Notizie » Politica PD UMBERTIDE: "INACCETTABILE LA SITUAZIONE CHE SI E' VENUTA A CREARE NEI SERVIZI FERROVIARI EX FCU"

Riceviamo e pubblichiamo A seguito dell'assemblea comunale tenutasi lunedì 21 settembre il Partito Democratico di Umbertide ritiene inaccettabile la situazione che si è venuta a creare nei servizi ferroviari della ex FCU. Negli anni sono state spese risorse pubbliche per l'elettrificazione ma ad oggi viaggiano solo treni diesel e due soli "minuetti" visto che dagli altri vengono prelevati "pezzi" per garantire la manutenzione ed il funzionamento degli unici due rimasti in servizio; negli anni sono state spese risorse pubbliche destinate alla linea per la manutenzione degli edifici lasciando indietro le manutenzioni necessarie della linea ferroviaria (mentre la bretella di Pierantonio in via di completamento è finanziata con risorse non utilizzabili per la manutenzione e prima di parlarne sarebbe utile informarsi); negli anni si è proceduto all'accorpamento delle aziende umbre della mobilità e non vorremmo che le risorse disponibili per la ferrovia siano servite a coprire problematiche di altri. Negli ultimi mesi la tratta ferroviaria Umbertide-Città Di Castello aveva una velocità ridotta a 50 km/h per problemi di sicurezza; è evidente che, non essendo stata oggetto di alcuna manutenzione, la situazione di suddetta linea non poteva che aggravarsi. Oggi, aldilà delle responsabilità del passato, occorre giungere quanto prima al ripristino della tratta Umbertide – Città Di Castello garantendo i necessari investimenti e cercando di riattivarla nel più breve tempo possibile; ad impegnarsi per utilizzare appieno la linea ferroviaria ex FCU (direttrice fondamentale che attraverso longitudinalmente l'Umbria) garantendo le manutenzioni lungo tutta la tratta e per sfruttare al meglio le sue caratteristiche di metropolitana di superficie valorizzando l'elettrificazione e la possibilità di collegamenti veloci ed efficienti; a lavorare per un'integrazione forte con RFI, mettendo in sinergia la rete ferroviaria umbra con quella nazionale, avendo a disposizione le risorse necessarie per un suo pieno funzionamento; a garantire i lavoratori ex FCU, la qualità della nostra officina e dare piena attuazione al Piano Regionale dei Trasporti che valorizza il trasporto su ferro (anche per le merci) quale scelta strategica per la nostra Regione.

23/09/2015 17:11:12

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: NELLE ZONE PARZIALMENTE SERVITE AUMENTO TARI DEL 100 % RISPETTO AL 2013

Riceviamo e pubblichiamo   Rivedere le aliquote sulla TARI nelle zone parzialmente servite dal servizio di nettezza urbana, in particolare quelle in cui la raccolta domiciliare è sostituita da contenitori ad uso plurimo distanti meno di 4 chilometri dall'abitazione. In questo caso infatti le tariffe applicate subiscono una riduzione pari solo al 20%, che aumenta fino al 60% se la distanza è superiore. In alternativa organizzare la raccolta porta a porta. Lo chiede Umbertide cambia, pensando alle famiglie che risiedono nelle  aree periferiche del comune, ad esempio San Benedetto, Civitella Ranieri, Serra Partucci, Molino Vitelli, Spedalcchio, Niccone, Montecorona, e che abitano appunto ad una distanza di oltre 4 chilometri dai punti di raccolta dell'immondizia. “Questi utenti – sottolinea il consigliere di Umbertide cambia Luigino Orazi – devono pagare una cifra decisamente alta per caricare in macchina l'immondizia trovando spesso i contenitori pieni, vuoi perché vengono usati anche impropriamente da tutti quelli che passano, con il rischio di multe, vuoi perché la raccolta non è tempestiva, ragioni per cui spesso si determina una condizione di sporcizia che abbiamo documentato con tanto di foto. A fronte di tutto ciò, il nuovo regolamento TARI, votato solo dai consiglieri PD, già dal 2014 determina un aumento pari al 100% rispetto al 2013, in regime di TARES”. “Gli abitanti delle periferie - continua Orazi -  sono molto delusi, ma non rassegnati e sono pronti a protestare fino in fondo per questa ennesima ingiustizia che la nostra amministrazione perpetra. Il comune – conclude il consigliere di Umbertide cambia - anzichè tutelare e dare servizi al cittadino sembra infatti più sensibile al fatturato della ditta appaltatrice, facendosi carico dei suoi debiti, dei suoi contratti e delle assunzioni di personale”.

23/09/2015 09:19:21

Notizie » Politica Umbertide Cambia: salviamo la ex FCU

Riceviamo e pubblichiamo da Umbertide Cambia Si darebbero morsi sui gomiti gli amministratori dei Comuni altotiberini che riuscirono a far passare nel 1886 il primo treno da Arezzo a Fossato di Vico, dopo soli quattro anni di lavoro a forza di picconi e carretti. Mai si sarebbero aspettati che eredi indegni avessero esposto la ferrovia al paradosso di questi giorni: da un lato, l’interruzione di un tratto prezioso a causa della colpevole elusione della manutenzione corrente; dall’altro, l’avvio del cantiere per una nuova derivazione palesemente inutilizzabile: la bretella di Pierantonio. Mentre non ci si è preoccupati di trovare le risorse per la sicurezza della Umbertide-Città di Castello, sono invece state reperite per il raccordo per il treno che non ci sarà.   Noi come movimento civico abbiamo sempre denunciato tale situazione e l’incapacità strategica e gestionale della classe dirigente che finora ha amministrato. Ci ha lasciato un binario morto, triste e solitario. La ex FCU, come servizio universale, deve rappresentare invece il perno centrale del trasporto locale nel quale il ferro sia privilegiato alla gomma. La qualità, efficienza e sostenibilità, in termini occupazionali e ambientali, passa infatti da questo principio, svuotato proprio dalla vergognosa vicenda della bretella di Pierantonio. Qui nessuno si è degnato di contestare le nostre critiche, preferendo la strada del silenzio anziché della trasparenza. All’ingresso del cantiere di Pierantonio non è stato esposto il cartello che la legge impone e che normalmente giganteggia a celebrare le opere pubbliche. Stavolta non è dato conoscere l’identità della stazione appaltante, la ditta esecutrice, i tecnici responsabili, l’entità e le fonti di finanziamento. Mentre a Pierantonio si cercano di investire oltre tre milioni nella bretella per un treno merci che non c’è (né ci sarà), a venti chilometri si realizza, ancora con soldi pubblici, una piastra logistica totalmente scollegata alla ferrovia, condannando il treno alla perpetua esclusione dal traffico merci. Salviamo un bene della comunità che pendolari, lavoratori, studenti, utenti vivono come un vero strumento sociale e di sostegno.                                                                                                                                                                

20/09/2015 12:07:11

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: PAROLE CHIARE SULLA FERROVIA – SABATO 19 SETTEMBRE, ORE 17.00, CONVOCATA UNA CONFERENZA STAMPA

Si darebbero morsi sui gomiti gli amministratori dei Comuni altotiberini che riuscirono a far passare nel 1886 il primo treno da Arezzo a Fossato di Vico, dopo soli quattro anni di lavoro a forza di picconi e carretti. Mai si sarebbero aspettati che eredi indegni avessero esposto la ferrovia al paradosso di questi giorni: da un lato, l’interruzione di un tratto prezioso a causa della colpevole elusione della manutenzione corrente; dall’altro, l’avvio del cantiere per una nuova derivazione palesemente inutilizzabile: la bretella di Pierantonio. Mentre non ci si è preoccupati di trovare le risorse per la sicurezza della Umbertide – Città di Castello, sono invece state reperite per il raccordo per il treno che non ci sarà.  All’incapacità strategica e gestionale si è aggiunta la beffa dei tanti salvatori della patria che, sfidando l’intelligenza dei cittadini (e la propria), hanno avuto la faccia tosta di cadere dalle nuvole dopo aver fatto orecchi da mercante alle nostre innumerevoli allarmate denunce. Occorre però riconoscere al potere dominante la scaltrezza di aver occultato i problemi prima delle elezioni regionali, evitando il travaso di voti che avrebbe determinato il ribaltamento della maggioranza in Regione. È anche apprezzabile la riservatezza con cui è stato dato il via ai lavori a Pierantonio: all’ingresso del cantiere non è stato esposto il cartello che la legge impone e che normalmente giganteggia a celebrare le opere pubbliche. Stavolta non è dato conoscere l’identità della stazione appaltante, la ditta esecutrice, i tecnici responsabili, l’entità e le fonti di finanziamento. Davvero un commovente atto di pudore: vergogna! E’ tempo di dire parole chiare sulla vicenda della ex FCU. Umbertide cambia intende farlo. A questo proposito è stata convocata una conferenza stampa simbolicamente presso la stazione di Umbertide per sabato 19 settembre, alle ore 17.00.

17/09/2015 09:50:45

Notizie » Politica Umbertide Cambia: prosegue il dibattito politico ad Umbertide

Riceviamo e pubblichiamo Richiamando il  diritto di replica rispetto alla nota dell’Amministrazione Comunale in materia di tributi, si invia la seguente risposta. C’è pressione fiscale ad Umbertide? L’addizionale Irpef è gestita equamente? Le nostre posizioni sono diametralmente opposte a quelle dell’Amministrazione, anche se su un punto il Sindaco Locchi ha ragione: i numeri sono numeri. Questi non possono essere tirati da una parte o da un’altra. Fuori dalle polemiche ci affidiamo a studi neutrali e autorevoli, come quelli del CNA e del Centro Studi Sintesi, che di seguito riportiamo. Tali studi – e non Umbertide Cambia – dimostrano come, per quanto riguarda IMU e TASI, il Comune di Umbertide sia stato per il 2014, e non cambia per il 2015, il più caro dell’Umbria. Rispetto ad un laboratorio artigianale con rendita catastale 400 euro, la media regionale di IMU più TASI è di 611 euro, mentre Umbertide ha fatto pagare ben 670 euro, situandosi al primo posto in Umbria (Perugia e Città di Castello si fermano a 623). Per un opificio con rendita catastale di 4.200 euro, Umbertide si situa al settimo posto regionale (3.038), superando la media di 2.925 (IMU+TASI). Se poi si sommano IMU-TASI-TARI, la situazione di Umbertide è ancor più grave (riferimento rendita catastale 4.200 euro, 200mq): risulta essere il primo Comune in Umbria con un totale di 3.769 euro, superando la media regionale di 3.350. Questi i dati clamorosi di un ente terzo. E non basta dire, come afferma il Sindaco, che si è aumentata la TASI per dedurre il reddito d’impresa, agevolandola così fiscalmente. Infatti se si facilita leggermente da una parte si prende il doppio dall’altra. Capitolo Irpef. Qui non abbiamo detto che è aumentata l’aliquota (rimasta effettivamente allo 0,5 % ), ma che la sua applicazione fortemente iniqua ha aggravato la pressione fiscale sui ceti più deboli. Rimanendo invariata la  soglia di esenzione (12.000 euro) e imponendo a tutti, senza distinzioni di reddito, lo 0,5% la pressione fiscale grava maggiormente sulle fasce deboli. “Il compagno” ex comunista assessore Tosti crede veramente che l’equità sia far pagare lo 0,5% a chi ha reddito di 12.001 euro e chi, per esempio, ne ha 50.000 oppure 120.000? Il problema è che se la soglia di esenzione è bassa (perché non la si è alzata, visto che si afferma che il Comune ha un bilancio in avanzo?) e non è accompagnata da alcuna politica di compensazione come quella dei quozienti familiari, il peso fiscale si moltiplica per i redditi più bassi. Si provi, semmai, come hanno fatto gli altri Comuni di centro sinistra ad inserire uno scaglionamento per fasce di reddito, anche arrivando  allo 0,8% per i redditi sopra i 75.000 euro. Chi più ha, più metta. E si abbassi IMU e TASI sulle abitazioni: anche in questo caso le aliquote sono al massimo per le prime case, con una penalizzazione per le famiglie più numerose, e “oltre il massimo” per le seconde case.

03/09/2015 10:21:51

Notizie » Politica Movimento 5 stelle: solo alle zanzare conviene vivere nelle frazioni del Comune di Umbertide

Riceviamo e pubblichiamo il nuovo comunicato del Movimento 5 Stelle di Umbertide: "Nella notte tra il 18 ed il 19 agosto in una parte del territorio comunale di Umbertide è stata fatta la disinfestazione contro mosche, zanzare ed altri insetti molesti, da parte di una ditta specializzata incaricata dal Comune. Il territorio interessato dall’intervento è stato quello di Umbertide, Borgo Baraglia e Montecorona (zona stazione). In un anno così caldo che ha fatto proliferare tante zanzare ci sembra un intervento opportuno anche se tardivo. Ma perché solo in quelle zone? Il M5S si chiede se a Calzolaro, Verna, Montecastelli, Niccone, Spedalicchio, Molino Vitelli, Polgeto, Preggio, Fontanelle, Pian d’Assino, Palazzetto Nese e Pierantonio le zanzare sono già state debellate o hanno ricevuto un salvacondotto dal nostro Sindaco. I cittadini delle frazioni hanno meno diritti di quelli del capoluogo o sono le zanzare ad avere più diritti? Stando a quanto ci dicono alcune persone, anche Umbertide non è stata completamente disinfestata. Per esempio anche alle Fontanelle le zanzare hanno avuto un lasciapassare. Ora il dubbio che ci sorge è: ad essere disinfestate sono state solo le zone vicine a Parco Ranieri dove due giorni dopo la disinfestazione è iniziata la Festa dell’Unità? Se il motivo della disinfestazione fosse questo le spese dovrebbero essere a carico di un partito e non di tutti i contribuenti."

28/08/2015 11:11:39

Notizie » Politica Movimento 5 stelle: continua il dibattito politico ad Umbertide

Riceviamo e pubblichiamo SI SMENTISCONO DA SOLI In questi giorni sulla stampa si assiste ad un botta e risposta tra il partito di maggioranza e l’opposizione, con un PD che accusa continuamente di demagogia e strumentalizzazione la minoranza. Proprio perché tali caratteristiche non ci appartengo, le nostre domande, fatte sia prima che in fase di approvazione di bilancio, sono molto semplici e dirette, anche se ancora oggi non ci sono state date delle risposte. Si continua ad affermare che “nonostante i tagli consistenti subiti dal Comune (e per questo esercizio si parla di 757.000,00 euro), la nostra Amministrazione è riuscita a mantenere un buon livello dei servizi senza attivare alcuna manovra fiscale”. A fronte di ciò insistiamo nel voler sapere (e non risulteremo certamente demagogici, semmai noiosi): se non sono state aumentate le tasse, sono stati mantenuti invariati i servizi, e ci sono 757.000,00 di euro in meno rispetto allo scorso anno di trasferimenti da parte dello Stato centrale, come si è riusciti a far fronte ad una simile minor entrata? Viene da chiedersi allora se l’anno scorso non siano stati “sprecati” 757.000,00 euro. La storia poi delle tariffe Tasi-Tari-Imu  fa sorridere, considerando che quelle applicate sono già le aliquote massime, si voleva elevarle oltre gli indicatori stabiliti dalla legge? Se scendiamo ad analizzare i vari capitoli del bilancio e le singole voci è interessante  vedere come per il turismo, ad esempio, non sia stato stanziato neppure un euro, (così come nello scorso bilancio), nonostante l’Amministrazione abbia detto più volte di voler investire in questo settore (per chi ha la memoria corta: http://www.comune.umbertide.pg.it/Altre-news/Umbertide-centro-strategico-per-il-turismo-dell-Umbria). Sull’affermazione, poi,  del capogruppo Pd, che la costituzione di nuove commissioni permanenti possa rallentare le procedure amministrative, vogliamo sapere come ciò possa accadere; la commissione di controllo e garanzia che noi abbiamo chiesto di istituire e che è stata bocciata dalla maggioranza avrebbe anzi velocizzato molte attività dell’opposizione, che si trova a discutere i propri atti in tempi risicati. Ciò non avrebbe minimamente influito sulla spesa pubblica perché noi del M5S avremmo certamente rinunciato al gettone di presenza pur di vederla costituita, sempre che il problema sia questo. Perché l’Amministrazione ha paura della Commissione Controllo e Garanzia? Cosa vuole nascondere?

27/08/2015 17:49:49

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