Notizie » Politica L'omaggio del Pd di Umbertide alle vittime dell'attentato di Parigi

Riceviamo e pubblichiamo dal Partito Democratico di Umbertide Un mazzo con tre rose, una rossa, una bianca, una blu, a simboleggiare il tricolore francese, e una copia della ristampa di “Facanàpa”, la rivista satirica diffus ad Umbertide a fine Ottocento, per ribadire con forza il diritto alla libertà di stampa, di satira e di espressione. Così il Partito Democratico di Umbertide ha voluto esprimere la propria vicinanza e solidarietà al popolo francese, duramente colpito dal terribile attacco terroristico alla redazione del giornale satirico Charlie Hebdo. Questa mattina un gruppo di iscritti al Pd si è ritrovato nella sede di via Pomarancio per commemorare e riflettere su quanto accaduto - e sta accadendo ancora in queste ore - a Parigi. E lo ha fatto in due modi: con un mazzo con tre rose, rossa bianca e blu, è stato reso omaggio alle vittime dell'attentato terroristico, e con una copia di “Facanàpa” è stato lanciato un messaggio in difesa del diritto di satira, del diritto di stampa e, più in generale, del diritto alla libertà. “Facanàpa”, tra i più antichi giornali satirici dell'Umbria, era un quindicinale che uscì dal 3 dicembre 1893 al 15 luglio 1894; i suoi scaltri giornalisti, ben celati dietro pseudonimi dal sapore orientale, prendevano di mira le anomalie amministrative del tempo e, con ironia sottile e sarcasmo mordace, mettevano sotto la lente d'ingrandimento politici ed amministratori locali. Nel mirino finì soprattutto il consigliere comunale, il veneto Giacomino Dal Bianco, di cui fu criticato l'eccessivo potere, poco trasparente e privo di freni e di controllo, tanto che la pubblicazione cessò di esistere proprio a seguito del pensionamento di Dal Bianco. Oggi quindi, all'indomani dell'attentato di Parigi, il PD ha voluto recuperare un pezzo della storia e della cultura umbertidese per sottolineare l'importanza della satira, intesa come libera espressione delle proprie idee e del proprio pensiero, che nel mondo contemporaneo appare purtroppo sempre più messa in discussione. “Quanto accaduto a Parigi è orribile. – hanno dichiarato dal Pd umbertidese – L'assalto alla sede del giornale Charlie Hebdo è un attacco vile e violento alla libertà di stampa, alla libertà di satira e, più in generale alla libertà di ogni cittadino. Esprimiamo la nostra vicinanza alle famiglie delle vittime, a tutti i giornalisti e al popolo francese. Libertà, fraternità ed uguaglianza sono i principi su cui si basa la Repubblica francese e da quei principi vogliamo ripartire per combattere qualsiasi forma di odio e di violenza”.

09/01/2015 14:25:35

Notizie » Politica Umbertide Cambia: Amministrazione recepisce proposte opposizioni

Riceviamo e pubblichiamo da Umbertide Cambia La conferenza stampa di fine anno dell’Amministrazione comunale riconosce di fatto il ruolo di stimolo e proposta delle opposizioni. Tasse più eque, tariffa puntuale sui rifiuti, videosorveglianza, ripristino del servizio MOC rappresentano infatti alcune delle priorità che Umbertide cambia, Movimento 5 Stelle e Umbertide viva, hanno, nella loro autonomia, fermamente avanzato e  costantemente sostenuto. “Siamo nati per dare un contributo costruttivo all’azione di governo della nostra città – afferma Alessia Bartolini, consigliera comunale di Umbertide cambia – e le affermazioni dell’Amministrazione testimoniano la validità, l’efficacia e soprattutto l’importanza delle iniziative che abbiamo prodotto in Consiglio Comunale. Certo non basta. Intanto occorre dare una copertura economica agli obiettivi indicati, e questo sarà tema del bilancio revisionale 2015. Poi occorre andare oltre. Ad esempio, in tema di sanità è necessario capire cosa significa residenza sanitaria protetta e soprattutto potenziare il servizio per le cure palliative, le barriere architettoniche debbono essere eliminate totalmente, la messa in sicurezza di tutte le scuole deve essere un obiettivo prioritario, occorre inoltre definire un progetto per il rilancio del centro storico che giustifichi anche la spesa relativa agli interventi effettuati. Infine, ma forse ”in primis”, occorre dare risposte concrete a due esigenze fondamentali: investire sul merito e la professionalità, attraverso il fondo per il diritto allo studio universitario; sostenere l’occupazione nel contesto di un concetto di sviluppo sostenibile che premi la responsabilità sociale delle imprese, attraverso misure che migliorino la competitività del sistema imprenditoriale locale e contributi finalizzati all’assunzione, in particolare di over 40 e soggetti in condizioni di marginalità rispetto al mercato del lavoro”. 

09/01/2015 12:00:22

Notizie » Politica Occupazione e sviluppo: le proposte del Pd di Umbertide

Riceviamo e pubblichiamo dal Partito Democratico di Umbertide Il governo ha varato un piano di riforma del lavoro, il cosiddetto “jobs act”, che mira ha un radicale cambiamento del mercato del lavoro, all’allargamento della platea dei tutelati da CIG e assegno di disoccupazione, al disboscamento della selva contrattuale grazie all’inserimento del cosiddetto “contratto unico a tutele crescenti”. Questo ha portato purtroppo ad un dibattito lacerante all’interno del mondo della sinistra, solcando una distanza tra l’azione del governo e l’azione del sindacato, da cui larga parte dei nostri militanti e del nostro elettorato si sente rappresentato. E' del tutto evidente che, se da una parte l’azione del governo è da plaudire in quanto prova finalmente a dare una scossa riformatrice al mercato del lavoro che tanta precarietà ha portato ad una intera generazione di italiani, non basta cambiare o abolire una norma o agire sulla leva fiscale per creare nuovi posti di lavoro se non si accompagnano queste scelte con un piano per la crescita e lo sviluppo che possa creare nuove prospettive e opportunità di lavoro. Nella consapevolezza che non esistono soluzioni taumaturgiche e miracolistiche, il nostro compito come forza di governo, locale e nazionale, è quello da un lato di dare risposte ai problemi contingenti delle persone (sistema dei sevizi e degli ammortizzatori sociali) e degli attori economici (semplificazione burocratica, incentivazioni fiscali,…) e dall’altro di proporre interventi sistemici (innovativi e coraggiosi) capaci di rendere competitivo, all’interno del quadro europeo e mondiale, il sistema economico e produttivo del paese sottolineando che aver scelto la via della compressione dei salari e delle retribuzioni in genere (la “svalutazione interna” a fronte della moneta unica) non ha reso il paese più competitivo, ma più povero e sempre più ingiusto. Di seguito si riportano per sommi titoli alcuni dei temi che saranno oggetto di importanti approfondimenti da parte del Partito Democratico di Umbertide al fine di coinvolgere attivamente l’Amministrazione nella sua azione di governo della città:  - Pubblica Amministrazione (a tutti i livelli) efficiente e rapida nelle risposte. Le imprese hanno bisogno di un servizio pubblico efficiente, economicamente vantaggioso e di alta qualità, in cui le decisioni vengano prese senza indebiti ritardi ed in cui vi sia certezza e stabilità per quanto riguarda le leggi e la durata delle procedure (i costi amministrativi sulle imprese sono pari al 4,6% del Pil ). · I Piani di Governo del territorio. PGT e strumenti di programmazione urbanistica giocano un ruolo fondamentale nel definire le prospettive e le potenzialità dello sviluppo economico e sociale. · Tutela, conservazione, valorizzazione dellAmbiente: un piano per il Turismo. Noi siamo il cuore verde d’Italia. La nostra Regione è probabilmente ancora un diamante allo stato grezzo, con inespresse capacità di attrattive turistiche-economiche. In particolare il nostro territorio si trova posizionato al centro di un polo di interesse naturalistico e culturale unico, risultando ottimamente collegato con territori quali Gubbio, Perugia, Città di Castello, Assisi e il Lago Trasimeno. Senza considerare le nostre stupende campagne, che da sole già ad oggi attraggono turisti da ogni parte d’Europa e del mondo. · L'occupazione femminile Input essenziale per il processo di crescita e sviluppo del nostro Paese deve essere messo al centro dell'economia, della società, della politica, delle pratiche aziendali. · Green economy Risparmio energetico, nuove tecnologie, energie rinnovabili, riciclaggio e smaltimento rifiuti, Edilizia Green,… Capitolo a parte merita di essere la problematica del lavoro giovanile. La centralità del progetto di recupero e ripartenza della nostra economia non possono che essere i giovani. E non possono che esserlo davvero!! Troppe volte si è fatto di questo tema una bandiera senza affrontare con le giuste misure il problema. Di concerto con la Regione Umbria il nostro partito intende dare piena visibilità e attuazione al progetto “Garanzia Giovani”. Si tratta di un progetto coordinato dall’Unione Europea che coinvolge i paesi dove la disoccupazione dei giovani, che non studiano ne lavorano, supera il 25%. Il progetto si propone di fare da trait d’union tra i ragazzi in cerca di occupazione e il mondo del lavoro. Per ogni ragazzo che aderirà sarà calendarizzato un incontro con operatori specializzati nei Centri per l’Impiego provinciali, con i quali poter valutare il percorso formativo e attribuire un punteggio di possibile occupazione, tramite criteri standardizzati, di ogni candidato. La profilazione ed il corrispondente punteggio indirizzano quindi il ragazzo verso step successivi, che possono andare dal corso di formazione (per poter integrare il proprio curriculum per meglio rendersi fruibili al mondo delle imprese) fino ad un percorso per diventare esso stesso imprenditore. Da qui bisogna ripartire, nella consapevolezza delle difficoltà e del duro lavoro che ci aspetta. Il Partito Democratico di Umbertide sarà al fianco dell’Amministrazione della nostra città in questo arduo compito, anche con i nostri rappresentanti istituzionali, ad ogni livello. La sfida è grande, come grande è il nostro impegno nel superarla.

07/01/2015 11:54:16

Notizie » Politica M5S: confusione con Webred

Riceviamo e pubblichiamo FUSIONE E CONFUSIONE In un’ottica di razionalizzazione e semplificazione degli operatori dei sistemi informativi della Regione avviene la fusione tra le ditte, partecipate da enti pubblici, Webred spa e Centralcom spa e la loro trasformazione nel Consorzio Umbria Digitale scarl., almeno questo è quello che si vorrebbe far passare con tale riorganizzazione, approvata in Regione il 12/11/13 e affrontata anche nel nostro  Consiglio comunale. Ma cos’è Webred? E cos’è Centralcom? Webred è la società regionale che si occupa dello sviluppo informatico e fornisce servizi informatici ad Aziende sanitarie e Comuni. Centralcom è anch’essa  una società interamente pubblica (51% della Regione il restante ai 5 maggiori Comuni della Regione) e si occupa della realizzazione e della gestione di reti di comunicazione elettronica, e relativa erogazione dei servizi, per intendersi è la società che è impegnata nella posa di una rete di fibra ottica in Umbria. Due società che pur avendo delle solide basi pubbliche non pare abbiano saputo eccellere nel proprio campo, la nuova società che sorgerà da questa unione non sembra dunque partire con le migliori premesse, né garantire alte aspettative. I processi di riordino dovrebbero seguire logiche di semplificazione, di riorganizzazione  della spesa, e di miglioramento delle prestazioni,  ma non si comprende  qual è la linea seguita qui:  questo processo comporterà una riduzione dei costi? Un’ottimizzazione del servizio?  Nella nota della Regione si parla solo di fusione e riunificazione in un unico soggetto, insomma da 6 società si passerà a 3, ma molto probabilmente la sostanza non cambierà. La nostra sensazione è che si vogliano tenere in piedi certe strutture che hanno sempre assicurato un ampio consenso  danneggiando però  le casse pubbliche, in questo caso dei Comuni; perché  attraverso la stipula di convenzioni  sono i Comuni a mantenere i dipendenti, probabilmente  sovrabbondanti rispetto alle reali esigenze. Viene da chiedersi se tutto ciò sarà meno costoso e più efficiente (ma non a parole, con dati certi), considerato tra l’altro  che le aziende partecipate  nella maggioranza dei casi non godono di una buona disponibilità economica  e la Regione è sempre più spesso chiamata ad interventi finanziari di urgenza. Insomma si preferisce vendere qualcosa che funziona  come AIMET ed entrare, anzi mantenersi, invece nel solito apparato. Il settore dei servizi pubblici locali va trattato con molta attenzione poiché, sia in una prospettiva di privatizzazione che di mantenimento del pubblico, certe scelte potrebbero avere ricadute pesanti sui bilanci locali. Magari un percorso di partecipazione  sarebbe stato gradito. Movimento 5 Stelle

03/01/2015 23:23:53

Notizie » Politica Umbertide cambia: società pubblica per i rifiuti

Dal Consiglio comunale è uscita forte la proposta, da parte di Umbertide cambia, della gestione pubblica dello smaltimento rifiuti. Come si sa il problema è molto delicato, soprattutto dopo che la vicenda Gesenu-Sogepu ha spaccato il territorio e le forze politiche. Persino c'è stata una difficile controversia giudiziaria, terminata con la sentenza del Consiglio di Stato che ha condannato il Comune di Umbertide ad affidare il servizio urbano a Sogepu. Dopo la stessa sentenza si sono avute altre vcende che hanno bloccato i la questione in attesa della nuova gara. Ora la nuova gara deve ridefinire la gestione territoriale. A tal proposito pubblichiamo, dopo averlo ricevuto,  l'intervento di Umbertide cambia.  Qursto il testo seguente: "Affidare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a livello d'ambito (Alta Umbria), ma ad una società pubblica, attraverso una procedura di affidamento in house supportata da un dettagliato contratto di servizio che disciplini i rapporti e stabilisca gli standard qualitativi e quantitativi da garantire, prevedendo inoltre uno specifico organismo di controllo partecipato da consiglieri comunali e associazioni attente alla salvaguardia dell’ambiente. È questa la proposta di Umbertide cambia rispetto alla gestione del servizio di nettezza urbana, diversa quindi da quella sostenuta dall'Amministrazione, e votata dalla maggioranza, che prevede una gara ad evidenza pubblica. “Pensiamo – spiega il Consigliere di Umbertide cambia Stefano Conti - ad una azienda economica, efficiente, competitiva, gestita con criteri manageriali, ma che rispondono al tempo stesso ad obiettivi di utilità sociale e di investimento nel e per il territorio. Secondo la normativa italiana ed europea – aggiunge il consigliere di Umbertide cambia – se vengono rispettati certe modalità la scelta dell’affidamento “in house” è inattaccabile. La gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti – afferma ancora Conti - rientra a nostro parere tra i servizi pubblici di primaria utilità per la comunità locale. Ed è un servizio di interesse fondamentale in virtù della esigenza di tutela della salute e dell’ambiente, condizione assolutamente prevalente rispetto all’obiettivo di una gestione che tenda solo al profitto. Il superamento della frammentazione che ha finora caratterizzato le gestioni comunali è un passo importante, che va in direzione di quella logica di programmazione territoriale che abbiamo posto alla base della nostra proposta elettorale. Bene, dunque, una gestione condivisa a livello di ambito, che a nostro parere deve essere però incardinata su una azienda pubblica partecipata dagli stessi comuni interessati. La tutela della salute e dell’ambiente sono a nostro avviso concetti superiori rispetto ad una gestione concorrenziale del servizio”.   “Una azienda partecipata dagli stessi comuni coinvolti nella gestione – sottolinea Conti -  ha inoltre piena autonomia nella definizione della strategia organizzativa, a differenza di una azienda privata. Ciò consente di tenere insieme, appunto, tutela della salute e dell’ambiente ed un forte investimento sul capitale sociale locale, con un immediato ritorno sul territorio e sulla comunità dei “profitti” non solo economici derivanti da una strategia integrata che può sviluppare: attività imprenditoriali collegate alla lavorazione e commercializzazione del materiale differenziato e riciclato, iniziative di formazione su riciclo, riparazione, riutilizzo di materiali di scarto, soluzioni collegate allo sviluppo di energie alternative attraverso l’adozione di un piano comunale e territoriale delle energie rinnovabili. Per tutto questo – conclude il consigliere di Umbertide cambia - la nostra proposta rappresenta un modello di gestione coerente con una precisa idea di sviluppo sostenibile. In tal senso appare innovativa e coraggiosa. Sicuramente più vicina all’interesse della comunità rispetto ad una gara che potrebbe essere cucita addosso a qualche interesse politico o imprenditoriale”.                                                                                                             Umbertide cambia

31/12/2014 14:43:59

Notizie » Politica Umbertide cambia: chiarezza sulla ferrovia

Non c'è chiarezza sul futuro della ferrovia. Troppe le questioni irrisolte, tra cui la bretella di Pierantonio e il mancato collegamento  con l'ospedale di Perugia. L’ordine del giorno presentato da Umbertide cambia sul potenziamento del sistema di trasporto ferroviario riceve solo i voti del Movimento 5 Stelle e del Centro destra. Non quello del PD. “Sarebbe stato invece importante approvare alla unanimità il documento – afferma Claudio Faloci, capo gruppo di Umbertide cambia – in modo da dare maggiore peso politico e istituzionale alla richiesta di investimento sul sistema di trasporto ferroviario, ma il gruppo del PD e la stessa amministrazione comunale hanno un atteggiamento molto timido, quasi di sudditanza, rispetto alla Regione, che invece deve dire chiaramente, e non con le favole raccontate nell’attuale piano dei trasporti, quali sono le sue reali intenzioni in merito alla ferrovia”. “Se non vengono fatte scelte strategiche nette e coraggiose – aggiunge il capo gruppo di Umbertide cambia – la ferrovia rischia realmente di chiudere, o di essere soltanto un inefficace spreco di risorse pubbliche, che non rende un servizio e  ovviamente non ci possiamo permettere. Bisogna quindi uscire da una ipocrisia di fondo e dire cosa si intende fare concretamente. E solo in questa prospettiva di rilancio del sistema ferroviario regionale, pur in un contesto di efficace intermodalità ferro – gomma, possiamo salvare e valorizzare l’officina di Umbertide, con tutte le sue eccellenti competenze professionali”. In merito il gruppo di Umbertide cambia ha dunque chiesto di nuovo una audizione dei soggetti competenti in sede di Commissione consiliare.   L’ordine del giorno di Umbertide cambia individua con chiarezza alcune criticità che debbono essere affrontate e risolte: dai 4 treni “Minuetto”, acquistati non tanto tempo fa e dei quali pare che solo uno sia regolarmente funzionante e gli altri ormai ridotti a servire da magazzino per i pezzi di ricambio, allo stato di grave incuria dei binari, aspetto che coinvolge la sicurezza del trasporto e sul quale non possono esserci silenzi od omissioni di nessun genere. Fino alla inutile bretella ferroviaria di Pierantonio, realizzata senza alcuna prospettiva, al momento, per il trasporto merci. Ne è prova la piastra logistica di Cerbara, posta lontano dal tracciato segnato dalla ferrovia.   Umbertide cambia individua anche alcune proposte concrete per la ferrovia, connesse all’idea base di  metropolitana di superficie, inserendo in quest’ottica il collegamento Foligno-Ellera (aeroporto di Sant’Egidio), con treni in coincidenza in arrivo dalla tratta nord (Umbertide) che portano al Silvestrini e coincidenze con le percorrenze di Trenitalia (alta velocità), fino ad immaginare lo spostamento dell’officina a Pierantonio, in modo tale da renderla polo di riferimento regionale.      

30/12/2014 15:39:09

Notizie » Politica M5S Umbertide: scarsa partecipazione su vendita Aimet

Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento 5 Stelle Umbertide Dal 1 gennaio 2015 Aimet diventerà a tutti gli effetti una azienda privata. Sembra una strada già decisa tempo fa, una diretta conseguenza dell’ingresso in società di un socio privato. Il 10 dicembre 2014 l’Assemblea totalitaria dei soci Aimet (tra cui il Comune di Umbertide, di Montone e San Giustino) esprime il gradimento al trasferimento delle loro quote a favore di Libera Energia spa. Nello stesso giorno 10/12/2014  la Giunta comunale delibera anche l’alienazione della palazzina “ex mattatoio” mediante permuta con l’immobile di proprietà Aimet sito in piazza delle Erbe (va ricordato che la stessa Aimet in data 27/10/2014 aveva manifestato volontà di acquisire la palazzina ipotizzando la possibilità di eseguire una permuta); la Giunta, nell’esprimersi a favore di questa proposta di vendita con permuta, afferma che “con la permuta in questione il Comune di Umbertide ha interesse a venire incontro all’esigenza della società Aimet di cui è socio di maggioranza”. Ma, socio di maggioranza di che, di cosa? Non si comprende questa volontà della nostra Amministrazione a voler fare credere ai cittadini di fare l’interesse di Aimet come se Aimet fosse ancora saldamente nelle proprie mani mentre, invece, sembra si stia facendo l’interesse di una società, ormai, privata e di cui nulla, ma proprio più nulla appartiene al Comune. Di quale partecipazione si sta parlando? Ma il Sindaco e la sua Giunta hanno, forse, già dimenticato che proprio nel Consiglio comunale del 11 novembre 2014 è stata approvata, con voto favorevole della maggioranza, la dismissione delle quote possedute dal nostro Comune attraverso procedura di vendita? Di quale interesse si sta parlando, quello di Libera Energia? A questo punto un atroce dubbio ci assale: perché quando pubblicano cose così importanti lo fanno come se si rivolgessero a una comunità anestetizzata? Che altro dire, ognuno tragga le conclusioni che crede. Movimento 5 Stelle Umbertide

29/12/2014 11:12:10

Notizie » Politica M5S Umbertide: su Pietramelina il Comune non vuol sentire

Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento 5 Stelle Umbertide Un’amministrazione sorda o che non vuole sentire? Questo è il dubbio che sarà sorto a chi ha assistito al Consiglio Comunale del 17 dicembre dove i primi due Ordini del Giorno riguardavano i problemi relativi agli impianti di trattamento dei rifiuti di Pietramelina. Il primo preso in esame era stato presentato dal M5S il 23 ottobre e nei due Consigli comunali tenutesi dopo quella data non era stato portato in aula con scuse banali che fanno sorgere il primo dubbio: stavano aspettando che il Pd ne scrivesse uno suo? L’atto presentato metteva in risalto tutte le criticità dell’attuale Piano Regionale dei Rifiuti, criticità peraltro riportate nell’Adeguamento di Piano adottato dalla Giunta regionale in data 15 settembre. A queste si aggiungeva un dubbio che, a quanto è stato detto in aula, ha disturbato il Sindaco Locchi: perché se il Piano regionale è fallito, tanto da essere necessario un adeguamento, l’adeguamento è stato commissionato alla stessa società che aveva redatto il piano fallito? L’amletico dubbio rimarrà chiuso in quell’Ordine del Giorno. In conclusione si chiedeva l’impegno del Sindaco e della Giunta “a mettere in atto tutte le necessarie iniziative volte ad evitare la costruzione di nuovi impianti nella zona di Pietramelina così da tenere lontani ulteriori disagi alla frazione di Pierantonio”. Un atto incredibilmente bocciato dall’Amministrazione comunale nonostante in un’assemblea tenutasi a Pierantonio, organizzata dalla stessa Amministrazione, la gente abbia chiesto a gran voce proprio questo. Di contro è passato con voto favorevole un Ordine del Giorno presentato dal Pd che cercando di far credere inevitabile l’ampliamento dell’impianto di compostaggio di Pietramelina dichiarava che il Piano Regionale dei Rifiuti pone come obiettivo l’indipendenza dei quattro ambiti territoriali umbri. Una falsità che lo stesso Piano Regionale e l’Adeguamento di Piano smentiscono nero su bianco. A nulla è valso l’intervento del Portavoce del M5S, Michele Venti, che ha fatto notare questo grave errore e si è detto comunque pronto a votare l’atto se fosse stata tolta la parte finale che, a suo avviso, dava praticamente il consenso all’ampliamento. Con questo atto l’Amministrazione umbertidese potrebbe rendersi in parte responsabile di un eventuale ampliamento degli impianti di Pietramelina fregandosene di tutti i problemi che arrecheranno i nuovi impianti. Movimento 5 Stelle Umbertide

18/12/2014 15:17:23

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