Attualità » Primo piano Perugia: rissa in un locale, denunciati tre stranieri

Sono arrivati nel locale notturno verso mezzanotte. Ma dopo un paio d’ore dall’arrivo, il loro atteggiamento molesto aveva costretto il responsabile della sicurezza a chiedere loro di andarsene. La richiesta, tuttavia, deve essere suonata come un affronto ai tre stranieri, due marocchini di 33 e 32 anni ed un albanese di 33. Assecondando apparentemente il responsabile dell’esercizio, si sono allontananti. Un’ora dopo il trio si è ripresentato chiedendo nuovamente di entrare. Al diniego dei dipendenti, gli stranieri hanno reagito sfilandosi le cinture dai pantaloni e dirigendosi, con atteggiamento minaccioso, verso il responsabile della sicurezza. Il marocchino ad un certo punto, si è defilato tornando poco dopo con tre bastoni e consegnandone due ai suoi compagni. Vista la situazione, gli addetti alla sicurezza sono entrati nel locale ed hanno chiuso la porta riuscendo a resistere ai tentativi dei tre di aprirla. Non riuscendo a farsi largo, gli stranieri hanno iniziato a colpire la vetrata della porta di ingresso sia con i bastoni che con bottiglie di vetro fino ad infrangerla. Il responsabile della sicurezza ed un cameriere hanno tentato allora di allontanare i tre uscendo di nuovo dal locale. Un colpo di bastone ha attinto il cameriere alla testa. Riusciti, finalmente a contattare il 113, all’arrivo della Volante i tre aggressori hanno cerfcato di disperdersi e fuggire ma sono stati prontamente bloccati dagli agenti. Condotti in Questura e compiutamente identificati, sia l’albanese che il marocchino dell’85 sono risultati gravati da pregiudizi. Per quest’ultimo inoltre, irregolare sul territorio nazionale, sono state avviate le procedure per l’espulsione. Per tutti è scattata la denuncia a piede libero per lesioni, minacce aggravate e danneggiamento aggravato.

16/08/2017 17:01:02

Attualità » Primo piano Espulsi diversi stranieri irregolari sul territorio nazionale

Continua l’attività della Polizia di Stato finalizzata al contrasto dell’immigrazione clandestina. Nell’ultima settimana sono stati due i cittadini stranieri espulsi. La prima una cittadina algerina classe 1980, rintracciata la prima volta nel capoluogo umbro nel 2008, nel 2010 era stata arrestata dai Carabinieri di Città di Castello per violazione di domicilio e resistenza a pubblico ufficiale. I poliziotti del Commissariato di Città di Castello intervenuti nei giorni scorsi in occasione di una lite tra stranieri, l’hanno nuovamente rintracciata. Presa in carico dall’Ufficio Immigrazione della Questura, la donna è stata espulsa con accompagnamento al C.I.E. Il secondo è un cittadino marocchino classe 1987, rimpatriato in esecuzione del provvedimento del Tribunale di Sorveglianza di Ancona ha applicato nei suoi confronti l’espulsione come misura di sicurezza. L’uomo è un pregiudicato per rapina, lesioni, porto abusivo d’arma, evasione, violazione delle norme sull’immigrazione, danneggiamento, violazione di domicilio, furto nonché segnalato come consumatore di stupefacenti ed era detenuto a Capanne. Prelevato dai poliziotti al momento della scarcerazione, è stato scortato fino alla frontiera aeroportuale di Bologna. dove è stato imbarcato sul volo per Casablanca che lo ha ricondotto in patria.    A questi si sommano altri 10 stranieri dei quali tre cinesi, due albanesi, un nigeriano, un marocchino, un tunisino, un algerino ed un russo, colpiti dal provvedimento del Questore di allontanamento dal territorio nazionale. Tra questi, in particolare, 3 cittadini cinesi ed un albanese al quale è stata applicata altresì la misura dell’obbligo di firma. Quanto ai primi, tutti incensurati, sono stati rintracciati dai Carabinieri di Corciano in occasione di controlli finalizzati al contrasto dell’impiego di cittadini stranieri irregolari. L’albanese è stato fermato poco dopo essersi allontanato da un negozio del centro indossando un paio di scarpe non pagate. Nel negozio era rimasta la moglie che, vista la situazione, aveva provveduto a saldare l’acquisto. Lo straniero date le circostanze, era stato rintracciato dai poliziotti poco distante dal negozio e dai controlli ne era emersa la condizione di irregolarità sul territorio nazionale.    

14/08/2017 11:37:34 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Via libera alla realizzazione di un centro di riuso a Madonna del Moro, dalla Regione 75.000 euro di finanziamento

Riceviamo e pubblichiamo E’ stato approvato dalla Giunta comunale il progetto definitivo per la realizzazione di un centro di riuso in località Madonna del Moro, cofinanziato attraverso il Bando regionale per la concessione di contributi ai Comuni a sostegno della realizzazione ed allestimento dei suddetti centri di riuso, secondo  le linee guida approvate con D.G.R. n. 798/2016. Al bando il Comune di Umbertide ha partecipato in forma associata con il Comune di Lisciano Niccone e recentemente, con Determina dirigenziale n. 6349 del 22/06/2017 della Regione Umbria, ha visto ottenere un contributo pari a 75.000 euro, a cui si aggiungono 26.000 euro circa di cofinanziamento comunale. Con tale iniziativa, la Regione Umbria intende promuovere la realizzazione sul territorio dei centri di riuso, ovvero di aree dove i cittadini potranno dare e ricevere beni usati che però possono essere ancora utilizzati. Il progetto è infatti finalizzato alla lotta allo spreco partendo dal principio che il migliore rifiuto è quello non prodotto ed educando i cittadini ad una corretta gestione del bene anche nel momento in cui si decide di disfarsene. In questo modo agli oggetti che non si utilizzano più si garantisce una seconda vita, diminuendo così la produzione di rifiuti prodotti e soprattutto permettendo di usufruirne a coloro che altrimenti, per ragioni economiche, non potrebbero acquistarli.   

10/08/2017 14:13:50 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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