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Attualità » Primo piano Il 2 agosto il Memorial 'Gianni Palazzetti' al Campo gara sul Tevere ad Umbertide

Appuntamento il 2 agosto 2020 con la decima edizione del Memorial Gianni Palazzetti: gara di pesca sportiva, affetto, passione e solidarietà. Il ricavato all’AUCC Comitato di Umbertide per l’assistenza domiciliare e la ricerca contro il cancro     Ancora una volta, in sicurezza con tutti gli accorgimenti e le misure di prevenzione Covid19, una bella giornata all’insegna della solidarietà, dell’amicizia e dello sport. È giunto alla decima edizione il “Memorial Gianni Palazzetti”: una tradizione ormai consolidata in cui il ricordo di Gianni, lo sport, e lo spirito di solidarietà si mischiano dando vita a un’emozione che coinvolge amici e pescatori in una giornata speciale. Appuntamento domenica 2 agosto 2020 una manifestazione per ricordare un grande Amico, un grande Pescasportivo ed una persona che, con la sua sensibilità, ha dato tanto a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Il Memorial, fortemente voluto e sentito dall'ASD Club pescasportivi Umbertide, si svolgerà nella splendida cornice del Campo di gara sul Tevere e coinvolgerà diversi concorrenti che con determinazione e tanto divertimento hanno deciso di condividere la grande passione per la pesca sportiva coniugandola con un forte sentimento solidale.   Il Memorial consiste in una gara di pesca al Colpo individuale e Feeder. Di prima mattina gli amici di Gianni e tanti altri appassionati di pesca si ritroveranno per stare insieme e ricordare l’amico scomparso praticando il suo hobby preferito L'iniziativa è da sempre caratterizzata dalla promozione di opere di solidarietà ed ha permesso, con il supporto economico dei partecipanti e dei patrocinatori, di sostenere l’Associazione Umbra per la lotta contro il cancro Comitato di Umbertide. Grazie ai fondi raccolti, nelle edizioni precedenti è stata acquistata una FIAT Panda a gas per il Servizio di Assistenza Oncologia Domiciliare. Come nelle scorse edizioni anche questa sarà all’insegna dello sport e del divertimento ma anche dei valori di solidarietà e comunità, l’intero ricavato dell’iniziativa andrà all’AUCC Comitato di Umbertide, a supporto dell’Assistenza Oncologica Domiciliare ed il trasporto dei pazienti presso i centri di diagnosi e terapia, attività che il Comitato non ha interrotto neppure nel periodo di emergenza da coronavirus. Con il motto il cancro non va in lockdown gli infermieri e i medici dell’AUCC hanno continuato ad assistere i pazienti oncologici e a stare vicino alle loro famiglie, nel tentativo di regalare a chi è meno fortunato la concreta possibilità di continuare a vivere. La gara di pesca individuale Feeder avrà il seguente programma: ore 8,00 inizio gara, ore 12,00 fine gara, ore 13,00 premiazione presso il campo di gara. La gara di pesca individuale al Colpo avrà il seguente programma: ore 9,00 inizio gara, ore 12,00 fine gara, ore 13,00 premiazione presso il campo di gara.        

01/08/2020 14:53:35 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Ad Umbertide cerimonia di ringraziamento per la chiusura del Centro operativo comunale

Emergenza Covid-19, avvenuta la cerimonia di ringraziamento per la chiusura del Centro operativo comunale: consegnati dall'Amministrazione riconoscimenti al Gruppo Comunale di Protezione Civile per questi 140 giorni in prima linea   “Ricorderemo sempre con gratitudine la vostra eccezionale dedizione e il vostro generoso altruismo nei confronti della cittadinanza tutta”: queste le parole impresse sulla targa che il sindaco Luca Carizia ha consegnato al presidente del Gruppo Comunale di Protezione Civile, Gabriele Lisetti, nel corso della cerimonia di ringraziamento per la chiusura del Centro operativo comunale (Coc), avvenuta a 140 giorni dalla sua apertura a causa dell'emergenza Covid-19. All'evento, che si è svolto nel tardo pomeriggio di venerdì 31 luglio presso la sede della Protezione Civile umbertidese, insieme al sindaco Carizia e al presidente Lisetti hanno preso parte rappresentanti dell'Amministrazione Comunale, Francesca Procacci di Anci Prociv Umbria, volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile, membri di altre associazioni di volontariato cittadine impegnate nel corso dell'emergenza e cittadini che con la loro presenza hanno voluto mostrare la loro riconoscenza. Queste le parole del sindaco Luca Carizia: “Ad Umbertide l'ordinanza per aprire il Coc è stata firmata il 12 marzo, tre giorni prima della presenza del primo caso positivo nel territorio comunale, perché avevamo la sensazione che il Covid sarebbe arrivato anche da noi. Lo chiudiamo dopo quattro mesi e diciotto giorni di lavoro continuativo su una situazione che nessuno di noi conosceva. Abbiamo cercato di reagire nel miglior modo possibile, con la consegna di farmaci e pacchi spesa alle persone anziane, a coloro che si trovano in difficoltà e ai nostri concittadini positivi in isolamento domiciliare. C'è stato un lavoro quotidiano per gestire i possibili assembramenti. Qualsiasi cosa l'amministrazione abbia chiesto la Protezione civile non si è mai tirata indietro. La Prociv di Umbertide ha dimostrato di essere un riferimento vero, oggettivo e puntuale attivandosi ogni volta che c'era una situazione di grande criticità. Abbiamo chiuso il Coc ma il livello di attenzione deve restare alto, tanto che nell'ordinanza di revoca si parla della possibilità di riattivarlo in qualsiasi momento. Ho voluto fortemente mettere la fascia tricolore per questa occasione perché si tratta di un momento di assoluto ringraziamento e di grande vicinanza a tante persone che hanno fatto in modo che questa situazione di difficoltà venisse affrontata nel miglior modo possibile”. Dal sindaco è arrivato un ringraziamento ai dipendenti comunali, agli agenti della Polizia Locale e a tutte le associazioni di volontariato cittadine, senza dimenticare gli umbertidesi che materilamente attraverso delle donazioni sono stati vicini alla Protezione Civile. Nel suo intervento Francesca Procacci di Anci Prociv Umbria ha detto: “Quella che abbiamo vissuto è stata una guerra che in Umbria abbiamo vissuto diversamente da quello che è avvenuto in altre regioni d'Italia. Siamo stati bravi e possiamo dirlo senza problemi, perché abbiamo puntato sulla prevenzione. Come tecnici ce l'abbiamo messa tutta e continuamente abbiamo dato il nostro sostegno alle amministrazioni cercando di dare un risposta. I volontari di Umbertide sono un gruppo meraviglioso, fatto di persone che a livello umano possono dare tantissimo e lo hanno dimostrato lavorando bene insieme. Una grande mano l'hanno data i cittadini, mostrando grande rispetto verso le divise e il sistema di protezione civile. Speriamo di concludere questo percorso e di rivederci senza le mascherine”. Il presidente Lisetti ha quindi elencato tutti i numeri dell'attività del Gruppo. I volontari impiegati,   divisi in due turni dalle 8 alle 14 e dalle 14 alle 20 (con due volontari reperibili nelle ore notturne dal 1° aprile al 31 luglio) sono ammontati a 1.383: nello specifico sono stati 233 a marzo, 336 ad aprile, 327 a maggio, 253 a giugno e 234 a luglio. In tutto il periodo di apertura del Coc i tre mezzi del Gruppo Comunale di Protezione Civile hanno percorso in totale 11.341 km. Le consegne effettuate sono state 727, di cui 365 di generi alimentari, 204 di farmaci e 158 di tablet per gli studenti. Durante il periodo dell'emergenza i volontari hanno svolto assistenza alla popolazione il mercoledì e il sabato in occasione dei mercati settimanali. In tutto sono state effettuate circa 70 uscite informative alla cittadinanza. Nei primi 15 giorni dalla loro riapertura, unitamente al Corpo della Polizia Locale, hanno avuto luogo servizi presso l'Isola ecologica, nei cimiteri del territorio e nei parchi. E' stata fornita assistenza presso l'ufficio postale di via Pitulo nei giorni del ritiro delle pensioni nei mesi da aprile a giugno e durante la messa domenicale celebrata all'esterno della Collegiata. Per quanto riguarda le donazioni sono stati 26.483 gli euro raccolti grazie alla generosità degli umbertidesi grazie ai quali sono stati acquistati dispositivi certificati di protezione individuale per le esigenze delle strutture sanitarie del territorio. "Sono presidente del Gruppo da pochi mesi e mai mi sarei immaginato di affrontare una emergenza del genere – ha aggiunto Lisetti - La mia fortuna è stata avere alle spalle delle persone fondamentali e spettacolari. Voglio ringraziare tutto il tessuto del volontariato umbertidese, con il quale abbiamo collaborato strettamente, tutti i cittadini, associazioni e aziende che con il loro cuore d'oro hanno dimostrato la loro vicinanza". In seguito sono stati dati nelle mani dei volontari degli attestati di ringraziamento da parte dell'Amministrazione Comunale e del Gruppo comunale di Protezione Civile per l'impegno, la capacità e la professionalità dimostrata nell'emergenza. Questi i nomi dei 35 volontari ai quali è stato consegnato il riconoscimento: Marco Broccoli, Marino Bruni, Salvatore Bussotti, Cesare Cecchetti, Silvia Cecchetti, Simona Cenci, Paola Cesari, Muriel Coletti, Remo Cordelli, Monica Cuccu, Valerio Fioretto, Elisa Falomi, Mario Gagliardini, Roberto Gamboni, Sonia Garlant, Roberta Girasoli, Angelo La Marca, Simona Lepri, Chiara Lisetti, Gabriele Lisetti, Susanna Marri, Giacomo Marchetti, Andrea Milletti, Onorato Milli, Franco Naticchi, Assia Ouachimi, Simone Pannacci, Giuseppe Paolucci, Ornella Pauselli, Marino Pettinari, Vittorio Picchio, Fabrizio Poiana, Cristina Rosini, Paolo Tosti, Gabriele Volpi. Infine, al termine della cerimonia si è svolto il taglio del nastro delle rinnovate sala operativa e cucina della sede del Gruppo Comunale di Protezione Civile, la cui messa a posto è stata possibile grazie all'impegno di alcuni membri dell'associazione.                    

01/08/2020 14:28:45 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Pubblicato l'avviso riservato ai gestori dei centri estivi privati per la concessione di contributi

  E' stato pubblicato dal Comune di Umbertide l'avviso pubblico riservato ai gestori dei centri estivi privati per la concessione di contributi finalizzati all'abbattimento dei costi delle rette.   A seguito del decreto governativo che ha definito i criteri ed il riparto del fondo relativo ai centri estivi e al contrasto alla povertà educativa, il Comune di Umbertide, per quanto riguarda il Centro estivo comunale “Lucignolo” ha impiegato le risorse per il prolungamento del servizio, con le stesse tariffe attualmente in vigore. Per i Centri estivi privati, invece verrà concesso un contributo pari a 40 euro settimanale per ciascun bambino che parteciperà ai corsi. Tale quota dovrà corrispondere alla riduzione della quota di partecipazione al centro, precedentemente praticata alla data del 3 agosto 2020. Sarà inoltre corrisposto un rimborso pari alle spese documentate di sanificazione dei locali, acquisto materiali e di esecuzione dei tamponi degli operatori come previsto dalla normativa.   Il modello di domanda di ammissione all’avviso è reperibile sul sito www.comune.umbertide.pg.it o all'Albo pretorio online dell'ente dal quale può essere scaricato. La richiesta, da presentarsi secondo il modello predisposto e debitamente compilato e sottoscritto, potrà essere inviata dal 31 luglio al 10 agosto 2020 all’Ufficio protocollo del Comune previo appuntamento telefonico chiamando i numeri 075-9419243 oppure 075-9419262 o a mezzo Pec all'indirizzo comune.umbertide@postacert.umbria.it (la casella è abilitata alla ricezione anche di semplici mail).      

31/07/2020 15:14:05 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano 2mila km di linee elettriche in Umbria controllate con un elicottero

  E-Distribuzione sta effettuando un check-up con elicottero specializzato su 2.300 km di cavi aerei di media tensione su tutta l’Umbria. Perugia, 31 luglio 2020 – Da terra e anche dal cielo, hanno preso il via i controlli incrociati di Enel per garantire un servizio elettrico di qualità, efficiente e continuo sul territorio umbro: E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione, infatti, in questi giorni ha iniziato un check-up aereo sulle linee elettriche di media tensione di tutte le aree provinciali di Perugia e Terni con un elicottero specializzato che sorvolerà le città ed i territori limitrofi. E-Distribuzione monitorerà lo stato di salute di circa 2.300 km di cavi aerei di media tensione e di centinaia di sezionatori aerei di manovra: complessivamente, si tratta di una rete elettrica che alimenta 3.214 cabine elettriche di trasformazione, 1.583 posti di trasformazione a palo che forniscono energia a 136.260 clienti di bassa tensione e a 570 clienti di media tensione. In particolar modo, i controlli di questa sessione di ispezioni eliportate si concentreranno sui territori dei seguenti comuni posti in ordine alfabetico: Acquasparta, Amelia, Arrone, Assisi, Attigliano, Avigliano Umbro, Baschi, Bastia Umbra, Bevagna, Cannara, Cascia, Castel Ritaldi, Castel Viscardo, Castiglione del Lago, Citerna, Città della Pieve, Città di Castello, Collazzone, Corciano, Deruta, Fabro, Ficulle, Foligno, Fossato di Vico, Fratta Todina, Giano dell'Umbria, Giove, Gualdo Tadino, Gubbio, Lugnano in Teverina, Marsciano, Massa Martana, Monte Santa Maria Tiberina, Montecastrilli, Montefalco, Montegabbione, Montone, Narni, Nocera Umbra, Orvieto, Otricoli, Panicale, Passignano sul Trasimeno, Perugia, Piegaro, San Venanzo, Scheggia e Pascelupo, Spello, Spoleto, Todi, Torgiano, Trevi, Umbertide, Valfabbrica. La verifica con elicottero, effettuata con tecnologie di ultima generazione, consiste nell’ispezione delle linee aeree, difficilmente controllabili da terra, e rientra nell'ambito delle attività di prevenzione e manutenzione delle linee elettriche. I voli a bassa quota delle linee consentono la rilevazione visiva, ad elevata risoluzione, di eventuali anomalie e la ripresa video della situazione degli impianti. Durante queste ispezioni viene posta particolare attenzione alla presenza di piante nelle immediate vicinanze dei conduttori, allo stato dei sostegni, delle mensole, degli isolatori e dei posti di trasformazione su palo. Le operazioni avvengono con le linee elettriche in tensione, senza ricorrere a interruzioni del servizio e quindi senza disagio per la clientela. Al controllo aereo fa seguito l'analisi di dettaglio dei dati registrati e le eventuali ispezioni mirate dei tecnici di E-Distribuzione che definiscono il successivo piano di interventi. L’ispezione eliportata durerà alcune settimane, dopodiché la “Zona e-distribuzione Umbria” passerà alla fase operativa con le operazioni sul campo in virtù delle esigenze di intervento rilevate nel corso delle ispezioni eliportate. 

31/07/2020 15:07:52 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Sbloccato dopo anni il primo stralcio della strada Mocaiana-Pietralunga della statale Gubbio-Pian d'Assino

  È stato sbloccato dopo molti anni il Primo Stralcio “Mocaiana-Pietralunga” che ricade nel più ampio intervento di adeguamento della tratta “Gubbio-Umbertide” della Strada Statale n. 219 “Gubbio – Pian D’Assino”.  Ne dà notizia, esprimendo “grande soddisfazione”, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Enrico Melasecche.    “Si tratta di una partita incagliata da vari anni – sottolinea l’assessore - su cui mi sono speso personalmente con i vertici nazionali dell’Anas, che ringrazio per l’impegno profuso nel superare i problemi che si erano verificati. Mi fa piacere per gli eugubini che cominciavano a perdere le speranze – aggiunge - e per il Sindaco di Gubbio che più volte mi aveva interessato in proposito”.    “Ringrazio anche la Soprintendenza – dice l’assessore - e gli uffici regionali che hanno prodotto in tempi molto solleciti le autorizzazioni paesaggistiche ed idrauliche che consentiranno alla Impresa Collini il completamento del progetto esecutivo, all’Anas  la sua approvazione e, in autunno, l’apertura del cantiere. La durata complessiva dei lavori è di circa tre anni, con un valore dell’appalto di circa 54 milioni”.    “È un’altra nota positiva – afferma - che caratterizza questi primi mesi di forte impegno amministrativo della nuova Giunta regionale. L’Umbria, nonostante le difficoltà del momento storico che viviamo, si caratterizza come una delle Regioni più attive dal punto di vista dei cantieri e dei progetti in via di definizione”.    L’intervento, che interessa il territorio comunale di Gubbio, si configura come un’opera funzionalmente autonoma e risolutiva rispetto a problematiche afferenti alla sicurezza stradale e al correlato livello di servizio. Si tratta funzionalmente della prosecuzione della variante già aperta al traffico che dal centro cittadino si estende fino all’abitato di Mocaiana, innestandosi sull’esistente tracciato della Strada statale 219 di Gubbio e Pian d’Assino.    La sezione stradale adottata è quella di una strada extraurbana secondaria di tipo C1, composta da un’unica carreggiata con due corsie, una per senso di marcia, ciascuna della larghezza di 3,75 metri, affiancate da una banchina di 1,50 metri, per una larghezza complessiva della piattaforma stradale di 10,50 metri. Per tale tipologia di strada il DM 05.11.2001 indica un intervallo di velocità di progetto compreso tra i 60 e i 100 km l’ora.    Il tracciato si sviluppa generalmente a monte della strada statale esistente, che corre in destra orografica del fiume Assino, sviluppandosi con una serie di curve di flesso, alternativamente in mezza costa, rilevato e trincea, con una serie di opere d’arte rappresentate sia da viadotti che da gallerie. Il progetto esecutivo è caratterizzato dall’inserimento di 4 viadotti di attraversamento dei corsi d’acqua principali e di alcune viabilità locali, per una lunghezza complessiva di circa 305 metri, pari a circa l’8% dell’intero tracciato, caratterizzati da impalcati con travi in cemento armato precompresso a cassone con luci variabili da 20 a 37 metri circa. Il tracciato si caratterizza, inoltre, per la presenza di 4 gallerie per una lunghezza complessiva di 1.251 metri circa pari a circa il 33% dell’intera estesa. Gli svincoli previsti sono quelli di  Pietralunga, lato Umbertide e lato Gubbio, e il completamento di quello di Mocaiana.   ...

31/07/2020 09:48:13 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Libri antichi e reperti archeologici sequestrati ad un imprenditore perugino

  I Carabinieri del Nucleo TPC di Perugia in collaborazione con la locale Compagnia della Guardia di Finanza, coordinati dalla Procura della Repubblica del capoluogo umbro titolare dell’indagine, hanno recuperato, sottoponendoli a sequestro, numerosi beni culturali fra i quali pergamene, libri, reperti archeologici e numismatici di illecita provenienza, individuati nel contesto di una verifica fiscale avviata dalla “Fiamme gialle” presso la sede di una società perugina. Il recupero del materiale d’interesse storico-culturale è avvenuto grazie alla sinergia e allo sviluppo investigativo congiuntamente svolto dai due Reparti che si sono vicendevolmente supportati mettendo ciascuno in campo risorse e competenze tecnico-specialistiche per ottenere il positivo ed importante risultato operativo.   L’attività d’indagine, protrattasi per vari mesi e della quale solo ora se ne possono conoscere alcuni particolari, almeno per quanto concerne il sequestro dei beni d’interesse storico artistico, ha trovato spunto nel momento in cui il personale della Guardia di Finanza, impegnato nell’accertamento fiscale, ha notato alcuni libri “antichi” ordinatamente esposti sugli scaffali di una libreria collocata nell’ufficio di rappresentanza della ditta; per scrupolo e con l’intento di appurarne il possibile interesse culturale, quindi l’eventuale pregio e valore economico, ha ritenuto di coinvolgere la componente specializzata dell’Arma operante sul territorio, ovvero il Nucleo TPC perugino che, ricevuta la segnalazione, ha immediatamente raggiunto i militari della G.d.F. sul posto, portando in ausilio anche un funzionario della Soprintendenza Archivistico Bibliografica per l’Umbria e le Marche, con il compito di visionare direttamente e valutare nell’immediatezza il materiale bibliografico oggetto di segnalazione.   L’accertamento, seppur speditivo, restituiva l’esito auspicato, sia in relazione alla natura pubblica del materiale, riscontrata dal funzionario attraverso l’individuazione di annotazioni ed ex libris presenti all’interno dei testi (segnature che ne hanno inequivocabilmente certificato l’appartenenza a fondi bibliografici pubblici); sia sotto il profilo degli approfondimenti investigativi, compiuti attraverso la consultazione della Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti - il più completo database di opere d’arte rubate esistente al mondo gestito ed in uso esclusivo al Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale - che ne ha confermato l’illecita provenienza in quanto censiti fra i beni culturali da ricercare. Sono stati così sottoposti a sequestro: una “Bolla in pergamena datata 1749 di Papa Benedetto XIV” e una “Lettera datata 1787 del Vescovo di Spoleto Francesco Maria Locatelli”, entrambe provenienti dalla Collegiata di San Michele Arcangelo di Bevagna ed asportate in data imprecisata; un “Dizionario Geografico portatile, tomo II, secolo XVIII”, rubato nel 1987 dalla Biblioteca Nazionale di Zagabria; 21 volumi, editi a Venezia nel 1820, costituenti la raccolta libraria “Le opere di Buffon”. Per questi ultimi, gli accertamenti non hanno ancora consentito di ricondurli ad alcuna appartenenza pubblica o privata, essendo purtroppo state alterate, attraverso l’abrasione operata su tutti i volumi, le originali annotazioni dei fondi bibliografici di appartenenza, che avrebbero permesso l’immediata loro individuazione, sostituite con ex libris riferiti ad una inesistente libreria fiorentina, realizzati ad arte e con il preciso intento di occultarne la provenienza e quindi il riconoscimento.   Ottenuta conferma circa la provenienza delittuosa del materiale bibliografico che veniva immediatamente sequestrato, l’Autorità Giudiziaria, convalidando il sequestro e concordando con le valutazioni investigative circa il probabile possesso di altro materiale di dubbia provenienza da parte del titolare della ditta, emetteva un decreto di perquisizione eseguito presso la sua dimora che, come ipotizzato, permetteva di rinvenire e sequestrare altri beni culturali illecitamente detenuti fra i quali numerosi libri antichi a stampa del XVIII e XIX secolo sottratti dalla Biblioteca Queriniana di Brescia. Sono stati sequestrati, inoltre, 54 manufatti archeologici di varia tipologia foggia e materiale, tutti autentici, provenienti da scavi clandestini compiuti in aree del centro Italia, fra cui braccialetti e monili in metallo; vasi, piatti, coppe, statuette e lucerne votive in terracotta, unguentari in vetro e circa duecentocinquanta monete antiche, databili fra il IV - III secolo a.C., di epoca medievale. Fra le tante, la più significativa per l’area umbra è risultata essere, come indicato dal numismatico chiamato ad effettuare l’expertise il “Rarissimo quartino di Benedetto XIV coniato a Gubbio con tipologia utilizzata esclusivamente nel primo anno di pontificato (1740) non documentato nelle collezioni pubbliche della Regione”.       La certosina attività investigativa ha portato alla denuncia per “Ricettazione” di beni culturali di tre persone: il settantasettenne imprenditore perugino P.F. (titolare dell’azienda) e coloro che sono stati successivamente individuati quali suoi “fornitori”, ovvero il quarantaduenne eugubino R.L. e il sessantatreenne spoletino B.R. (quest’ultimo già noto per altre vicende legate al commercio di oggetti di dubbia provenienza).    Il buon esito dell’operazione condotta da Carabinieri e Guardia di Finanza è la conferma che le diverse competenze e le qualificate professionalità sviluppate negli anni nel contrasto dei reati in ambito culturale ed economico-finanziario, unite ad una sinergia operativa, possono consentire il raggiungimento di importanti risultati finalizzati al recupero di beni culturali sottratti illecitamente e di ingenti somme di denaro che, inizialmente, sono “sfuggite” al controllo fiscale. L’illecito commercio di beni culturali, infatti, nella considerazione che le opere d’arte, siano esse antiche o contemporanee, così come i manufatti archeologici o gli antichi libri, da sempre vengono apprezzati quali “oculati investimenti”, non solo dai collezionisti, ma anche e soprattutto da coloro che, avendo disponibilità economiche non sempre “documentabili”, non si fanno scrupoli nell’impegnare tali capitali ricercando e facendo acquisti attraverso il mercato illegale delle “opere d’arte”.               

30/07/2020 10:13:12 Scritto da: Eva Giacchè

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