Notizie » Politica Umbertide: scelti dal Consiglio Comunale i delegati all'assemblea degli elettori del CAL

Nel corso dell’ultima seduta, il Consiglio Comunale di Umbertide ha provveduto ad eleggere i delegati all’assemblea per l’elezione dei componenti elettivi del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), secondo quanto previsto dall’artt. 7 e 7 bis della L.R. 16 dicembre 2008, n. 20. Per i Comuni con popolazione pari o superiore a 15.000 abitanti è infatti prevista l’individuazione di tre delegati che parteciperanno all’assemblea per l’elezione dei componenti elettivi del CAL. Sono invece membri di diritto del CAL i presidenti di Provincia e Regione e i sindaci dei Comuni sopra i 15.000 abitanti, tra cui quindi anche il sindaco Marco Locchi. La votazione è avvenuta con scrutinio segreto e non vi hanno preso parte i consiglieri del Movimento Cinque Stelle Pigliapoco e Venti e il consigliere di Umbertide Cambia Stefano Conti, che sono usciti dall’aula. Il Consiglio Comunale ha quindi eletto delegati i consiglieri Ilaria Fiorucci e Gianluca Palazzoli per la maggioranza e Giovanna Monni in rappresentanza della minoranza. Il CAL è un organo di consultazione e partecipazione ai processi decisionali della Regione e di rappresentanza unitaria del sistema delle autonomie locali dell’Umbria; ai sensi dell’art. 29 dello Statuto regionale, esprime all’Assemblea legislativa parere obbligatorio in merito alle proposte relative ad atti di programmazione generale, al disegno di legge di bilancio annuale e pluriennale e al disegno di legge di rendiconto e alle proposte di atti riguardanti l’attribuzione e l’esercizio di funzioni e competenze dei Comuni e delle Province. Inoltre può esprimere osservazioni su atti da sottoporre al’approvazione dell’Assemblea legislativa e svolge attività di informazione e di studio su temi che interessano gli Enti locali e i rapporti con la Regione e lo Stato. Le elezioni per il rinnovo dei componenti elettivi del Consiglio delle Autonomie Locali si terranno giovedì 18 dicembre.  

01/12/2014 14:25:56

Notizie » Politica Interrogazione del M5S Umbertide su Piattaforma

Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento 5 Stelle Umbertide  Nel Consiglio Comunale tenuto in data 11/11/14 è stata discussa la nostra interrogazione sulla struttura la Piattaforma; da una accurata analisi basata su documenti pubblici emergevano delle criticità riguardanti la gestione di questo spazio e si chiedeva al Sindaco se il Comune di Umbertide, quale unico proprietario, avesse svolto il ruolo di controllore della struttura affinché fossero adempiuti regolarmente e rispettati gli obblighi e le finalità per cui l’area era stata concessa in comodato d’uso gratuito all’associazione che la gestisce. Si domandava altresì come fosse possibile che all’interno venisse svolta unicamente un’attività commerciale (di ristorazione, attuale pizzeria, l’area adibita a Bar ad oggi è chiusa ) tenendo conto che l’associazione che gestisce la struttura è per statuto senza scopo di lucro, e l’attività commerciale dovrebbe essere solo a supporto della realizzazione dei fini istituzionali e non avere carattere predominante ed esclusivo.  Tutto ciò potrebbe apparire come una concorrenza sleale nei confronti di altri simili esercizi commerciali, dato che tra l’altro l’associazione in quanto tale potrebbe usufruire di certe agevolazioni fiscali. Sarebbe auspicabile che le varie associazioni di categoria, nonché gli stessi ristoratori locali, si attivino a tutela delle proprie attività. Dall’esame dello stato gestionale della struttura, fatto dai responsabili del Comune, emergono le stesse criticità da noi evidenziate e si giunge alla conclusione che non sono state rispettate le finalità della convenzione disattendendo quanto in essa previsto.  A seguito del nostro intervento la soluzione a cui è giunta l’Amministrazione è stata di invitare nonché intimare l’associazione a riprendere le attività statuarie producendo entro il 15 novembre 2014 un programma delle attività che intenderà effettuare. Tale invito, che riporta la data del 7/11/14 (quindi solo dopo la nostra interrogazione sembrerebbe muoversi qualcosa), è stato rivolto però al vecchio presidente dell’associazione, dal 18 agosto 2014 infatti vi è stata una modifica della compagine sociale che ha visto l’entrata di nuove figure; la nostra Amministrazione evidentemente non ne era al corrente se ha indirizzato una comunicazione ad una persona che non riveste più quel ruolo, con il rischio poi che si possa sentir dire dall’attuale presidente di non aver ricevuto alcun sollecito dal Comune. Ci sembra che questa attività di controllo attuata dall’Amministrazione sia stata poco precisa e non abbia approfondito in maniera scrupolosa la questione o quanto meno lo stato dei fatti. Il nostro Comune si sarà poi accorto che il nuovo presidente dell’associazione risulta essere il socio maggioritario di un’attività di ristorazione già presente in un altro comune e che riporta lo stesso nome di quella insediata nella Piattaforma?  Movimento 5 Stelle Umbertide

29/11/2014 19:36:50

Notizie » Politica Umbertide cambia: potenziare le cure palliative

Riceviamo e pubblichiamo. Potenziare le cure palliative domiciliari e realizzare una struttura residenziale dedicata a persone la cui malattia di base, caratterizzata da una inarrestabile evoluzione, non risponde più a trattamenti specifici. Il movimento civico Umbertide Cambia pone con decisione questo obiettivo, chiedendo al Comune, alla Regione, alla ASL un preciso impegno in tal senso. “La situazione, purtroppo verificata nella esperienza quotidiana di tante famiglie – afferma il Consigliere di Umbertide cambia Stefano Conti - ci porta a sostenere questa esigenza ed a ribadire un interrogativo: perché, a differenza di altri territori, in Alta Umbria non è stata realizzato un hospice? Che fine hanno fatto i finanziamenti concessi a tal fine dalla legge n. 39/99?”. In Regione Umbria, infatti, delle 4 strutture allora previste e finanziate ne sono state realizzate tre: a Perugia, Spoleto, Terni, mentre la ex ASL n. 1 (Alta Umbria) ha preferito sostituire la struttura programmata presso l’ospedale di Umbertide (5 posti letto) prevedendo posti letto per malati terminali in assistenza palliativa presso una residenza sanitaria assistita. “Neanche tale soluzione è stata mai posta in essere”, aggiunge Conti, che chiede: “dove sono finiti posti letto e finanziamenti?  E’ chiaro – sottolinea Conti -  che su questo fronte la politica alto tiberina ed umbertidese si sia dimostrata particolarmente e colpevolmente insensibile”. “Occorre invece dare atto all'AUCC del meritorio e costante impegno prestato in materia in collaborazione con il personale del Centro salute ed il medico oncologo territoriale – continua il Consigliere di Umbertide cambia - ma, per quanto utilissimo, il servizio non risponde ancora allo standard di assistenza previsto dalle linee di indirizzo regionali redatte nel 2012 e che richiamano il piano sanitario regionale 2009 / 2011”. Tutto ciò premesso, l’obiettivo da perseguire immediatamente dovrebbe dunque essere, secondo Umbertide cambia, quello di formare una specifica equipe interdisciplinare per le cure palliative che, collaborando con i medici di base, il Centro Salute, i servizi sociali ed il volontariato, riesca a potenziare e specializzare l’assistenza domiciliare. Occorre quindi mettere a punto una efficacia relazione tra equipe ed attività ospedaliera, dotando la struttura di camere e risorse adeguate per il trattamento di malati oncologici terminali, per giungere, nella immediata prospettiva, alla realizzazione ed organizzazione di un “hospice” (centro residenziale di cure palliative) che da un lato funga da coordinamento di tutta l’attività, dall’altro sia utile per supportare le famiglie in situazioni che non possono essere gestite a domicilio.                                                                                                             Umbertide cambia

28/11/2014 14:30:22

Notizie » Politica Pd Umbertide: difendere la sicurezza

Riceviamo e pubblichiamo dal Partito Democratico di Umbertide Sempre più spesso parliamo di “sicurezze”, (sicurezza del posto di lavoro, sicurezza “nel posto di lavoro”, sicurezza per quanto riguarda la salute….), di difficoltà economiche e di come uscire da una crisi che ci attanaglia. Sul tema della sicurezza intesa come mancanza di pericoli e tutela della propria dimensione domestica e sociale, anche a seguito di recenti avvenimenti si è sviluppato un dibattito intenso tra i cittadini.  Il PD vuole discutere con gli Umbertidesi e mettere in campo le soluzioni migliori, sapendo che il tema delle “sicurezze” è un tema forte della Sinistra, della sua capacità di essere punto di riferimento per la coesione sociale. Molte azioni sono state messe in cantiere per la sicurezza negli anni e molto continua ad essere fatto ma non basta. Occorre avere a disposizioni più uomini e mezzi (uomini e mezzi che benché a più riprese richiesti non sono mai stati accordati).  Occorre anche far avere alle amministrazioni pubbliche un reale ruolo di coordinamento che oggi non hanno. E’ necessario sensibilizzare i cittadini, informarli, ma anche avviare un processo di discussione e trasformazione culturale: dove si percepisce insicurezza, dove avvengono episodi di criminalità diffusa occorre che il PD stia in campo, con incontri pubblici e confronti costanti. La buona volontà dei cittadini deve essere utilizzata non per una giustizia fai da te ma per riuscire a stare tutti insieme, per essere una collettività che non rinuncia a vivere tranquilla ma neanche a quanto raggiunto dopo una vita di sacrifici. Insieme Umbertide è più forte di ogni forma di delinquenza che minaccia la nostra quotidianità e il Partito Democratico vuole stare dove si trova la gente con più difficoltà e dove la sicurezza (o meglio “le sicurezze”) e la percezione di essa vengono messe continuamente in discussione. Giovanni Valdambrini Segretario PD di Umbertide Marco Montanucci Lucia Ranuncoli Leonardo Tosti Segretari dei circoli urbani del PD Umbertide

26/11/2014 12:45:32

Notizie » Politica Umbertide Cambia: potenziare le cure palliative residenziali e domiciliari

Riceviamo e pubblichiamo da Umbertide Cambia Potenziare le cure palliative domiciliari e realizzare una struttura residenziale dedicata a persone la cui malattia di base, caratterizzata da una inarrestabile evoluzione, non risponde più a trattamenti specifici. Il movimento civico Umbertide Cambia pone con decisione questo obiettivo, chiedendo al Comune, alla Regione, alla ASL un preciso impegno in tal senso. “La situazione, purtroppo verificata nella esperienza quotidiana di tante famiglie – afferma il Consigliere di Umbertide cambia Stefano Conti - ci porta a sostenere questa esigenza ed a ribadire un interrogativo: perché, a differenza di altri territori, in Alta Umbria non è stata realizzato un hospice? Che fine hanno fatto i finanziamenti concessi a tal fine dalla legge n. 39/99?”. In Regione Umbria, infatti, delle 4 strutture allora previste e finanziate ne sono state realizzate tre: a Perugia, Spoleto, Terni, mentre la ex ASL n. 1 (Alta Umbria) ha preferito sostituire la struttura programmata presso l’ospedale di Umbertide (5 posti letto) prevedendo posti letto per malati terminali in assistenza palliativa presso una residenza sanitaria assistita. “Neanche tale soluzione è stata mai posta in essere”, aggiunge Conti, che chiede: “dove sono finiti posti letto e finanziamenti?  E’ chiaro – sottolinea Conti -  che su questo fronte la politica alto tiberina ed umbertidese si sia dimostrata particolarmente e colpevolmente insensibile”. “Occorre invece dare atto all'AUCC del meritorio e costante impegno prestato in materia in collaborazione con il personale del Centro salute ed il medico oncologo territoriale – continua il Consigliere di Umbertide cambia - ma, per quanto utilissimo, il servizio non risponde ancora allo standard di assistenza previsto dalle linee di indirizzo regionali redatte nel 2012 e che richiamano il piano sanitario regionale 2009 / 2011”. Tutto ciò premesso, l’obiettivo da perseguire immediatamente dovrebbe dunque essere, secondo Umbertide cambia, quello di formare una specifica equipe interdisciplinare per le cure palliative che, collaborando con i medici di base, il Centro Salute, i servizi sociali ed il volontariato, riesca a potenziare e specializzare l’assistenza domiciliare. Occorre quindi mettere a punto una efficacia relazione tra equipe ed attività ospedaliera, dotando la struttura di camere e risorse adeguate per il trattamento di malati oncologici terminali, per giungere, nella immediata prospettiva, alla realizzazione ed organizzazione di un “hospice” (centro residenziale di cure palliative) che da un lato funga da coordinamento di tutta l’attività, dall’altro sia utile per supportare le famiglie in situazioni che non possono essere gestite a domicilio.   Umbertide cambia

26/11/2014 10:40:37

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