Attualità » Primo piano Arrestato il sesto componente della banda di rumeni autori di furti di rame e rapine

Il ricercato, 29enne, è stato rintracciato dalla Polizia alla stazione ferroviaria di Bologna   Cinque suoi complici, tra i quali il vertice del sodalizio, erano già finiti in manette nei giorni scorsi nel corso del blitz della Polizia che ha smantellato un gruppo di predoni dediti a furti di rame, rapine ed altri reati contro il patrimonio. Si era arrivati alla loro cattura grazie alle indagini della Squadra Mobile della Questura svolte nell’ambito del progetto “Voleur” finalizzato al contrasto dei reati contro il patrimonio. L’operazione aveva trovato le prove della colpevolezza dei componenti del gruppo criminale che, dall’agosto scorso, aveva messo a segno ingenti furti di rame in danno di un’azienda di Colle Umberto e del cimitero di Colfiorito nonché rapine, sia a Perugia che a Firenze, in danno di anziani con epiloghi violenti e conseguenze gravi per le vittime. Ma tre dei componenti il sodalizio si erano sottratti alla cattura dileguandosi uno in Emilia Romagna e due all’estero. Nella stazione Ferroviaria di Bologna, è stato rintracciato quello in fuga in Italia, un romeno di 29 anni con pregiudizi per ricettazione. I poliziotti della Polfer lo hanno fermato in un sottopassaggio dello scalo ferroviario in compagnia di un connazionale, incensurato, da poco sbarcato all’aeroporto bolognese proveniente dalla Romania e diretto a Rimini. Identificato e tratto in arresto, lo straniero, senza fissa dimora e destinatario di misura cautelare degli arresti domiciliari, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Perugia è stato temporaneamente collocato presso una struttura pubblica del capoluogo emiliano. Proseguono le ricerche degli altri due complici.  

07/08/2017 16:57:55 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Arrestati per produzione e detenzione ai fini di spaccio due studenti di agraria e biologia

Devono aver preso alla lettera l’invito che forse hanno più volte ricevuto dai genitori a far fruttare le conoscenze acquisite sui banchi dell’università per tramutarle in attività imprenditoriale.  Ma l’hanno fatto a modo loro e violando la legge. E’ così che due studenti, un ventenne di agraria, campano, e un 25enne di biologia, sono finiti in manette dopo che la Polizia ha scoperto nell’abitazione che condividevano a Perugia, una vera e propria attività imprenditoriale basata sulla produzione di marijuana. Tutto è partito quando, in occasione dei controlli notturni a Fontivegge, i poliziotti, verso le 03:30 del mattino, hanno notato un giovane che si aggirava nei pressi dello scalo ferroviario. Insospettiti dalla presenza del ragazzo a quell’ora della notte, gli agenti lo hanno fermato e controllato. All’interno dello zaino i poliziotti hanno rinvenuto una bomboletta spray ed un’immagine che ritraeva un graffito. Alla luce dei recenti episodi di imbrattamento dei muri cittadini, gli agenti, nella convinzione di essersi imbattuti in un “writer” seriale, hanno approfondito il controllo. I sospetti degli agenti si sono indirizzati anche verso altre ipotesi criminose. Esaminando lo zaino ed un astuccio trovato al suo interno, si rendevano conto che emanavano un forte odore di marijuana, come se, pur non contenendola in quel momento, l’avessero contenuta di recente. A dare concretezza ai sospetti degli agenti, un’immagine contenuta nel telefono del giovane che ritraeva il medesimo astuccio con all’interno una copiosa quantità delle infiorescenze tipiche della marijuana. I poliziotti hanno deciso di procedere al controllo domiciliare e giunti nell’abitazione del giovane, gli operatori hanno trovato ampia conferma dei loro sospetti. All’arrivo della volante nell’appartamento è stato sorpreso il coinquilino del fermato che, indossando guanti di lattice ed armato di forbici da cucina, era intento a porzionare lo stupefacente, circondato da barattoli di sostanza essiccata, semi, fertilizzanti, una bilancia ed un bilancino di precisione. L’intera abitazione era stata trasformata in una sorta di azienda agricola per la produzione di marijuana. In un locale era stata allestita una serra completa di sistemi per il controllo delle condizioni ambientali e di impianto di irrigazione, destinata alla semina ed alla crescita delle piante; in un’altra stanza, invece, all’interno di un armadio, erano riposte grucce trasformate in essicatoi alle quali erano appese le foglie che ancora dovevano asciugarsi. Inoltre, sparsi ovunque, barattoli in vetro e cartoni contenenti marijuana pronta per essere suddivisa in dosi. Sfruttando le conoscenze maturate grazie agli studi in agraria mantenuti dalle rispettive famiglie – che provvedevano anche alle spese per l’appartamento necessario ai due studenti fuori sede – i due avevano allestito una vera e propria impresa per la produzione di stupefacente ed il suo confezionamento in singole dosi. Occultati all’interno del libretto sanitario del cane di uno dei due, la Polizia ha rinvenuto 430 euro in banconote di diverso taglio, probabile provento delle attività di cessione della droga. Sequestrato e sottoposto ad accertamenti, lo stupefacente rinvenuto ammontava a 337,21 grammi, corrispondente a circa 689 dosi. Tratti immediatamente in arresto per concorso in fabbricazione e detenzione di sostanza stupefacente, i due si sono difesi sostenendo di essere consumatori e di coltivare lo stupefacente per uso personale. Collocati ai domiciliari su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati processati con rito direttissimo ad esito del quale il Giudice, tenendo in considerazione la gravità dei fatti, ha applicato ad entrambi il divieto di dimora nell’intera Regione Umbria ed il rientro nelle zone di residenza d’origine.

04/08/2017 12:23:01 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano L’Amministrazione Comunale replica a Umbertide cambia in merito alla convocazione del Consiglio comunale

Riceviamo e pubblichiamo In merito alle dichiarazioni di Umbertide Cambia apparse in questi giorni sulla stampa, l'Amministrazione Comunale precisa quanto segue:  Le convocazioni e lo svolgimento dei Consigli comunali avvengono nel rispetto dei modi e dei tempi previsti dalla legge e le sedute consentono di approvare atti e documenti fondamentali per la città di Umbertide e di discutere di temi di primaria importanza, proposti sia dalla maggioranza che dalle opposizioni. A dimostrazione di ciò, si riportano alcuni dati oggetti: nel corso del 2016 si sono svolte 11 sedute di Consiglio comunale, con una media di circa un consiglio al mese, tra sessioni ordinarie e straordinarie, a cui si aggiungono le 16 sedute di commissione convocate dai rispettivi presidenti. Per quanto riguarda il 2017, ad oggi si sono tenute cinque sedute di Consiglio comunale, di cui una nel mese di gennaio dedicata al question time, ovvero alla discussione di interrogazioni ed interpellanze. A questo proposito, dall'inizio dell'anno ad oggi sono stati portati all'attenzione del consiglio comunale ben 28 tra interrogazioni, interpellanze ed ordini del giorno che hanno consentito di discutere dei temi di maggior interesse per la comunità umbertidese, dai rifiuti ai trasporti, dalla sanità al sociale, etc etc.   Le ennesime critiche rivolte da Umbertide Cambia nei confronti dell'Amministrazione comunale quindi non fanno altro che evidenziare l'inadeguatezza di certa opposizione che, non sapendo più su quale fronte attaccare chi oggi ha l'onore e l'onere di amministrare Umbertide, polemizza a prescindere su qualsiasi tema, ripetendo all'infinito le stesse argomentazioni, a nostro avviso incomprensibili e prive di fondamento.  L'Amministrazione comunale ha sempre affrontato e continuerà ad affrontare con serietà, correttezza e trasparenza tutte le questioni che riguardano la città, in sede di consiglio comunale e non solo, mettendo al centro l'interesse di Umbertide e degli umbertidesi che, ne siamo sicuri, non hanno certo bisogno di polemiche sterili e fini a se stesse. 

04/08/2017 11:46:24 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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