Attualità » Primo piano Tari per le utenze domestiche, chiarimenti in merito all'applicazione della quota variabile

Riceviamo e pubblichiamo La Tassa sui Rifiuti – TARI sulle utenze domestiche è calcolata in base a due parametri: il numero dei componenti il nucleo familiare; la superficie dell’immobile occupato dal nucleo familiare. Le tariffe TARI si compongono di una quota determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio di gestione dei rifiuti, riferite in particolare agli investimenti per le opere ed ai relativi ammortamenti (quota fissa), e di una quota rapportata alle quantità di rifiuti conferiti, al servizio fornito ed all’entità dei costi di gestione (quota variabile). Entrambe le componenti, sia la quota fissa che quella variabile, sono rapportate per le utenze domestiche al numero dei componenti del nucleo familiare. Nel calcolo della Tassa dovuta da ciascuna utenza domestica, la quota fissa è moltiplicata per i metri quadrati dell’abitazione e delle pertinenze (garage, fondo, cantina, soffitta e altri locali); la quota variabile si aggiunge una sola volta, cioè alla sola abitazione e non anche alle pertinenze. Si faccia l’esempio di un nucleo familiare di n. 4 persone che occupa un’abitazione di mq. 100 e un garage di mq. 20: quota fissa abitazione: € 1,527883/mq x 100 mq = € 152,78 quota variabile abitazione: € 151,06/utenza; quota fissa garage: € € 1,527883/mq x 20 mq = € 30,55 Il totale dovuto è pari alla somma di € 152,78, € 151,06 e € 30,55 (cui aggiungere il 5% del tributo provinciale). Come ben si vede nell’esempio fatto, la quota variabile di € 151,06 è applicata una sola volta, e cioè all’abitazione e non al garage. Nell’avviso di pagamento relativo al saldo TARI per il corrente anno è possibile verificare quanto sopra consultando la “tabella riepilogativa delle posizioni”, posta in seconda pagina; nel “dettaglio degli addebiti-anno 2017” è possibile verificare che per l’utenza domestica è riportata sia la voce “quota fissa” che “quota variabile”, mentre per garage, fondo, ecc. è riportata soltanto la voce “quota fissa”.

16/11/2017 09:42:30 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Gubbio: Carabinieri salvano un uomo da un tentativo di suicidio

La conoscenza capillare del territorio, una grande sinergia tra le pattuglie e una voce confortante e rassicurante al telefono della Centrale Operativa, hanno salvato in extremis, un 54enne eugubino dal tentativo di suicidio. Erano le 8 di ieri mattina quando l’operatore della Centrale Operativa ha ricevuto una chiamata da uno sconosciuto interlocutore il quale dichiarava di essere a Gubbio e di volersi suicidare. Asseriva che, dopo diversi momenti in cui aveva solamente pensato all’insano gesto, era invece arrivato il momento di porlo in atto. Queste sono state le prime informazioni che si è trovato a gestire il Carabiniere di turno in Centrale Operativa e che ha raccolto la chiamata. Con il giusto modo di fare, con l’esperienza e la professionalità acquisita negli anni e anche con un pizzico di fortuna, il Carabiniere è riuscito a farsi dire il nome e ad instaurare con l’aspirante suicida quella relazione che gli ha permesso di salvargli la vita. Mentre lo teneva occupato al telefono, sia per ritardare il più possibile il gesto, sia per acquisire quante più informazioni possibili, contemporaneamente ha contattato i colleghi a bordo della pattuglia Radiomobile comunicandogli ciò che stava accadendo. I due militari che da molti anni operano nel territorio della Compagnia di Gubbio, hanno subito collegato il nome del potenziale suicida ad una persona di loro conoscenza e immediatamente, si sono diretti verso una casa ancora in costruzione, che sapevano essere di proprietà dello stesso. Lì hanno visto la sua auto parcheggiata all’esterno e subito hanno iniziato a cercarlo, trovandolo nel piano seminterrato, proprio mentre era appeso ad una corda e subito si sono gettati verso di lui per salvarlo. Uno l’ha caricato sulle spalle, mentre l’altro ha provveduto a tagliare la corda che lo teneva stretto al collo. Il tempestivo e professionale intervento dei militari dell’Arma ha evitato che l’uomo portasse a termine l’insano gesto. Soccorso anche dai sanitari del 118, è stato trasportato presso l’ospedale di Gubbio, dove è stato ricoverato in osservazione, in stato confusionale. 

15/11/2017 19:15:36 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Perugia: ruba nelle auto in sosta, arrestato

La segnalazione è giunta lunedì mattina allorché alcuni passanti avevano riferito della presenza di un soggetto sospetto che si aggirava tra le auto in sosta in zona corso Cavour a Perugia. A ciò si era aggiunta la richiesta di intervento, nella medesima area, del proprietario di un veicolo lasciato in sosta il quale, recatosi a riprendere la propria vettura, si era accorto che un vetro era stato infranto e che dall’abitacolo erano stati asportati un paio di occhiali da sole, un accendino ed alcune monete. Giunti sul posto, gli agenti hanno rintracciato poco distante un uomo corrispondente alle descrizioni fornite e lo hanno controllato. Identificato per un 37enne moldavo, la perquisizione ha dato esito positivo poiché in tasca gli agenti hanno trovato un paio di occhiali che, a seguito di accertamenti, sono risultati i medesimi rubati poco prima dalla vettura in sosta. Dagli accertamenti è emerso che lo straniero aveva a proprio carico precedenti per reati contro il patrimonio , in particolare proprio per furti commessi su vetture parcheggiate. Gli agenti hanno così esteso la perquisizione anche al domicilio del moldavo che ha dato esito positivo poiché nell’appartamento è stato rinvenuto materiale informatico, due navigatori e un mirino telescopico sulla cui provenienza lo straniero non era in grado di fornire spiegazioni. Arrestato per furto aggravato e denunciato a piede libero per ricettazione, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria il moldavo è stato ristretto ai domiciliari. E’ stato giudicato con rito direttissimo ad esito del quale, convalidato l’arresto, il Giudice gli ha applicato la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.    

09/11/2017 09:48:03 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Assisi: viola le prescrizioni imposte dal Tribunale, arrestato

Aveva violato decine e decine di volte la misura di prevenzione della sorveglianza speciale irrogatagli dal Tribunale di Perugia nel dicembre del 2013. L’uomo, un trentaduenne residente in una frazione di Assisi, si era guadagnato la misura grazie ai suoi numerosi pregiudizi per reati contro il patrimonio (furto, danneggiamento, appropriazione indebita, riciclaggio) nonché evasione, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, rissa, guida senza patente, guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e alcoliche, era stato più volte arrestato e sottoposto sia alla misura cautelare degli arresti domiciliari che della custodia in carcere. In ragione del proprio curriculum criminale era stato colpito da divieto di espatrio ed avviso orale nonché, da ultimo, gli era stata applicata la misura della sorveglianza speciale con obbligo di dimora nel comune di Assisi per la durata di 3 anni unitamente all’obbligo di firma e con restrizioni circa la permanenza nella propria abitazione ad orari stabiliti. Una prescrizione, quest’ultima, che l’assisano più volte aveva violato facendosi sorprendere dalle Forze di Polizia intento a consumare bevande alcoliche all’interno di un bar. La reiterazione delle violazioni alle prescrizioni imposte, gli è valsa una serie di denunce all’Autorità Giudiziaria che, unitamente ai procedimenti penali già pendenti a suo carico, hanno condotto alla condanna del 32enne, ad un anno e dieci mesi di reclusione. La sentenza era stata sospesa dal Tribunale di Sorveglianza di Perugia per permettere al condannato di seguire un percorso di riabilitazione e di reinserimento lavorativo. Ma la sua condotta, in palese contrasto con il progetto rieducativo, ha ampiamente dimostrato l’inefficacia delle misure adottate nei suoi confronti ed ha condotto, infine, il Tribunale a revocargli i benefici concessi e ad emanare nei suoi confronti un provvedimento di carcerazione. Rintracciato dai poliziotti del Commissariato di Assisi, l’uomo è stato arrestato e condotto nel carcere di Capanne.

09/11/2017 09:34:54 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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