Notizie » Politica Umbertide Cambia risponde al Sindaco Locchi su restituzione Mini Imu

Riceviamo e pubblichiamo Umbertide cambia e Movimento 5 Stelle sostengono che non c’è e non può esserci alcuna restituzione della MINI IMU pagata dai cittadini di Umbertide nel 2013. Il sindaco taccia le opposizioni di falsità. “Ridicolo”, afferma Stefano Conti, Consigliere Comunale di Umbertide cambia. “Sulla questione in oggetto l’amministrazione comunale si incarta da sola, e rischia di mettere in serio dubbio la propria credibilità. Vediamo perché. La restituzione, poi diventato riconoscimento, adesso rimborso, sarebbe dovuta avvenire prevedendo un’aliquota TASI ridotta (rispetto a quale parametro?) dello 0,8% (dichiarazione del sindaco in occasione del Consiglio Comunale del 16 luglio). Ora apprendiamo che la MINI IMU verrebbe invece rimborsata attraverso una maggiore detrazione dell’aliquota TASI (detto per inciso, chi non ha figli si vedrebbe penalizzato). Maggiore rispetto a cosa? L’applicazione di detrazioni sulla abitazione principale è prevista dalla legge e tutti i comuni, con modalità diverse, ne usufruiscono (vedi sito www.finanze.it). Tanto è vero che nella applicazione della TASI possono essere superati i limiti stabiliti per un ammontare complessivo non superiore allo 0,8 per mille a condizione che con questo aumento vengano finanziate detrazioni d’imposta relative alle abitazioni principali. Lo 0,8 per mille è previsto, per quanto riguarda Umbertide, come maggiorazione applicata alla categoria altri immobili, cioè alle seconde case. Dunque, i proprietari di seconde case coprono le detrazioni applicate sulle prime. Semmai, quindi, sarebbero loro a finanziare la MINI IMU. Meglio ancora, le detrazioni vengono applicate a prescindere dalla MINI IMU, semplicemente, hanno un’altra finalità: contribuire alla progressività del carico tributario. Di fatto non c’è alcuna restituzione dal punto di vista economico, ma non c’è nemmeno dal punto di vista tecnico-giuridico. In alcun atto formale sono infatti contenute le dichiarazioni del sindaco (e l’amministrazione si fa per atti, non per chiacchiere). Non c’è alcun atto formale nel quale si afferma chiaramente che attraverso una qualche modalità (quale?) viene restituita la MINI IMU per la semplice ragione che la restituzione della MINI IMU sarebbe illegale. La questione è molto più semplice di quanto sembra. L’amministrazione comunale a suo tempo ha fatto una promessa che non poteva mantenere, e adesso si arrampica sugli specchi per far credere ai cittadini di averla rispettata. L’aspetto negativo della questione sta proprio nella presa in giro. Riteniamo che continuare a discutere di questo argomento leda l’immagine della nostra città. Per questo, chiarito il punto, ci asterremo da qualsiasi altra considerazione”. L’altra affermazione discutibile del sindaco riguarda, secondo Umbertide cambia, il fatto che per il 2014 l’amministrazione comunale non ha previsto aumenti di tributi e tariffe, ad esclusione della nuova TASI, che essendo una tassa nuova prima non c’era. “Il problema- spiega Conti - è che la somma di IMU e TASI, così come applicate dal comune (cioè al massimo possibile), porta ad un pagamento complessivamente superiore a quello relativo al 2013. Applicando aliquote TASI più basse avremmo pagato di meno. Elementare. Abbiamo noi stessi riconosciuto che il comune è stato costretto a questa manovra finanziaria per far quadrare un bilancio sul quale gravano problemi di liquidità ed un indebitamento dovuto a spese effettuate dalla precedente amministrazione. Altrimenti, non potendo immediatamente intervenire sulle spese, avrebbe dovuto aumentare i costi a carico dei cittadini per i servizi a domanda individuale. Da qualche parte i soldi devono entrare. Basta ammettere questa semplice verità, senza, ancora una volta, mistificare i fatti”. “Trasparenza, verità, proposta. Sono le premesse – conclude Conti - sulla quali Umbertide cambia intende costruire la propria azione amministrativa. Cercando, come è stato fatto anche in occasione dell’ultimo Consiglio Comunale, di aprire un confronto aperto, responsabile e costruttivo. Per il sindaco questa è una novità scomoda? Pazienza. Non lo è per i cittadini”.

13/08/2014 11:22:52

Notizie » Politica Umbertide cambia: una città aperta e solidale

Riceviamo e pubblichiamo. Intervento presentato dal gruppo consiliare Umbertide cambia in occasione del Consiglio Comunale del / Agosto nell’ambito della discussione sul programma di legislatura illustrato dal Sindaco   Presentiamo le proposte politiche del gruppo Umbertide cambia, come possibile contributo alle linee programmatiche presentate dal sindaco Marco Locchi. Quelle proposte già definite in campagna elettorale e che intendiamo portare avanti in questa consiliatura. Nel nostro programma, la politica si pone come servizio alla Comunità e, nella definizione dei contenuti e delle modalità di governo della città,  al centro di tutte le attività viene rimesso il cittadino. Un governo che deve essere, pertanto, trasparente e partecipato, aperto al dialogo e al confronto. Dal punto di vista dei contenuti noi pensiamo ad una città aperta, che si confronti con il territorio per mettere a punto un unico prioritario obiettivo: il benessere dei cittadini e della nostra città. Per questo ci  riferiamo ad uno sviluppo armonico di Umbertide, nell’ambito di un piano strategico territoriale, uno sviluppo sostenibile dall’uomo, dall’ambiente e dalla società. Uno sviluppo che si regge su 7 pilastri: investimento in capitale umano (senza investire in scuola, formazione e cultura non ci sarà mai uno sviluppo autentico), competitività nel sistema produttivo e commerciale, quindi investimenti in ricerca ed innovazione ma anche dotazioni infrastrutturali adeguate, qualità dell’ambiente, urbanistica e la  protezione sociale. La logica è quella di sviluppare sinergie territoriali nell’ambito delle quali Umbertide possa valorizzare al massimo le proprie esperienze, i servizi, le professionalità, le competenze, le idee che in una logica di autoreferenzialità rischierebbero altrimenti di perdersi. Ecco allora che la definizione di politiche relative a materie fondamentali quali lo sviluppo economico, l’occupazione, le infrastrutture, la sanità, la protezione sociale, la scuola e la formazione ma anche la gestione dei rifiuti, le energie rinnovabili, la sicurezza e la legalità possono essere sviluppate nell’ambito di un più ampio Piano territoriale. Da un punto di vista economico, la crisi che inevitabilmente colpisce anche Umbertide ci sollecita ad intervenire con fiducia, coraggio, impegno, con una nuova progettualità, consapevoli che esistono  delle priorità: la necessità di far fronte alle difficoltà economiche di molte persone, famiglie e imprese. Abbiamo quindi pensato ad un “Sistema territoriale del lavoro e dell’impresa” concepito come ambito per lo studio, la progettazione e l’attuazione di politiche mirate allo sviluppo dell’economia locale e dell’occupazione, promuovendo una cultura delle opportunità che tenda a superare la pratica della raccomandazione. Un ruolo fondamentale sarà quindi  ricoperto dalle politiche attive rivolte ai giovani e alle fasce marginali nel mercato del lavoro, ma anche dalla progettazione delle condizioni per un nuovo sviluppo del sistema produttivo e commerciale in termini di innovazione e di qualità, investendo sulla formazione, sulla valorizzazione dell’artigianato e delle professioni artigiane (mestieri) e puntando anche su un nuovo modello di agricoltura e di zootecnia, valorizzando i prodotti locali, anche come strumento di promozione turistica del territorio. Anche lo sviluppo infrastrutturale dovrà seguire un percorso di sostenibilità ambientale e umana. Per questo riteniamo prioritario, nell’ambito di un piano integrato per la mobilità, investire sul ruolo della ferrovia, elettrificata, anche per il trasporto merci, ma anche sollecitare la messa in sicurezza della E 45, senza che venga trasformata in autostrada,  ed il completamento della E78 e della Pian d’Assino (per questo abbiamo pensato di organizzare un incontro pubblico con i cittadini e le autorità politiche per discutere insieme di queste tematiche). Altro capitolo importante del nostro programma, nell’ambito di un progetto generale di qualificazione e specializzazione dei servizi ospedalieri, è legato al potenziamento di alcuni servizi dell’ospedale di Umbertide quali il pronto soccorso, la diagnostica per immagini e i servizi ambulatoriali ma anche  all’organizzazione di servizi territoriali domiciliari e residenziali adeguati per le cure palliative. In ambito socio-assistenziale la situazione è particolarmente complessa, perché se è vero che il Comune di Umbertide ha sempre dimostrato una particolare sensibilità rispetto a questi temi, è altresì vero che la complessità sociale in cui abitiamo, la forte crisi economica che ci ha investito, le nuove esigenze familiari stanno facendo emergere  nuove aree di fragilità umana e sociale e richiedono di ripensare le modalità e le forme di welfare society e di welfare aziendale (per questo tra i nostri obiettivi a breve termine c’è quello di poter fare un consiglio comunale aperto, monotematico, sulla questione dei servizi sociali: come occasione per fare il punto della situazione ma anche per individuare nuove prospettive di intervento). Una città che vuole crescere, dicevamo, deve investire in scuola e formazione, scegliere l’educazione oggi, dice Delors, significa scegliere la società di domani, per questo abbiamo pensato ad un Piano per l’Offerta Formativa superiore (POF) territoriale, in un’ottica di efficace relazione con il sistema produttivo e della formazione professionale. Fondamentale, però, è anche la messa in sicurezza degli istituti scolastici, l’eliminazione al loro interno di ogni barriera architettonica  ma anche l’applicazione di soluzioni utili per il risparmio energetico.  Occorre investire anche in energie alternative. La nostra terra ce lo richiede (l’mpronta ecologica dell’Italia supera ampiamente la biocapacità della nostra terra). Occorre definire un piano territoriale (e comunale) per le energie rinnovabili in grado di programmare in maniera sistemica, ma anche integrata ed equilibrata, la tipologia degli impianti, le modalità di gestione (pubblico/private), la loro finalità, la dislocazione, l’impatto ambientale, i riflessi per la salute per mettere a punto l’analisi dei benefici e dei costi. La protezione del territorio e la tutela dell’ambiente ci richiede anche uno stop definitivo al consumo indiscriminato di suolo a fini di edificazione, puntando alla ristrutturazione ed al recupero degli immobili ed al risanamento delle aree a rischio degrado (ex fornace). Nel nostro programma è introdotto il tema della gestione pubblica della risorsa acqua, garantendo a tutti il minimo vitale, ma anche la proposta di una gestione pubblica dell’attività di raccolta e di smaltimento dei rifiuti, realizzando una azienda partecipata da tutti i comuni del territorio interessato, competitiva, in grado di gestire efficacemente tutto il sistema rifiuti, uscendo da logiche municipalistiche e clientelari per favorire soluzioni che garantiscano efficienza, trasparenza ed una diretta utilità per la comunità locale. Una città a misura d’uomo è una città sicura. Riteniamo necessario definire “un “modello integrato della sicurezza urbana” per coniugare prevenzione, mediazione dei conflitti ed educazione alla convivenza con il principio di legalità. Le azioni di prevenzione e di contrasto della criminalità sono necessarie, ma non bastano. Ci vogliono operazioni che vadano in profondità e producano effetti di lungo periodo: contrasto del disagio sociale ma anche promozione della cultura della legalità, dei valori e delle regole della convivenza civile; pensiamo, quindi, a politiche di integrazione sociale, di contrasto alla criminalità e di garanzia della sicurezza pubblica. E’ in questo contesto che riteniamo opportuno realizzare la nuova caserma dei carabinieri, formalizzare un coordinamento delle forze di polizia per la sicurezza e l’ordine pubblico, valorizzare i Consigli di quartiere, ma anche creare una rete educativa per la prevenzione). Con uno slogan potremmo dire che occorre promuovere la cultura della legalità a vari livelli.   PER REALIZZARE TUTTO CIÒ ABBIAMO PENSATO AD ALCUNE PROPOSTE: Elaborazione di un piano di valorizzazione e di rilancio del Centro Storico, nell’ambito di un disegno urbanistico organico. Promozione della cultura progettuale dei piccoli agglomerati “autosufficienti” dal punto di vista energetico e con sistemi innovativi per il recupero delle acque e dei rifiuti. Abbattimento delle barriere architettoniche negli spazi pubblici per sostenere il progetto “Umbertide Zerobarriere” per quanto riguarda l’edilizia privata. Istituzione di un fondo specifico per il sostegno del diritto allo studio, anche universitario, per giovani meritevoli in difficoltà economiche. Costituzione della “Fondazione cittadina per le scienze della formazione e l’apprendimento” come luogo competente per l’elaborazione e l’osservazione dei processi formativi. Promozione della libera iniziativa associativa e culturale,  attraverso la costituzione di un polo unico per le attività culturali. Attivazione del “laboratorio del futuro”, luogo in cui i giovani possono condividere spazi, esercitarsi in iniziative di mutuo sostegno (ad esempio nello studio), sviluppare e coordinare idee e progetti comuni. Presa in carico del problema del disagio giovanile, delle tossicodipendenze, dell’abuso di alcool, sviluppando l’attività di prevenzione, istituendo punti di ascolto nelle scuole, coinvolgendo società sportive ed associazioni, potenziando il servizio delle “unità di strada”. Promozione di Umbertide città dello Sport, progettando una nuova politica per lo sport, rivolta in particolare alle attività giovanili, mettendo a sistema la notevole potenzialità dell’impiantistica sportiva esistente per realizzare un Centro Sportivo integrato di alta qualità. Attuazione di forme di democrazia partecipata, coinvolgendo quanti più cittadini possibile nelle decisioni che riguardano il bene pubblico, perché il Comune possa tornare ad essere la casa di tutti i cittadini (valorizzare gli istituti di democrazia rappresentativa quali il Consiglio Comunale, Consigli di Quartiere, Consulta degli Stranieri; apertura agli esterni delle commissioni consiliari; semplificare e informatizzare i procedimenti amministrativi; diffusione sulla rete di tutti i procedimenti amministrativi cercando di definire un progetto di democrazia partecipativa “in rete” (non legato ai social network)). Superamento della frontiera conservatrice nei diritti di nuova generazione (favorire l’accesso al wi-fi a condizioni economicamente sostenibili; istituzione del registro comunale delle coppie di fatto (unioni civili); costituzione di un comitato di bioetica e promozione di modalità utili per l’acquisizione delle disposizioni di fine vita (testamento biologico); ampliamento del riconoscimento dei diritti di cittadinanza; attivazione di uno sportello per le vittime di violenza di genere,  maltrattamenti in famiglia, stalking, discriminazione razziale).   COSÌ VOGLIAMO PENSARE LA NOSTRA CITTÀ. CON L’ATTENZIONE RIVOLTA ALLE SUE POTENZIALITÀ MA ANCHE AI PROBLEMI DELLE PERSONE, CON LA RESPONSABILITÀ DI CHI GUARDA AL FUTURO ATTRAVERSO GLI OCCHI E LE SPERANZE DELLE GIOVANI GENERAZIONI.   Gruppo Consiliare Umbertide cambia   Claudio Faloci Alessia Bartolini Stefano Conti    

12/08/2014 12:59:41

Notizie » Politica M5S Umbertide: nessuna resitituzione della Mini Imu

Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento 5 Stelle di Umbertide Nel Consiglio Comunale del 7 agosto sono state discusse anche le aliquote e relative detrazioni dei tributi Imu, Tasi e Tari. Con voto a favore della maggioranza e contrario dell’opposizione (Movimento 5 Stelle e Umbertide Cambia) sono state approvate. Tra le varie contestazioni mosse dall' opposizione c’è quella che riguarda l’aliquota Tasi. Questa viene calcolata sulla base della rendita catastale, e inutili sono state le precedenti proposte fatte dal M5S affinché venisse calcolata sulla base del reddito, sicuramente strumento più equo, con inoltre specifiche detrazioni per determinate categorie. Di fatto la scelta operata dall’Amministrazione non tiene conto della capacità contributiva dei cittadini. Il dato  che emerge da una prima analisi è che vengono attuate tutte la aliquote massime per ciascuna categoria di immobile, in particolare sull’abitazione principale è stata fissata al 2,5 per mille, mentre per gli altri immobili ( seconde case) è stata portata al 2,8 per mille con un aggiunta dello 0,8. I proprietari di questi ultimi immobili si troveranno a pagare tra Tasi ed Imu (8,6 per mille) un bel 11,4 per mille, il massimo valore possibile. Il famoso 0,8 per mille è una aliquota in più che il Comune a propria discrezione può o meno applicare. Oltretutto è simpatico notare come la maggioranza abbia voluto far passare questo 0,8 per mille, che si è astenuto dall’applicare sull’abitazione principale in aggiunta all’aliquota del 2,5, come riduzione riconosciuta dall'Amministrazione per la “famosa” restituzione della Mini-Imu.  Di fatto ai proprietari di abitazione principale non viene restituita la Mini Imu, il riconoscimento di quest’ultima attraverso la mancata applicazione di una aliquota Tasi dello 0,8  non trova corrispondenza nei fatti. L’Amministrazione dichiara il suo impegno fin dal bilancio 2014 ad attuare una politica fiscale che sia equa per tutti i cittadini consentendo al contempo la salvaguardia dei servizi, ma da quello che emerge ci sembra invece che si sia tenuto conto più della parità di bilancio che di una strategia economica e finanziaria che consideri il difficile modello economico attuale.

11/08/2014 08:55:06

Notizie » Politica Umbertide cambia: finta restituzione della mini IMU

Riceviamo e pubblichiamo   Non c’è alcuna restituzione della MINI IMU pagata dai cittadini di Umbertide nel 2013. Non è prevista in nessun atto. Né del resto avrebbe potuto esserlo. La restituzione della MINI IMU è infatti tecnicamente impossibile. Sarebbe illegittima. Rispetto alle tariffe ed alle aliquote tributarie deliberate dall’Amministrazione Comunale Umbertide cambia vota contro, e parla un linguaggio di estrema chiarezza: non c’è alcuna restituzione della MINI IMU; la somma delle aliquote TASI (tassa sui servizi indivisibili) più IMU raggiunge praticamente il massimo valore possibile; per IMU e TASI ogni contribuente pagherà più di quanto ha pagato nel 2013; non si tiene conto, in particolare per la TASI, della capacità contributiva del contribuente, la TARI (tariffa sui rifiuti) riflette un costo piuttosto alto del servizio, dovuto anche al livello di differenziazione ricercato, ma soprattutto sconta la mancanza di un ritorno economico rispetto al notevole impegno dei cittadini nella raccolta differenziata. “Sostanzialmente - ha detto Stefano Conti, nel suo intervento in Consiglio Comunale - l’applicazione della nuova IUC è stata concepita dall’Amministrazione come una manovra finanziaria, necessaria per far quadrare i conti del bilancio, piuttosto che come una riforma tributaria che accompagna il processo di passaggio da una finanza derivata al nuovo federalismo fiscale”. “La manovra – ha aggiunto il consigliere di Umbertide cambia - è conseguenza di una situazione figlia delle scelte della precedente Amministrazione. Indebitamento ed alto livello di residui attivi hanno ingessato la gestione economico finanziaria dell’Ente, limitando le risorse disponibili e costringendo a trovare entrate per garantire l’equilibrio di bilancio. Per lo stesso motivo risultano molto contenute anche le agevolazioni e le riduzioni previste”. “Se è vero che la pressione fiscale nel comune di Umbertide è complessivamente tra le più basse in Umbria - ha detto ancora Conti - è altrettanto vero che nel confronto del portafogli le aliquote deliberate dall’Amministrazione, sommate, faranno pagare di più il contribuente rispetto al 2013”. “Possiamo capire, non giustificare, le ragioni dell’Amministrazione – ha concluso Conti - ma è necessario tenere conto delle oggettive difficoltà economiche di cittadini ed imprese e ragionare su diverse modalità di gestione della spesa pubblica, impegnando risorse su esigenze realmente prioritarie che attengono il lavoro e l’economia locale”. Umbertide cambia ha approfondito nel dettaglio l’analisi di diversi tributi. IMU Non c’è la restituzione della MINI IMU pagata dai cittadini di Umbertide nel 2013. Non è prevista in nessun atto. Né del resto avrebbe potuto esserlo. La restituzione della MINI IMU è infatti tecnicamente impossibile. Sarebbe illegittima. Affermare che la MINI IMU è stata restituita attraverso l’applicazione di una aliquota TASI più bassa è falso. Si tratta di un puro gioco di parole che non ha alcuna conferma negli atti e nella sostanza. Manca inoltre l’assimilazione alla abitazione principale di una unità immobiliare concessa in comodato, così come previsto dalla legge. Misura utile anche ad evitare il ricorso a costose donazioni. TASI Sarebbe stato più equo applicare solo il 70% della tassa a carico del proprietario, che già paga la TASI sulla prima casa, ed il 30% a carico del detentore (la delibera prevede l’80% a carico del proprietario dell’immobile ed il 20% a carico del detentore). La regolamentazione del tributo non prevede inoltre l’applicazione del concetto di capacità contributiva della famiglia, che la stessa legge pone come facoltà per i comuni. Sarebbe più equo introdurre il concetto di figli fiscalmente a carico, non solo anagraficamente, prevedendo la detrazione anche per tutti i componenti il nucleo familiare che abbiano meno di 26 anni (non solo due). Inoltre, come dicevamo, la somma IMU più TASI arriva per ogni categoria ad applicare l’aliquota massima, sostanzialmente aumentando l’importo da pagare rispetto al 2013, tra l’altro spostando tutto l’onere delle detrazioni sulla categoria “altri immobili”, cioè sulle seconde case. TARI La tariffa applicata per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti risente strutturalmente di un costo piuttosto alto del servizio, dovuto anche al livello di differenziazione ricercato. Questo “sforzo organizzativo” determina maggiori costi del servizio senza però produrre un beneficio economico per gli utenti. Non si comprende infatti il reale ritorno economico per le famiglie rispetto alla vendita del materiale differenziato, attività che dovrebbe essere rendicontata analiticamente dal gestore del servizio. Vendita che soprattutto dovrebbe consentire un’ entrata economica in capo allo stesso gestore utile ad abbassare i costi generali, quindi le tariffe. Come è stato evidenziato in altre occasioni, l’organizzazione del servizio manca di un adeguato sistema premiale per i cittadini più virtuosi. Per il 2014 è teoricamente prevista una diminuzione del costo del servizio, che si attesta su una cifra pari a 2.287.722. In realtà dall’applicazione delle tariffe si prevede un gettito pari a 2.811.880, che è di fatto la somma che spenderanno i contribuenti. La “finta” diminuzione del costo prevista per il 2014 è comunque legata ad una riduzione del servizio di spazzatura delle strade, soluzione non troppo opportuna (che già alimenta proteste in diverse parti della città) e non strutturale. Non è invece ancora prevista la pulizia e la disinfezione dei contenitori. IRPEF Sarebbe opportuno prevedere una progressività nell’applicazione dell’addizionale, pari al 0.5%, rispettando gli scaglioni di reddito. Umbertide cambia

09/08/2014 14:30:51

Notizie » Politica Umbertide Cambia polemica col Pd su bocciatura odg su Trasparenza a costo zero

Riceviamo e pubblichiamo da Umbertide Cambia Un altro no incomprensibile del PD. Questa volta sull’ordine del giorno “Trasparenza a costo zero” presentato da Umbertide cambia. Motivazione della maggioranza: l’Amministrazione ha già rispettato le norme in materia. Vero. Tanto che nello stesso documento del movimento civico questo è espressamente riconosciuto. Non si capito, o non si è voluto capire, però che il tema sollecitato dall’ordine del giorno, che si richiama ad una iniziativa nazionale della associazione “Libera – contro le mafie” e del “Gruppo Abele”, è quello di fare un passo in più, oltre la formalità, concependo la trasparenza non tanto come una regola da applicare, ma una cultura amministrativa e civica da praticare e condividere, mettendo in campo iniziative non solo rivolte alla struttura amministrativa, ma che coinvolgano soprattutto la società civile. “Questo significa – ha dichiarato Claudio Faloci, capogruppo di Umbertide cambia - costante e tempestiva pubblicazione delle informazioni d’interesse pubblico anche anticipando i termini, spesso dilatati, previsti dalla legge, ed in modi comprensibili, fruibili dai cittadini. Significa non solo promuovere la giornata della trasparenza, come previsto dalla legge stessa, ma costituire una specifica commissione, che abbiamo chiamato Tavola pubblica per la trasparenza, partecipata da esponenti della società civile che operi in funzione di una sostanziale affermazione della cultura della trasparenza, contro la corruzione ed in segno della lotta ad ogni tipo di mafia. Compito della commissione – ha aggiunto Faloci - dovrà essere quello di tradurre concretamente in atto il concetto di trasparenza, anche superando la formale applicazione delle norme, monitorare il rispetto delle politiche previste in materia di corruzione e trasparenza, stimolare l’accesso civico attraverso iniziative pubbliche, presentare al Consiglio Comunale una relazione annuale sui temi trattati, riconoscendo in tal senso la competenza della massima assise rappresentativa cittadina in materia. Tutto questo, pure riconoscendo l’impegno dell’Amministrazione e della struttura amministrativa in materia, non esiste, quindi non si può affermare, come purtroppo è stato fatto, che l’ordine del giorno è inutile, perché questo dimostra la mancanza di una reale sensibilità verso la materia ed anche una irritante mancanza di rispetto verso l’impegno di organizzazioni come Libera e Gruppo Abele che su questi temi mettono la faccia, anche rischiando la vita delle persone”. Particolare attenzione dovrà essere inoltre posta, secondo Umbertide cambia, nella applicazione dei codici etici che impegnano tanto i dipendenti della pubblica amministrazione, quanto gli stessi amministratori. In tal senso Umbertide cambia chiede l’adozione della “Carta di Pisa”, promossa da “Avviso Pubblico”, che richiama, prevedendo specifiche sanzioni, a precise regole di comportamento per ciò che riguarda doveri istituzionali, finanziamento dell’attività politica, confronto democratico, partecipazione popolare, rapporti con i cittadini, con i mezzi di comunicazione, con l’autorità giudiziaria. “Con questo ordine del giorno – ha concluso Claudio Faloci, capogruppo di Umbertide cambia – rispettiamo l’impegno assunto in campagna elettorale con Libera ed il Gruppo Abele, della cui azione siamo convintamente parte. A tal proposito invitiamo a firmare la petizione promossa attraverso il sito www.riparteilfuturo.it”.  

04/08/2014 19:13:38

Notizie » Politica Bocciatura fondo studio universitario: M5S risponde a Pd

Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento 5 Stelle di Umbertide Perché il PD non ha votato a favore della proposta, formulata da Umbertide Cambia, di costituire un “Fondo per il diritto all’università”, utilizzando gli introiti dei consiglieri e della giunta? La risposta arriva, dalla consigliere PD Ranuncoli. La quale chiarisce due punti: prima di tutto, a tale scopo, vi è già in bilancio una cifra di 10.000 euro, e secondo punto, forse un peccato di inesperienza, che i consiglieri del PD danno i loro introiti al partito, mentre il sindaco e gli assessori danno, sempre al partito, il 15% dei loro stipendi. Come dire: “preferiamo darli al partito piuttosto che ai disagiati, agli ultimi”! Due riflessioni, la prima: i 10.000euro sono già dei cittadini; seconda riflessione: la posizione dei consiglieri del PD, del sindaco e della giunta, sono ammirevoli dal punto di vista della coerenza nei riguardi della segreteria del PD…i patti sono patti! Tuttavia, vogliamo far notare che questi chiarimenti racchiudono due grandi “valori” che sono: la mediocrità e l’incompetenza. Spesso i politici non conoscono la cultura di governo, questa appartiene a quei pochi che, giorno per giorno, lottano per la conversione delle coscienze con la testimonianza della loro azione di coerenza politica. Diversamente da coloro che continuano ad agire, usando l’istituzione perché sperano in una facile carriera con metodi medioevali, facendo promesse a lungo termine a persone che ancora credono nelle chiacchiere dello pseudo politico di turno. La posizione di chi ha votato per il FONDO è quella di coloro che hanno una cultura di governo, l’ altra attiene alla sfera degli interessi privati, il potere per il potere. Si sappia che il primato è dell’uomo, non della politica. Chi non ha mai fatto una riflessione culturale su temi etici, non potrà mai comprendere un percorso politico teso verso gli ultimi. Oggi l’uomo deve riappropriarsi della politica facendola diventare strumento nelle sue mani , non l’uomo strumento della politica.E’ l’uomo che con la sua cultura,con i suoi valori,con la sua eticità, informata dal bene per l’altro, dipana dalla propria coscienza una pedagogia politica che “costruisce” il bene,con il cuore,poi lo traduce con la testa.

30/07/2014 20:18:00

Notizie » Politica Umbertide Cambia: no a E45 autostrada

Riceviamo e pubblichiamo da Umbertide Cambia Con un ordine del giorno presentato in Consiglio Comunale, respinto a causa del voto contrario di PD e centro destra, Umbertide Cambia ha inteso aprire una riflessione sulla possibile trasformazione in autostrada della superstrada E45, motivando la sua contrarietà in quanto progetto insostenibile da un punto di vista non solo ambientale, ma anche umano e sociale. Considerata la mancanza di chiarezza che circonda il progetto, Umbertide cambia ha chiesto di promuovere una audizione con gli organi competenti della Regione, per dare ai cittadini una informazione trasparente, nonchè di avviare una riflessione partecipato utile a ripensare il sistema dei trasporti nella sua globalità puntando in particolare ad un concreto e prioritario investimento sulla ferrovia (ma la proposta del cosiddetto “metrobus” sembra andare nella direzione opposta). Sollecitando una immediata manutenzione della mulattiera E45. Quella di Umbertide cambia, che sta anche raccogliendo firme a sostegno del no alla trasformazione, non è dunque una chiusura pregiudiziale, puramente conservatrice, ma una posizione responsabile coerente con una certa idea di sviluppo sostenibile, fondata su ragioni concrete e conseguente a una assoluta mancanza di precisi impegni. Eppure, l’ordine del giorno, sostenuto anche dal Movimento 5 Stelle, è stato bocciato, in virtù del voto contrario del PD e del centro destra. “Se molti politici, di destra e di sinistra, dicono si a prescindere – ha affermato Alessia Bartolini, Consigliere Comunale di Umbertide cambia, presentatrice del documento - Umbertide cambia cerca invece di capire cosa può significare quest’opera per l’ambiente, la società, la cittadinanza e per lo stesso sviluppo del territorio. Il nostro no è fondato su motivi chiari. Non altrettanto evidenti ci sembrano i motivi del si. Per questo chiediamo un confronto che possa farci ragionare in maniera consapevole sulla questione”. Secondo Umbertide cambia, infatti, è tutto da dimostrare che la E45, con una adeguata e necessaria manutenzione, possa garantire una viabilità funzionale. E’ invece certo che, a fronte di una mancanza di vantaggi oggettivi per la collettività la costruzione dell’autostrada Orte-Mestre genererà problemi ambientali, quali l'ulteriore consumo e distruzione di territorio e paesaggio, danni per la salute e il peggioramento della qualità della vita, oltre che un significativo aggravio economico per i residenti, a causa della introduzione del pedaggio autostradale. Problemi e pedaggio certi, vantaggi da dimostrare “La trasformazione delle E45 in autostrada – ha aggiunto Bartolini – determinerà un cambiamento significativo della qualità della vita degli umbri, anche in termini economici. Quello che per noi è sempre stato gratuito diventerà a pagamento. Mi riferisco alle centinaia e centinaia di famiglie con un pendolare o con un figlio all'università e a tutti coloro che, dovendo andare a Perugia si troveranno costretti a pagare un ticket. Si stimano circa 150 euro mensili per famiglia in più. L’autostrada sarà un salasso per l’economia locale perchè il pedaggio sarà inevitabile per tutti. Ciò è inscritto nella logica stessa del project financing, la formula finanziaria con cui è stato presentato il progetto di autostrada Orte-Mestre, ossia un progetto finanziato da privati che prevede, però, un ritorno economico nelle tasche del finanziatore, in questo caso attraverso il pedaggio e la defiscalizzazione. Quindi se è vero che lo stato pagherà relativamente poco per realizzare quest’opera, solo 1.4 miliardi, perchè 8.6 miliardi saranno anticipati dal finanziatore, è altrettanto vero che  l’opera sarà comunque pagata dai cittadini. “L’unica alternativa al pedaggio – ha concluso la consigliera di Umbertide cambia - sarebbe tornare a circolare nelle strade statali interne, visto che la scelta del mezzo ferroviario non è attualmente praticabile, per orari, condizioni logistiche, ma soprattutto per la mancanza di un reale investimento sulla funzionalità del mezzo di trasporto su rotaia. Le strade statali sarebbero, pertanto, particolarmente sollecitate, considerato anche che a fronte della trasformazione della E45 in autostrada saranno inevitabilmente chiusi molti svincoli che collegano l’arteria con le frazioni e i Paesi con un significativo aumento del traffico sulle strade interne, con un conseguente aumento dei costi di manutenzione a carico delle amministrazioni regionali e comunali. Per non parlare degli enormi disagi che l’ingente afflusso di traffico, leggero e pesante,  in transito sulle nostre città potrà arrecare ai residenti e all’alta pericolosità e al rischio di incidenti ad esso collegati”. Valutazioni oggettive, sulle quali non ci sono risposte. Ordine del giorno bocciato! Perchè Forse gli accordi di potere sono più forti delle argomentazioni. E dell’interesse delle comunità amministrate.

29/07/2014 15:04:52

Notizie » Politica Ufficio informazioni turistiche: chiuso per ferie

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del M5S L’Ufficio di Informazioni Turistiche è rimasto chiuso per ferie, non si è provveduto alla sostituzione temporanea della responsabile, giustamente in vacanza. Siamo al paradosso. L’attuale amministrazione, che in campagna elettorale riteneva necessario distinguersi ponendo particolare attenzione ai servizi che costituiscono dei fattori attrattivi per il turismo, oggi è testimone consapevole di questa mancanza. Sarebbe necessario potenziare l’ufficio di informazioni turistiche, che dovrebbe essere più visibile ed efficiente e soprattutto aperto nei giorni di maggiore affluenza turistica, domeniche e festività varie, anziché lasciarlo chiuso nel periodo estivo quando è notevole l’afflusso turistico per Umbertide.  La pressoché inesistente determinazione di far risorgere il centro storico nonché l’assenza di una progettualità organizzativa da parte della nostra Amministrazione sono state e sono ben evidenti; forse si riteneva che mettendo dei pannelli informativi e rinnovare le targhe delle vie fosse la soluzione ai problemi. Le premesse non sono delle migliori.  Vorremo sapere dall’Assessore al Turismo come intende migliorare l’efficienza del servizio di informazioni turistiche e, soprattutto, quale progetto intende presentare agli operatori del settore per incentivare la domanda turistica sul nostro territorio. C’è tanto da fare, servono idee, energie e sinergie che convergano verso un unico obbiettivo, il tutto corredato da competenze ed iniziative concrete. Il paese non ha bisogno di spot e false vittorie, i teatrini della politica per la promozione della figura del politico di turno sono finiti, è ora di portare a casa risultati non personali, ma per Umbertide.    Movimento 5 Stelle Umbertide

28/07/2014 16:17:29

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