Notizie » Politica Interrogazione del M5S Umbertide su Piattaforma

Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento 5 Stelle Umbertide  Nel Consiglio Comunale tenuto in data 11/11/14 è stata discussa la nostra interrogazione sulla struttura la Piattaforma; da una accurata analisi basata su documenti pubblici emergevano delle criticità riguardanti la gestione di questo spazio e si chiedeva al Sindaco se il Comune di Umbertide, quale unico proprietario, avesse svolto il ruolo di controllore della struttura affinché fossero adempiuti regolarmente e rispettati gli obblighi e le finalità per cui l’area era stata concessa in comodato d’uso gratuito all’associazione che la gestisce. Si domandava altresì come fosse possibile che all’interno venisse svolta unicamente un’attività commerciale (di ristorazione, attuale pizzeria, l’area adibita a Bar ad oggi è chiusa ) tenendo conto che l’associazione che gestisce la struttura è per statuto senza scopo di lucro, e l’attività commerciale dovrebbe essere solo a supporto della realizzazione dei fini istituzionali e non avere carattere predominante ed esclusivo.  Tutto ciò potrebbe apparire come una concorrenza sleale nei confronti di altri simili esercizi commerciali, dato che tra l’altro l’associazione in quanto tale potrebbe usufruire di certe agevolazioni fiscali. Sarebbe auspicabile che le varie associazioni di categoria, nonché gli stessi ristoratori locali, si attivino a tutela delle proprie attività. Dall’esame dello stato gestionale della struttura, fatto dai responsabili del Comune, emergono le stesse criticità da noi evidenziate e si giunge alla conclusione che non sono state rispettate le finalità della convenzione disattendendo quanto in essa previsto.  A seguito del nostro intervento la soluzione a cui è giunta l’Amministrazione è stata di invitare nonché intimare l’associazione a riprendere le attività statuarie producendo entro il 15 novembre 2014 un programma delle attività che intenderà effettuare. Tale invito, che riporta la data del 7/11/14 (quindi solo dopo la nostra interrogazione sembrerebbe muoversi qualcosa), è stato rivolto però al vecchio presidente dell’associazione, dal 18 agosto 2014 infatti vi è stata una modifica della compagine sociale che ha visto l’entrata di nuove figure; la nostra Amministrazione evidentemente non ne era al corrente se ha indirizzato una comunicazione ad una persona che non riveste più quel ruolo, con il rischio poi che si possa sentir dire dall’attuale presidente di non aver ricevuto alcun sollecito dal Comune. Ci sembra che questa attività di controllo attuata dall’Amministrazione sia stata poco precisa e non abbia approfondito in maniera scrupolosa la questione o quanto meno lo stato dei fatti. Il nostro Comune si sarà poi accorto che il nuovo presidente dell’associazione risulta essere il socio maggioritario di un’attività di ristorazione già presente in un altro comune e che riporta lo stesso nome di quella insediata nella Piattaforma?  Movimento 5 Stelle Umbertide

29/11/2014 19:36:50

Notizie » Politica Umbertide cambia: potenziare le cure palliative

Riceviamo e pubblichiamo. Potenziare le cure palliative domiciliari e realizzare una struttura residenziale dedicata a persone la cui malattia di base, caratterizzata da una inarrestabile evoluzione, non risponde più a trattamenti specifici. Il movimento civico Umbertide Cambia pone con decisione questo obiettivo, chiedendo al Comune, alla Regione, alla ASL un preciso impegno in tal senso. “La situazione, purtroppo verificata nella esperienza quotidiana di tante famiglie – afferma il Consigliere di Umbertide cambia Stefano Conti - ci porta a sostenere questa esigenza ed a ribadire un interrogativo: perché, a differenza di altri territori, in Alta Umbria non è stata realizzato un hospice? Che fine hanno fatto i finanziamenti concessi a tal fine dalla legge n. 39/99?”. In Regione Umbria, infatti, delle 4 strutture allora previste e finanziate ne sono state realizzate tre: a Perugia, Spoleto, Terni, mentre la ex ASL n. 1 (Alta Umbria) ha preferito sostituire la struttura programmata presso l’ospedale di Umbertide (5 posti letto) prevedendo posti letto per malati terminali in assistenza palliativa presso una residenza sanitaria assistita. “Neanche tale soluzione è stata mai posta in essere”, aggiunge Conti, che chiede: “dove sono finiti posti letto e finanziamenti?  E’ chiaro – sottolinea Conti -  che su questo fronte la politica alto tiberina ed umbertidese si sia dimostrata particolarmente e colpevolmente insensibile”. “Occorre invece dare atto all'AUCC del meritorio e costante impegno prestato in materia in collaborazione con il personale del Centro salute ed il medico oncologo territoriale – continua il Consigliere di Umbertide cambia - ma, per quanto utilissimo, il servizio non risponde ancora allo standard di assistenza previsto dalle linee di indirizzo regionali redatte nel 2012 e che richiamano il piano sanitario regionale 2009 / 2011”. Tutto ciò premesso, l’obiettivo da perseguire immediatamente dovrebbe dunque essere, secondo Umbertide cambia, quello di formare una specifica equipe interdisciplinare per le cure palliative che, collaborando con i medici di base, il Centro Salute, i servizi sociali ed il volontariato, riesca a potenziare e specializzare l’assistenza domiciliare. Occorre quindi mettere a punto una efficacia relazione tra equipe ed attività ospedaliera, dotando la struttura di camere e risorse adeguate per il trattamento di malati oncologici terminali, per giungere, nella immediata prospettiva, alla realizzazione ed organizzazione di un “hospice” (centro residenziale di cure palliative) che da un lato funga da coordinamento di tutta l’attività, dall’altro sia utile per supportare le famiglie in situazioni che non possono essere gestite a domicilio.                                                                                                             Umbertide cambia

28/11/2014 14:30:22

Notizie » Politica Pd Umbertide: difendere la sicurezza

Riceviamo e pubblichiamo dal Partito Democratico di Umbertide Sempre più spesso parliamo di “sicurezze”, (sicurezza del posto di lavoro, sicurezza “nel posto di lavoro”, sicurezza per quanto riguarda la salute….), di difficoltà economiche e di come uscire da una crisi che ci attanaglia. Sul tema della sicurezza intesa come mancanza di pericoli e tutela della propria dimensione domestica e sociale, anche a seguito di recenti avvenimenti si è sviluppato un dibattito intenso tra i cittadini.  Il PD vuole discutere con gli Umbertidesi e mettere in campo le soluzioni migliori, sapendo che il tema delle “sicurezze” è un tema forte della Sinistra, della sua capacità di essere punto di riferimento per la coesione sociale. Molte azioni sono state messe in cantiere per la sicurezza negli anni e molto continua ad essere fatto ma non basta. Occorre avere a disposizioni più uomini e mezzi (uomini e mezzi che benché a più riprese richiesti non sono mai stati accordati).  Occorre anche far avere alle amministrazioni pubbliche un reale ruolo di coordinamento che oggi non hanno. E’ necessario sensibilizzare i cittadini, informarli, ma anche avviare un processo di discussione e trasformazione culturale: dove si percepisce insicurezza, dove avvengono episodi di criminalità diffusa occorre che il PD stia in campo, con incontri pubblici e confronti costanti. La buona volontà dei cittadini deve essere utilizzata non per una giustizia fai da te ma per riuscire a stare tutti insieme, per essere una collettività che non rinuncia a vivere tranquilla ma neanche a quanto raggiunto dopo una vita di sacrifici. Insieme Umbertide è più forte di ogni forma di delinquenza che minaccia la nostra quotidianità e il Partito Democratico vuole stare dove si trova la gente con più difficoltà e dove la sicurezza (o meglio “le sicurezze”) e la percezione di essa vengono messe continuamente in discussione. Giovanni Valdambrini Segretario PD di Umbertide Marco Montanucci Lucia Ranuncoli Leonardo Tosti Segretari dei circoli urbani del PD Umbertide

26/11/2014 12:45:32

Notizie » Politica Umbertide Cambia: potenziare le cure palliative residenziali e domiciliari

Riceviamo e pubblichiamo da Umbertide Cambia Potenziare le cure palliative domiciliari e realizzare una struttura residenziale dedicata a persone la cui malattia di base, caratterizzata da una inarrestabile evoluzione, non risponde più a trattamenti specifici. Il movimento civico Umbertide Cambia pone con decisione questo obiettivo, chiedendo al Comune, alla Regione, alla ASL un preciso impegno in tal senso. “La situazione, purtroppo verificata nella esperienza quotidiana di tante famiglie – afferma il Consigliere di Umbertide cambia Stefano Conti - ci porta a sostenere questa esigenza ed a ribadire un interrogativo: perché, a differenza di altri territori, in Alta Umbria non è stata realizzato un hospice? Che fine hanno fatto i finanziamenti concessi a tal fine dalla legge n. 39/99?”. In Regione Umbria, infatti, delle 4 strutture allora previste e finanziate ne sono state realizzate tre: a Perugia, Spoleto, Terni, mentre la ex ASL n. 1 (Alta Umbria) ha preferito sostituire la struttura programmata presso l’ospedale di Umbertide (5 posti letto) prevedendo posti letto per malati terminali in assistenza palliativa presso una residenza sanitaria assistita. “Neanche tale soluzione è stata mai posta in essere”, aggiunge Conti, che chiede: “dove sono finiti posti letto e finanziamenti?  E’ chiaro – sottolinea Conti -  che su questo fronte la politica alto tiberina ed umbertidese si sia dimostrata particolarmente e colpevolmente insensibile”. “Occorre invece dare atto all'AUCC del meritorio e costante impegno prestato in materia in collaborazione con il personale del Centro salute ed il medico oncologo territoriale – continua il Consigliere di Umbertide cambia - ma, per quanto utilissimo, il servizio non risponde ancora allo standard di assistenza previsto dalle linee di indirizzo regionali redatte nel 2012 e che richiamano il piano sanitario regionale 2009 / 2011”. Tutto ciò premesso, l’obiettivo da perseguire immediatamente dovrebbe dunque essere, secondo Umbertide cambia, quello di formare una specifica equipe interdisciplinare per le cure palliative che, collaborando con i medici di base, il Centro Salute, i servizi sociali ed il volontariato, riesca a potenziare e specializzare l’assistenza domiciliare. Occorre quindi mettere a punto una efficacia relazione tra equipe ed attività ospedaliera, dotando la struttura di camere e risorse adeguate per il trattamento di malati oncologici terminali, per giungere, nella immediata prospettiva, alla realizzazione ed organizzazione di un “hospice” (centro residenziale di cure palliative) che da un lato funga da coordinamento di tutta l’attività, dall’altro sia utile per supportare le famiglie in situazioni che non possono essere gestite a domicilio.   Umbertide cambia

26/11/2014 10:40:37

Notizie » Politica M5S: ancora contraddizioni su AIMET

Riceviamo e pubblichiamo Perché perdere tempo,  carpe diem ,quam minimum credula postero (cogli il giorno, confidando il meno possibile nel domani) affermava Orazio, e pare che la nostra Amministrazione abbia fatto propria questa massima.  A un mese dalla modifica dello statuto di Aimet e a pochi giorni dalle deliberazioni di consiglio comunale dei Comuni di Umbertide, San Giustino e Montone, il Comune di Umbertide ha provveduto a pubblicare l’avviso per la vendita delle quote  di partecipazione Aimet detenute dai suddetti comuni pari al 60% del capitale sociale. Il tutto viene giustificato affermando: “ce lo chiede la legge di stabilità”; e si fa riferimento ad un comma della stessa in cui viene riportato l’obbligo per gli Enti locali di vendere le quote delle partecipate che  producono beni e servizi non strettamente necessari al perseguimento delle proprie finalità istituzionali, quindi non di interesse generale, e cioè non primari. Allora perché sul sito di Aimet ancora oggi viene indicata la fornitura del gas come un servizio primario?  Riportiamo quanto viene detto e vi invitiamo a verificare (http://www.aimetonline.it/lazienda/): “In seguito all’ introduzione del decreto legislativo 164/2000 sulla liberalizzazione del gas naturale, le tre amministrazioni hanno deciso di entrare nel mercato del gas naturale in modo diretto per sfruttare le opportunità date da questa innovazione legislativa e per tutelare i cittadini in un servizio primario come quello della fornitura di Gas. Il target di riferimento sono le piccole comunità che spesso non vengono prese in considerazione dalle grandi società di vendita per mancanza di convenienza. A.I.Met., con la sua presenza sul territorio, si distingue per la vicinanza al cliente, non soltanto per il servizio che offre ma per i “valori” che crea per i cittadini.”  Quando si parla di una gestione partecipata del bene comune, di partecipazione dei cittadini, si sa di cosa si sta parlando? Va ribadito che  le società pubbliche sono gestite dall’Amministrazione Comunale, e che i Cittadini sono i legittimi proprietari, e che per qualsiasi eventuale cessione di proprietà pubbliche ogni Amministrazione Comunale che si rispetti dovrebbe chiedere espressamente il parere vincolante dei cittadini attraverso un referendum consultivo, proprio perché compito delle Amministrazioni è quello di tutelare l'interesse collettivo.  E nel momento in cui si decide di dismettere le quote di Aimet si procede  anche con la palazzina ex mattatoio, la cui vendita era già indicata nel piano delle alienazioni del nostro Ente; altro bene di proprietà dei cittadini e sede al momento di diversi servizi comunali come l’Informagiovani.  Quando si iniziano ad intaccare beni pubblici si indebolisce la nostra eredità culturale. Quello che serve è una valorizzazione e non la svendita del patrimonio immobiliare comunale. Ma purtroppo #celochiedeMatteo.   Movimento 5  Stelle Umbertide    

23/11/2014 19:42:39

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