Attualità » Primo piano Ad Umbertide partecipata iniziativa sul futuro dell'FCU

Si è tenuta venerdì 23 giugno, al Centro socio-culturale San Francesco di Umbertide, l'iniziativa "FCU tra passato, presente e futuro", promosso da Comune di Umbertide e Regione Umbria dopo la firma dell'accordo tra Regione e RFI con il quale sono stati stanziati 51 milioni di euro per il potenziamento ed il rilancio dell'infrastruttura. All'incontro hanno preso parte il Sindaco di Umbertide Marco Locchi, il vicepresidente del Consiglio Regionale dell'Umbria Marco Vinicio Guasticchi, l'assessore regionale ai Trasporti Giuseppe Chianella, l'assessore Paolo Leonardi, l'On. Valter Verini e lo storico locale Mario Tosti. “E' stata un'iniziativa molto partecipata che ci ha permesso di affrontare concretamente la questione FCU- ha affermato il sindaco Locchi - Noi sindaci dell'Alto Tevere ci siamo mossi fin da subito ed insieme alla Regione, al Comitato dei pendolari, ai parlamentari del territorio e ai cittadini tutti, abbiamo fatto un buon lavoro che ci ha portato ad ottenere un risultato concreto. Nei giorni sorsi è stato infatti firmato l'accordo tra Regione e RFI per la riqualificazione e il potenziamento della FCU; a breve partiranno i lavori che prenderanno il via proprio dalla tratta Umbertide – Città di Castello, attualmente chiusa, per poi procedere alla messa in sicurezza e rilancio dell'intera tratta ferroviaria. Il nostro compito però non si esaurisce qui perché ora dovremo vigilare affinché i lavori vengano portati a compimento nel più breve tempo possibile. Umbertide alla ferrovia deve molto – ha continuato il primo cittadino - e credo che sia per noi indispensabile sostenere fortemente questo piano di rilancio della ferrovia, che avrà conseguenze positive anche sulla nostra officina, l'unica officina ferroviaria della Ferrovia Centrale Umbra che, nonostante le difficoltà di questi anni, è riuscita a mantenere un elevato livello di professionalità e che, grazie all'inserimento di FCU nella rete ferroviaria nazionale, potrà essere ulteriormente potenziata''. 

01/07/2017 16:54:18 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Il Generale di Corpo d’Armata Ilio Ciceri in visita al Comando provinciale Carabinieri di Perugia

Nella mattinata di ieri, giovedì 29 giugno,  il Generale di Corpo d’Armata Ilio Ciceri, Comandante Interregionale Carabinieri "Podgora" di Roma, che ha competenza su Lazio, Toscana, Umbria, Marche e Sardegna è stato ricevuto al Comando Provinciale Carabinieri di Perugia, per una visita ufficiale e per incontrare i vertici e una rappresentanza dei militari operanti nel capoluogo e nella Provincia. Il Generale Ciceri, accolto dal Comandante della Legione Umbria, Generale di Brigata Francesco Benedetto e dal Comandante Provinciale Colonnello Paolo Piccinelli ha incontrato il personale della sede, gli Ufficiali Comandanti dei Reparti Territoriali e Speciali, una rappresentanza dei Comandanti di Stazione e dei militari in servizio presso i diversi reparti dislocati in tutta la provincia, nonché militari dell’organismo di rappresentanza del Co.Ba.R. Il Comandante Interregionale, nel corso dell’incontro, nel ribadire l’importanza strategica  del Comando Provinciale di Perugia, tra i più importanti per operatività e per le delicate situazioni sociali, giornalmente affrontate dall’Arma, ha espresso a tutto il personale il proprio apprezzamento per l’impegno e la dedizione profusi nelle attività istituzionali, condotte attraverso lo svolgimento dei servizi di controllo del territorio, di contrasto ad ogni forma di criminalità comune ed organizzata, di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Il Generale Ciceri durante la visita ha voluto vedere i Carabinieri impegnati al proprio posto di lavoro, verificando, in particolare, l’aderenza del dispositivo di prevenzione alla realtà territoriale, soffermandosi con i Carabinieri della Centrale Operativa. Nell’affrontare aspetti relativi alle attività d’indagine e in particolare al settore degli stupefacenti, l’Alto Ufficiale ha incontrato i Carabinieri della Sezioni Rilievi Scientifici del Reparto Operativo che operano nell’ambito del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti, verificando le tecniche e la strumentazione in loro possesso.

30/06/2017 12:34:04 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Lite in moschea, parla un uomo coinvolto:''Noi vogliamo una moschea piccola solo per i musulmani di Umbertide''

In un articolo pubblicato oggi dal quotidiano ''La Nazione'', si parla dell'aggressione avvenuta nella moschea di via Battisti ad Umbertide. A parlare è Abdessalam Azza, il 37enne marocchino, coinvolto nella lite insieme ad altre persone. Il 37enne spiega che prima della rissa aveva con l'Imam:''Un rapporto normale che poi si è incrinato con riferimento alla sua intenzione di ingrandire in modo spropositato la moschea di Umbertide.  Nel momento in cui ho manifestato le mie perplessità al riguardo - afferma Azza - il rapporto con Chafiq si è incrinato e durante le sue prediche, senza accusare direttamente me e altri ha più volte fatto illazioni dirette a far capire che la moschea era frequentata da persone contrarie alla moschea e pertanto cattivi musulmani''. Per quanto riguarda la costruzione del nuovo centro islamico, Azza spiega che :''E' troppo grande, non serve.  Il venerdì vengono a pregare 100-120 persone e invece si vuole fare una moschea così grande anche per altro, per fare le riunioni ma solo tra poche persone.  Noi vogliamo una moschea piccola solo per i musulmani di Umbertide''. ''...Ho paura - conclude Azza-  quando sono uscito dall'ospedale, davanti casa mia c'erano 20-30 persona tra amici e parenti dell'imam che mi hanno detto che me ne dovevo andare, lasciare l'Italia''.

30/06/2017 10:45:42 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Fugge alla vista della Polizia, arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale

Erano circa le 21 del 28 giungo, quando una Volante della Polizia di Perugia, ha notato in Via del Macello un’autovettura ferma in sosta sul lato della carreggiata con a bordo un nordafricano. L’utilitaria corrispondeva alle descrizioni fornite di una vettura rubata lo scorso 22 giugno e coinvolta in un sinistro stradale in via del Macello a seguito del quale il conducente era fuggito. La medesima macchina era stata oggetto di ulteriori segnalazioni a san Marco, dove era stata vista aggirarsi con fare sospetto con a bordo due nordafricani. I poliziotti hanno proceduto alla verifica ottenendo la conferma che l’auto fosse proprio quella oggetto di furto. Gli agenti si sono avvicinati per procedere al controllo del conducente, successivamente identificato in un marocchino classe 1989. Quest’ultimo alla vista dell’equipaggio, è sceso dall’auto e si è dato alla fuga a piedi lungo via Magnini. Giunto all’altezza della rotonda tra via Magnini e via Gallenga, lo straniero, probabilmente a causa della stanchezza, nello scendere da un gradino di circa 50 cm ha perso l’equilibrio ed è caduto a terra sbattendo il volto sull’asfalto. Raggiunto dagli agenti e bloccato, è stato immediatamente perquisito e nella tasca dei pantaloni, oltre ad una tessera sanitaria intestata ad un cittadino italiano, i poliziotti hanno trovato la chiave della vettura a bordo della quale era stato visto poco prima. Il controllo dell’auto ha dato esito positivo, nel portabagagli sono stati rinvenuti due piedi di porco, 4 cacciaviti, una chiave registrabile, un coltello a scatto e due paia di guanti. Dato che a causa della caduta il marocchino si era procurato una ferita all’arcata sopracciliare, gli agenti hanno contattato il 118 che hanno portato il ferito al pronto soccorso, dove è ancora trattenuto in osservazione. Dopo l'identificazione, a carico dell’uomo sono emersi numerosi pregiudizi per rapina e reati contro il patrimonio nonché per resistenza a pubblico ufficiale. Nel maggio scorso era stato arrestato per spaccio di stupefacenti ed è attualmente sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora nel Comune di Perugia. Arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, è stato denunciato a piede libero per ricettazione, possesso di oggetti atti ad offendere e possesso di chiavi alterate o grimaldelli.

30/06/2017 09:10:00 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano COMPLESSO ''LA FORNACE'' DI UMBERTIDE: IL SINDACO LOCCHI IN AUDIZIONE ALLA COMMISSIONE D'INCHIESTA SU INFILTRAZIONI CRIMINALI

La commissione d'inchiesta sulla criminalità organizzata, tossicodipendenze, sicurezza e qualità della vita, presieduta da Giacomo Leonelli, ha ascoltato in audizione il sindaco di Umbertide, Marco Locchi, per approfondire e verificare la veridicità di alcune notizie di stampa su presunte infiltrazioni criminali nelle vicende che riguardano il quartiere “La Fornace”. “Il complesso è stato messo in sicurezza – ha detto il sindaco - e sarà destinato a 'social housing', quindi abitazioni per chi ha un reddito più alto di quello che consente l'accesso a case popolari, ma non sufficiente a optare per il libero mercato, con una gestione pubblica e privata, e sarà presentato il prossimo 6 luglio”. (Acs) Perugia, 29 giugno 2017 - “L'acquisto del complesso immobiliare di Umbertide denominato 'La Fornace” è stato perfezionato e il progetto di riconversione dell'area in chiave 'social housing', abitazioni e servizi, di iniziativa pubblica e privata, con le garanzie di Casse depositi e prestiti, sarà presentato ufficialmente alla cittadinanza e alle associazioni il prossimo 6 luglio”: lo ha detto il sindaco Marco Locchi nell'audizione della Commissione d'inchiesta sulla criminalità organizzata, presieduta da Giacomo Leonelli, convocata per approfondire e verificare la veridicità di alcune notizie di stampa su presunte infiltrazioni criminali nelle vicende che riguardano il quartiere umbertidese. “L'edificio è stato messo in sicurezza – ha detto il sindaco – dopo che il blocco dei lavori, a causa di una vicenda giudiziaria, aveva provocato uno stato di abbandono che ne aveva favorito l'utilizzo abusivo da parte di senzatetto e saccheggi di sanitari e caldaie. Adesso tutte le porte degli appartamenti sono state chiuse e l'area è stata recintata. La nuova destinazione prevede 85 alloggi sociali, comprendendo un 73 per cento della superficie per le abitazioni e la restante parte per uffici commerciali e servizi. Gli appartamenti saranno venduti o affittati a determinate fasce di popolazione, secondo regole diverse da quelle del libero mercato”. I consiglieri regionali hanno chiesto al sindaco alcuni chiarimenti: Liberati (M5s) “se sono previste varianti urbanistiche, qual è il crono-programma dei lavori e chi sarà ospitato negli alloggi, se potranno essere anche migranti o rifugiati”; Guasticchi se esiste la possibilità di portare all'interno della struttura la sede dei Carabinieri, progetto a cui pensa da quando se ne interessò in qualità di presidente della Provincia di Perugia; De Vincenzi (Rp) sui destinatari degli alloggi e sulle metrature, per sapere se consentiranno anche a famiglie numerose di trovare una casa grazie al social housing; infine Ricci ha definito il progetto “qualificante e in linea con la migliore programmazione degli spazi urbani”. Il sindaco ha risposto che “le sole variazioni possibili riguarderanno la possibilità di modificare l'ampiezza degli appartamenti, per ora tutti di dimensioni grandi e medie, mentre i destinatari saranno le cosiddette fasce 'grigie', con reddito non abbastanza basso per accedere alle case popolari, ma nemmeno sufficiente a optare per il libero mercato. Per il resto, il complesso ospiterà uffici per i servizi alla persona, la cura del tempo libero e le attività commerciali. L'azienda che eseguirà i lavori ha chiesto un anno di tempo per la risistemazione dei danni subiti dagli edifici”.   

29/06/2017 14:21:22 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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