Notizie » Politica Moschea ad Umbertide Guasticchi attacca amministrazione

L'ultimo presidente della Provincia di Perugia prima della riforma, l'umbertidese Marco Vinicio Guasticchi, attuale Vicepresidente vicario del Consiglio Regionale umbro,renziano della prima ora, esponente cattolico del Partito Democratico, attacca l'operato dell'amministrazione Locchi, in merito alla costruzione ad Umbertide di un centro culturale islamico di notevoli dimensioni. Guasticchi dichiara in una nota:   “La vicenda della moschea ha di nuovo messo in evidenza l’arroganza di una parte di dirigenza politica e amministrativa del Pd umbertidese. Si è fatta una scelta sopra la testa dei cittadini, considerati poco o nulla nelle scelte politico-amministrative della nostra comunità. Una moschea di oltre mille metri quadrati con tanto di minareto per scandire le ore di preghiera. Uno schiaffo alla nostra cultura cattolica e alla nostra storia, caratterizzata sempre da un atteggiamento accogliente e di apertura, ma stavolta si è veramente passato il segno”. Un cambio di destinazione urbanistica effettuato nel 2012 ha trasformato questa area ad hoc. Destinazione per attività culturali e ricreative. Forse la numerosa comunità islamica umbertidese  interessa troppo ai suddetti politici locali. Sicuramente tutte le procedure sono state regolari sia nel vendere il terreno che per dare la concessione, ma un’amministrazione oculata deve anche preoccuparsi delle tensioni sociali che certe iniziative innescano. La politica dello struzzo non è più praticabile a Umbertide e i cittadini, che tutto sono tranne che razzisti, oggi si sentono presi in giro da coloro di cui si fidavano. Non è normale costruire una gigantesca moschea in una cittadina di poco meno di ventimila abitanti”.

03/04/2016 13:24:31

Notizie » Politica Umbertide Cambia: proposte che presenteremo in Consiglio Comunale

Riceviamo e pubblichiamo il documento proposto nell'Assemblea pubblica tenutasi nella serata di mercoledì 30 marzo, che Umbertide Cambia presenterà in Consiglio Comunale come ordine del giorno   «Premessa Il progetto che proponiamo implica due condizioni che, peraltro, si richiamano a vicenda: agire dentro la lealtà costituzionale, assumendo come punto di osservazione il solo piano politico; garantire la disponibilità all’integrazione.   Questione specifica Centro islamico-Moschea. Data la reale situazione (compravendita del terreno avvenuta, inizio dei lavori, ecc.) si tratta ora di contemperare le diverse esigenze e la reciprocità dei diritti. In questo senso proponiamo: se il Centro islamico, come sostiene la stessa Amministrazione, ha pari dignità del Centro culturale San Francesco, analogamente a questo ci sembra opportuna la costituzione di un Comitato di garanzia e scientifico, terzo e neutro, che insieme agli organi del Centro Islamico definiscano eventi, progetti, percorsi ecc., in modo da cementare l’incontro di cittadinanza tra privato (il Centro islamico) e pubblico. Richiesta all’Amministrazione e al Centro islamico, constata la difficoltà finanziaria del Centro e la lunghezza del completamento dei lavori (si parla di tre anni), di una riduzione del progetto, salvaguardando tutti i diritti acquisiti. Nelle more si auspica il trasferimento dell’attuale Centro di Via Battisti in un luogo più consono e adeguato. La possibilità da parte del Centro islamico di far conoscere e far partecipare alla cittadinanza il contenuto della Khūtba – Sermone del venerdì – così da stabilire un dialogo aperto e significativo.   Potenziamento dei diritti della comunità musulmana. Nel percorso di reciproco riconoscimento, verso una concreta integrazione e lungi dall’idea di assimilazione dell’Altro, proponiamo alcuni percorsi pubblici che stano dentro la legalità costituzionale e la moltiplicazione dei diritti: costituire, sollecitando l’Amministrazione comunale, un luogo specifico per la sepoltura dei cittadini di religione islamica, da gestire autonomamente da parte della comunità musulmana. Avendo riguardo alla distinzione tra libertà religiosa e libertà di culto, ex art. 19 Costituzionale e 9 della CEDU, invitare le mense delle scuole (perché non vi è alcun obbligo in questo senso) alla distribuzione di carne e cibo halal , modalità e costi da definire con la comunità islamica. Supportare la mobilità sociale della nuove generazioni con specifici interventi a sostegno dello studio, unico strumento di reale emancipazione.   Impegni e doveri del Centro islamico e della comunità musulmana nei confronti della legalità costituzionale. Consapevoli che l’esercizio della religione islamica fuori dal Paese di origine è sostanzialmente differente da quello nei Paesi europei, nonché prendendo atto che ancora nella cultura e religione musulmana rimangono delle diseguaglianze e discriminazioni rispetto alla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e alla nostra Costituzione - come quella tra uomo e donna e quella tra musulmano e non musulmano – si indicano alcuni concreti percorsi di riconoscimento, di legalità e cittadinanza: Partecipazione di alcuni rappresentanti del Centro islamico, in particolare donne, al Centro pari opportunità e al Centro antiviolenza di Umbertide, con incontri periodici sullo status dei diritti della donna all’interno della comunità islamica umbertidese. Definizione di un seminario annuale, a cura dei Servizi sociali di Umbertide (e della Zona sociale) sullo status dei diritti dei minori e del diritto allo studio dei giovani cittadini di matrice musulmana. Partecipazione e contributo del Centro islamico di Umbertide alle manifestazioni per il Giorno della memoria (27 gennaio) in ricordo della Shoah, al fine di rafforzare la lotta all’antisemitismo e per fugare dubbi su ogni discriminazione razziale. Organizzare un autonomo forum-incontro annuale, senza intervento dell’Amministrazione o di altri organi statuali, delle associazioni religiose ad Umbertide che, come il Centro islamico, operano nel volontariato e nel Terzo settore.   Percorsi di cittadinanza attiva e partecipazione Dal punto di vista politico-istituzionale, si tratta di rafforzare le rappresentanze delle diverse comunità ed etnie con un processo dal basso che trovi sbocco, però, negli organi decisori. Visto il sostanziale fallimento della Consulta degli stranieri e prendendo atto dei cambiamenti sociali dovuti ai processi in atto, si propone: di creare un Consiglio cittadino delle comunità diverse dall’italiana con rappresentanti eletti democraticamente e autonomamente dalle stesse comunità (uno per comunità), che possa servire anche come organo di interfaccia informativo per la sicurezza e l’ordine pubblico, oltre che avere sostanza politica. Stabilire un dialogo aperto e continuo con le Forze dell’ordine da parte del Centro Islamico per facilitare e rafforzare la politica della prevenzione Istituire il Consigliere aggiunto nel Consiglio comunale di Umbertide. »     Associazione culturale Umbertide cambia Gruppo consiliare Umbertide cambia  

31/03/2016 15:27:35 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica M5S Umbertide: sui temi fondamentali silenzio inquietante

Riceviamo e pubblichiamo "Come mai sulla costruzione del nuovo e imponente centro islamico vi è sempre stato un inquietante silenzio e non si è cercato fin dall’inizio un coinvolgimento dei cittadini attraverso un dialogo costruttivo e condiviso? Già durante il processo autorizzativo sarebbe stato ragionevole informare e coinvolgere la comunità. Il M5S non è contro la libertà di culto, ma il metodo adottato dall’Amministrazione nel trattare la vicenda è penoso. Il Sindaco e la sua Giunta mancano della capacità di fare delle serie riflessioni sui grandi temi, che per loro stessa natura, hanno in sé la capacità di incidere profondamente sul tessuto sociale della nostra piccola comunità. Temi fondamentali, come la sicurezza, oppure temi sociali che riguardano la cultura e i costumi di una società, sono temi che vanno trattati alla luce del sole, instaurando un dialogo istituzione-cittadini, un dialogo che abbia anche capacità d’ascolto e di comprensione delle necessità, dei bisogni delle paure, della cultura, e dell’identità storica-sociale dei propri concittadini. Invece con arroganza decisionale e con un atto di superbia si è pensato di decidere per tutti, avendo come complice il silenzio. Un atto di superbia che è continuato nell’incontro di martedì 29/03/2016, che negli intenti sarebbe dovuto essere un dibattito tra le varie culture e religioni, ma in realtà non si è capito dove si volesse andare a parare, né le intenzioni del Sindaco quali fossero visto che non è stato in grado di coordinare le varie parti presenti. Questo incontro "sovracomunale" è forse servito per evitare il confronto pubblico, quello a "contatto" con la gente? Alla fine il discorso è caduto sul nuovo centro culturale islamico dove il M5S ha ribadito a gran voce la sua presa di posizione contro la mancanza di chiarezza e di trasparenza dell’Amministrazione circa la costruzione! A tal proposito ci dissociamo dal comunicato apparso sul sito del comune. In tale comunicato spicca una grande menzogna, questa: “Nonostante la diversità di vedute su alcuni aspetti, dall'incontro è emersa la necessità condivisa di continuare sulla strada, fino ad oggi perseguita dall'Amministrazione comunale”, questa è una grande e grave menzogna perché il M5S non condivide niente dei metodi usati da chi fa le cose di nascosto. Noi intanto speriamo che i cittadini conservino memoria di come vengono trattati e che sappiano esercitare il diritto della memoria al momento opportuno." Movimento 5 stelle - Umbertide

31/03/2016 15:15:58 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Questa sera iniziativa pubblica di Umbertide Cambia: PERCHE' AD UMBERTIDE?

"Si può trattare la costruzione del Centro islamico, che maschera evidentemente una Moschea, come fosse una pratica edilizia, così come hanno fatto le ultime Giunte di Umbertide? Ancora: è questo il modo trasparente di trattare questioni di fondo che toccano il tessuto fondamentale della comunità, l’ordine pubblico e, soprattutto, è questo il modo di rispettare le opinioni dei cittadini? A queste domande cercheremo di dare una risposta nell’assemblea pubblica di mercoledì 30 marzo alle ore 21 presso il Centro Balducci ad Umbertide. “Centro Islamico, comunità locale, bene comune: per una cultura dell’incontro”. Questo il titolo dell’iniziativa. Come Associazione e Gruppo consiliare di Umbertide cambia spiegheremo, carte alla mano, da dove viene il progetto Centro culturale-Moschea, quali ragioni vi sono dietro una scelta che fa di Umbertide il riferimento regionale dell’islamismo. Soprattutto daremo voce ai cittadini per trovare soluzioni e alternative ad un’opera che stravolge l’intero assetto della Città. Con una chiara premessa e idea di fondo che ha guidato la nostra azione: la cultura dell’incontro, della quale ci facciamo portatori, ha bisogno di metter insieme libertà e sicurezza, nel rispetto dei valori costituzionali. Noi non siamo contro qualcosa, ma per il potenziamento dei diritti dentro la cornice laica e repubblicana. Per questo è arrivato il momento, non più differibile, di un confronto anche con l’Associazione culturale islamica (che, sembra, si colleghi alla scuola “malichita”, una scuola giuridica di ispirazione conservatrice) per capire la sua conformità ai valori costituzionali e ai diritti umani. Del resto, in un dialogo culturale la prima questione è sapere con chi mi confronto e chi è l’altro. Purtroppo non ce l’ha detto né l’Amministrazione comunale né l’Associazione islamica di Umbertide. Incontriamoci dunque, e confrontiamoci per crescere insieme."   Associazione Umbertide Cambia Gruppo consiliare Umbertide Cambia

30/03/2016 18:31:09 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica M5S Umbertide: Incontro culture e religioni importante ma organizzazione pessima

Il Movimento 5 Stelle di Umbertide e l'intera opposizione polemizzano sull'organizzazione dell'incontro odierno riguardante il delicato tema delle diverse culture e religioni presenti nel nostro territorio. Oggetto della "contestazione" la tempistica con cui è stato reso noto l'incontro. Di seguito il comunicato stampa del M5S di Umbertide "Alle ore 09:22 di Martedi 29 Marzo i consiglieri comunali hanno ricevuto dal Sindaco la convocazione a "incontro tra le varie culture e religioni presenti nel nostro territorio” previsto per lo stesso giorno, alle ore 19:00, presso il Palazzo Comunale. La nota spiega come “l’incontro sarà l’occasione per rafforzare e coordinare, in una logica sovracomunale, il nostro impegno futuro volto principalmente al raggiungimento di una società più giusta”. Non è ben chiaro a chi sia rivolto l'invito, non si capisce dove vogliano andare a parare e sulla tempistica,inizialmente, abbiamo pensato ad un errore nella data di convocazione che, invece, è risultata corretta. L'incontro odierno sarebbe stato propositivo se organizzato degnamente, con il rispetto dei termini e con adeguata visibilità. Una convocazione a meno di 10 ore dall'evento non garantisce la presenza dei consiglieri e tanto meno della cittadinanza. Assistiamo increduli all’ennesima presa in giro! Siamo tutti d’accordo sull’importanza dei temi tratti, ma tali iniziative così poste ed organizzate denotano lo stato confusionale in cui versa la Giunta, alla ricerca di una condivisione di intenti, apprezzabili nella sostanza, ma assolutamente inopportuni nella tempistica e nella promozione. Si tratta di sterile propaganda che non porta a nulla se non ad un goffo tentativo del nostro Sindaco di organizzare iniziative pubbliche che dovrebbero coinvolgere la cittadinanza su temi importanti mai affrontatati seriamente. Se vi è la reale intenzione di intraprendere un percorso condiviso e chiaro, che fino ad oggi è mancato, queste non sono certo le giuste premesse."    

29/03/2016 15:10:16 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica M5S UMBERTIDE: Trasparenza, non polemiche strumentali

Riceviamo e pubblichiamo Diversamente da quanto affermato dalla nostra Amministrazione nel suo ultimo comunicato, la vicenda sul centro culturale islamico sarà affrontata in una assemblea pubblica proprio grazie al clamore suscitato dalle opposizioni su questo argomento. Nei consigli comunali, a cui accenna l'Amministrazione, si è parlato del progetto del centro culturale perché sono state le stesse opposizioni a presentare degli ordini del giorno che affrontavano l'argomento, e proprio nel consiglio del 18 dicembre il M5S chiese la convocazione di una assemblea pubblica per informare i cittadini del progetto. Parlare di un percorso di trasparenza e partecipazione fa veramente sorridere, piuttosto si può dire che è stato il comportamento delle opposizioni ad avere indirizzato Sindaco e Giunta verso un percorso di trasparenza che fino ad oggi è mancata. L'intera Giunta, Sindaco compreso, era informata da tempo del progetto, lo stesso Comune aveva venduto il terreno alla comunità islamica e l'ufficio tecnico circa un anno fa aveva reso noto agli Assessori e al Sindaco il tipo di opera che si sarebbe realizzata e come questa avrebbe riguardato importanti e fondamentali trasformazioni sociali e culturali della città. All'epoca non era forse chiaro che andava stabilito un percorso di condivisione con la comunità umbertidese? Finalmente si è giunti alla consapevolezza di organizzare un pubblico incontro, era ora! Lo si faccia almeno in un giorno non lavorativo e in un orario accessibile a tutti. Le accuse che questa Amministrazione rivolge alle opposizioni di strumentalizzare un tema così delicato sono scuse alle quali si appiglia perché sa di non aver agito secondo la trasparenza e la partecipazione di cui tanto parla.

21/03/2016 10:06:38 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Conferenza stampa di Umbertide Cambia per rispondere all'attacco del Pd a Orazi

Umbertide Cambia ha organizzato giovedì sera una conferenza stampa convocata per rispondere all'attacco portato dal Pd di Umbertide al suo consigliere comunale Luigino Orazi. Erano presenti il presidente dell'associazione Umbertide Cambia, Gianni Codovini, l'avvocato Raffaello Agea e lo stesso Orazi. Codovini è subito entrato nel cuore del problema: “Noi abbiamo sollevato una questione politica sul metodo di nomina dei direttori della sanità in Umbria, il Pd ha risposto in modo scomposto con un attacco personale a un nostro consigliere, entrando nel merito della professionalità del suo lavoro. Peraltro alcuni esponenti del Pd locale ci hanno chiamato per prendere le distanze dalla risposta, per cui non si capisce nemmeno se il comunicato sia stato firmato dall'intera segreteria o solo da alcuni. Prendiamo atto che il nostro tentativo di riportare la discussione politica a Umbertide su un piano civile è completamente disatteso. E' ormai costume del Pd locale non entrare mai nel merito dei problemi posti. E' un mese e mezzo che abbiamo formulato richiesta di chiarimenti sul bilancio e ancora nessuna risposta”. Luigino Orazi si è detto sorpreso: “Mai avrei pensato di scatenare un tale polverone parlando solo della non collegialità delle nomine dei direttori della sanità in Umbria. Io sollevo un problema politico, mi si risponde con un attacco personale. Ciò che mi conforta è che esponenti del Pd mi hanno chiamato per dirmi che non solo non condividevano i toni della risposta, ma che loro non l'avevano firmata e anzi non ne sapevano niente”. L'avvocato Agea è entrato nel merito: “Orazi aveva espresso un giudizio politico, certo anche formulando critiche, come è naturale nella dialettica tra partiti. La risposta è stata un inaccettabile attacco personale, con riferimenti al suo lavoro da dipendente dell'Asl e alle sue capacità professionali. Attendiamo chiarimenti pubblici, se non arriveranno percorremo la via giudiziaria”.  

26/02/2016 19:10:53

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