Attualità » Primo piano Tesei: “aperture il 18 maggio del commercio al dettaglio. Ora subito i protocolli”

"Il premier Conte ha annunciato l'apertura, dal 18 maggio, del commercio al dettaglio, apertura che noi, insieme a tutte le altre Regioni, avevamo chiesto a partire da oggi. Il Governo ha però dato disponibilità a discutere, in base a specifici parametri epidemiologici e sanitari, di piani di ripartenza a base regionale. L'Umbria già a fine mese scorso aveva presentato un dettagliato cronoprogramma che, considerate le rassicurazioni della messa a disposizione delle linee guida Inail in tutti i comparti diversi dal commercio al dettaglio, ridiscuteremo con il Governo stesso". È quanto sostenuto dalla presidente della Regione Umbria Donatella Tesei al termine dell'incontro avuto tra tutti i governatori e il premier Conte insieme ai Ministri Speranza e Boccia "Ci auguriamo che i protocolli, per riaprire in sicurezza le varie attività, arrivino in pochi giorni come promesso, così da permettere agli esercenti di organizzarsi di conseguenza per le riaperture. Durante la Conferenza Stato Regioni di oggi abbiamo appreso che i protocolli concernenti il commercio al dettaglio saranno gli stessi, così come sostenevamo noi la scorsa settimana, già adottati nei vari settori riaperti, come librerie, abbigliamento per bambini ecc. Ora attendiamo le linee guida nazionali per i servizi alla persona, i ristoranti, i bar e tutte le altre attività produttive e commerciali ancora sospese".    

11/05/2020 21:49:07 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Gubbio: spacciavano all'interno del bosco, arrestati dai Carabinieri

Nella serata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Gubbio hanno portato a termine una brillante operazione con cui hanno smantellato un’imponente attività di spaccio di sostanze stupefacenti al dettaglio messa in piedi da due cittadini albanesi di 27 e 37 anni, domiciliati a Perugia, che sono stati tratti in arresto in flagranza di reato. E’ bastato poco ai militari del Comando di Gubbio per capire che all’interno di un’area boschiva in Loc. Mengara, nelle ultime settimane era stata posta in essere una prolifica attività di spaccio, via via in espansione. Nel corso dei servizi esterni il personale dell’Aliquota Operativa ha notato un’intensificazione del traffico veicolare piuttosto anomalo per una zona rurale e l’aver riconosciuto alla guida alcuni assuntori di sostanze stupefacenti ha fatto intendere che quello era diventato, verosimilmente, uno stabile punto di riferimento per l’acquisto di cocaina da parte di eugubini e non. Decine le auto che giornalmente si susseguivano in una strada vicinale di quella zona che finisce all’inizio di un fitto bosco. L’attività di osservazione intrapresa nei giorni addietro ha tracciato il modus operandi dei due, che giungevano in mattinata da Perugia a bordo del proprio veicolo per nascondersi all’interno della vegetazione, da dove uscivano per consegnare repentinamente la cocaina agli acquirenti e fare immediato rientro tra il verde. Nel contesto delle indagini e a fronte delle varie cessioni di stupefacente documentate, acquistato al prezzo di 70 euro, contenuto in cellophane termosaldato, nella giornata di ieri, al tramonto, a seguito di un ulteriore riscontro dell’attività, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile coadiuvati da quelli delle Stazioni di Gubbio e Sigillo, sono intervenuti bloccando gli spacciatori. Sul posto è stato rinvenuto materiale da taglio e buste in cellophane atte al confezionamento dello stupefacente e i due, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, sono stati trovati in possesso di 1660 euro in banconote di vario taglio, somma ritenuta  provento dell’attività illecita. Il reato contestato agli arrestati è quello di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.  In data odierna si è tenuta l’udienza di fronte al Giudice del Tribunale di Perugia, che ha convalidato l’arresto e ha disposto nei loro confronti il divieto di dimora nella Regione Umbria. Per entrambi i cittadini albanesi è stata, altresì,  avviata la procedura amministrativa per il divieto di ritorno nel comune di Gubbio.        

10/05/2020 11:42:02 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Prosperius Tiberino, botta e risposta tra PD e Presidente dell'Istituto

Dal Pd Umbertide è stata lanciata l'accusa di poca trasparenza e non rispetto del protocollo di legalità, all'Istituto Prosperius Tiberino, dopo la richiesta di accesso ad alcuni atti: "Ad inizio anno il PD ha fatto richiesta di accesso ad alcuni atti dell'Istituto Prosperius Tiberino (dove il Comune e la Usl sono soci) al sindaco di Umbertide chiedendo nello specifico: 1) contratti di lavoro/collaborazioni in essere tra membri del cda e istituto Prosperius; 2) contratti in essere tra una ditta che si occupa di formazione e il Prosperius oltre ad eventuali contratti tra membri del cda e la medesima ditta. Il segretario comunale ha risposto che in giurisprudenza appare incerto il diritto di accesso dei consiglieri a documentazioni e informazioni di società partecipate dal comune in misura minoritaria, ma nel contempo ha inviato una nota al presidente dell'Istituto Prosperius invitandolo in ossequio al protocollo di legalità adottato dal cda dell'Istituto in data 28/01/2016 alla massima disponibilità nel fornire ai consiglieri informazioni e la documentazione richiesta. Dopo vari solleciti il presidente dell'Istituto (nominato dal Sindaco) risponde che il cda ha deliberato di non accogliere la richiesta di accesso agli atti e nei fatti anche la sollecitazione fatta dal segretario comunale. E la tanto decantata trasparenza, e il protocollo di legalità? Nel frattempo e stata inviata una nuova nota al sindaco di Umbertide e analogo accesso agli atti e stato presentato all'assessorato regionale dai consiglieri regionali Bori e Bettarelli". A rispondere alle accuse è intervenuto il Presidente dell'Istituto Giuseppe Barberi: "Leggo, in questo momento di pandemia ed emergenza sanitaria e sociale nel quale l’istituto Prosperius si sta impegnando allo spasimo, una polemica sulla risposta ufficiale data a termini di legge dall’Istituto ad una richiesta di accesso agli atti inoltrata dai consiglieri comunali del PD. Ci chiedono l’applicazione del Protocollo di Legalità. Protocollo di legalità che è da sempre applicato. Preoccupato come sono su altri fronti - sanitari e sociali - come presidente Prosperius e cittadino, lo sono anche un po’ per i consiglieri in questione che in tutti questi mesi non sono riusciti a recuperare gran parte delle informazioni richieste che si trovano sul sito web dell’Istituto. Basta un semplice accesso ad internet invece che agli atti.  In questo momento l’istituto fa segnare un forte calo di fatturato a causa della pandemia e ciò potrebbe portare alla cassa integrazione dei dipendenti. La preoccupazione dei consiglieri Pd è invece quella di sapere se, a dispetto della privacy, alcuni consiglieri del cda abbiano contratti con una ditta di formazione. Mi fa riflettere poi che i consiglieri del Pd non abbiano chiesto quali fossero state le misure messe in campo dall’Istituto per preservare dal contagio i pazienti e i dipendenti. E ringrazio comunque per darmi l’occasione di comunicare - se può magari interessare e agli umbertidesi, credo di sì - di essere riusciti, finora, ad essere una struttura NO COVID nonostante in Istituto siano ricoverati pazienti provenienti da tutta Italia.  La trasparenza è il primo dei principi che ispira la mia presidenza al Prosperius Tiberino. Ribadisco che il protocollo di legalità, che tutti possono leggere sul sito web della società, è stato sempre applicato. Chiunque può trovare le informazioni previste dal Protocollo all’interno del sito nella sezione “società trasparente”. Se i consiglieri del PD o di qualsiasi altra forza politica volessero ulteriori notizie possono tranquillamente contattarmi perché sarà mia cura dare tutte le informazioni consentite dalla normativa vigente".    

09/05/2020 12:40:31 Scritto da: Eva Giacchè

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