Notizie » Politica M5S: NO AI BOTTI!

Riceviamo e pubblichiamo Il Movimento 5 Stelle ha presentato una richiesta al Sindaco di Umbertide affinché si attivi per l’emanazione di un’ordinanza che vieti l’utilizzo di botti o petardi sul territorio del Comune di Umbertide per il periodo delle festività di fine anno, con l’eccezione per gli artifici pirotecnici solo figurativi che non producono emissione di rumori assordanti, prevedendo sanzioni adeguate per scoraggiarne i trasgressori. È diffusa anche nel nostro territorio la consuetudine di festeggiare le festività natalizie, e in particolare il Capodanno, con il lancio di petardi e di botti di vario genere, che oltre a provocare una serie di conseguenze per la quiete pubblica, la sicurezza e l’incolumità delle persone, spesso sono causa di atti vandalici. Inoltre l’uso degli stessi “botti”terrorizzano gli animali domestici, i quali, dotati di un apparato uditivo molto più sensibile di quello umano e spaventati dai forti rumori, sono indotti a reazioni istintive incontrollate, come gettarsi nel vuoto dai terrazzi, strozzarsi nel tentativo di divincolarsi dalla catena, scavalcare recinzioni e fuggire in strada mettendo in serio pericolo la propria incolumità e quella degli altri. Le stesse associazioni animaliste per quanto divulghino da anni consigli su come tutelare i propri animali domestici nei momenti di intenso utilizzo di artifici pirotecnici, non riescono a far fronte a questo massacro che si consuma ad ogni festività. In tantissimi Comuni sono state emesse ordinanze a tale scopo, prevedendo sanzioni pecuniarie per i trasgressori. Va precisato che i Comuni, in base alla vigente normativa, non hanno la possibilità di vietare, in via generale ed assoluta, la vendita sul proprio territorio degli artifici pirotecnici negli esercizi a ciò abilitati, il Sindaco comunque può adottare provvedimenti contingibili ed urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità dei cittadini. In questo caso l’emanazione di un’ordinanza è un atto di responsabilità per tutelare l’incolumità pubblica, di sensibilità verso gli animali, domestici e non, e garantisce di preservare tutto il territorio da spiacevoli conseguenze.    

10/12/2015 16:52:35 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: IL REGOLAMENTO SULLE SAGRE E LE FESTE POPOLARI NON TIENE CONTO DELLE ESIGENZE DEI

Riceviamo e pubblichiamo   “Quello sulle sagre e le feste popolari è un regolamento formalmente bene impostato, ma che soffre di alcune forzature politiche da correggere. Abbiamo proposto delle modifiche, che non sono state accolte, per questo abbiamo espresso il nostro parere contrario”. Stefano Conti, consigliere comunale di Umbertide cambia, ha così sintetizzato la posizione del movimento civico sul nuovo regolamento che disciplina l'organizzazione degli eventi popolari, specificando nel suo intervento in Consiglio i motivi della posizione assunta. “Eccessivamente lungo, 10 giorni, il periodo previsto per la somministrazione di alimenti e bevande, che non tiene conto dell'esigenza di contemperare in maniera equilibrata l'organizzazione di feste e l'attività di ristoratori, pizzerie, esercizi di gastronomia. Abbiamo proposto un massimo di 5 giorni. Gli orari relativi alla conclusione di spettacoli ed eventi musicali ripetitivi, le una e le due di notte, ci sembrano poco rispettosi delle esigenze di chi abita nelle zone che solitamente li ospitano. In questi casi ci sembra opportuno contenere gli orari alle 23, massimo alla mezzanotte. Siamo d'accordo inoltre sul fatto di contenere la facoltà di deroga riconosciuta al Sindaco, in quanto rischierebbe di rendere vana la previsione regolamentare. Come pure sulla necessità di limitare le spese relative alla valutazione previsionale dell'impatto acustico”. Altro punto contestato quello relativo ai controlli. “Il regolamento – ha detto Stefano Conti – prevedendo un controllo a campione lascia una inutile spazio discrezionale nella attività affidata alla polizia municipale. Sarebbe più corretto, considerate anche le feste che dovranno essere oggetto di verifica, prevedere il controllo in occasione di ogni evento e comunque sempre in presenza di esposto scritto”.   Con l'occasione Conti ha anche proposto una riflessione su due questioni inerenti l'argomento trattato: “la necessità – ha detto il consigliere di Umbertide cambia - di dare una identità ed uno spessore culturale diverso alla tradizionale festa dell' 800, uno dei più importanti appuntamento del settembre umbertidese che rischia però di degenerare in una cena popolare ad alto tasso alcolico, nonché l'opportunità di stimolare la riorganizzazione di una pro-loco, tipica associazione che dovrebbe curare la promozione ed il coordinamento degli eventi popolari, sostituita o forse soffocata da una attività dell'Amministrazione comunale, utile quando di stimolo e sostegno, negativa quando diventa protagonismo eccessivo e momento di controllo politico”.

09/12/2015 14:34:59 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA:PROTOCOLLO PER LA LEGALITA’ E PREVENZIONE DEI TENTATIVI DI INFILTRAZIONE CRIMINALE

Riceviamo e pubblichiamo Sottoscrivere con la Prefettura un protocollo per la legalità e la prevenzione dei tentativi di infiltrazione criminale, in particolare nei settori degli appalti pubblici, urbanistica ed edilizia, commercio, contrasto alla immigrazione irregolare. Lo chiede Umbertide cambia, presentando in Consiglio Comunale un ordine del giorno con il quale viene anche individuato il documento base da cui partire, quello appunto stipulato dalla Prefettura di Perugia ed il Comune di Perugia. “Il protocollo – spiega Claudio Faloci, capogruppo di Umbertide cambia – prevede particolari misure preventive per scongiurare il rischio di infiltrazioni mafiose nel settore dei lavori pubblici e nella fornitura di beni e servizi. Si tratta – aggiunge Faloci – di potenziare l’attività conoscitiva dei soggetti imprenditoriali che partecipano ai procedimenti ad evidenza pubblica attraverso la richiesta da parte della stazione appaltante delle informazioni antimafia anche per i contratti di valore economico inferiore a quelli che ne prevedono l’obbligatorietà. Vengono inoltre previste clausole da inserire nei contratti con le imprese aggiudicatarie che rendono più complicato per le stesse coinvolgere nei lavori soggetti a rischio di collusione con organizzazioni criminali di stampo mafioso.”. “Esistono ormai prove certe di tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata in tutte le regioni italiane e soprattutto nel centro-nord - afferma il capogruppo del movimento civico umbertidese - ed anche il nostro territorio non può certo dirsi immune dalla presenza di organizzazioni che, senza eccessivi clamori, si insinuano nelle attività imprenditoriali. Si tratta di una modalità operativa particolarmente insidiosa proprio per le sue caratteristiche di opacità che non ne consentono un’immediata conoscibilità palesandosi solo dopo un notevole periodo di tempo e quando la penetrazione nelle attività economiche è ormai avvenuta. Per questo – conclude Faloci – riteniamo fondamentale introdurre nella prassi amministrativa forme importanti di prevenzione”.

03/12/2015 10:18:55 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Il Consiglio comunale approva il Regolamento delle sagre e feste popolari

Il Consiglio comunale ha approvato il Regolamento delle sagre e feste popolari, documento finalizzato a disciplinare lo svolgimento delle tante feste che, specie nel periodo estivo, animano il territorio umbertidese. Attualmente sono sette le sagre e feste popolari che si svolgono puntualmente ogni anno, dal mese di maggio al mese di ottobre, e che interessano non solo Umbertide ma anche le frazioni di Pierantonio, Montecastelli, Calzolaro e Preggio. Proprio la Pro loco di Preggio si è impegnata ad organizzare l'unica manifestazione riconosciuta come sagra, la Sagra della castagna, che si differenzia dalle feste popolari in quanto finalizzata a valorizzare il territorio mediante la somministrazione di prodotti enogastronomici aventi rappresentatività culturale o identitaria rispetto al territorio. Secondo quanto previsto dal regolamento comunale, in attuazione alla legge regionale n. 2 del 2015 che disciplina la materia, feste e sagre non potranno avere una durata superiore a 10 giorni e spettacoli ed eventi musicali sono consentiti fino alle una di notte durante la settimana e fino alle due di notte il sabato, con possibilità di deroga da parte del sindaco in casi particolari.  Inoltre durante sagre e feste popolari è prevista la somministrazione per il 60% di prodotti locali, ovvero a filiera corta, a km zero o di produzione biologica e a denominazione protetta. Il regolamento stabilisce poi le modalità di iscrizione dell'evento nel calendario regionale delle sagre e feste popolari e mira ad evitare la sovrapposizione di manifestazioni nello stesso territorio. Il Comune promuove infine l'adesione ad accordi e certificazioni in materia ambientale ed etico sociale per feste, sagre ed altre manifestazioni. Il regolamento comunale delle sagre e feste popolari è stato approvato a maggioranza con i voti favorevoli di Pd e Umbertide Viva e i voti contrari di Umbertide Cambia e Movimento Cinque Stelle.

03/12/2015 09:48:12 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica M5S: approvata la mozione sull'illuminazione pubblica

Riceviamo e pubblichiamo Nel Consiglio comunale del 30 novembre è stata approvata all’unanimità la mozione del Movimento 5 Stelle sull'illuminazione pubblica e sulla riqualificazione energetica del Comune di Umbertide. La mozione vuole attuare una corretta politica energetica volta alla riduzione dei consumi di energia elettrica, visto che l’illuminazione pubblica è una delle principali voci di spesa energetica dei comuni italiani. Dal momento che il Comune di Umbertide risulta iscritto già dal 2013 al progetto “Lumiere”, sviluppato dall’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile (ENEA) in accordo con il Ministero dello Sviluppo Economico, il M5S ha chiesto che l’Amministrazione si avvalga in maniera proficua di questa adesione per poter individuare così un modello integrato di illuminazione pubblica più efficiente e per facilitare programmazione e realizzazione degli interventi di riqualificazione energetica degli impianti di illuminazione. L’adesione a questo percorso non deve essere solo di facciata, ma produrre un riscontro oggettivo, dando dunque seguito a quanto promosso dal progetto, cercando di promuovere nuove soluzioni tecnologiche attente all'ambiente, come la tecnologia LED, ad esempio. Per quanto riguarda il reperimento di risorse finanziarie, c’è il piano di Strategia energetico ambientale regionale (SEAR) che incentiva interventi sull’illuminazione pubblica, come lo stesso Fondo europeo di sviluppo regionale (FERS) che prevede finanziamenti in questo campo. Nella scorsa programmazione il Comune di Umbertide ha ottenuto solo un piccolo finanziamento per interventi sulla pubblica illuminazione, molto poco rispetto a quanto viene messo a disposizione da questo fondo e rispetto a quanto serve per una riqualificazione energetica nel nostro territorio. Il M5S vigilerà affinché si rispetti quanto approvato e perché l'Amministrazione estenda, quanto prima, su tutta la superficie comunale l'utilizzo di una tecnologia più efficiente nell’illuminazione pubblica, che dovrà avere la priorità rispetto ai sistemi tradizionali.

01/12/2015 15:43:02 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: POTENZIAMO I DIRITTI – IL TESTAMENTO BIOLOGICO

Riceviamo e pubblichiamo Istituire il Registro dei Testamenti biologici. La proposta del movimento civico Umbertide cambia è stata formalizzata in un ordine del giorno da discutere in Consiglio Comunale. “Riprendiamo la campagna sui diritti dell’uomo e del cittadino”, affermano congiuntamente il Presidente dell’Associazione Umbertide cambia Gianni Codovini ed il capogruppo consiliare del movimento civico Claudio Faloci, che aggiungono: “Dopo le nostre prese di posizione sul diritto allo studio (borse di studio per studenti universitari), sul diritto ad un dignitoso percorso di fine vita (sistema delle cure palliative e hospice), sui diritti ambientali (per la sostenibilità contro le centrali a biomasse nel territorio, per la difesa dei cittadini di Calzolaro, la battaglia sulla gestione rifiuti e della discarica di Pietramelina), sul diritto alla trasparenza e alla partecipazione, sul diritto alla sicurezza dei cittadini e sulla legalità, riproponiamo uno dei capisaldi del nostro programma elettorale: i diritti civili. In attesa della legge sulle unioni civili teniamo ancora ferma la proposta del Registro comunale delle coppie di fatto, ma ci concentriamo sui diritti del cittadino e del malato. In particolare su una questione che interessa ognuno di noi: il testamento biologico. Con il Testamento Biologico o Dichiarazione Anticipata di Volontà si fa riferimento ad un documento scritto contenente la manifestazione di una persona che, capace di intendere e di volere, indica in anticipo i trattamenti medici-sanitari cui essere o non essere sottoposto nel caso in cui si trovasse nella condizione di incapacità temporanea e permanente, nonché stabilisce la disposizione del proprio corpo dopo il decesso. Si tratta dunque di una questione che ha a che fare con la parte più profonda di noi: le scelte sul proprio corpo. Molti Comuni in Italia hanno già istituito il Registro per la raccolta delle Dichiarazioni di volontà anticipata e, se vogliamo allargare il campo della tutela della persona, anche Umbertide deve farsi modello di questo potenziamento dei diritti. Del resto, la sua tradizione civica e umanitaria è stata sempre espressa in modo chiaro, tanto che lo stesso Statuto comunale afferma all’art. 4 che l'azione del Comune è ordinata alla promozione integrale della persona e ad assicurarne la libera esplicazione. La necessità di un Registro comunale dei Testamenti biologici si connette con l’azione già intrapresa dalla “Fondazione Veronesi” ed esprime il carattere riformatore e libertario di “Umbertide Cambia”. La nostra proposta in Consiglio comunale dovrà essere naturalmente accompagnata da un dibattito pubblico, nel quale il mondo della sanità, del volontariato e dell’associazionismo saranno i protagonisti”.  

24/11/2015 16:03:16 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica NUOVA PROPOSTA DAL M5S

Riceviamo e pubblichiamo Il Movimento 5 Stelle ha presentato una mozione sull'illuminazione pubblica e sulla riqualificazione energetica del nostro Comune. L’illuminazione pubblica è una delle principali voci della spesa energetica dei comuni italiani, ma è anche uno dei campi in cui politiche per l’efficienza e interventi di riqualificazione degli impianti possono generare maggiori risparmi, inoltre le disponibilità economiche e le competenze tecnico-scientifiche delle pubbliche amministrazioni non sono talvolta sufficienti a consentire l’attuazione di politiche energetiche efficienti volte alla riduzione dei consumi di energia elettrica. Una corretta politica energetica deve partire dall’utilizzo razionale dell’energia, oggi è possibile ridurre i consumi energetici e nel contempo le emissioni di gas serra attraverso nuove soluzioni tecnologiche attente all'ambiente, come la tecnologia LED oppure la tecnologia solare, che consentono di ricavare dei notevoli risparmi sui conti pubblici. Gli studi e le prove eseguite finora indicano chiaramente che il futuro prossimo sarà a favore della lampada LED la quale, anche se ancora in fase di miglioramento, ha comunque già dato ottimi risultati ed è già stata utilizzata in parecchie realizzazioni, fra cui anche alcune sperimentazioni nei territori umbri. In quest’ambito è nato un progetto sviluppato da ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile) in accordo con il Ministero dello Sviluppo Economico, per la realizzazione di attività di ricerca volte al miglioramento ed innovazione del sistema elettrico nazionale a diretto beneficio dei cittadini dei Comuni italiani. Questo progetto vuole coinvolgere gli amministratori comunali nella lotta agli sprechi energetici sviluppando adeguati percorsi per individuare un modello d’illuminazione pubblica efficiente di riferimento, orientandosi tra le diverse soluzioni tecnologiche. La mozione del M5S chiede all'Amministrazione l'adesione a questo percorso e ad attivarsi affinché sia introdotto l'utilizzo di una tecnologia più efficiente quale è il LED nell’illuminazione pubblica stradale, nei parchi pubblici e negli stabili comunali nei prossimi interventi di manutenzione dei corpi illuminanti, e nel caso si ottengano risultati in linea con le aspettative, venga adottata prioritariamente tale tecnologia rispetto a quelle tradizionali nei futuri impianti di illuminazione pubblica.  

23/11/2015 16:21:36

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: ISIS - SPOSTARE IL CONFRONTO SUL PIANO DEI VALORI REPUBBLICANI E COSTITUZIONALI

Riceviamo e pubblichiamo La condanna, da parte di Chafiq El Oquayly, presidente del Centro culturale islamico di Umbertide e della Federazione regionale islamica dell'Umbria, dell’attentato terroristico di Parigi, è certamente un segnale positivo e da sottolineare, che conferma la pluralità di posizioni nel mondo arabo islamico. Non è corretto ridurre ad uno ciò che è invece complesso: generalizzare la “questione islamica” è un errore madornale. Ciò l’abbiamo sempre sostenuto, anche a proposito della costruzione del nuovo Centro islamico ad Umbertide. Per questa ragione riportare la questione islamica e il terrorismo alla sola matrice religiosa ci sembra fuorviante. Noi vogliamo richiamarla sul piano politico, nel quale è possibile la composizione dei conflitti. Perciò alla condanna dell’Isis da parte di Centro culturale islamico cittadino avrebbe dovuto seguire  un’analisi - che non c’è - sulle responsabilità politiche e culturali di molti governi arabi, regimi totalitari, che hanno fermato con il sangue la riscossa della “primavera araba”. Una condanna dei Fratelli musulmani o di Hamas e dei numerosi gruppi terroristici islamici, per esempio, avrebbe dato alla dichiarazione di Chafiq El Oquayly maggiore chiarezza nella denuncia del più generale integralismo. Infatti, in essa non si evince nulla sulla difesa dei valori della  liberaldemocrazia e della laicità dello Stato, messi in dubbio proprio dai boia dell’Isis e dal radicalismo islamico. Per noi l’integrazione parte, prima di tutto, dalla comune base della condivisione dei valori repubblicani. In questo senso ci rivolgiamo al Centro culturale islamico di Umbertide, del quale ancora non conosciamo la matrice culturale, per un confronto aperto sul tema della difesa della democrazia, della cittadinanza, dei valori costituzionali e dei diritti umani. Questi solamente fanno il cemento di una comunità. Di certo ciò non intacca il percorso ecumenico tra le religioni, anche se rimangono ancora ambigui, da parte dei vari Centri islamici culturali, i silenzi sulla condanna dell’antigiudaismo, antisemitismo e antisionismo.

20/11/2015 15:11:29

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