Attualità » Primo piano Lite in moschea, il Prefetto:''Mi sembra ci sia poca informazione e molta opinione''

Dopo la rissa avvenuta all’esterno dell’attuale moschea di Umbertide, sita in via Battisti, si è espresso anche il Prefetto di Perugia Raffaele Cannizzaro. Queste le parole del Prefetto rilasciate alla stampa ed apparse in un articolo di oggi del Corriere dell’Umbria: ‘’E’ una questione delicata – afferma Cannizzaro- da collocare nella giusta dimensione e nel giusto contesto. Mi sembra ci sia poca informazione e molta opinione. Cerchiamo di fare comunicazione e di distinguere i due aspetti, ovvero il costruendo Centro di cultura islamica e la rissa. Nel primo caso dobbiamo chiederci quanta esigenza di culto c’è ad Umbertide. Si parla di 650 metri quadri complessivi , annessi compresi, non è una mega moschea. Dato più complesso – prosegue il Prefetto - sono i conflitti nella comunità islamica, che storicamente fanno parte di un mondo così composito. Anzitutto va detto che non ci risultano al momento problemi di integralismo, almeno fino ad oggi non ho segnali in tal senso’’. ‘’I fatti accaduti – spiega Cannizzaro - sono troppo recenti per fare una valutazione definitiva. Mi risulta però che i Carabinieri abbiano già riferito all’Autorità Giudiziaria. Non è di certo un fatto positivo che all’interno di una comunità islamica e in merito al costruendo centro islamico si creino queste tensioni. Per noi è un ostacolo al percorso intrapreso. Il Prefetto ha tra i suoi compiti la mediazione e il dialogo. Stiamo lavorando su questo fronte per la scomparsa delle tensioni, garantendo flussi informativi corretti e per la trasparenza. Prefetto d’intesa con sindaco, Regione, lasciando un dialogo aperto con la Curia. Stiamo lavorando alla stesura di un’intesa di carattere locale, in linea con il Patto per un islam italiano, sottoscritto dal Ministro dell’Interno e dalle diverse comunità islamiche, che deve trovare attuazione sul territorio’’. ‘’I fatti di domenica hanno avuto un impatto forte - conclude il Prefetto – e gli inquirenti stanno cercando di ricostruire cosa è accaduto. Noi andiamo avanti. Il Patto sottoscritto ci indica che dobbiamo portare le persone di questa fede verso di noi. Attraverso la conoscenza e la trasparenza. Meglio per lo Stato ed i cittadini italiani sapere dove sono i luoghi di culto piuttosto che non sapere. Vorremmo che tutto fosse regolamentato. Ci stiamo lavorando da tempo, facendo uno sforzo di dialogo a tutti i livelli, colloquiando anche con la chiesa. Dobbiamo lavorare su quello che abbiamo, nonostante tutto’’.

23/06/2017 15:34:20 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Umbertide, Nicola Mariuccini presenta il suo libro “NightHawks”

Il 23 Giugno alle ore 18, presso le Cantine Blasi in Località San Benedetto, Nicola Mariuccini, presenterà ad Umbertide, sua città natale, “NightHawks”, il suo secondo romanzo, edito da Castelvecchi. Il romanzo è ambientato a Monsaraz, in Portogallo, al Nighthawks, un locale dal nome ispirato a un quadro di Hopper, dove i clienti passano la notte raccontando al barista storie personali che si intrecciano  con la vicenda storica, culturale e politica del Portogallo del dopoguerra, la dittatura di Salazaar, il passaggio alla cultura globale. Abbiamo intervistato l’autore, per capire l’essenza e carpire l’essenziale: motivi per leggere e magari innamorarsi dei luoghi, dei temi, della storia e dei personaggi. Chi è il vero protagonista della storia? Leggendo si ha l'impressione che non sia tanto uno dei personaggi, quanto piuttosto un ambiente, uno stato d'animo. "Nighthawks è un romanzo che si svolge tutto nello stesso locale, nel medesimo tempo sospeso come fra parentesi. I protagonisti sono tanti, ci sono i clienti, i falchi e c’è il Barman, Caetano che li coccola, facendoli parlare, con cortesia e professionalità miscelando mestiere e fantasia. La protagonista tuttavia penso sia la solitudine “a solidao”, la stessa che Hopper ha saputo dipingere nel quadro da cui il libro prende il nome. Una insegnante di letteratura, grande amante di Hopper ha scritto che sono riuscito a far parlare il suo quadro, è una cosa che mi onora molto." Alcuni lettori dicono che in questo secondo romanzo è cambiato il suo stile narrativo, concorda? Considera il maggior utilizzo dei dialoghi una crescita? O semplicemente le piace più questo stile?                        "In realtà il mio stile è rimasto lo stesso di quello della Prigione di Cristallo, sono aumentati i personaggi ma a rimanere esclusa è sempre la voce narrante che non mi è utile per evocare al lettore le immagini che io stesso vedo mentre scrivo. Si è detto del mio stile che sia più teatro o cinema che non letteratura, io in realtà scrivo a fumetti, faccio parlare le immagini che visualizzo e cerco di evocarle tramite i dialoghi. Questo induce chi legge a fare lo sforzo di immaginare, cioè di rappresentarsi la scena sulla base della propria esperienza e non di quella del narratore. È un movimento mentale simile a quello indotto dalla poesia." Come mai il Portogallo? "Il Portogallo è una terra che è rimasta sempre araldicamente legata alle proprie tradizioni, come la definì Montale nel corso di una sua visita “una delle ultime classiche riserve di Strapaese… che il Cielo ha meglio preservato dalla volgarità… non ancora posta alla frusta del progresso”. In un convento recuperato di Monzaras c’è un albergo dove ho dormito e dove mi sono accorto che il tempo sembra fermarsi davvero. Era il posto giusto per metterci il Nighthawks." Ha ricevuto grandi apprezzamenti per questa sua opera, proprio dai barman, come mai ha scelto di raccontare proprio dal punto di vista di un  barman?               "Il romanzo gode di una postfazione di uno fra i più famosi barman del mondo, Umberto Caselli già presidente del International Barman Association negli anni 80. Nella sua nota ha definito il barman come “confessore laico”, centrando perfettamente il ruolo di Caetano un vero e proprio “guardarobiere dell’anima”. Io stesso in gioventù sono stato un barman professionista e conosco l’arte di cucire la sera con la notte fra un ricordo amaro e un “fammene un altro”. Sappiamo che il nome del barman ha un significato particolare vero?                        "Sì, Caetano è un amico della mia infanzia umbertidese. Un ragazzo lento nei modi ma veloce di ingegno e capace di capirti con uno sguardo. Un giorno ha deciso di affrettarsi al traguardo e di aspettarci tutti di là. Gli ho fatto fare il barman comprensivo, invece che il cliente ironico che amava fare quando veniva. Sono certo che gli sarebbe piaciuto".

22/06/2017 09:23:18 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Ex FCU: a breve al via i lavori lungo la tratta Città di Castello-Umbertide

E' stato siglato ieri un accordo per migliorare le infrastrutture ferroviarie regionali dell'Umbria. All'incontro erano presenti: Catiuscia Marini Presidente della Regione Umbria, Maurizio Gentile Amministratore Delegato di RFI, Raffaella Diosono Direttore Amministrativo di Umbria TPL e Mobilità, Graziano Delrio Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’Amministratore delegato di FS Italiane Renato Mazzoncini e l’assessore ai Trasporti della Regione Umbria Giuseppe Chianella. L'AD di FS Renato Mazzoncini ha dichiarato:“L’operazione rientra a pieno nelle linee guida del nostro Piano industriale per i prossimi 10 anni. L’innalzamento dei livelli di sicurezza e l’integrazione tra reti ci permetteranno, assieme alle altre iniziative intraprese, di incrementare la mobilità integrata, uno dei pilastri del nostro progetto”.L'AD di RFI Maurizio Gentile ha affermato: “Con questo accordo di oggi, Rete Ferroviaria Italiana mette a disposizione della rete umbra il proprio know how e la propria esperienza. Siamo fiduciosi che seguiranno ulteriori intese con altre istituzioni territoriali, così da avere la possibilità di applicare su altre linee regionali ex concesse le nostre competenze e le best practice che rendono la rete ferroviaria nazionale una fra le più sicure in Europa''. Per quanto riguarda il tratto tra Città di Castello e Umbertide, chiuso dal settembre 2015, Gentile ha spiegato: ''Ci sono alcuni tratti di linea regionale interrotti, mentre quelli in servizio hanno bisogno di un upgrading». I lavori, che partiranno a breve, saranno divisi in cinque blocchi, in ordine di priorità partendo dai tratti chiusi. Per primo saranno interessati i 24 km tra Città di Castello e Umbertide, per un investimento complessivo da 18,2 milioni di euro per il quale serviranno 8 mesi, 4 per la preparazione del cantiere e altrettanti per l’esecuzione.

20/06/2017 13:49:10 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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