Attualità » Primo piano Ex Sindaco di Montone multato per errore

L’ex primo cittadino di Montone Mariano Tirimagni, si è visto recapitare una sanzione per eccesso di velocità. La velocità di 57 km/h, lungo una strada con limite di 55, è stata rilevata dalla Polizia Locale di Fiumicino nel maggio scorso. Il mezzo con il quale Tirimagni avrebbe violato il limite di velocità, sarebbe un autocarro. L’ex Sindaco arietano invece, non ha mai posseduto tale mezzo e non è mai stato a Fiumicino nel mese di maggio. L’errore è stato compiuto dai ‘’pizzardoni’’ di Fiumicino, i quali hanno associato il numero di targa del mezzo che aveva infranto il limite, a quello della vecchia auto di Tirimagni, rottamata 6 anni fa. Tirimagni si è così sfogato con un post su Facebook: ‘’Pensavo di arrivare alla morte senza avere mai preso una multa per eccesso di velocità, e ci stavo riuscendo. Invece no, l'occhio attento della Polizia Locale di Fiumicino infrange inesorabilmente l'integerrimo primato. Me li vedo manovrare sapientemente l'iconico attrezzo fotografico, che manco Steve McCurry, con la lingua umettante le assetate labbra dalla calura maggiolina e colpire come uno Zeus fulminante gli ignari passanti. 57 chilometri orari, su un tratto con il limite a 55, considerate le ghandiane tolleranze del Comune di Fiumicino. Due chilometri orari di infrazione. Imperdonabile Mariano, cosa mi fai? Poi leggi il verbale, e ricordi che a maggio di quest'anno tu a Fiumicino non ci sei mai andato, e che la saetta a quattro ruote di cui ricordi la targa a memoria è una Fiat Panda vecchio modello e non un autocarro, come scritto sul sudato foglio, e che la medesima Fiat Panda tu l'hai demolita nell'ottobre 2011. Primato salvo e multa evitabile. Solo che i soldini che dovrò spendere per il ricorso non me li ridarà nessuno. Unico vincitore: le Poste Italiane. L'agente accertatore? Braccia tolte all'agricoltura. Anzi no, ingiustamente denigrante i rispettabili lavoratori del settore: soma tolta all'aratro’’.

18/07/2017 11:17:02 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Perugia: spende tutto alla lotteria e finge di essere stato rapinato, denunciato per simulazione di reato

I Carabinieri della Stazione di Ponte San Giovanni hanno deferito in stato di libertà, un 24enne commerciante di origini campane. Quest'ultimo si era recato, nei giorni scorsi, nella caserma di Ponte San Giovanni per denunciare una rapina. Il giovane venditore ambulante aveva raccontato ai carabinieri che, dopo essersi fermato a dormire a bordo del proprio camion in un’area di sosta di una località del capoluogo umbro, era stato rapinato da due sconosciuti. I due malintenzionati si sarebbero avvicinati al suo veicolo e sotto la minaccia di un coltello, gli avrebbero sottratto 1200 euro in contanti,  l’intero guadagno dei giorni precedenti. I militari hanno però riscontrato alcune lacune nel racconto della presunta vittima. Non sono risultati chiari, né la descrizione della vicenda né la descrizione dei malviventi. Le indagini condotte dai militari hanno permesso di far emergere alcune importanti discrepanze affiorate dal racconto.   Effettuando accertamenti incrociati, i carabinieri hanno appurato che, lo stesso giorno della presunta rapina, il 24enne aveva perso l’intera somma di denaro giocando al sistema di lotteria istantanea all’interno di un bar. Messo alle strette e di fronte all’evidenza delle verifiche e delle attività investigative svolte dai militari, il giovane commerciante ha ammesso di essersi inventato tutto e di aver simulato la rapina per giustificare al padre l’ammanco. Il 24enne è stato deferito in stato di libertà con l’accusa di simulazione di reato.  

16/07/2017 13:23:43 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Accoltellato dopo una lite: arrestati gli aggressori

Hanno accoltellato un loro connazionale, riducendolo in fin di vita, al termine di una serata trascorsa insieme in un locale perugino. Due giovani stranieri sono stati arrestati dai Carabinieri della Stazione di Corciano, che hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Perugia. Gli autori dell’aggressione sono un 28enne ecuadoregno e un 30enne colombiano, entrambi domiciliati a Perugia. Entrambi sono accusati di aver aggredito e cagionato lesioni gravi a un giovane 32enne originario della Colombia. I fatti risalgono al novembre scorso quando una domenica mattina, alle prime ore dell’alba, un giovane straniero, dopo essere stato soccorso in strada da un passante, era stato trasportato al pronto soccorso del locale nosocomio per gravi ferite d’arma da taglio riportate all’addome. Nell’immediatezza il giovane aveva riferito di essere stato trafitto con un cacciavite a seguito di una lite scaturita per futili motivi con alcuni conoscenti con i quali aveva trascorso la notte all’interno di un locale, datisi successivamente alla fuga. Erano state avviate così le indagini dai carabinieri della stazione di Corciano che, all’esito di una meticolosa attività investigativa, hanno ricostruito gli antefatti, le cause e le dinamiche dell’episodio delittuoso in parola. In particolare i Carabinieri hanno accertato che la vittima, il 32 enne colombiano, dopo aver consumato alcolici con due amici all’interno di un locale e aver assunto con loro sostanze stupefacenti, era stato derubato dai due del proprio telefono cellulare. Alla reazione della vittima che aveva tentato di opporsi all’ingiusta sottrazione subita, ne era scaturito un diverbio verbale e minacce di morte, culminate con l’aggressione da parte dei due connazionali che lo hanno colpito con più fendenti all’addome. La vittima era riuscita a salvarsi dandosi alla fuga, benché sanguinante e gravemente ferita. Soccorso da un passante, l’uomo era stato trasportato in ospedale dove era stato ricoverato e sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Gli accertamenti investigativi, condotti dai militari raccogliendo le varie testimonianze, hanno permesso di risalire all’identità dei due aggressori facendo emergere a loro carico gravi indizi di colpevolezza con riferimento ai reati di lesioni personali aggravate, rapina e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.   Rintracciati nelle rispettive abitazioni, i due aggressori sono finiti in manette e al termine delle formalità di rito, sono stati tradotti presso la locale casa circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.         

14/07/2017 17:15:20 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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