della Compagnia di Perugia che, dopo un’attenta indagine condotta dalla Stazione di Castel del Piano hanno posto fine ad una storia fatta di violenze, sevizie, lesioni, minacce ed estorsioni.   Ma ripercorriamo la vicenda. Siamo a cavallo tra la fine degli anni 90 e gli inizi del 2000, quando un ragazzo di origine etiope, all’epoca quasi 18enne, dopo essere stato seguito dai servizi sociali viene accolto da un uomo che per tutti i gli anni successivi non solo lo ospiterà in una mansarda della propria villetta, ma lo sostenterà economicamente per tutte le sue esigenze, non facendogli mai mancare nulla. Ma dopo un periodo di serenità il comportamento del ragazzo è diventato sempre più aggressivo e violento, probabilmente causato anche dall’abuso di alcol. Le insistenti richieste economiche, non più sostenibili, sono divenute presto minacce di morte e percosse a tal punto da costringere la vittima a recarsi in tre occasioni, accertate nel corso dell’indagine dai carabinieri, al pronto soccorso. Fratture al naso, ferite al volto, fratture al costato, ferite agli arti: tutte lesioni giustificate all’epoca come cadute accidentali. Ancora non soddisfatto, il ragazzo è riuscito anche a far modificare il testamento dell’anziano, costringendolo a designarlo come unico erede dei propri beni mobili e immobili. L’ultimo episodio di violenza risale allo scorso dicembre, allorquando l’etiope dopo aver schiaffeggiato alla testa l’anziano e dopo averlo colpito ripetutamente con un mestolo sulle mani, è riuscito ad estorcergli 10.000 euro per l’acquisto di una moto.   Da qui l’indagine dei Carabinieri della Stazione di Castel del Piano che hanno ricostruito il passato e fatto luce sul presente, acquisendo le testimonianze dei familiari nonchè la documentazione sanitaria presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale. Proprio a seguito dell’attività investigativa il G.I.P. di Perugia, su proposta del Pubblico Ministero, qualche giorno addietro, ha emesso la misura cautelare in carcere nei confronti dell’etiope, evidenziando l’esigenza cautelare del pericolo di ulteriore protrazione delle vessazioni e delle violenze ai danni della persona offesa, ovvero ai familiari di costui, avvalorato dall’esistenza del testamento che potrebbe addirittura spingerlo a gesti di violenza estrema. Qualche mattina fa i militari hanno fatto scattare le manette ai polsi dell’uomo che è stato portato nel carcere di Capanne.     

15/02/2017 16:43:19

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