Notizie » Politica Umbertide Cambia interviene sulla vendita dell'ex mattatoio

“Nel momento in cui vende A.i.Met, con un argomentato voto contrario di Umbertide cambia, il Comune decidere di svendere all’A.i.Met. la palazzina ex mattatoio, un altro pezzo di patrimonio che appartiene ai cittadini di Umbertide, peraltro sede di fondamentali servizi difficilmente ricollocabili. Spiegateci la logica di questa operazione”, chiede il Consigliere comunale di Umbertide cambia Stefano Conti. “Anche in questo caso, come per la dismissione delle quote A.i.Met.  – aggiunge Conti – il motivo non può che essere la necessità di fare in fretta cassa per salvare il bilancio. La vendita della palazzina è infatti prevista nel piano delle alienazioni per un importo pari a 650.000 euro, anche se l’Amministrazione aveva assicurato in Consiglio che in realtà non c’era questa volontà. A distanza di pochi mesi invece si vende ed in base ad una stima di 536.841 euro, dunque inferiore alla previsione. Cosa sta succedendo?”. Ma c’è un altro punto di domanda che pone Umbertide cambia. “Nel mentre si decide di vendere non si dice dove saranno collocati i servizi che attualmente vi operano: assistenti sociali, informagiovani, ufficio immigrazione, sportelli per il consumatore e per l’imprenditoria giovanile. Un pool di servizi che solo nel 2012 avevano trovato una loro collocazione strategica sia dal punto di vista dell’integrazione operativa che logistica, data l’immediata accessibilità dell’edificio, sede anche di alcune associazioni cittadine. E non si dica che la cosa è stata discussa, perché – conclude il Consigliere Conti – a quanto ci risulta della svendita non erano al corrente nemmeno gli operatori. Una bella forma di rispetto. Del resto questa logica di svendita e privatizzazione è coerente con quella della passata amministrazione, che ha dismesso la palazzina del Centro salute, vendendola all’Asl”. 

13/11/2014 10:42:03

Notizie » Politica M5S: no alla vendita di AIMET

Riceviamo e pubblichiamo Nel Consiglio Comunale di oggi, 11 novembre, si è decretata la dismissione della partecipazione del Comune in Aimet attraverso procedura di vendita delle quote possedute. Il voto contrario della minoranza non è bastato ad arrestare questo processo di privatizzazione, già palesato nello scorso Consiglio Comunale quando venne modificato lo statuto della società.  Tra le motivazioni addotte dall’Amministrazione vi è quella che, in un’ottica di espansione della società, la parte pubblica, non sarà in grado di garantire investimenti che invece il privato potrà effettuare pertanto con le dismissioni si darà modo all’azienda di muoversi in totale autonomia. Una via, a quanto dicono, già indicata dalla legge di stabilità anche se nessuna delibera o normativa obblighi a dismettere le quote di una partecipata. Infatti la dismissione viene giustificata  in previsione di un futuro e  possibile  obbligo da parte del governo centrale. Quindi lo si fa per anticipare future scelte governative,  e, in questa prospettiva, dovremmo aspettarci allora la privatizzazione di tutte le partecipate: questa è la volta del gas, molto presto saranno privatizzate acqua, farmacie e altre società pubbliche locali.  D’altronde se il criterio è quello dell’anticipare in vista di certe previsioni piuttosto che mantenere  viene da chiedersi, sempre ragionando in termini di previsione, e se anche per il futuro nessun patto di stabilità obbligasse la vendita delle partecipate, come fino ad oggi è accaduto? Ci ritroveremmo con una partecipata in meno, che produceva degli utili: è fondamentale ricordare che Aimet ha un risultato di bilancio positivo, che è una società pubblica locale a rilevanza economica e proprio per questo i costi aziendali sono sostenuti direttamente o indirettamente dagli utenti tramite il pagamento di una tariffa. La stessa relazione del perito, chiamato dal Comune a redigere una perizia per la valutazione dell’azienda, afferma che Aimet è una società sana, destinata a rimanere in vita nel tempo. Allora perché vendere? Sarebbe stato meglio sentire che si vende per avere risorse disponibili. E’ tutta colpa del Patto di stabilità dietro al quale l’Amministrazione si nasconde o piuttosto di una gestione  poco lungimirante che ha indebolito le casse comunali?  Ci dispiace constatare che il Sindaco e tutta la maggioranza  non stiano a contestare le scelte di politica economica che arrivano dal Governo. Vendere i beni comuni non è la soluzione, nessuna Amministrazione dovrebbe arrivare a valutare una simile possibilità.  La vendita dei  beni comuni, siano essi immobili o quote societarie, ci renderanno sempre più poveri, si apra invece un dibattito con il governo  attraverso ANCI, di  cui il nostro Sindaco è  vicepresidente dell’area Umbria,   per chiedere un impegno concreto e reale e fare in modo che non ci si trovi più di fronte a scelte insensate come questa. Quando una legge non è valida va combattuta con  tutti i mezzi consentiti. Più volte è stato ribadito da questa Amministrazione  il carattere non commerciale che ha un ente pubblico, ma Aimet è un servizio che il nostro Comune offre e proprio per questo ha ottenuto credibilità tra i cittadini. Privatizzare un’azienda a carattere pubblico non porterà vantaggi, perché se è vero, come la stessa Amministrazione afferma, che sia meglio vendere ora che non vi è obbligo piuttosto che aspettare quando e se vi sarà perché poi sarà il mercato ad imporre il prezzo, è indubbio che una volta privatizzato sarà il privato a dettare le regole e si perderà la garanzia che solo il pubblico dà. Aimet nasce essenzialmente per tutelare i cittadini ed evitare speculazioni,  come ricorda una nota della stessa società pubblicata nel sito del Comune nell’aprile 2010, dove tra i vantaggi di essere clienti Aimet viene ricordato  il fatto che gli utili della società vanno ai Comuni, e cioè ai cittadini; utili che i Comuni reinvestono in opere pubbliche e servizi per la collettività, e grazie a questi utili i Comuni possono contenere le tassazioni, i costi dei servizi e migliorare le strutture cittadine. Ricordiamo che le società pubbliche sono gestite dall’Amministrazione Comunale, e che i  Cittadini sono i legittimi proprietari. Per qualsiasi eventuale cessione di proprietà pubbliche  ogni Amministrazione Comunale  che si rispetti dovrebbe chiedere espressamente il parere vincolante dei cittadini attraverso un referendum consultivo, proprio perché compito delle Amministrazioni è quello di tutelare l'interesse collettivo. Non possiamo che essere contrari a questa vendita. È proprio vero con la cessione di Aimet finisce un’epoca: quella della centralità del cittadino. Movimento 5 Stelle Umbertide  

11/11/2014 17:45:43

Notizie » Politica Ordine del Giorno di Umbertide Cambia sul segnale Rai nella Valle del Niccone

Riceviamo e pubblichiamo da Umbertide Cambia Con un ordine del giorno che sarà presentato in occasione del prossimo Consiglio Comunale il gruppo Umbertide cambia torna a sollecitare con decisione una soluzione del problema che non consente agli abitanti della Valle del Niccone di ricevere il segnale RAI digitale. Con il documento il gruppo Umbertide cambia richiama il Consiglio comunale ad una presa di posizione unanime, al fine di risolvere il problema che ormai da tempo ingiustamente grava sugli abitanti della Valle, ed invita gli organismi interessati, RAI WAY ed Ispettorato Territoriale Umbria Marche del Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per le Comunicazioni, ad individuare congiuntamente e tempestivamente una soluzione tecnica, anche provvisoria. Umbertide cambia sollecita inoltre l’Amministrazione Comunale a convocare una conferenza di servizio tra gli Enti interessati al fine di concordare insieme le modalità ed i tempi di applicazione della soluzione tecnica individuata, a rendere conto in una pubblica assemblea del percorso seguito ed eventualmente, in caso di mancata risposta da parte degli organi competenti, ad attivare le opportune iniziative istituzionali.     Di seguito il testo dell’Ordine del Giorno     Al Sindaco del Comune di Umbertide   Al Presidente del Consiglio Comunale       ORDINE DEL GIORNO GRUPPO UMBERTIDE CAMBIA SU SEGNALE RAI VALLE DEL NICCONE     Premesso che a seguito dell’introduzione del digitale gli abitanti della Valle del Niccone non ricevono più il segnale RAI;   che al fine di ovviare a questo problema molte famiglie si sono dotate di decoder e parabola, assumendo i relativi costi;   che il Comune di Umbertide e Rai Way Perugia si sono attivati per allestire presso Sant’Anna un apparato tecnico provvisorio, Multiplex 1, in grado di consentire la diffusione del segnale nella Valle;   che l’apparato risulta funzionante ed immediatamente attivabile, in attesa di soluzioni definitive;   che la stessa Amministrazione Comunale ha richiesto all’Ispettorato Territoriale competente l’autorizzazione per l’attivazione dell’impianto di trasmissione in digitale dei programmi RAI mediante l’utilizzo dei canali 45 o 23;   che l’Ispettorato ha negato detta autorizzazione in quanto le frequenze risultano già assegnate, seppure non utilizzate.   Posto che l’AGICOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) ha ribadito che in base al contratto di servizio stipulato con il Ministero per lo Sviluppo Economico spetta alla RAI garantire almeno la stessa copertura precedentemente assicurata con il segnale analogico;   che, come da essi stessi affermato, RAI WAY Perugia ha previsto una soluzione definitiva mediante l’utilizzo del canale 29 rete SFN, che necessita però di strutture tecniche diverse, ulteriori spese e lunghi tempi di attivazione;   che l’Ispettorato Territoriale Umbria Marche del Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per le Comunicazioni, si è reso disponibile a valutare una nuova proposta, compatibilmente con la disponibilità dei canali pianificati per la Regione Umbria, ed a richiedere alla società RAI, in mancanza di un canale alternativo, di provvedere a servizio Mux 1 nell’area geografica interessata,     il Consiglio Comunale di Umbertide, con il  presente ordine del giorno,   al fine di risolvere il problema che ormai da tempo ingiustamente grava sugli abitanti della Valle del Niccone,   invita gli organismi interessati, RAI WAY ed Ispettorato Territoriale Umbria Marche del Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per le Comunicazioni, ad individuare congiuntamente e tempestivamente una soluzione tecnica, anche provvisoria, che consenta la visione dei programmi RAI nella Valle del Niccone attraverso l’utilizzo del normale segnale digitale     invita inoltre l’Amministrazione Comunale:   ad inviare il presente ordine del giorno agli organi competenti;   a convocare una conferenza di servizio tra gli Enti interessati al fine di concordare insieme le modalità ed i tempi di applicazione della soluzione tecnica individuata,   a rendere conto in una pubblica assemblea del percorso seguito ed eventualmente, in caso di mancata risposta da parte degli organi competenti, ad attivare le opportune iniziative istituzionali.     Umbertide li 22.10.2014                                                                          Il gruppo Consiliare Umbertide cambia                                                                                     Claudio Faloci                                                                                   Alessia Bartolini                                                                                   Stefano Conti

21/10/2014 14:45:29

Notizie » Politica M5S Umbertide: dove sono i soldi della discarica di Pietramelina?

Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento 5 Stelle Umbertide Il Piano Regionale dei Rifiuti approvato nel 2009 aveva introdotto un’indennità di disagio ambientale per le comunità che vivono vicino agli impianti di trattamento dei rifiuti. Per questo motivo il comune di Umbertide riceve dal comune di Perugia un’indennità da utilizzare a Pierantonio per i pierantoniesi. Fino al 2011 il Comune di Umbertide ha utilizzato una parte di quei soldi per rimborsare la tassa dei rifiuti ai cittadini di Pierantonio, dopo niente, non sono più stati riconosciuti dei soldi dovuti per il disagio che la gestione dei rifiuti, troppo spesso discutibile, produce agli abitanti della frazione. Il M5S ha voluto vederci chiaro ed il risultato è stato che nel biennio 2012/2013 il Comune di Umbertide ha ricevuto circa 157.105,15 euro di cui 131.548,58 nel 2012 e 25.556,57 nel 2013. Questa differenza è dovuta al fatto che nel 2013 la discarica è stata chiusa ed il disagio ambientale viene riconosciuto per il solo compostaggio, che di fatto aumenta in maniera esponenziale il disagio producendo un’aria maleodorante. Considerato che l’ultimo rimborso fatto ai cittadini dal comune è stato di 48.521 euro, dove sono finiti tutti gli altri soldi? Perché il disagio ambientale subito dai pierantoniesi  non viene riconosciuto attraverso il rimborso della tassa sui rifiuti? La risposta che giunge è questa: l’ Amministrazione  ha preferito utilizzare i contributi per interventi di manutenzione e miglioramento di strutture nel territorio (installazione pannelli fotovoltaici in edifici scolastici e sportivi, e manutenzione al CVA di Pierantonio); in sede di bilancio 2014 si stabilirà poi come destinare i restanti contributi.  Non sarebbe stato più corretto consultare i cittadini interessati visto che certi interventi dovrebbero essere garantiti comunque dall’Amministrazione senza dover ricorrere a somme derivanti da un’ indennità di disagio? A voi trarre le dovute conclusioni.

21/10/2014 14:39:33

Notizie » Politica Montone: nasce il movimento civico Uniti per Montone

Riceviamo e pubblichiamo Oggi nel nostro territorio comunale incomincia il cantiere di una nuova forza civica, UNITI PER MONTONE , la forza civica di origine espressamente civica di origine Moderata – Riformista . UNITI PER MONTONE  vuole essere qualche cosa di completamente nuovo nel panorama politico locale. “Noi crediamo che la politica sia prima di tutto Servizio e Volontariato , crediamo nella Politica quella vera , quella che sa prendersi le proprie responsabilità a testa alta senza se e senza ma; per noi prima vengono i cittadini e poi il resto. Viviamo in momenti difficili , la crisi che stiamo vivendo e sempre più dura e ci attanaglia sempre di più, e questo ci costringe a dare tutto noi stessi per far emergere il nostro territorio , gioiello culturale- economico – turistico di cui tutti andiamo orgogliosamente fieri. Staremo fuori dal Consiglio Comunale per questi 5 anni  ( non avendo purtroppo rappresentanti in consiglio comunale, ma abbiamo rappresentanti come membri esterni nelle commissioni consiliari) ma questo non ci fa paura, anzi, ci da più forza e stimolo per andare avanti e credere di più nella nostra idea e nel nostro lavoro per il nostro territorio. Faremo da stimolo pungente alla Maggioranza nella sua azione Riformista, restiamo dell’ idea fermissima  che  un gioiello culturale come il nostro territorio debba avere il massimo sostegno politico – amministrativo per crescere. Noi lanciamo un messaggio alla Maggioranza, quello che siamo disposti a collaborare (per i cittadini che sono la nostra prima priorità),  inutile ricordare che ci aspettano giorni difficili e momenti difficili ( causa la crisi che stiamo vivendo) per questo per responsabilità lanciamo questo nostro messaggio alla Maggioranza e a  tutte le forze politiche. Noi oggi abbiamo il coraggio di guardare oltre, verso una nuova politica,  da domani incominceremo a parlare dei veri problemi della gente e con la gente, noi diciamo basta a sterili polemiche , vogliamo riportare la politica nel suo più alto valore democratico,basta alla politica urlata, da domani la politica nel nostro territorio deve ripartire da Famiglia – Impresa- Cultura-Lavoro- Ambiente –Turismo e Servizi Sociali e Sanitari . Noi e su queste basi che ci confronteremo da domani con tutti i cittadini e con le altre forze e movimenti politici presenti nel nostro comprensorio. A breve verrà fissata una data per la presentazione del Movimento Civico, dove saranno invitati tutti i cittadini per far conoscere le linee guida e la composizione del movimento “.

17/10/2014 12:07:33

Notizie » Politica Interrogazione del Movimento 5 Stelle Umbertide sulla Piattaforma

Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento 5 Stelle Umbertide Il Movimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione al Sindaco per quanto riguarda la struttura La Piattaforma, dedicata alla memoria della Brigata partigiana Cremona; questo spazio fino al ventennio scorso era per i giovani umbertidesi e non, un importante punto di incontro e confronto generazionale, catalizzatore della crescita collettiva di intere generazioni. Oggi quello che ci appare sembra ben lontano dalle funzioni che la struttura dovrebbe ricoprire. Nel 1998 il Comune di Umbertide concedeva in comodato gratuito all’attuale associazione l’uso dell’immobile per la realizzazione e gestione di una struttura socio-ricreativa polifunzionale ad uso pubblico come meglio specificato nel relativo contratto di comodato. Tra le finalità vi erano: la creazione di un’area di incontro per l’intera cittadinanza, allo scopo di favorire attività di aggregazione, scambi culturali, partecipazione alla vita cittadina, realizzazione di attività ludico-ricreative, volte alla integrazione tra soggetti con e senza svantaggi socio relazionali, con particolare riguardo ai soggetti a rischio di emarginazione sociale, nonchè promuovere iniziative culturali che valorizzassero la Liberazione e la democrazia, in piena autonomia ed in coerenza con la storia del locale Club Cremona. Nel 2004 risultava la cessione dell’affitto in comodato da parte dell’associazione nei confronti di una cooperativa sociale, e la stessa cooperativa nel 2012 aveva a sua volta concesso la struttura tramite un contratto di subaffitto ramo di azienda ad una ditta individuale. La gestione passata ed attuale della struttura disattende quanto previsto dalla convenzione. Il locale ha assunto di fatto un ruolo puramente commerciale. Non è dunque osservata la funzione sociale, aggregativa, culturale e partecipativa per la cittadinanza. Il gruppo consiliare del M5S chiede al Sindaco se il Comune, quale unico proprietario, ha svolto il ruolo di controllore della struttura, affinché fossero adempiuti regolarmente e rispettati gli obblighi e le finalità per cui l’area era stata concessa in comodato. Si domanda anche come sia possibile che all’interno venga svolta unicamente un’attività commerciale (attuale pizzeria, l’area adibita a Bar ad oggi è chiusa ) tenendo conto che l’associazione che gestisce la struttura è per statuto senza scopo di lucro, e l’attività commerciale dovrebbe essere solo a supporto della realizzazione dei fini istituzionali e non avere carattere predominante ed esclusivo, creando al contempo una concorrenza sleale nei confronti di attività analoghe. Vorremmo conoscere le immediate soluzioni per riportare il locale alla sua storica funzionalità di collettore socio-educativo per i giovani umbertidesi. Il Comune è obbligato a monitorare la situazione e, qualora riscontri delle diverse finalità rispetto a quelle convenzionali riguardanti la gestione della struttura, deve prendere i provvedimenti necessari affinchè siano rispettati gli scopi della stessa. Nel deserto propositivo di Umbertide verso i giovani la Piattaforma deve tornare ad essere un centro aggregativo plurigenerazionale.

17/10/2014 11:48:11

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