Notizie » Politica MOSCHEA - ORAZI (UMBERTIDE CAMBIA) INTERVIENE IN MERITO ALL'AUDIZIONE DEL SINDACO DI UMBERTIDE

Riceviamo e pubblichiamo  Il 12 ottobre si è tenuta nella 3° commissione consigliare regionale l'audizione sul centro culturale islamico di Umbertide . Il sindaco di Umbertide è stato chiamato per spiegare l'iter e le motivazioni per cui il Comune ha dato l'autorizzazione nella realizzazione del centro islamico. Siamo caduti dalla padella alla brace. Il sindaco Marco Locchi nella sua audizione è caduto in evidenti e continue contraddizioni. Egli ha affermato che il centro di religione musulmana non è un'opera vasta e che solo 400 mq sono adibiti a preghiera su 800. Ma subito scivola sulla bugia. Locchi sostiene infatti che l'opera è un centro culturale e non può essere luogo di culto. O l'uno o l'altro. Ricordo al Sindaco che il piano terra non è 400 mq ma quasi 600, perché invece di fare i bagni in mezzo alla sala hanno progettato tutti pannelli scorrevoli di modo che venga un unico salone grandissimo. Affermare inoltre che il centro islamico è costruito nella zona industriale fuori dalla città e quindi lontano dagli umbertidesi la dice lunga sulla reale cultura dell'integrazione dell'Amministrazione. Il Sindaco da poi i numeri sulla comunità islamica, secondo lui composta da 2000 persone. Gli stranieri ad Umbertide sono circa 2700, compresi inglesi, tedeschi, americani, rumeni, albanesi, russi. E questi, per quello che mi risulta, non sono tutti di fede musulmana. Se poi per il sindaco il centro islamico è piccolo, può tranquillamente vendere il mattatoio comunale anche perché voglio vedere come sarà in futuro la convivenza tra i due centri (uno culturale e uno di macellazione). A questo punto non rimane che un appello: voglio ricordare a tutta la Giunta – Ferrazzano, Montanucci, Violini, Leonardi, Tosti – ed a tutti i consiglieri comunali di maggioranza che rimanendo in silenzio e allineati vi rendete complici di quello che sta avvenendo. Assistere in modo passivo al massacro del nostro paese, un domani verrete sicuramente ricordati per questo.   Luigino Orazi (Consigliere Comunale Umbertide cambia)

16/10/2016 11:37:55

Notizie » Politica OCCUPAZIONE ABUSIVA EX FORNACE: INTERVENTO DEL CONSIGLIERE LUIGINO ORAZI DI UMBERTIDE CAMBIA

Riceviamo e pubblichiamo Continua l'odissea senza fine della vicenda ex Fornace, ma stavolta le prove dell'abbandono e della pericolosità della situazione sono chiare. Ieri mattina (12 ottobre) ho potuto notare molti carabinieri nei pressi del sito ex Fornace entrare nell'edificio per uscire poi con degli extra comunitari. La dinamica dell'operazione non posso saperla, ma visti i recenti fatti di violazione dell'ordine pubblico riesco a immaginarla. Intanto vanno subito elogiati e ringraziati i Carabinieri di Umbertide e Città di Castello per l'intervento, non sostenuti dall'Amministrazione comunale, che invece continua a sottovalutare la gravità della questione che ruota intorno alla ex Fornace. Gli appelli rivolti al Sindaco, lanciati dalle opposizioni, dai cittadini e dai sindacati, affinché si muova nell'ambito delle proprie competenze per risolvere il problema dell'ecomostro e delle conseguenze sull'ordine pubblico che tale situazione può generare non sono stati mai presi in considerazione, trincerandosi dietro ad argomentazioni speciose. Eppure alcuni cittadini residenti nella zona mi hanno manifestato un vero e proprio disagio, ma soprattutto hanno messo in evidenza la paura quotidiana. Constatata la passività dell'Amministrazione e di tutti i “politici” locali, come lista civica abbiamo ritenuto opportuno promuovere una interrogazione parlamentare attraverso un onorevole umbro. Ma non di questa città, visto che la situazione che si è creata non interessa i parlamentari eletti dal nostro territorio, occupati a salvare l'Italia piuttosto che il nostro paese.   Luigino Orazi (Consigliere Comunale Umbertide Cambia)

16/10/2016 11:31:07

Notizie » Politica Moschea ad Umbertide, Sindaco Locchi: ''Non attrarrà fedeli da altre parti d'Italia''

Si è svolta nella Terza Commissione del Consiglio Regionale a Perugia, l’audizione riguardo la costruzione di nuove moschee, in particolare il nuovo centro culturale islamico di Umbertide. L’audizione era stata chiesta dal gruppo della Lega Nord in Consiglio regionale.   Alla stessa ha presenziato il Sindaco di Umbertide Marco Locchi, il quale ha dichiarato: ‬“I musulmani stimati nel territorio di‬ ‪Umbertide sono circa due mila e nel corso degli anni si sono inseriti nel‬ ‪tessuto sociale, scolastico e produttivo. Nel 2011 è stato avviato il‬ ‪processo di realizzazione del centro culturale islamico, e tutte le procedure‬ ‪sono state seguite in modo corretto. Non si tratta di una struttura enorme,‬ ‪dato che ha una superficie utile di circa 800 metri, 400 a piano terra per la‬ ‪preghiera, uno spazio più piccolo di un campo da basket. Al primo piano ci‬ saranno spazi per le attività culturali del centro, corsi di lingua e altro.‬ ‪Non sappiamo quale sarà esattamente il costo complessivo, stimiamo sopra il‬ ‪milione di euro, proveniente da donazioni di fedeli e da raccolte fondi nei‬ ‪centri islamici esistenti altrove. Si tratta quindi di uno spazio non in‬ ‪grado di accogliere fedeli musulmani da altre aree d’Italia, anzi forse‬ ‪piccolo anche per quelli di Umbertide anche se comunque più agevole del‬ ‪capannone malmesso dove si riuniscono oggi. Il centro sorgerà in una zona‬ ‪industriale, davanti al mattatoio comunale e vicino all’area di stoccaggio‬ ‪di un’azienda metalmeccanica. Esso non potrà essere qualificato come ‘luogo‬ ‪di culto’ non esistendo un accordo tra lo Stato Italiano e la rappresentanza‬ ‪della religione islamica. Della costruzione del centro si parla dal 2014, ci‬ ‪sono state discussioni e confronti in merito. Sul suo impatto simbolico e‬ ‪sociale, non bisogna esagerare: nel primo progetto c’erano una cupola e una‬ ‪torre, un vano tecnico di 11 metri, di cui abbiamo chiesto l’abbassamento.‬ ‪Trovandosi in una zona industriale e non all’interno della città non‬ ‪risalterà in modo particolare. Dall’inizio dell’anno abbiamo fatto‬ ‪incontri con il consiglio di quartiere per affrontare il problema del‬ ‪rapporto tra la comunità umbertidese e quella islamica. Una delle ipotesi è‬ ‪la ‘carta della cittadinanza’, come è stato fatto a Firenze, oppure una‬ ‪convenzione sull’utilizzo della struttura, in modo da aprirla anche ad‬ ‪attività culturali per i cittadini italiani. Il problema vero sarebbe‬ ‪l’isolamento del centro rispetto alla città, la sua chiusura rispetto al‬ ‪tessuto culturale umbertidese. Sarebbe poco apprezzabile che la predica‬ ‪venisse fatta in italiano oppure tradotta, servirebbero regole nazionali per‬ ‪disciplinare questi aspetti, come anche la scelta dell’Imam”.‬ ‪Valerio Mancini capogruppo del Carroccio in Regione ha affermato: “La nostra proposta è di arrivare ad una‬ ‪moratoria della costruzione di centri islamici e moschee finché non viene‬ ‪stilato un accordo tra lo Stato Italiano e i rappresentanti della religione‬ ‪islamica: questi ultimi fino ad ora non hanno voluto stipularne, nonostante‬ ‪quanto previsto dall’articolo 8 della Costituzione. Questo accordo, che‬ ‪potrebbe anche prevedere la costruzione di moschee, non viene stipulato a‬ ‪causa delle divisioni all’interno delle diverse anime della fede islamica.‬ Andrebbe chiarita la provenienza dei fondi (non credo che i soli fedeli‬ ‪possano aver raccolto oltre un milione) e richiesto il parere della‬ ‪popolazione attraverso un referendum (anche se a Umbertide non esiste un‬ ‪regolamento per svolgerlo). Vogliamo evitare che quel luogo diventi un centro‬ ‪di raccordo per il mondo islamico di tutta Italia. Serve maggiore‬ ‪condivisione della comunità umbertidese: è risultato difficile anche a me‬ ‪ottenere degli atti, dato che mi sono stati negati nel gennaio 2016”.‬ ‪ Claudio Ricci della lista Ricci Presidente: “La struttura è stata autorizzata. A questo punto‬ ‪possiamo solo cercare di fare in modo che essa sia connessa con il tessuto‬ ‪sociale cittadino. In Umbria ci sono molti edifici il cui piano terra viene‬ ‪utilizzato impropriamente come centro islamico, poco controllabili. Mentre‬ ‪invece un centro come quello di Umbertide potrebbe essere meglio verificato‬ ‪nelle attività svolte. Sarebbe auspicabile la rapida stipula dell’accordo‬ ‪tra Stato italiano e religione islamica: bene il dialogo ma tra identità‬ ‪chiare, distinte e forti”.‬ ‪ Marco Vinicio Guasticchi ex Presidente della Provincia, nato e cresciuto ad Umbertide attacca la precedente Amministrazione umbertidese: “Questi progetti risalgono al 2011, quindi‬ ‪dovremmo ascoltare anche l’ex sindaco di Umbertide per capire come è‬ ‪partita questa storia. All’inizio quell’area di proprietà comunale era‬ ‪riservata alla realizzazione di serre per disabili, c’è stata una‬ ‪variazione urbanistica che doveva prevedere lo spostamento delle serre per‬ ‪disabili altrove, ma questo non è avvenuto. Quell’area è stata quindi‬ ‪destinata ad associazionismo e attività culturali, mentre invece il centro‬ ‪islamico sarà un luogo di culto. L’associazione che promuove il centro‬ ‪islamico è formata da sette persone di origine extracomunitaria, che‬ ‪dovrebbero spiegare dove hanno trovato i fondi per costruire il centro.‬ ‪Chiamarlo centro di culto o centro culturale è solo un modo di usare la‬ ‪parola moschea. Poi non si capisce a cosa possa servire un locale tecnico a‬ ‪forma di torre e alto 13 metri. Si tratta di una moschea che avrà un impatto‬ ‪devastante su una piccola comunità. Si tratterebbe della settima struttura‬ ‪islamica d’Italia, anche se le procedure urbanistiche sono state corrette.‬ ‪Si prospetta una struttura imponente oltre all’arroganza di voler imporre‬ ‪quella struttura a una città che ha già una serie di criticità enormi:‬ ‪c’è un’area costruita (ex Fornace) che in seguito a una serie di‬ ‪fallimenti ha creato una zona fantasma, già occupata abusivamente, al centro‬ ‪di Umbertide, a cinquecento metri dal nuovo centro islamico. Quando si‬ ‪autorizzano operazioni così rilevanti bisogna anche prevedere le conseguenze‬ ‪delle scelte. Si cerca di imporre una operazione che travalica la‬ ‪possibilità di integrare della comunità umbertidese. C’è una base‬ esplosiva tra i 2000 stranieri islamici su 17mila abitanti presenti a‬ ‪Umbertide. Molti di questi stessi stranieri non vorrebbero vedere realizzato‬ ‪questo monumento alla divisione. Una scelta così impattante, con un‬ ‪simbolismo così forte, doveva essere condivisa e discussa con la comunità.‬ ‪Il problema non è l’ordine pubblico all’interno della moschea ma‬ ‪l’attrazione di persone verso quel simbolo, che in un piccolo centro può‬ essere una bomba ad orologeria. C’è un forte problema in città legato‬ ‪alla microcriminalità e allo spaccio di droga. Manca la sicurezza dato che‬ ‪dopo le 18 c’è solo una pattuglia dei Carabinieri per tutta l’Alta valle‬ ‪del Tevere”.‬ ‪ Sergio De Vincenzi (Ricci Presidente): “Si tratta di un progetto che va oltre ogni ‬‪possibile limite. In Francia i centri islamici hanno creato divisioni e‬ ‪problemi seri. Molto preoccupato per queste scelte, che manifestano‬ ‪l’incapacità di prevedere quali conseguenze ci saranno”.‬ ‪ Silvano Rometti (SeR): “Importante il rapporto con la Prefettura per misure‬ ‪che garantiscano la maggiore sicurezza della comunità. La situazione del‬ ‪centro culturale è ormai definita e le nostre valutazioni rischiano di‬ ‪essere influenzate da quanto avviene all’estero. Necessario aprire un‬ ‪confronto, dopo aver capito da dove provengono i finanziamenti, per capire‬ ‪come avere la massime garanzie quanto la struttura entrerà in funzione”.‬   Infine il primo cittadino umbertidese ha replicato‪“I Governi che si sono succeduti negli ultimi anni non hanno emanato norme‬ ‪che permettessero ai Comuni di gestire queste situazioni. Non partiamo‬ ‪dall’anno zero, la costruzione della struttura non attrarrà musulmani, ma‬ ‪servirà a quelli che già ci sono. Anzi il centro sarà anche piccolo per i‬ ‪2mila musulmani che vivono ad Umbertide. Non si tratta di una mega struttura‬ ‪ed è comunque meglio avere un punto definitivo e individuato dove si‬ ‪riuniscono i fedeli di quella religione. Non si possono creare ghetti, come‬ ‪avvenuto in passato anche ad Umbertide, dove nascono solo problemi. Sto‬ ‪aspettando che il Prefetto convochi la Commissione provinciale per l’ordine e la sicurezza per affrontare la questione del centro islamico e quello della‬ e‪x Fornace. La cittadinanza negli anni ha accettato la presenza degli‬ ‪extracomunitari, pur con qualche malumore legato ai sussidi sociali. Questa‬ ‪struttura ha dato la percezione vera di una presenza di extracomunitari di‬ ‪fede musulmana, una presenza ormai consolidata ma ora più evidente”.

13/10/2016 09:27:24

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: ''SULLA FCU CHIEDIAMO ANCORA CHIAREZZA''

La FCU è stata per molti anni oggetto di promesse per i partiti che governano la Regione. Uno di quei pescosi bacini elettorali da mandare avanti costi quel che costi, ma senza una reale strategia. Questa verità appare palese oggi che, mancando sia i soldi, sia un progetto, si “naviga” nel nulla. Eppure quella stessa classe politica che ha portato la ferrovia centrale umbra a una condizione disperata continua a fare promesse, chiedendo soldi al governo centrale e consegnando ad RFI, chiavi in mano, ma senza garanzie, almeno per quello che ne sappiamo, personale e struttura. Anzi, ciò che ne rimane dopo la prima fase di privatizzazione in favore del sistema su gomma (BusItalia). Contraddizione, lungimiranza strategica o ipocrisia? Si “concede”, senza però chiare su quale prospettiva concreta il sistema di trasporto ferroviario locale possa recuperare una sua dimensione. Umbertide cambia ritiene ancora e nonostante tutto fondamentale un investimento vero sulla ferrovia, ma vorremmo chiarezza e certezze, nel pieno rispetto degli utenti, del personale che vi opera e delle casse pubbliche. Dopo il Consiglio Comunale aperto convocato nel mese di febbraio 2016 in cui l'Assessore Regionale ai trasporti aveva assunto precisi impegni la situazione è cambiata, non in meglio. Per questo abbiamo chiesto al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale la convocazione urgente della commissione consiliare competente per avere aggiornamenti su alcuni aspetti fondamentali. Ad esempio in merito ai contenuti dell'accordo siglato dalla Regione per l'affidamento in concessione della rete ex FCU a RFI, agli interventi previsti a breve termine per dare un minimo di efficacia al trasporto ferroviario e le necessarie condizioni di sicurezza, al progetto strategico di lungo periodo definito per dare sostenibilità al trasporto ferroviario locale in un contesto di efficace intermodalità. Ed anche per avere un resoconto aggiornato dei lavori relativi alla bretella ferroviaria di Pierantonio ed ai costi sostenuti, nonchè una risposta credibile rispetto alla gestione del trasporto merci nel tratto ferroviario locale, unica soluzione che potrebbe giustificare un'opera al momento inutile ed inutilizzabile. Chiediamo inoltre, come già fatto per altri argomenti, la partecipazione in commissione dei soggetti portatori d'interessi, ad esempio sindacati ed associazione dei pendolari, in modo da offrire la possibilità di un confronto ampio e costruttivo, atto anche a dare contenuto e spessore all'istituto stessa della commissione consiliare. Umbertide cambia   Di seguito la richiesta inoltrata al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale Al Sindaco Del Comune di Umbertide Al Presidente del Consiglio Comunale   Umbertide li 11.10.2016 Oggetto: richiesta convocazione urgente commissione consiliare competente su FCU Dopo il Consiglio Comunale aperto convocato sulla situazione della ex FCU nel mese di febbraio 2016, in cui l'Assessore Regionale ai trasporti aveva assunto precisi impegni, la situazione è cambiata, non in meglio. Per questo chiediamo la convocazione urgente della commissione consiliare competente per avere aggiornamenti su alcuni aspetti fondamentali che riguardano la ferrovia locale. Ad esempio in merito ai contenuti dell'accordo siglato dalla Regione per l'affidamento in concessione della rete ex FCU a RFI, agli interventi previsti a breve termine per dare un minimo di efficacia al trasporto ferroviario e le necessarie condizioni di sicurezza, al progetto strategico di lungo periodo definito per dare sostenibilità al trasporto ferroviario locale in un contesto di efficace intermodalità. Ed anche per avere un resoconto aggiornato dei lavori relativi alla bretella ferroviaria di Pierantonio ed ai costi sostenuti, nonchè una risposta credibile rispetto alla gestione del trasporto merci nel tratto ferroviario locale, unica soluzione che potrebbe giustificare un'opera al momento inutile ed inutilizzabile. Chiediamo inoltre, come già fatto per altri argomenti, la partecipazione in commissione dei soggetti portatori d'interessi, ad esempio sindacati ed associazione dei pendolari, in modo da offrire la possibilità di un confronto ampio e costruttivo, atto anche a dare contenuto e spessore all'istituto stessa della commissione consiliare.   Il Gruppo Consiliare Umbertide cambia Claudio Faloci Luigino Orazi Stefano Conti

12/10/2016 14:19:44

Notizie » Politica Vittorio Galmacci è il nuovo commissario comunale Lega Nord Umbertide Montone

Vittorio Galmacci è il nuovo commissario comunale Lega Nord Umbertide Montone   Sarà Vittorio Galmacci il nuovo commissario comunale della Lega Nord Umbertide – Montone. Ad annunciarlo il segretario dell’Alto Tevere Nico Mazzoni che precisa: “Vittorio Galmacci ha un’esperienza politica e territoriale di rilievo. E’ molto preparato ed ha ottime conoscenze, il suo arrivo come commissario comunale non può che far bene alla Lega Nord. Nell’ultima tornata elettorale a Città di Castello, abbiamo quasi triplicato i voti, segno del lavoro certosino portato avanti dall’intera sezione: ad Umbertide e Montone vogliamo fare lo stesso, vogliamo crescere con umiltà a fianco dei nostri concittadini e prepararci per liberare Umbertide dalla morsa del Pd che con la costruzione della moschea, ad insaputa della popolazione, ha davvero toccato il fondo”. "Le troppe tasse, i cittadini sempre più poveri, quest'Europa che con la sua moneta unica ci soffoca lentamente ma inesorabilmente, la legge Fornero, il dilagare dell'immigrazione clandestina e il processo di islamizzazione che qualcuno vorrebbe imporci sono solo alcuni dei problemi che quotidianamente incontrano i cittadini e per i quali la Lega si batte – ha spiegato Galmacci – Arrivo al Carroccio dopo anni di esperienza politica sul campo e sono sicuro che lavorando a testa bassa e concretamente riusciremo a mettere in piedi una squadra preparata pronta a operare a fianco dei cittadini, tutelandoli da quelle che sono le enormi lacune della sinistra sia a livello comunale che nazionale”.          

07/10/2016 15:07:50

Notizie » Politica Comunicato del consigliere comunale di Umbertide Cambia Luigino Orazi

Riceviamo e pubblichiamo COMUNICATO STAMPA- LUIGINO ORAZI. CONSIGLIERE DI UMBERTIDE CAMBIA   «Per la certificazione della fine ingloriosa di questa Amministrazione c’è voluto, da ultimo, l’intervento strampalato e con l’acqua alla gola del Sindaco Locchi sulla risoluzione del problema tecnico che impedisce di ricevere correttamente il segnale RAI nella Valle del Niccone. Ha rivendicato un suo merito e del “pro-sindaco Giulietti”, bacchettando Umbertide cambia - che ha sempre ribadito di aver dato sulla vicenda un contributo, nei propri limiti istituzionali, insieme ad altri – per il modo di fare opposizione. Il problema vero è che non c’è sindaco, maggioranza e governo e non ci si può nascondere dietro gli attacchi scomposti alle opposizioni che fanno il loro mestiere. Quando Locchi, Giulietti e il Pd non governeranno più ad Umbertide - questione di mesi - si accorgeranno cosa significa democrazia e fare opposizione. Intanto, il sindaco e la Giunta a scadenza Locchi ci dicano perché a non è ancora arrivato, (o se arrivera' in ritardo ) il comunicato ufficiale dell’Amministrazione sull’ultimo Consiglio comunale, guarda caso basato su un ordine del giorno di Umbertide cambia. Ricordo che l’odg riguardava le nostre proposte (purtroppo non governiamo, caro Sindaco, non possiamo fare atti amministrativi) sui percorsi molto avanzati da mettere in campo per l'integrazione nella città delle varie comunità straniere. La risposta? Assessori e consiglieri del Pd hanno incominciato ad abbassare la testa, guardare il cellulare e il soffitto. Non un intervento. Gelo e afasia assoluta. L’unico che si è distinto è stato il presidente del consiglio Natale, che ha esposto in maniera libera e coraggiosa tutte le sue perplessità, riconoscendo al proprio partito e alla sua amministrazione di avere gestito il centro culturale-moschea in maniera arrogante, autoritaria e per niente trasparente. Anche la (ipotetica) convezione con il centro islamico-moschea è un segreto di Stato: nessuno ne sa niente, nemmeno i consiglieri del Pd e l’ineffabile Giunta, che sanno solo di dire no a Umbertide cambia e sempre sì alle proposte della comunità araba islamica. Purtroppo la mancanza di idee e una vera cultura repubblicana appiattiscono il Pd e l’Amministrazione su posizioni di subalternità politica e culturale. Intanto il concreto sindaco e la sua Giunta, oltre a rivendicare il caso RaiWay (rispetto al quale non hanno mosso una paglia !), incomincino anche a rivendicare la propria responsabilità sulla mancata costruzione della ex serra per disabili (stiamo a proposito depositando la petizione popolare: anche questo è un colpo di stato dell’opposizione?), la nullità assoluta sulla ex Fornace, le scelte sull'ex magazzino tabacchi, il fallimento sul trasporto ferroviario e la situazione di un bilancio che non ha neppure un centesimo per coprire le buche delle strade. Ci darà, caro Sindaco, che la colpa è di Umbertide cambia. Proprio Lei che ha governato nelle precedenti Giunte, con l’onorevole Giulietti, come assessore, capo gruppo Pd e segretario di partito e oggi purtroppo sindaco.”  

06/10/2016 21:11:02

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