Attualità » Primo piano Umbertide: pubblicato l'avviso per la sponsorizzazione della rotatoria lungo la Tiberina 3 bis

Riceviamo e pubblichiamo La Giunta comunale di Umbertide ha approvato l'avviso, pubblicato all'Albo Pretorio in data 28 settembre 2017, per la ricerca di sponsor per la realizzazione dell'arredo della rotatoria stradale situata lungo la ss Tiberina 3 bis all'incrocio con via Martiri della Libertà. Su proposta dell'assessore alla Cultura Raffaela Violini, l'Amministrazione comunale aveva già da tempo deliberato di ricorrere al sistema delle sponsorizzazioni private per abbellire determinate aree della città, tra cui la rotatoria lungo la ss Tiberina 3 bis che di fatto costituisce uno degli ingressi principali di Umbertide. “Sempre più spesso opere d’arte e monumenti vengono collocati al centro delle rotatorie piuttosto che delle piazze perché di fatto le rotatorie sono divenute l’opera pubblica più diffusa in ogni città. - ha affermato l'assessore Violini - Ciascuna di queste opere porta con sé la tentazione di dar loro un po’ di prestigio, superare l'anonimato e contribuire al miglioramento estetico della città. Il progetto di valorizzazione della rotatoria lungo la ss Tiberina 3 bis vuole diventare il simbolo di un ritorno a quello spirito illuminato che nel passato aveva fatto crescere le città dal punto di vista culturale ed architettonico. Noi con questa iniziativa intendiamo in qualche modo risvegliare il senso civico di cittadini, aziende ed associazioni affinché insieme possano dare vita ad opere importanti a favore della comunità”. Secondo quanto previsto dall'avviso pubblico, saranno ammesse solo proposte di sponsorizzazioni che sosterranno totalmente ogni onere economico per la realizzazione dell’arredo consistente in un'opera d’arte da collocare al centro della rotatoria stradale. L'opera d’arte dovrà avere delle specifiche caratteristiche compatibili con l’ambiente in cui sarà collocata e rispettare la normativa vigente sul codice della strada ai fini della sicurezza stradale. Dal canto suo l'Amministrazione comunale garantirà visibilità e riconoscibilità allo sponsor, cui sarà dedicata anche una targa nei pressi dell'opera. Il contratto di sponsorizzazione avrà una durata di dieci anni e non prevede alcun onere a carico del Comune. Per partecipare all'avviso è necessario presentare domanda entro le ore 13 del 6 novembre 2017. Del tema delle sponsorizzazioni private si è parlato anche nel corso dell'ultima seduta di consiglio comunale di venerdì 29 settembre con un ordine del giorno, presentato dal consigliere Monni ed approvato all'unanimità.

04/10/2017 11:59:05 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Perugia: blitz della Polizia al parco della Verbanella, due arresti per spaccio

Blitz della squadra volante, domenica sera, al parco della Verbanella a Perugia, nell’ambito delle attività di contrasto al fenomeno dello spaccio di stupefacenti. I poliziotti hanno rintracciato due spacciatori, entrambi cittadini nigeriani di 22 e 25 anni. I due alla vista delle pattuglie hanno tentato di darsi alla fuga scappando in direzioni diverse, uno percorrendo le scalette verso via Canali, l’altro verso via del Lavoro. Bloccati, hanno opposto una strenua resistenza, tentando di divincolarsi per sottrarsi alla presa degli agenti. Fermati e perquisiti, il 22enne è stato trovato in possesso di 0,85 gr. di marijuana, 2 telefoni cellulari e 45 €; il connazionale, invece, nascondeva in tasca un involucro con 18,78 gr. della medesima sostanza, 4 cellulari e 105 €. Accompagnati in Questura, dagli accertamenti è emerso che gli stranieri risultavano privi di pregiudizi e richiedenti il riconoscimento dello status di rifugiato in altre province. Tratti in arresto per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e denunciati a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale, gli stranieri sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza della Questura in attesa di essere giudicati con rito direttissimo. Per il 25enne è scattata altresì la denuncia a piede libero per ricettazione. Dopo la convalida dell’arresto, stamattina è stato disposto per i due nigeriani il divieto di dimora in Umbria.

03/10/2017 12:32:55 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Otto anni fa l’uccisione del Maresciallo dei Carabinieri Andrea Angelucci, commemorazione a Spello

Si è svolta questa mattina a Spello, la commemorazione dell’ottavo anniversario della morte del maresciallo dei Carabinieri Andrea Angelucci, Medaglia d’oro al valore civile. Per la circostanza, i familiari, tutta l’Arma dei Carabinieri e la città di Spello hanno ricordato il giovane carabiniere tragicamente scomparso all’età di soli 36 anni nell’adempimento del dovere. Le celebrazioni si sono aperte presso il cimitero di Spello dove sono stati deposti dei fiori sulla tomba del militare cui è seguito un breve momento di preghiera. Quindi nella chiesa di San Ventura è stata celebrata la Santa Messa in suffragio, alla quale hanno preso parte, tra gli altri, il Comandante della Legione Carabinieri Umbria - Generale di Brigata Massimiliano Della Gala, il Colonnello Giovanni Fabi - Comandante Provinciale dei Carabinieri di Perugia, il vice sindaco di Spello Gian Primo Narcisi e con una folta rappresentanza dei carabinieri di tutta la Legione Umbria e moltissimi cittadini. La funzione è stata officiata dal Cappellano Militare della Legione Carabinieri di Perugia don Nicolas Hedreul e dal parroco di Spello don Diego Casini. Il Generale della Gala al termine della celebrazione ha espresso parole di affetto e vicinanza ai familiari del maresciallo Angelucci, al papà Dario, alla mamma Rossella ed al fratello Daniele. Una vicinanza forte, quella dell’Arma, che è testimoniata dalla presenza dei numerosi Carabinieri in servizio ed in quiescenza, ma anche dai rappresentanti delle altre Forze di Polizia e dalla comunità civile di Spello, a dimostrazione che col passare del tempo il legame si rafforza sempre più nel vivo ricordo di Andrea, un eroe dei nostri tempi.  

03/10/2017 12:07:57 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Fossato di Vico: controlli dei Carabinieri, rinvenute dieci piante di marijuana

Intensa attività di prevenzione nell’ultimo mese da parte dei Carabinieri di Fossato di Vico. Numerosi controlli su più fronti hanno permesso di denunciare diversi soggetti: un cittadino marocchino, controllato nel centro storico, luogo normalmente frequentato anche da famiglie con bambini, è stato trovato in possesso di sostanza stupefacente del tipo marijuana e quindi segnalato alla locale Prefettura.   Su segnalazione di cittadini che avevano notato una persona sospetta aggirarsi nei pressi di alcune abitazioni, i Carabinieri sono immediatamente intervenuti ed hanno fermato e perquisito un cittadino marocchino, il quale è stato trovato in possesso di strumenti atti a forzare porte e finestre. Dalle successive indagini, i militari sono riusciti a ricostruire i momenti antecedenti il fermo e sono stati in grado di attribuirgli un tentato furto consumato il giorno prima ai danni di una famiglia che aveva appena denunciato il delitto. Nei confronti dello stesso è stata avviata la procedura per l’Avviso Orale di Pubblica Sicurezza in quanto ritenuta persona pericolosa e propensa a delinquere.   Durante un controllo delle persone in transito presso la locale Stazione Ferroviaria una cittadina della Costa d’Avorio è stata trovata in possesso di due coltelli di cui uno con lama lunga 22 cm e l’altro con lama da 11 cm..; inoltre, per evitare che la stessa torni in quel comune, alla donna è stato notificato il Foglio di Via Obbligatorio per anni tre dal Comune di Fossato di Vico, poiché ritenuta persona pericolosa per l’incolumità altrui.   Un cittadino Marocchino, nonostante fosse già sottoposto alla misura della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza emesso dal Tribunale di Perugia per anni tre, con le relative prescrizioni affinché tenesse una buona condotta, è stato beccato in compagnia di altri pregiudicati e quindi denunciato in stato di libertà per l’inosservanza delle prescrizioni impostegli.   Inoltre, grazie alle segnalazioni fatte da alcuni cittadini più che collaborativi, i militari hanno individuato in una zona boschiva del parco comunale, 10 piante di Marjuana, che forse qualcuno stava curando e annaffiando per ricavarne dosi pronte per essere spacciate. Tempestivamente i Carabinieri le hanno sequestrate e, dopo le analisi di laboratorio, è stato stimato che avrebbero fruttato oltre 800 dosi circa.    

02/10/2017 17:14:11 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Perugia: Polizia denuncia spacciatore tunisino

I poliziotti hanno notato, nei pressi dell’ingresso del bar della stazione, tre stranieri: un tunisino del ’79, un marocchino dell’80 ed un altro tunisino dell’88, i quali alla vista della pattuglia, tentavano di disperdersi, dirigendosi in direzioni diverse per far perdere le proprie tracce. Ma il tentativo non aveva successo e i tre venivano fermati e controllati. Il 38enne tunisino fingeva di collaborare e consegnava spontaneamente “uno spinello” asserendo di avere solo quello per farne uso personale. Il controllo sul connazionale 29enne rilevava, invece, all’interno di un sacchetto, alcuni oggetti in argento (una penna e parti di un orologio) sulla cui provenienza lo straniero non sapeva fornire indicazioni. Ma nel corso del controllo, ad uno dei poliziotti non sfuggiva il tentativo del 38enne tunisino di sfilare qualcosa dalla propria tasca dei pantaloni tentando di metterla una piccola borsa in plastica che teneva il marocchino e contenente prodotti farmaceutici. Notato il gesto, gli agenti procedevano immediatamente al controllo rinvenendo nel sacchetto poco prima controllato, una barretta di sostanza stupefacente rivelatasi hashish per un peso di 0,9-10 gr. Accompagnati in Questura, gli accertamenti hanno evidenziato a carico di tutti e tre i soggetti pregiudizi per reati contro il patrimonio nonché in materia di stupefacenti. Il 29enne tunisino risultava altresì destinatario della misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, impostogli dal Tribunale di Perugia nell’agosto scorso. Mentre per quest’ultimo è scattata la denuncia a piede libero per ricettazione, il suo connazionale 38enne è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per detenzione ai fini di spaccio.

02/10/2017 17:04:19 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Città di Castello: vicenda Color Glass S.p.A., comunicato del legale dell'azienda

Riceviamo e pubblichiamo In relazione alle infondate notizie diffuse negli ultimi giorni da alcuni organi di informazione, i quali hanno riportato conclusioni raggiunte attraverso procedure valutative affette da numerosi e gravi profili critici sotto il profilo della attendibilità scientifica, Color Glass S.p.A., per il tramite del suo legale di fiducia, Avvocato Michela Paganelli, intende significare quanto segue. Preliminarmente si rende necessario evidenziare che l’approdo di Color Glass S.p.A. in Alta Valle del Tevere è preceduto da una lunga storia che parte dall’anno 2005, quando un Tecnico di Laboratorio di Città di Castello, con pluriennale esperienza e conoscenze nel settore ceramico, ebbe l’intuizione di recuperare un rifiuto speciale non pericoloso mediante un processo di essicazione e calcinazione in forno. In quell’anno ebbe ad essere attivata relativa procedura autorizzativa che, dopo un lungo e complesso iter scandito da dettagliate ed approfondite indagini durate mesi, si concluse con il parere favorevole del Ministero dell’Ambiente e conseguente determina autorizzativa emessa dalla Provincia di Perugia. L’Azienda in questione era la “EUROCER soc.coop.”, trasformatasi poi in S.r.l. I lavoratori e fondatori dell’Azienda, nel lontano 1995, coll’impegnare tutte le proprie energie personali, professionali ed economiche, ivi comprese liquidazioni ed immobili di proprietà, senza percepire stipendio alcuno durante tutto il primo anno di attività e percependo uno stipendio dimezzato durante tutto il secondo anno, ebbero a dar vita ad una realtà imprenditoriale che, nel tempo, ebbe a maturare esperienze e competenze uniche nel settore. Realtà imprenditoriale sorta e sviluppata nel sito di Trestina della ex CAMA ROSSI, unico sito che, per destinazione e per caratteristiche del capannone (altezza ed ampiezza) poteva a quel tempo ospitare le attività dell’Azienda EUROCER. Nel 2006 inizia l’attività di recupero del rifiuto speciale non pericoloso che si protrae fino al 2009, quando l’Azienda EUROCER è soggetta a procedura fallimentare. I lavoratori, malgrado le difficoltà, continuano a credere nel loro progetto, nelle proprie capacità e professionalità, grazie soprattutto al sopra menzionato Tecnico di Laboratorio che, nel 2011, in costanza del processo di definizione della procedura concorsuale, ebbe a contattare un autorevole imprenditore nell’ambito del comparto dei colorifici ceramici, nonché socio di Color Glass S.p.A. la quale, dopo attenta valutazione, ebbe a decidere di rilevare l’Azienda.  Questa è la storia di un gruppo di lavoratori dell’Alta Valle del Tevere che con il loro sacrificio, il loro impegno, professionalità e capacità hanno dato vita ad un’Azienda leader nel suo settore nel panorama nazionale. È altresì doveroso precisare che la Conferenza dei Servizi, tenutasi il 28 settembre 2017, lungi dall’essere stata “sospesa”, ha conosciuto un ordinario e serio processo di confronto tra tutte le parti portatrici di interesse, mentre è da escludere che vi sia stato recepimento alcuno di qualsivoglia denunzia. Le decisioni assunte dalla Conferenza hanno incontrato la piena adesione da parte di tutti i soggetti presenti, conformemente alla politica aziendale di Color Glass S.p.A. e secondo lo spirito già palesato da Color Glass S.p.A. a tutti i membri della Giunta Comunale, ai Consiglieri, ai Tecnici ed ai rappresentanti della cittadinanza presenti in occasione della Conferenza Consiliare. Color Glass S.p.A. continua ad assicurare la massima collaborazione a tutte le Autorità affinché siano chiariti quanto prima profili di così grande rilievo, quali sono quelli ambientali, attraverso la predisposizione di un articolato cronoprogramma degli interventi ovvero attraverso una completa e seria istruttoria tecnica concertata e condivisa con tutte le Autorità competenti. Del resto, la tutela dell’ambiente è per Color Glass S.p.A. un valore da salvaguardare e promuovere, un impegno su cui l’Azienda ha investito e sta investendo energie e risorse.  Le iniziative realizzate dal 2005 ad oggi sono numerose, ma il piano di interventi migliorativi sul versante ambientale non si ferma qui. Color Glass S.p.A. continua a lavorare con impegno e dedizione per far sì che l’Azienda sia riconosciuta come un modello d’impresa sostenibile nel lungo periodo, assicurando a tutte le sedi produttive, ed in particolare al sito di Trestina, i più elevati standard ambientali e di sicurezza, continuando per tal via ad operare nel pieno rispetto delle norme.   Saluti. Avv. Michela Paganelli

02/10/2017 16:50:13 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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