Attualità » Primo piano Il Generale di Corpo d’Armata Ilio Ciceri in visita al Comando provinciale Carabinieri di Perugia

Nella mattinata di ieri, giovedì 29 giugno,  il Generale di Corpo d’Armata Ilio Ciceri, Comandante Interregionale Carabinieri "Podgora" di Roma, che ha competenza su Lazio, Toscana, Umbria, Marche e Sardegna è stato ricevuto al Comando Provinciale Carabinieri di Perugia, per una visita ufficiale e per incontrare i vertici e una rappresentanza dei militari operanti nel capoluogo e nella Provincia. Il Generale Ciceri, accolto dal Comandante della Legione Umbria, Generale di Brigata Francesco Benedetto e dal Comandante Provinciale Colonnello Paolo Piccinelli ha incontrato il personale della sede, gli Ufficiali Comandanti dei Reparti Territoriali e Speciali, una rappresentanza dei Comandanti di Stazione e dei militari in servizio presso i diversi reparti dislocati in tutta la provincia, nonché militari dell’organismo di rappresentanza del Co.Ba.R. Il Comandante Interregionale, nel corso dell’incontro, nel ribadire l’importanza strategica  del Comando Provinciale di Perugia, tra i più importanti per operatività e per le delicate situazioni sociali, giornalmente affrontate dall’Arma, ha espresso a tutto il personale il proprio apprezzamento per l’impegno e la dedizione profusi nelle attività istituzionali, condotte attraverso lo svolgimento dei servizi di controllo del territorio, di contrasto ad ogni forma di criminalità comune ed organizzata, di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Il Generale Ciceri durante la visita ha voluto vedere i Carabinieri impegnati al proprio posto di lavoro, verificando, in particolare, l’aderenza del dispositivo di prevenzione alla realtà territoriale, soffermandosi con i Carabinieri della Centrale Operativa. Nell’affrontare aspetti relativi alle attività d’indagine e in particolare al settore degli stupefacenti, l’Alto Ufficiale ha incontrato i Carabinieri della Sezioni Rilievi Scientifici del Reparto Operativo che operano nell’ambito del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti, verificando le tecniche e la strumentazione in loro possesso.

30/06/2017 12:34:04 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Lite in moschea, parla un uomo coinvolto:''Noi vogliamo una moschea piccola solo per i musulmani di Umbertide''

In un articolo pubblicato oggi dal quotidiano ''La Nazione'', si parla dell'aggressione avvenuta nella moschea di via Battisti ad Umbertide. A parlare è Abdessalam Azza, il 37enne marocchino, coinvolto nella lite insieme ad altre persone. Il 37enne spiega che prima della rissa aveva con l'Imam:''Un rapporto normale che poi si è incrinato con riferimento alla sua intenzione di ingrandire in modo spropositato la moschea di Umbertide.  Nel momento in cui ho manifestato le mie perplessità al riguardo - afferma Azza - il rapporto con Chafiq si è incrinato e durante le sue prediche, senza accusare direttamente me e altri ha più volte fatto illazioni dirette a far capire che la moschea era frequentata da persone contrarie alla moschea e pertanto cattivi musulmani''. Per quanto riguarda la costruzione del nuovo centro islamico, Azza spiega che :''E' troppo grande, non serve.  Il venerdì vengono a pregare 100-120 persone e invece si vuole fare una moschea così grande anche per altro, per fare le riunioni ma solo tra poche persone.  Noi vogliamo una moschea piccola solo per i musulmani di Umbertide''. ''...Ho paura - conclude Azza-  quando sono uscito dall'ospedale, davanti casa mia c'erano 20-30 persona tra amici e parenti dell'imam che mi hanno detto che me ne dovevo andare, lasciare l'Italia''.

30/06/2017 10:45:42 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Fugge alla vista della Polizia, arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale

Erano circa le 21 del 28 giungo, quando una Volante della Polizia di Perugia, ha notato in Via del Macello un’autovettura ferma in sosta sul lato della carreggiata con a bordo un nordafricano. L’utilitaria corrispondeva alle descrizioni fornite di una vettura rubata lo scorso 22 giugno e coinvolta in un sinistro stradale in via del Macello a seguito del quale il conducente era fuggito. La medesima macchina era stata oggetto di ulteriori segnalazioni a san Marco, dove era stata vista aggirarsi con fare sospetto con a bordo due nordafricani. I poliziotti hanno proceduto alla verifica ottenendo la conferma che l’auto fosse proprio quella oggetto di furto. Gli agenti si sono avvicinati per procedere al controllo del conducente, successivamente identificato in un marocchino classe 1989. Quest’ultimo alla vista dell’equipaggio, è sceso dall’auto e si è dato alla fuga a piedi lungo via Magnini. Giunto all’altezza della rotonda tra via Magnini e via Gallenga, lo straniero, probabilmente a causa della stanchezza, nello scendere da un gradino di circa 50 cm ha perso l’equilibrio ed è caduto a terra sbattendo il volto sull’asfalto. Raggiunto dagli agenti e bloccato, è stato immediatamente perquisito e nella tasca dei pantaloni, oltre ad una tessera sanitaria intestata ad un cittadino italiano, i poliziotti hanno trovato la chiave della vettura a bordo della quale era stato visto poco prima. Il controllo dell’auto ha dato esito positivo, nel portabagagli sono stati rinvenuti due piedi di porco, 4 cacciaviti, una chiave registrabile, un coltello a scatto e due paia di guanti. Dato che a causa della caduta il marocchino si era procurato una ferita all’arcata sopracciliare, gli agenti hanno contattato il 118 che hanno portato il ferito al pronto soccorso, dove è ancora trattenuto in osservazione. Dopo l'identificazione, a carico dell’uomo sono emersi numerosi pregiudizi per rapina e reati contro il patrimonio nonché per resistenza a pubblico ufficiale. Nel maggio scorso era stato arrestato per spaccio di stupefacenti ed è attualmente sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora nel Comune di Perugia. Arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, è stato denunciato a piede libero per ricettazione, possesso di oggetti atti ad offendere e possesso di chiavi alterate o grimaldelli.

30/06/2017 09:10:00 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano COMPLESSO ''LA FORNACE'' DI UMBERTIDE: IL SINDACO LOCCHI IN AUDIZIONE ALLA COMMISSIONE D'INCHIESTA SU INFILTRAZIONI CRIMINALI

La commissione d'inchiesta sulla criminalità organizzata, tossicodipendenze, sicurezza e qualità della vita, presieduta da Giacomo Leonelli, ha ascoltato in audizione il sindaco di Umbertide, Marco Locchi, per approfondire e verificare la veridicità di alcune notizie di stampa su presunte infiltrazioni criminali nelle vicende che riguardano il quartiere “La Fornace”. “Il complesso è stato messo in sicurezza – ha detto il sindaco - e sarà destinato a 'social housing', quindi abitazioni per chi ha un reddito più alto di quello che consente l'accesso a case popolari, ma non sufficiente a optare per il libero mercato, con una gestione pubblica e privata, e sarà presentato il prossimo 6 luglio”. (Acs) Perugia, 29 giugno 2017 - “L'acquisto del complesso immobiliare di Umbertide denominato 'La Fornace” è stato perfezionato e il progetto di riconversione dell'area in chiave 'social housing', abitazioni e servizi, di iniziativa pubblica e privata, con le garanzie di Casse depositi e prestiti, sarà presentato ufficialmente alla cittadinanza e alle associazioni il prossimo 6 luglio”: lo ha detto il sindaco Marco Locchi nell'audizione della Commissione d'inchiesta sulla criminalità organizzata, presieduta da Giacomo Leonelli, convocata per approfondire e verificare la veridicità di alcune notizie di stampa su presunte infiltrazioni criminali nelle vicende che riguardano il quartiere umbertidese. “L'edificio è stato messo in sicurezza – ha detto il sindaco – dopo che il blocco dei lavori, a causa di una vicenda giudiziaria, aveva provocato uno stato di abbandono che ne aveva favorito l'utilizzo abusivo da parte di senzatetto e saccheggi di sanitari e caldaie. Adesso tutte le porte degli appartamenti sono state chiuse e l'area è stata recintata. La nuova destinazione prevede 85 alloggi sociali, comprendendo un 73 per cento della superficie per le abitazioni e la restante parte per uffici commerciali e servizi. Gli appartamenti saranno venduti o affittati a determinate fasce di popolazione, secondo regole diverse da quelle del libero mercato”. I consiglieri regionali hanno chiesto al sindaco alcuni chiarimenti: Liberati (M5s) “se sono previste varianti urbanistiche, qual è il crono-programma dei lavori e chi sarà ospitato negli alloggi, se potranno essere anche migranti o rifugiati”; Guasticchi se esiste la possibilità di portare all'interno della struttura la sede dei Carabinieri, progetto a cui pensa da quando se ne interessò in qualità di presidente della Provincia di Perugia; De Vincenzi (Rp) sui destinatari degli alloggi e sulle metrature, per sapere se consentiranno anche a famiglie numerose di trovare una casa grazie al social housing; infine Ricci ha definito il progetto “qualificante e in linea con la migliore programmazione degli spazi urbani”. Il sindaco ha risposto che “le sole variazioni possibili riguarderanno la possibilità di modificare l'ampiezza degli appartamenti, per ora tutti di dimensioni grandi e medie, mentre i destinatari saranno le cosiddette fasce 'grigie', con reddito non abbastanza basso per accedere alle case popolari, ma nemmeno sufficiente a optare per il libero mercato. Per il resto, il complesso ospiterà uffici per i servizi alla persona, la cura del tempo libero e le attività commerciali. L'azienda che eseguirà i lavori ha chiesto un anno di tempo per la risistemazione dei danni subiti dagli edifici”.   

29/06/2017 14:21:22 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Pierantonio: rinnovato il Consiglio Direttivo della Pro Loco

Nell'Assemblea dei soci, svoltasi ieri sera, è stato rinnovato il Consiglio Direttivo della Pro Loco di Pierantonio.  La Presidente uscente, Annalisa Mierla, ha salutato tutti con un discorso onesto e trasparente, togliendosi anche qualche "sassolino" accumulato in questi quattro anni di presidenza. Come dichiarato dalla stessa Mierla "A giugno 2013 è cominciata questa bella e travagliata avventura. Un consiglio direttivo tutto al femminile, o quasi, con le amiche piu vere che sempre ci sono state e sempre rimarranno. Per sempre invece non può essere la direzione di un’associazione di volontariato. Non deve, per dare modo a tutti di esprimere le proprie idee ma soprattutto metterle in pratica". Tanti gli argomenti toccati nella relazione finale, uno fra tutti, il mancato riconoscimento, da parte dell'Amministarzione comunale,  della sede ufficiale dell'Associazione, prevista invece dallo Statuto. Tanti i progetti portati avanti in questi anni: impossibile non ricordare la recente donazione a favore dei terremotati di Norcia, che ha visto parte del direttivo portare di persona il contributo raccolto, circa duemila euro. Dopo quattro anni di intense iniziative il consiglio della Pro Loco sarà così formato: Angelo Mierla - PRESIDENTE Marcello Fiorucci - TESORIERE Andrea Celeste Bartocci - SEGRETARIO Michele Meniconi - CONSIGLIERE Maurizio Cecchetti - CONSIGLIERE Natalia Romanyuk - CONSIGLIERE Alessio Marinelli Banny - CONSIGLIERE Giorgia Fiorucci - CONSIGLIERE Rita Pettinelli - CONSIGLIERE Alessandro Guasticchi - CONSIGLIERE Simone Fumanti - CONSIGLIERE  

29/06/2017 11:22:32 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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