Notizie » Politica Umbertide Cambia: riportare il segnale RAI nella Valle del Niccone

Riceviamo e pubblichiamo da Umbertide Cambia  Sollecitare il Ministero per lo sviluppo economico ad autorizzare una frequenza temporanea (23 0 45, che risultano libere nella zona interessata) per consentire l’immediata attivazione dell’apparato tecnico già allestito a Sant’Anna, funzionante, in attesa della soluzione definitiva, che prevede l’utilizzo del canale 29 rete SFN, il quale necessita però di strutture tecniche diverse e lunghi tempi di attivazione. La soluzione del problema del segnale RAI per la Valle del Niccone passa, secondo Umbertide cambia, per questa soluzione. “Posto che è compito della RAI, in base al contratto di servizio stipulato con il Ministero per lo sviluppo economico, garantire attraverso il segnale digitale almeno la stessa copertura assicurata dalla rete analogica, anche con misure sperimentali, se l’Ispettorato competente desse rapidamente questa autorizzazione – affermano i consiglieri del movimento civico, che sulla questione si erano impegnati con la popolazione – basterebbe pigiare un interruttore per consentire agli abbonati della Valle del Niccone di vedere tutti i programmi RAI senza ricorrere a parabole o decoder. Per questo – aggiungono – proponiamo l’approvazione unanime in Consiglio Comunale di un ordine del giorno, presentato dallo stesso Presidente del Consiglio, che inviti formalmente il Ministero competente a procedere tempestivamente in questa direzione”. E’ dunque una questione di volontà, piuttosto che di tecnica o di costi. “Abbiamo maturato questa posizione – spiegano i consiglieri di Umbertide cambia – dopo aver approfondito la questione con la sede RAI di Perugia e l’AGICOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni). La soluzione individuata è possibile in quanto i tecnici di RAI WAY Umbria, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, hanno già predisposto le condizioni tecniche per attivare il segnale con un apparato provvisorio, di bassa potenza, utile esclusivamente all’area interessata, dunque senza interferenze in Regioni limitrofe, allestito nella postazione di Sant’Anna. La stessa RAI WAY Umbria ha inoltrato alla sede di Roma la richiesta di un canale dedicato e definitivo, per l’attivazione del quale occorre però acquistare nuovi e diversi apparati tecnici. Esigenza che impone lunghi tempi di attesa. Da cui l’opportunità di una soluzione ponte che però prevede appunto l’autorizzazione all'utilizzo di frequenze da parte dell’Ispettorato territoriale Umbria Marche, dipartimento per le comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico”. Da qui la proposta di un ordine del giorno approvato unanimemente da tutti i gruppi consiliari, che esprimerebbe chiaramente la sollecitazione del Consiglio Comunale rispetto alla istituzioni competenti per la soluzione del problema.

19/09/2014 10:53:30

Notizie » Politica Officina FCU. Quale futuro

Isindaco Marco Locchi ha incontrato il personale dell’officina riparazioni della ex FCU, oggi Umbria Mobilità Esercizio srl, di Umbertide per un confronto sulle preoccupazioni espresse dai dipendenti e dalle organizzazioni sindacali relativamente al futuro della storica officina, l’unica in Umbria per la manutenzione e la riparazione dei treni circolanti sia sulle linee della ex Fcu sia sulla rete RFI. Nello specifico il personale ha chiesto alla direzione di Umbria Mobilità Esercizio srl di intervenire per far fronte all’attuale carenza di mezzi e di forza lavoro che incide negativamente sul regolare svolgimento dell’attività. Inoltre ha evidenziato la necessità di un intervento urgente sul tetto dello stabilimento per porre fine alle continue infiltrazioni di acqua in caso di pioggia. Il sindaco Marco Locchi ha sottolineato l’assoluta rilevanza che l’officina ricopre non solo per la città di Umbertide ma per l’attività stessa del servizio ferroviario offerto da Umbria Mobilità, dal momento che garantisce personale altamente esperto e qualificato nella riparazione e manutenzione dei treni; la strategicità di Umbertide e il suo essere snodo fondamentale per la ferrovia umbra, sono stati ribaditi anche nel nuovo Piano regionale dei trasporti, in fase di elaborazione, nel quale è previsto il potenziamento dell’officina umbertidese. Nel corso dell’ultimo incontro tra la direzione di Umbria Mobilità e le organizzazioni sindacali è emerso che verranno programmate future riunioni per discutere del futuro dell’officina di Umbertide, anche alla luce del nuovo piano regionale dei trasporti. In seguito a ciò, il sindaco si è impegnato a convocare quanto prima un incontro con i vertici di Umbria Mobilità al fine di affrontare concretamente la questione relativa alla strategicità dell’officina della ex FCU.

13/09/2014 20:29:22

Notizie » Politica M5S Umbertide denuncia mancata autorizzazione per raccolta firme contro autostrada E45

Nei giorni scorsi il M5S di Umbertide ha presentato una richiesta al Comune per l'installazione del proprio gazebo durante le fiiere di settembre, per consentire la raccolta di firme contro la trasformazione della superstrada E45 in autostrada a pagamento. Con sciocchi pretesti e verbalmente, il Comune non ha concesso l'autorizzazione, quindi non potremo essere presenti nello spazio o nelle adiacenze della fiera, non potremo dare voce ai moltissimi cittadini che sono contrari all'autostrada E45. Come sempre, l'amministrazione a maggioranza PD è brava a fare renziani annunci in campagna elettorale, riempiendosi la bocca con le parole “democrazia”, “partecipazione”, “trasparenza”, “semplificazione della burocrazia”, ma poi nella pratica quotidiana è sempre più ancorata a metodi autoritari e di boicottaggio rispetto a chi ha idee diverse. Infatti si vuole impedire al M5S di esercitare un diritto democratico fondamentale per i cittadini, si vuole mettere il bavaglio al Movimento, non perché ci siano impedimenti reali e giustificati, ma perché il partito unico del cemento, con il PD in testa, sia a livello nazionale che regionale e locale, ha già deciso che l'autostrada si deve fare, costi quel che costi, e i cittadini dovranno pagare la sua realizzazione e l'uso (il pedaggio), anche contro il recente parere della Corte dei Conti. Il M5S non mollerà su questo come su altri diritti dei cittadini e si mobiliterà in ogni modo anche ad Umbertide contro la trasformazione della E45 in autostrada.   Movimento 5 Stelle Umbertide

05/09/2014 20:53:39

Notizie » Politica Umbertide Cambia: interrogazione sulla bretella ferroviaria di Pierantonio

Riceviamo e pubblichiamo da Umbertide Cambia Il gruppo consiliare Umbertide cambia ha presentato una interrogazione all’amministrazione comunale chiedendo di sospendere i lavori di completamento della bretella ferroviaria di Pierantonio, che collega una parte dell’area industriale alla stazione. Intervento inutile, visto che tutte le scelte compiute dalla Regione Umbria negli ultimi lustri rendono evidente come la rinuncia al trasporto merci su ferro sia ormai definitiva. Un vero e proprio spreco di denaro pubblico. Denaro che potrebbe essere ad esempio destinato per la messa a norma di tutti i marciapiedi e gli attraversamenti pedonali del comune, eliminando ogni barriera architettonica. Dunque, stop ai lavori, almeno finchè non ci sarà certezza circa la reale funzionalità dell’opera.   Premesso che in zona P.I.P. Pierantonio è gia stato realizzato il primo stralcio di una bretella ferroviaria che dovrebbe collegare l’area industriale alla locale stazione – scrive Umbertide cambia nella interrogazione - e che con determinazione n. 43 / 59 del 24 luglio 2014 è stato approvato lo schema di “Avviso pubblico per la manifestazione di interesse da parte di operatori economici qualificati” per l’affidamento tramite procedura negoziata dei lavori di completamento del raccordo in oggetto, ma considerato che al momento la ferrovia centrale umbra non prevede il trasporto merci, e che tutte le scelte compiute dalla Regione Umbria negli ultimi lustri rendono evidente come la rinuncia al trasporto merci su ferro sia ormai definitiva, con la presente interrogazione si chiede: per quali finalità è stata progetta la bretella ferroviaria, a quanto ammontano i costi di progettazione, quanto è già stato speso per il primo lotto dei lavori, quanto si prevede di spendere per il completamento, con quali finanziamenti vengono coperte le spese relative all’intervento.   Umbertide cambia chiede anche di rendere conto circa l’integrità e la consistenza quantitativa del materiale a suo tempo acquistato (in particolare le traverse di legno).   Considerata la attuale inutilità dell’opera Umbertide cambia chiede infine se l’Amministrazione non ritenga opportuno sospendere i lavori di completamento, onde evitare altro spreco di denaro pubblico, nonché di destinare il finanziamento previsto per la messa a norma di tutti i marciapiedi e gli attraversamenti pedonali del comune, che sono difformi dalle norme in oltre metà dei casi. Difformità che sono aumentate negli ultimi anni sebbene la legge 5 febbraio 1992, n. 104, art, 24 comma 9, abbia ribadito l’obbligo di attuare il PEBA (Piano Eliminazione delle Barriere Architettoniche), integrandolo con i P.A.U. (Piani di accessibilità Urbana).

03/09/2014 16:25:57

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