Attualità » Primo piano Cannara:''Badante'' italiana denunciata per furto

Si faceva assumere come badante per poi commettere furti presso le abitazioni dove lavorava. Proprio la sua attività lavorativa le permetteva di avere visione dei luoghi dove le vittime, per lo più persone anziane, nascondevano i propri gioielli ed il proprio denaro.    I Carabinieri di Cannara, al termine di un’attività investigativa scaturita da alcune denunce di furto, hanno deferito all’Autorità Giudiziaria di Spoleto una giovane 41enne assisana, già nota alle forze dell’ordine, quale autrice di un furto di monili in oro e banconote in euro ed in dollari americani, per un valore di circa 2.000 euro, avvenuto all’interno di un’abitazione privata dove la stessa svolgeva l’attività di badante.    La giovane già nell’anno 2015 era stata deferita in stato di libertà, sempre dai militari di Cannara, per un analogo furto. L’attività d’indagine ha permesso di ricostruire come l’autrice, alcuni giorni dopo il furto, si è recata presso alcune attività commerciali di compro-oro dei comuni limitrofi, dove consegnava alcuni monili e gioielli, successivamente riconosciuti dalla vittima, ricavandone in cambio una cospicua somma di denaro. Ulteriori accertamenti hanno permesso di appurare come la predetta si sia recata presso un filiale bancaria per il cambio delle monete straniere.    Il movente degli atti delittuosi è da ricondurre, come ammesso dalla stessa autrice, alla sua propensione al gioco d’azzardo con le slot machine, di cui è assidua giocatrice. 

14/02/2018 13:57:38

Attualità » Primo piano Collazzone: rubava gli incassi dell’autolavaggio, arrestato dai Carabinieri per furto aggravato

I Carabinieri di Collazzone e del Nucleo Radiomobile di Todi hanno arrestato in flagranza di reato, un pregiudicato di origine rumena di 31 anni, residente ad Ostia (RM), responsabile di furto aggravato e continuato ai danni dell’autolavaggio “Elefantino Blu” di Collazzone. Il giovane rumeno era oggetto di indagine da parte dei Carabinieri di Collazzone già dal mese di gennaio scorso quando, sempre presso lo stesso autolavaggio automatico, aveva asportato dal distributore automatico di monete la somma di 110 euro in pezzi da 50 centesimi. Analogo episodio si era verificato il successivo 4 febbraio, quando sono state asportate monete per 83 euro. In entrambi i casi le telecamere di sorveglianza riprendevano un soggetto che operava a volto scoperto e che poi si allontanava a bordo di una Opel Corsa. Una volta identificato il proprietario dell’autovettura e constatata la sua somiglianza con l’individuo ripreso dalle telecamere, i Carabinieri iniziavano a controllarne i movimenti. Nel pomeriggio di ieri, verso le 17, è entrato nuovamente in azione presso il medesimo autolavaggio, ma questa volta il proprietario dell’impianto ha osservato tutto in diretta dalla propria abitazione tramite le telecamere di sorveglianza ed ha immediatamente contattato la centrale operativa della Compagnia di Todi. L’operatore del 112 ha coordinato l’intervento della pattuglia di Collazzone e dell’autoradio del Nucleo Radiomobile di Todi, che hanno fermato la Opel Corsa a circa 100 metri dall’autolavaggio rinvenendo, all’interno del mezzo, la somma di 104 euro, sempre in monete da 50 centesimi. L’uomo è stato trovato in possesso di un congegno elettronico artigianale che, collegato al distributore, gli ha consentito la sottrazione delle monete. Il magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Spoleto, informato dell’accaduto, ha disposto l’arresto.

12/02/2018 14:20:03

Attualità » Primo piano Perugia: un arresto per detenzione di monete contraffatte e due espulsioni

Detenzione di monete contraffatte, è il reato contestato a un 26enne tunisino, disoccupato, irregolare sul territorio nazionale, con numerosi precedenti di polizia, che è stato arrestato dai Carabinieri di Perugia Fortebraccio, all’interno di un’abitazione nei pressi del centro storico che aveva arbitrariamente occupato e dove è stato sorpreso in compagnia di due connazionali, anch’essi irregolari, a carico dei quali è subito scattata la procedura per l’immediato allontanamento dal territorio nazionale, con l’accompagnamento presso un Centro di Identificazione ed Espulsione del sud Italia. I fatti risalgono a venerdì mattina, in una traversa di strada Eugubina, dove i Carabinieri sono intervenuti all’interno dell’unità abitativa, sita al secondo piano del relativo edificio, a richiesta del proprietario, il quale, recatosi nei giorni precedenti presso il citato immobile, a seguito di segnalazioni di strani movimenti, aveva constatato che i vani domestici erano abusivamente occupati da tre intrusi. Per nulla intimorito, il proprietario ha allertato i Carabinieri che, giunti sul posto, dopo aver constatato l’assenza di volontà degli occupanti di aprire la porta di casa, decidevano di fare ingresso nell’appartamento utilizzando un altro mazzo di chiavi in uso al proprietario.       Le prime verifiche condotte confermavano la tesi del proprietario, poiché effettivamente venivano sorpresi all’interno dell’immobile tre cittadini tunisini, i quali, oltre a non fornire giustificazione alcuna in ordine alla loro presenza in casa, non esibivano ai militari alcun documento identificativo.    Immediata è scattata la perquisizione personale dei tre individui e dell’appartamento in questione. Uno di essi, quello tratto in arresto, è stato trovato in possesso della somma di 1770 euro, in banconote palesemente contraffatte da 20, 50 e 100 euro, che nascondeva all’interno della camera da lui occupata. Tutti venivano condotti in caserma e in ragione della mancanza di documenti di riconoscimento, sono stati sottoposti a rilevamenti foto-dattiloscopici volti a stabilire la loro esatta identità.  Il 26enne tunisino, giudicato con rito direttissimo nella giornata di ieri, è stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Perugia.  A carico dei suoi connazionali, rispettivamente di 27 e 32 anni, illegalmente intrattenutisi in Italia sebbene già destinatari di un provvedimento di espulsione risalente al mese di dicembre 2017, sono state subito avviate le procedure per il loro definitivo allontanamento dal territorio nazionale, mediante l’accompagnamento presso un C.I.E. del sud Italia.

11/02/2018 15:47:31

Attualità » Primo piano Todi e Marsciano: operazioni dei Carabinieri, arresti e denunce

I Carabinieri di Todi hanno arrestato un 24enne albanese senza fissa dimora, trovato in possesso di13 grammi di cocaina già divisa in dosi e di circa 250 euro in contanti. Il giovane albanese, incappato in un posto di controllo all’uscita della E45 nei pressi di Pantalla, all’alt intimato dai Carabinieri si è dato alla fuga, ma è stato fermato dopo un breve inseguimento. Nel corso della perquisizione del mezzo i militari hanno rinvenuto la sostanza stupefacente e arrestato l’uomo che è stato trattenuto nella caserma di Todi in attesa del giudizio presso il Tribunale di Spoleto. Inoltre i Carabinieri di Marsciano, a seguito di complesse indagini, hanno identificato i responsabili di una truffa perpetrata ai danni di un noto commerciante del posto, con l’acquisto di 2 biciclette mountan bike del valore complessivo di 10mila euro, pagate tramite bonifico bancario poi risultato falso. I due truffatori, identificati in un pregiudicato aretino di 32 anni e in un 31enne operaio del viterbese, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria. La coppia di truffatori ha cercato di “piazzare” le due biciclette sul gruppo Facebook “Mercatino Mountan Bike e bici da corsa” dopo averle opportunamente modificate con la sostituzione di alcune parti, pubblicandone le fotografie on-line. Proprio su tale spazio specializzato, nonostante il camuffamento, sono state notate dal proprietario, che ne ha riconosciuta una grazie al particolare assemblaggio realizzato da lui stesso, che la rendeva un pezzo unico. Le successive indagini svolte anche sul profilo Facebook dei due, hanno consentito di localizzare la bicicletta riconosciuta a San Martino del Cimino (VT), nell’abitazione dell’indagato, dove è stata rinvenuta a seguito di una perquisizione disposta dalla Procura della Repubblica di Spoleto, sequestrata e successivamente restituita al legittimo proprietario.

11/02/2018 15:28:49

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