Notizie » Politica Umbertide Cambia: il silenzio della Giunta sui diritti e le unioni civili

Riceviamo e pubblichiamo  Il silenzio della Giunta sui diritti e unioni civili «C’è del metodo nel silenzio dell’Amministrazione. Fa resistenza passiva al Governo, altrimenti non si spiega. Non può essere solo negligenza.». Umbertide cambia punta stavolta il dito sulla mancata applicazione della legge sulle unioni civili da parte del Sindaco e della Giunta, ormai operativa.   «Il fatto che il Sindaco si è chiuso in un silenzio eremitico, fa sì che non sappiamo - afferma il presidente di Umbertide cambia, Gianni Codovini - se Egli ha dato la sua disponibilità a celebrare le unioni civili e se abbia, insieme alla Giunta, individuato  gli ufficiali di stato civili preposti a questo atto. La legge 76/2016 e il Regolamento attuativo parlano chiaro, non permettendo ritardi e omissioni da parte dei Comuni.». Così i consiglieri di Umbertide cambia Conti, Faloci, Orazi lanciano una proposta e assumono in prima persona le responsabilità: «nelle more del silenzio  del Sindaco e della Giunta, ma anche del gruppo Pd in Consiglio, diamo la nostra disponibilità ad officiare le unioni civili per senso dello Stato e per la condivisione della legge. La timidezza che mostra questa Giunta e il gruppo Pd per i diritti civili – che sono invece per noi un fondamento del nostro programma – la dice lunga sulla loro cultura liberale e progressista. Se pochi mesi fa ci hanno bocciato l’introduzione ad Umbertide del testamento vitale per cavilli, oggi la legge Cirinnà del governo Renzi non dà alibi. Se non la condividono diano almeno un segnale di rispetto per i valori repubblicani . Noi ci siamo.». Gianni Codovini, Stefano Conti, Claudio Faloci, Luigino Orazi.

17/08/2016 15:49:48

Notizie » Politica Umbertide Cambia: il silenzio della Giunta sui diritti e le unioni civili

Riceviamo e pubblichiamo  Il silenzio della Giunta sui diritti e unioni civili «C’è del metodo nel silenzio dell’Amministrazione. Fa resistenza passiva al Governo, altrimenti non si spiega. Non può essere solo negligenza.». Umbertide cambia punta stavolta il dito sulla mancata applicazione della legge sulle unioni civili da parte del Sindaco e della Giunta, ormai operativa.   «Il fatto che il Sindaco si è chiuso in un silenzio eremitico, fa sì che non sappiamo - afferma il presidente di Umbertide cambia, Gianni Codovini - se Egli ha dato la sua disponibilità a celebrare le unioni civili e se abbia, insieme alla Giunta, individuato  gli ufficiali di stato civili preposti a questo atto. La legge 76/2016 e il Regolamento attuativo parlano chiaro, non permettendo ritardi e omissioni da parte dei Comuni.». Così i consiglieri di Umbertide cambia Conti, Faloci, Orazi lanciano una proposta e assumono in prima persona le responsabilità: «nelle more del silenzio  del Sindaco e della Giunta, ma anche del gruppo Pd in Consiglio, diamo la nostra disponibilità ad officiare le unioni civili per senso dello Stato e per la condivisione della legge. La timidezza che mostra questa Giunta e il gruppo Pd per i diritti civili – che sono invece per noi un fondamento del nostro programma – la dice lunga sulla loro cultura liberale e progressista. Se pochi mesi fa ci hanno bocciato l’introduzione ad Umbertide del testamento vitale per cavilli, oggi la legge Cirinnà del governo Renzi non dà alibi. Se non la condividono diano almeno un segnale di rispetto per i valori repubblicani . Noi ci siamo.». Gianni Codovini, Stefano Conti, Claudio Faloci, Luigino Orazi.

17/08/2016 15:49:48

Notizie » Politica Moschea ad Umbertide: dichiarazione di Giovanna Monni (centrodestra)

La consigliera di Umbertide Viva (centrodestra),  Giovanna Monni, riguardo il centro culturale islamico: "L’Amministrazione ha finalmente prodotto, a più di un mese dalla richiesta formulata da U.C. e M5S nel consiglio serale sulla moschea, una relazione sul procedimento tecnico amministrativo di alienazione che ha riguardato il comparto “Serra disabili” ovvero quella consistente rata di terreno, un tempo adibito ad attività di recupero e inserimento di persone disabili, oggi oggetto di rapida edificazione pro preghiera di fede islamica. Di fronte alla relazione e in assenza di una nuova serra per disabili, vengono da fare subito alcune considerazioni. Il terreno, un tempo previsto in Prg quale “Area attrezzature per servizi di interesse generale” (Ap) diveniva con doppio passaggio in Consiglio comunale (per adozione e approvazione) “Tessuto consolidato produttivo” (Tpc – Mia) di 7.330 metri quadrati e si era ben lontani dal pensare che da zona produttiva divenisse luogo di culto islamico. Non basta. Nella delibera consiliare che ha formalizzato la variante (Dcc n. 52 del 27 settembre 2010) i consiglieri presenti, di buon grado, addivenivano a voto favorevole poiché la medesima variante veniva giustificata con testuali parole: “valorizzazione dell’area al fine di reperire risorse necessarie alla delocalizzazione della struttura “ex serra comunale” in altre parole la variante aumentava il valore del terreno e perciò aumentavano le risorse da impiegare nella nuova serra da realizzare in zona pineta. Alla variante è seguita la lottizzazione e la vendita. L’associazione Islamica acquistava il lotto 3 per poi chiedere, successivamente, la delocalizzazione del lotto acquistato in altra area di sedìme, quella adiacente alla pubblica via, l’acquisto di altro lotto (metri quadrati 600) e di area da destinare a parcheggio lungo la pubblica via. Nessuna richiesta è stata respinta, anzi, in ossequio alla vera integrazione culturale, il Comune riteneva opportuno trasferire la proprietà del secondo lotto di ampliamento e l’area parcheggio escludendo un nuovo bando di vendita. Secondo l’amministrazione era inutile indire una nuova procedura pubblica poiché l’associazione aveva già acquistato il lotto 3 e il mercato locale non lasciava presagire dell’esistenza di acquirenti interessati. Giustificazioni semplicistiche e paradossali se si pensa che ogni anno il valore degli immobili comunali da alienare viene inserito in Bilancio preventivo (nella consapevolezza che nessun vorrebbe acquistarli !!!) Ma se queste sono valutazioni squisitamente tecniche vi sono poi valutazioni di natura politica comuni alla maggioranza dei cittadini. Se la cittadinanza fosse stata informata o avesse avuto possibilità di esprimersi oggi la moschea non sarebbe in corso di realizzazione, tanta è la paura e la consapevolezza che l’integrazione non è fra gli interessi della comunità islamica locale. Pare poi alquanto strano, torno a ribadirlo,  che l’allora sindaco Giulietti non abbia ricevuto i rappresentanti dell’associazione islamica se non prima della variante almeno nella imminenza del bando di vendita e si presta a facile contestazione questo suo atteggiamento oscurantista con il quale ha tenuto la vicenda moschea avvolta nel completo silenzio fino al 2014. A pensar male sarà pur peccato ma spesso ci si azzecca."

11/08/2016 14:34:16

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: SUL PERSONALE COMUNALE OCCORRE UN PIANO COMPLESSIVO

“In merito al ricorso alle agenzie interinali per l'assunzione di educatori presso l'asilo nido abbiamo chiesto l'immediata convocazione della commissione consiliare competente, al fine di verificare i profili di opportunità e legittimità della scelta effettuata dall'Amministrazione comunale, ed abbiamo sollecitato la partecipazione in commissione delle rappresentanze sindacali aziendali e territoriali, in modo da poter considerare l'opinione dei dipendenti”. Anche in materia di personale Umbertide cambia sottolinea un evidente e motivato dissenso con la Giunta comunale. “La risorsa umana e professionale – spiega Claudio Faloci, capogruppo della lista civica – è una delle più importati nell'ambito di ogni organizzazione. Vogliamo allora capire qual è la strategia dell'Amministrazione in materia di personale. Utilizzare il contratto di somministrazione al di fuori di un quadro generale di organizzazione dell’Ente e delle esigenze di personale e senza prevedere regole di trasparenza e criteri di priorità per fasce svantaggiate rappresenta un precedente assolutamente pericoloso e privo di un contesto di riferimento, come pure l’esternalizzazione del centro elaborazione dati senza la definizione di un quadro di gestione del servizio e delle esigenze operative. Il tutto in assenza di un disegno complessivo che dia il senso di un efficientamento della macchina amministrativa, di una effettiva semplificazione dell'attività, di una adeguata risposta alle esigenze dei diversi uffici, di una adeguata garanzia di formazione ed aggiornamento del personale stesso. Sono aspetti che impattano decisamente, non solo sui costi,  quanto sulla qualità dei servizi e che quindi interessano tutti i cittadini”. “Vogliamo inoltre sapere – continua Faloci - come il Comune di Umbertide ha contribuito in generale al riassorbimento del personale in esubero della Provincia inserito sul portale della mobilità, ed in particolare per i vigili provinciali, e come intende mantenere e potenziare quei servizi così tanto utili agli utenti di riferimento come quello per il lavoro, il controllo costruzioni, la caccia e pesca, ora di competenza della Regione, ed insieme la viabilità provinciale, che rischiano di non essere più fruibili per i cittadini, come già accaduto per il servizio Enel, attivato presso lo sportello decentrato della Provincia ed oggi non più presente”.                                                                                                                                                Umbertide cambia   Di seguito la nota inviata all’Amministrazione Comunale     Al Sindaco del Comune di Umbertide   Al Presidente del Consiglio Comunale   All’Assessore competente in materia di personale   Ai Consiglieri Comunali   Al Segretario Generale   Al Responsabile del personale   Ai membri della RSU e della delegazione trattante     Umbertide li 8.8.2016   Oggetto: richiesta convocazione urgente commissione consiliare competente in materia di personale   Preso atto delle Delibere approvate dalla Giunta in merito al ricorso alle agenzie interinali per l'assunzione di educatori con contratto di somministrazione  presso l'asilo nido e della determina dirigenziale che avvia le procedure per l’affidamento del servizio, il gruppo consiliare Umbertide cambia chiede l'immediata convocazione della commissione consiliare competente al fine di verificare i profili di opportunità e legittimità della scelta effettuata.   Chiediamo inoltre che vengano convocate in commissione le rappresentanze sindacali aziendali e territoriali, in modo da poter considerare l'opinione dei dipendenti.   Riteniamo la risorsa umana e professionale una delle più importati nell'ambito di ogni organizzazione e vogliamo capire qual è la strategia dell'Amministrazione in materia.   Utilizzare il contratto di somministrazione al di fuori di un quadro generale di organizzazione dell’Ente e delle esigenze di personale e senza prevedere regole di trasparenza e criteri di priorità per fasce svantaggiate ci sembra un precedente pericoloso e privo di un contesto di riferimento, come pure l’esternalizzazione del centro elaborazione dati senza la definizione di un quadro di gestione del servizio e delle esigenze operative.   Il tutto in assenza di un disegno complessivo che dia il senso di un efficientamento della macchina amministrativa, di una effettiva semplificazione dell'attività, di una adeguata risposta alle esigenze dei diversi uffici, di una adeguata garanzia di formazione ed aggiornamento del personale stesso.   Sono aspetti che impattano decisamente, non solo sui costi,  quanto sulla qualità dei servizi e che quindi interessano tutti i cittadini e di conseguenza debbono coinvolgere anche i gruppi consiliari.   Vogliamo inoltre sapere come il Comune di Umbertide ha contribuito in generale al riassorbimento del personale in esubero della Provincia inserito sul portale della mobilità, ed in particolare per i vigili provinciali, e come intende mantenere e potenziare quei servizi così tanto utili agli utenti di riferimento come quello per il lavoro, il controllo costruzioni, la caccia e pesca, ora di competenza della Regione, ed insieme la viabilità provinciale, che rischiano di non essere più fruibili, come già accaduto per il servizio Enel, attivato presso lo sportello decentrato della Provincia ed oggi non più presente.   Gruppo consiliare Umbertide cambia   Claudio Faloci Luigino Orazi Stefano Conti  

10/08/2016 13:11:55

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: SUL PERSONALE COMUNALE OCCORRE UN PIANO COMPLESSIVO

“In merito al ricorso alle agenzie interinali per l'assunzione di educatori presso l'asilo nido abbiamo chiesto l'immediata convocazione della commissione consiliare competente, al fine di verificare i profili di opportunità e legittimità della scelta effettuata dall'Amministrazione comunale, ed abbiamo sollecitato la partecipazione in commissione delle rappresentanze sindacali aziendali e territoriali, in modo da poter considerare l'opinione dei dipendenti”. Anche in materia di personale Umbertide cambia sottolinea un evidente e motivato dissenso con la Giunta comunale. “La risorsa umana e professionale – spiega Claudio Faloci, capogruppo della lista civica – è una delle più importati nell'ambito di ogni organizzazione. Vogliamo allora capire qual è la strategia dell'Amministrazione in materia di personale. Utilizzare il contratto di somministrazione al di fuori di un quadro generale di organizzazione dell’Ente e delle esigenze di personale e senza prevedere regole di trasparenza e criteri di priorità per fasce svantaggiate rappresenta un precedente assolutamente pericoloso e privo di un contesto di riferimento, come pure l’esternalizzazione del centro elaborazione dati senza la definizione di un quadro di gestione del servizio e delle esigenze operative. Il tutto in assenza di un disegno complessivo che dia il senso di un efficientamento della macchina amministrativa, di una effettiva semplificazione dell'attività, di una adeguata risposta alle esigenze dei diversi uffici, di una adeguata garanzia di formazione ed aggiornamento del personale stesso. Sono aspetti che impattano decisamente, non solo sui costi,  quanto sulla qualità dei servizi e che quindi interessano tutti i cittadini”. “Vogliamo inoltre sapere – continua Faloci - come il Comune di Umbertide ha contribuito in generale al riassorbimento del personale in esubero della Provincia inserito sul portale della mobilità, ed in particolare per i vigili provinciali, e come intende mantenere e potenziare quei servizi così tanto utili agli utenti di riferimento come quello per il lavoro, il controllo costruzioni, la caccia e pesca, ora di competenza della Regione, ed insieme la viabilità provinciale, che rischiano di non essere più fruibili per i cittadini, come già accaduto per il servizio Enel, attivato presso lo sportello decentrato della Provincia ed oggi non più presente”.                                                                                                                                                Umbertide cambia   Di seguito la nota inviata all’Amministrazione Comunale     Al Sindaco del Comune di Umbertide   Al Presidente del Consiglio Comunale   All’Assessore competente in materia di personale   Ai Consiglieri Comunali   Al Segretario Generale   Al Responsabile del personale   Ai membri della RSU e della delegazione trattante     Umbertide li 8.8.2016   Oggetto: richiesta convocazione urgente commissione consiliare competente in materia di personale   Preso atto delle Delibere approvate dalla Giunta in merito al ricorso alle agenzie interinali per l'assunzione di educatori con contratto di somministrazione  presso l'asilo nido e della determina dirigenziale che avvia le procedure per l’affidamento del servizio, il gruppo consiliare Umbertide cambia chiede l'immediata convocazione della commissione consiliare competente al fine di verificare i profili di opportunità e legittimità della scelta effettuata.   Chiediamo inoltre che vengano convocate in commissione le rappresentanze sindacali aziendali e territoriali, in modo da poter considerare l'opinione dei dipendenti.   Riteniamo la risorsa umana e professionale una delle più importati nell'ambito di ogni organizzazione e vogliamo capire qual è la strategia dell'Amministrazione in materia.   Utilizzare il contratto di somministrazione al di fuori di un quadro generale di organizzazione dell’Ente e delle esigenze di personale e senza prevedere regole di trasparenza e criteri di priorità per fasce svantaggiate ci sembra un precedente pericoloso e privo di un contesto di riferimento, come pure l’esternalizzazione del centro elaborazione dati senza la definizione di un quadro di gestione del servizio e delle esigenze operative.   Il tutto in assenza di un disegno complessivo che dia il senso di un efficientamento della macchina amministrativa, di una effettiva semplificazione dell'attività, di una adeguata risposta alle esigenze dei diversi uffici, di una adeguata garanzia di formazione ed aggiornamento del personale stesso.   Sono aspetti che impattano decisamente, non solo sui costi,  quanto sulla qualità dei servizi e che quindi interessano tutti i cittadini e di conseguenza debbono coinvolgere anche i gruppi consiliari.   Vogliamo inoltre sapere come il Comune di Umbertide ha contribuito in generale al riassorbimento del personale in esubero della Provincia inserito sul portale della mobilità, ed in particolare per i vigili provinciali, e come intende mantenere e potenziare quei servizi così tanto utili agli utenti di riferimento come quello per il lavoro, il controllo costruzioni, la caccia e pesca, ora di competenza della Regione, ed insieme la viabilità provinciale, che rischiano di non essere più fruibili, come già accaduto per il servizio Enel, attivato presso lo sportello decentrato della Provincia ed oggi non più presente.   Gruppo consiliare Umbertide cambia   Claudio Faloci Luigino Orazi Stefano Conti  

10/08/2016 13:11:55

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: CHIESTA UNA RELAZIONE SU INQUINAMENTO FALDE E FIUME TEVERE

A fronte delle ordinanze emesse per l’inquinamento delle falde acquifere presenti nell’ambito del territorio comunale il gruppo consiliare Umbertide cambia ha chiesto la convocazione urgente della competente commissione consiliare, con la presenza dell’ARPA. In occasione della stessa la lista civica ha chiesto di approfondire anche la situazione relativa al fiume Tevere. Per entrambi gli argomenti è stata una relazione scritta.                                                                                                                                                Umbertide cambia   Di seguito la nota di richiesta inviata         Al Sindaco del Comune di Umbertide   Al Presidente del Consiglio Comunale   Al Presidente della Terza Commissione Consiliare     Umbertide 10.08.2016     Oggetto: Umbertide cambia – richiesta convocazione urgente terza commissione.   A fronte delle ordinanze emesse per l’inquinamento delle falde acquifere presenti nell’ambito del territorio comunale si chiede la convocazione urgente della competente commissione consiliare, con la presenza dell’ARPA. In occasione della stessa si chiede di approfondire anche la situazione relativa al fiume Tevere. Per entrambi gli argomenti si chiede una relazione scritta.     Gruppo consiliare Umbertide cambia   Claudio Faloci Luigino Orazi Stefano Conti  

10/08/2016 13:04:10

Notizie » Politica Umbertide: la questione moschea spacca il PD

Ancora polemiche ad Umbertide, in particolare all'interno del PD, in merito alla costruzione del nuovo centro culturale islamico. A bacchettare il primo cittadino umbertidese Marco Locchi, è il Vice Presidente dell'Assemblea Regionale, Marco Vinicio Guasticchi. In un'intervista apparsa oggi sul quotidiano La Nazione, il numero due del Consiglio Regionale ha dichiarato: “Dire che le mie azioni dipendano solo dalla voglia di apparire, è poco serio e soprattutto denota che la politica dello struzzo ancora impera ad Umbertide. Mi rendo conto delle difficoltà di Locchi a giustificare un insediamento così impattante sia da un punto di vista strutturale che sociale, ma faccio ciò che doveva essere fatto dall’inizio: chiedere chiarimenti, approfondimenti, e soprattutto la provenienza reale delle risorse destinate alla moschea, non è cosa da poco. Minimizzare tutto come se fosse una normale pratica urbanistica, invece, non è corretto nei confronti dei cittadini “. “Credo nel dialogo culturale e religioso , ma mi trovo ad assistere ad un gioco delle parti di amministratori che un tempo autorizzarono la moschea e che invece oggi lasciano la patata bollente in mano a Locchi, in grande difficoltà decisionale e non solo. Non avrei le certezze di Locchi in merito ad un voto contrario del consiglio a una mozione critica sulla moschea. Lo invito a leggere meglio le dichiarazioni dei consiglieri Rometti e Chiacchieroni, oltre che mie,  e scoprirebbe un atteggiamento guardingo e sicuramente riflessivo. Quanto a me rivendico il fatto di essere cattolico con orgoglio, consapevole che non si fa integrazione solo consentendo la costruzione di quella che potrebbe diventare la settima moschea per grandezza in Italia”.

09/08/2016 15:46:04

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